23.04.2014
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Il Medico Risponde

L'ostetrica risponde

a cura dei dottori
Daria Darchi
Maria Chiara Giusteri
Eleonora Marino
Alessia Pontillo


Pianto e rifiuto del seno

(12.04.2014 - 18:31)

Buonasera, sono la mamma di Caterina, una bimba di due mesi splendida e in ottima salute. Purtroppo da circa 3 settimane mi trovo a fronteggiare con una certa frequenza, quando la allatto, pianti disperati rifiuti del seno. Sono in difficoltà perché questa reazione mi porta in uno stato di profonda insicurezza e senso di inadeguatezza, perché non so aiutarla..Sono coliche? Reflusso? Infiammazione dell'esofago? Perché non accade sempre? Il confronto con le ostetriche del centro nascita sul territorio non mi è stato di aiuto perché sottovalutano la cosa. Questo mi fa pensare che non sia nulla di grave ma non risolve la mia insicurezza. Aiuto!

Lettera non firmata

Carissima neomamma,
dalle sue parole si capisce che è molto preoccupata e demoralizzata da questa situazione, che però non è infrequente e nemmeno grave, soprattutto se non accade ogni volta che attacca la bambina al seno, ma solo in alcuni casi. Spesso questo rifiuto del seno è dovuto alle colichette: il neonato ha mal di pancia poiché non riesce ad espellere l'aria dall'intestino ed è molto irritabile, nulla riesce a consolarlo e talvolta non vuole nemmeno attaccarsi, proprio perché non ha fame, ma dolore, altre volte invece preferisce attaccarsi perché lo aiuta a far uscire l'aria. A volte invece il bambino rifiuta di attaccarsi per cause diverse: un profumo diverso usato dalla mamma, una crema con un odore che lui non riconosce, un particolare cibo assunto dalla mamma che ha dato al latte un sapore non gradito... Purtroppo però questa situazione agita la mamma e di conseguenza irrita ancor di più il bambino, per cui, anche se è difficile, cerchi di iniziare la poppata in un ambiente rilassante, magari con le luci soffuse, in modo da essere il più tranquilla possibile e passare questo stato d'animo anche alla sua bambina. Se il problema però si presenta ad ogni poppata, allora le motivazioni possono essere diverse ed è meglio approfondire la situazione con l'ostetrica o il pediatra di fiducia. Rimango a disposizione,


Rapporto completo all'undicesimo giorno di ciclo

(01.04.2014 - 13:38)

Salve, sono una ragazza di 25 anni con un ciclo tutto sommato regolare (28-30 gg) solo raramente mi è successo di averlo al 33simo giorno. Il mio primo giorno di ciclo risale al 18 marzo verso tarda sera, il giorno 29 sempre di marzo ho avuto un rapporto completo con mio marito, potrei aver contratto una gravidanza? Da premettere che il giorno dopo ho avuto perdite simili alla chiara d'uovo e qualche doloretto alle ovaie simili a quelli dell'ovulazione. Ma non sarebbe un po’ presto fecondare circa 10 - 11 giorni dall'inizio del ciclo? Ringrazio anticipatamente per la risposta.

Lettera non firmata

Carissima ragazza,
ogni volta che si ha un rapporto non protetto c'è la possibilità che avvenga un concepimento, chiaramente questa probabilità è più forte nei giorni intorno all'ovulazione. Non è impossibile avere l'ovulazione prima del 14° giorno e il muco spesso inizia anche due o tre giorni prima del vero e proprio momento ovulatorio. La durata del ciclo mestruale infatti dipende da quando si ha l'ovulazione: quando si vede la mestruazione significa che 14 giorni prima è avvenuta l'ovulazione e si era quindi fertili. Se ha avuto l'ovulazione l'undicesimo giorno del ciclo, verosimilmente avrà le mestruazioni dopo 25 giorni e non 28, a meno che non si sia instaurata una gravidanza. Quando invece il ciclo dura 30 giorni, significa che l'ovulazione ha ritardato di due giorni ed è arrivata il sedicesimo giorno. Non possiamo sapere quando verrà l'ovulazione, per questo motivo quando si cerca una gravidanza è meglio iniziare ad avere rapporti fin dai primi giorni dopo le mestruazioni e concentrarli quando si vede il muco. Rimango a disposizione,


Ho paura del terzo taglio cesareo!

(28.03.2014 - 13:10)

Salve, sono all'inizio della mia terza gravidanza, ne sono felicissima ma ho il terrore del terzo cesareo. Ho fatto il primo a marzo 2011 il secondo novembre 2012. Questo, se Dio vorrà, novembre prossimo. La prego, può dirmi quanti e quali rischi ci sono?? Da premettere che non ho avuto nessun problema con le precedenti gravidanze. Grazie mille..

Lettera non firmata

Carissima mamma,
il taglio cesareo è un intervento chirurgico e come tale presenta alcuni rischi legati a vari fattori, alcuni propri dell'operazione e dell'anestesia, altri invece derivanti dalla situazione specifica della donna. Non posso quindi quantificare il suo rischio specifico, in quanto per farlo correttamente bisognerebbe conoscere approfonditamente la sua storia, le sue eventuali patologie, l'età, il peso... È vero però che in generale aver avuto in precedenza un taglio cesareo aumenta il rischio di complicanze placentari e quindi anche di problemi di emorragia post-parto o di placenta previa, senza contare il forte dolore post-operatorio. Inoltre il taglio cesareo, soprattutto se ripetuto, può dare problemi futuri di infertilità e di necessità di altri interventi addominali. Per valutare però quali rischi corre è importante sapere i motivi per cui viene eseguito un taglio cesareo e riuscire a ponderare bene se i benefici per la sua salute e quella del suo bambino superino veramente i rischi correlati all'intervento. Inoltre, le consiglio anche di informarsi circa la possibilità di eseguire un travaglio di prova (VBAC) in quanto è possibile anche dopo due tagli cesarei, evitando così una terza operazione chirurgica. Rimango a disposizione,


Perdita di latte

(22.03.2014 - 21:59)

Gentile dottoressa, ho un dubbio da quanto ho smesso di allattare mia figlia nel novembre 2012 continuo a perdere latte e liquido giallo simile al colostro non ho dato peso ma ora che sono sicura al 100% di non essere incinta inizio a preoccuparmi ho un gran mal di testa linfonodi nella nuca e zona gola ingrossati un aumento di peso di 15 kg in 1 anno. Cosa devo fare? Attendo risposta. Grazie, cordiali saluti.

Valentina

Carissima Valentina,
è possibile che abbia ancora in circolo un alto livello di prolattina, l'ormone che fa produrre latte, e per questo motivo le perdite di latte dal capezzolo stanno continuando. Molto probabilmente le sue ovaie non hanno ancora ricominciato ad ovulare regolarmente (l'allattamento e l'aumento di peso hanno sicuramente inciso su questo), per cui le consiglio di sottoporsi ad una visita medica, dove verrà valutata meglio la sua situazione: si prenderà in considerazione anche da quanto tempo ha partorito, per quanto tempo ha allattato, com'erano i suoi cicli prima della gravidanza... Inoltre verrà valutata l'utilità o meno di eseguire dei dosaggi ormonali per capire se ha ancora un'iperprolattinemia e per valutare eventuali terapie per ripristinare il suo equilibrio ormonale. Rimango a disposizione,


Raggi X, mammografia, chemio/radioterapia e gravidanza

(18.03.2014 - 16:27)

Io e mio marito abbiamo deciso di concepire un bimbo, ma, proprio subito dopo aver preso questa decisione, abbiamo scoperto che purtroppo mia madre ha un tumore al seno, motivo per cui sono andata e continuerò ad andare spesso in ospedale, con attese più o meno lunghe in prossimità di reparti in cui fanno raggi x, mammografia, chemio e radioterapia, ancora non sappiamo se, dopo l'intervento, mia madre dovrà fare terapia e quale, vorrei sapere se è consigliabile che rimandiamo il concepimento o se posso stare tranquilla, e se, nel caso in cui dovessi essere incinta (penso di no) ci sono pericoli. Grazie

Lettera non firmata

Carissima Signora,
in generale le radiazioni emanate da macchinari e da alcune terapie possono interferire con la salute del feto, soprattutto se la futura mamma viene esposta a questi raggi nel primo trimestre di gravidanza. Nel suo caso però non vedo per ora nessun pericolo, in quanto il solo fatto di accompagnare una persona nei reparti di radiologia non la espone a queste radiazioni direttamente. Esistono però alcuni esami diagnostici (come la scintigrafia) ed alcune radioterapie che richiedono accorgimenti particolari: nelle ore successive all'esame o alla somministrazione della terapia il paziente è tenuto a non stare a contatto con donne in gravidanza e bambini, proprio per non esporli al rischio di radiazioni. Nel suo caso specifico, potrete valutare il comportamento da tenere una volta conosciuto il percorso diagnostico-terapeutico a cui sua madre dovrà essere sottoposta, senza rimandare a priori il concepimento. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni,


Movimenti fetali: c'è da preoccuparsi anche quando il bimbo si muove tanto?

(12.03.2014 - 09:59)

Buongiorno, ho bisogno di un vostro consiglio. Ho 33 anni, due mesi fa ho perso la mia bambina poco prima di partorire. La gravidanza è stata perfetta, Lei stava benissimo. Mi hanno detto che la bambina era perfetta, di misure e di organi, è morta per asfissia causata dal giro serrato di cordone ombelicale. Mi avevano detto di preoccuparmi se io non la sentivo muovere, ma lei si muoveva e pure tanto! Ma adesso mi chiedo: se non si muove mi devo preoccupare, se si muove tanto potrebbe strozzarsi... quindi: come mi devo comportare? Grazie infinite

Lettera non firmata

Carissima,
la presenza di movimenti fetali è sempre da considerarsi un indicazione di benessere del bambino, per questo motivo viene raccomandato alle gestanti di fare attenzione a come sono questi movimenti: più movimenti ci sono, più il bambino sta bene. Purtroppo però è anche vero che quando i bimbi si muovono molto provocano giri di funicolo, talvolta anche dei nodi, che in alcuni casi possono portare a conseguenze gravi che non si possono prevedere, come nel suo caso. In generale però rimane la raccomandazione di recarsi a fare un controllo se si sente muovere poco il bimbo, o non si sente affatto, per controllare se c'è qualcosa che non va, e non quando si muove tanto. Mi dispiace molto per la sua perdita e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti,


Perdite marroni a inizio gravidanza

(10.03.2014 - 11:38)

Buongiorno, scrivo per sottoporre il mio problema. Da circa 4 giorni noto delle perdite marroncine visibili sulla carta igienica dopo essere andata in bagno. Non mi provocano dolore, ma per sicurezza alla prima perdita (ero a 5+0) sono andata in P.S. dove mi hanno visitata e sottoposta a eco transvaginale. Dall'eco risulta visibile camera gestazionale con sacco vitellino in utero di 3.8 mm. La prima visita mi è stata data per il giorno 1 aprile. Secondo lei devo preoccuparmi per queste perdite? Può significare che la gravidanza non stia andando bene? Oggi sono a 5+4. Grazie

Martina

Cara Martina,
le perdite marroncine che ha potrebbero essere dovute a vari fattori, non per forza ad una complicazione della iniziale gravidanza. Spesso infatti queste perdite possono essere dovute alle visite vaginali oppure anche ai rapporti sessuali. Purtroppo non posso dirle da cosa siano causate, se rimangono marroncine e scarse non sono preoccupanti, se invece si fanno più abbondanti sarà necessario un controllo in ospedale; non le resta che attendere qualche giorno e vedere come proseguono. Rimango a disposizione,


Ritardo mestruazione: i test sono affidabili?

(08.03.2014 - 10:51)

Buongiorno, premetto che credo di non essere incinta, visto che il mio ultimo rapporto l'ho avuto a inizio gennaio, e anche se ho avuto le mestruazioni a gennaio e a febbraio (in anticipo di 5 gg), poiché mi si sono presentati con una durata di due gg, sia a gennaio (a 20 gg dal rapporto) sia a febbraio e adesso a marzo ho fatto dei test di gravidanza di quelli delle farmacie con le prime urine del mattino e tutti con risultato negativo, ma adesso ho questo ritardo e nessun sintomi che mi preannuncia l'arrivo, cosa può essere? Sono comunque spaventata e vorrei farmi anche un test del sangue beta. Dice che è inutile e che i test sono affidabili?

Lettera non firmata

Carissima,
in generale questi test sulle urine sono affidabili, soprattutto se eseguiti sulle prime urine del mattino, ma raramente possono dare dei falsi negativi. Se si sente più tranquilla può fare il dosaggio delle beta HCG sul sangue, così da togliersi ogni dubbio. Comunque le consiglio di prenotare una visita ginecologica per capire il motivo del ritardo, ricordandosi comunque che un ciclo è normale anche se dura 38 giorni e non sempre la durata è regolare. Rimango a disposizione,


Allattamento dannoso in gravidanza?

(26.02.2014 - 14:58)

Buongiorno, sono mamma di una bimba di 21 mesi che succhia ancora il latte da me, ovviamente non come alimentazione principale, sono incinta di un secondo bambino (18 settimane) e parenti e conoscenti mi stressano insistendo che rischio la mia salute allattando la piccola ed essendo in gravidanza. Io penso che la stanchezza che ho sia dovuta al lavoro "di costruzione" che il mio corpo fa e al seguire il mio piccolo tornado di 21 mesi. Spero possa rassicurarmi. Dimenticavo di dire che ho 43 anni.

Monia

Cara Monia,
allattare in gravidanza non è vietato, anche se per la nostra cultura è visto spesso come un tabù. Se lei non ha mai avuto problemi di parti pretermine, di minacce d'aborto o di perdite ematiche in gravidanza, non c'è nessun motivo per cui debba smettere. Una volta nato il secondogenito potrà anche allattare in tandem entrambi i figli. Rimango a disposizione,


Cosa succede quando si rompono le acque?

(22.02.2014 - 14:50)

Buongiorno, vorrei sapere cosa succede quando si rompono le acque? Si partorisce subito o si aspetta un po’? Cosa succede se si rompono le acque ma non ci sono ancora contrazioni? Grazie

Lettera non firmata

Carissima futura mamma,
le membrane si possono rompere durante il travaglio oppure anche prima che inizino le contrazioni. Nel primo caso, il momento del parto non dipende tanto dalla rottura del sacco, ma dalla dilatazione del collo dell'utero: a volte le membrane si rompono qualche ora prima del parto, altre volte pochi minuti prima, più raramente il bambino nasce ancora avvolto nel sacco. Nel caso invece in cui si rompessero le membrane senza che siano iniziate le contrazioni, la condotta clinica dipende da alcuni fattori, tra cui l'epoca gestazionale e l'esito del tampone vaginale per la ricerca dello Streptococco. Quando la mamma è arrivata a termine ed ha un tampone negativo per quel batterio, allora solitamente si attendono 24 ore e poi si induce il travaglio se non sono ancora arrivate le contrazioni. Se invece il tampone è positivo, si valuta l'induzione anche prima. Nel caso in cui la rottura del sacco avvenisse prima del termine, l'induzione o meno del travaglio dipende dallo stato di salute di mamma e bambino. Per approfondire questa tematica le consiglio però di frequentare un corso preparto, in modo da conoscere le varie situazioni e i comportamenti da attuare. Rimango a disposizione,


Parto naturale dopo cesareo

(21.02.2014 - 13:56)

Salve, io l 1/12/2013 ho dato la luce la mia bimba con un cesareo d'urgenza, ero arrivata ad 8 cm, già sentivo le spinte di dilatazione, ma tramite una eco si sono accorti di un distacco intempestivo di placenta, cosa significa? E dopo quanto tempo posso tentare un parto naturale? Io sono di Mantova La ringrazio. Attendo risposta

Lettera non firmata

Carissima mamma,
normalmente la placenta si stacca pochi minuti dopo la nascita del bambino, nel suo caso invece c'è stato un distacco prima del parto: una situazione gravissima sia per il feto (che non riceve più ossigeno) che per la mamma (che va incontro a un'emorragia), per cui deve essere eseguito un taglio cesareo nel più breve tempo possibile. Solitamente dopo un taglio cesareo si consiglia alla mamma di attendere almeno un anno prima di cercare nuovamente una gravidanza e il parto successivo può avvenire per via vaginale. Nel suo caso però dovrà valutare insieme al medico il rischio che si ripresenti nuovamente un distacco di placenta e la possibilità di partorire nuovamente con taglio cesareo. Rimango a disposizione,


Nuvaring e amenorrea

(18.02.2014 - 18:55)

Salve, sono madre di due figli e sinceramente non ne voglio altri, non ho mai abortito e non vorrei farlo, perciò uso il Nuvaring come anticoncezionale. Mi sono trovata molto bene tranne questo mese nel senso che nella pausa NON mi si è presentato il ciclo. Allora io per PAURA il giorno prima a quello in cui dovevo rimettere l'anello ho fatto un test di gravidanza con risultato negativo. Poi, il giorno dopo, regolare, mi sono rimessa l'anello. Premetto che non lo tolgo durante i rapporti e il conto delle settimane è giusto. Devo preoccuparmi?? Lo uso da un anno e non mi era mai successo che mi saltasse il ciclo. Mi fa sapere, la ringrazio anticipatamente e cordialmente la saluto

Francesca

Cara Francesca,
tra i possibili effetti collaterali dell'anello anticoncezionale è segnalata anche l'amenorrea: l'assenza delle perdite di sangue al momento della sospensione dell'utilizzo. Ciò che è accaduto a lei è quindi frequente quando si utilizza questo metodo contraccettivo e non deve preoccuparla troppo. L'importante è, come ha fatto lei, rispettare comunque i tempi di sospensione e di inserimento dell'anello, senza aspettare che vengano le mestruazioni. Nel caso in cui anche il prossimo mese si ripresentasse questa assenza di perdite, allora può fare una visita ginecologica per capire meglio il motivo di questa situazione, che però è comunque frequente. Rimango a disposizione,


Gravidanza con troppo liquido amniotico e placenta bassa

(16.02.2014 - 23:54)

Gentilissima Dottoressa, sono alla 22' settimana e una settimana fa ho fatto la morfologica mi hanno trovato il liquido amniotico aumentato (già fatta la curva glicemica ma non ho il diabete) e la placenta bassa. Ho sempre la pancia molto gonfia e dura con affaticamento respiratorio (quando parlo veloce o faccio le scale). Il medico mi ha messo a riposo ferma a casa anche perché ho avuto qualche contrazione, nessuna perdita. Adesso sono a casa da una settimana, volevo chiedere se è il metodo giusto o è troppo eccessivo? C'è possibilità che migliori sia l'una che l'altra? E in che modo? Io sto sempre uguale (eccetto contrazioni che non muovendomi non mi vengono). Vorrei solo sapere se tutto questo è normale. Grazie infinite della sua disponibilità.

Alessia

Carissima Alessia,
purtroppo quando c'è troppo liquido amniotico (poliamnios) la gestante può avere problemi di difficoltà respiratorie e di contrazioni uterine, proprio perché l'utero è molto disteso. Per cui le condizioni che riferisce sono normali nel suo caso. Il comportamento che le ha suggerito il ginecologo è giusto, anche perché le terapie per ridurre il liquido amniotico sono rischiose e si fanno in pochi casi. Inoltre spesso il poliamnios è una condizione transitoria che va monitorata ma si risolve da sola. Rimango a disposizione,


Quanto tempo passa tra il rapporto considerato a rischio e il possibile concepimento?

(14.02.2014 - 18:23)

Gentile dott.ssa, vorrei sapere quanto tempo passa tra il rapporto considerato a rischio e il possibile concepimento? Un test di gravidanza fatto sulle urine e successivamente sul sangue con risultato negativo dopo 25 giorni dal rapporto a rischio è da considerarsi attendibile?

Lettera non firmata

Carissima,
in generale dal rapporto al concepimento possono passare poche ore oppure anche alcuni giorni. In ogni caso, la ricerca delle betaHCG nel sangue è sicuramente attendibile quando viene fatta a distanza di 4 settimane dall'ultima mestruazione, per cui solitamente sono passate solo due settimane dal concepimento, che di solito avviene intorno all'ovulazione. Nel suo caso il test è stato eseguito a distanza di 25 giorni, quindi è attendibile. Resto a disposizione,


Dosaggi progesterone e ovulazione

(07.02.2014 - 16:43)

Buongiorno, sono un ragazza di 24 anni e da circa 6 mesi ho interrotto la pillola per cercare appunto una gravidanza, ma il ciclo non é arrivato, quindi dopo una visita ginecologica e il test di gravidanza negativo ho assunto dufaston dal 30/12 x 5 giorni e ho eseguito dei dosaggi ormonali che risultavano tutti normali ad eccezione di un lieve ipotiroidismo, il progesterone era 0,36 (il 15/01).. Il 7/1 ho avuto le mestruazioni, e il 29/1 avevo tutti i segni dell'ovulazione (muco, dolori al basso ventre &c.), ma la tb era 36,5, il giorni dopo 36,3, poi 36,5 e solo il 01/02 si é alzata a 36,8 e da allora è stabile. Il 4/2 ho eseguito di nuovo il dosaggio del progesterone che é risultato 7,04..A questo punto secondo lei l'ovulazione c'è stata oppure no?? É possibile che i livelli di progesterone si alzino senza che però avvenga effettivamente l'ovulazione?? La ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi!

Lettera non firmata

Carissima ragazza,
dai dati che mi ha riferito l'ovulazione pare ci sia stata: il progesterone si è innalzato e anche la temperatura basale. Infatti l'innalzamento della temperatura basale, segno di ovulazione, è normalmente piuttosto basso, tra 0,3 e 0,5°C, e per capire se c'è stato, il monitoraggio della temperatura deve essere fatto quotidianamente, al mattino, sempre alla stessa ora, prima di aver mangiato o bevuto. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti,


Chiusura delle tube o Essure?

(07.02.2014 - 09:31)

Gent.le dottore/essa, sono una mamma di 32 e ho 3 figli tutti nati con parto cesareo per problemi dell'utero ed ora scopro che ho un ritardo di ciclo di 6 giorni eppur con rapporto mai stato completo... Se in caso rimanessi incinta per la 4 volta, non ho paura ma il problema è il TC non so quante volte mi possono farmi... Eppure avevo pensato che sia meglio chiudere la faccenda dei figli improvvisi e quindi è meglio la chiusura delle tube (metodo vecchio) oppure Essure (metodo nuovo) cosa mi consiglieresti?? Un po’ di ansia ho... Visto che è successo tutto all'improvviso. Aiutatemi. Grazie.

Lettera non firmata

Carissima mamma,
innanzitutto le consiglio di eseguire al più presto un test di gravidanza per togliersi ogni dubbio. In realtà non esiste un limite massimo di tagli cesarei che si possono eseguire, anche se normalmente si cerca di limitarli a 3 o 4, poiché questi interventi aumentano alcuni rischi della gravidanza, come per esempio la placenta previa o l'accretismo placentare, rendendo così difficile anche l'intervento e il post-operatorio. Nel caso fosse quindi in gravidanza, dovrà partorire nuovamente con taglio cesareo, al termine del quale potrà, se vuole, chiudere le tube col metodo "vecchio": tagliando un pezzettino di tube oppure legandole. Nel caso in cui invece il test fosse negativo, le raccomando di utilizzare un metodo contraccettivo efficace e se lo ritiene opportuno potrà informarsi circa i metodi di contraccezione permanente, come per esempio la sterilizzazione tubarica. Il metodo Essure è eseguito con un intervento meno invasivo perché viene fatto senza incidere l'addome, ma tramite un'isteroscopia: nelle tube viene inserita una microspirale di nichel-titanio (oppure un inserto in silicone col metodo Adiana), che provoca una crescita di tessuto formando una specie di cicatrice che chiude le tube nel giro di 3 mesi, senza possibilità di riapertura. Il metodo Essure è meno pericoloso ed ha un indice di fallimento che si aggira intorno al 2 per 1000 (su mille donne che hanno usato questo metodo, 2 rimangono incinte), mentre il metodo classico ha un indice di fallimento più elevato (5-6 per 1000). Rimango a disposizione per ulteriori informazioni,


Parto naturale o cesareo

(06.02.2014 - 22:19)

Buonasera. Ho 28 anni e quando sono nata ho avuto displasia congenita bilaterale delle anca, conclusa con intervento. Adesso sono incinta di 33 settimane e volevo sapere se il parto naturale comporta delle conseguenze sulla mia salute o devo fare il cesareo! Grazie

Lettera non firmata

Carissima futura mamma,
in generale le problematiche ortopediche non sono un'indicazione assoluta al taglio cesareo programmato. Tuttavia è necessaria un'indagine approfondita del tipo di intervento effettuato, magari effettuando una consulenza ortopedica, per controllare se quella chirurgia abbia comportato o meno una insufficiente ampiezza del canale del parto, nella statica e nella dinamica del bacino: in questi casi il bambino faticherebbe a passare e anche le spinte sarebbero più faticose per la mamma, per cui il taglio cesareo è raccomandato. Se invece l'intervento non ha modificato il bacino in questo senso, è possibile che vengano date indicazioni al parto per via vaginale, possibilmente con alcuni accorgimenti sulle posizioni da tenere durante le spinte. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni,


Troppo liquido amniotico?

(06.02.2014 - 22:12)

Buonasera. Oggi alla visita la ginecologa ha trovato la pancia troppo grande per l'età gestazionale 33+1, e ha detto che ho troppo liquido amniotico, e devo fare un’ecografia, ma non ha detto più niente. Finche farò eco cosa vuol dire troppo liquido amniotico, quale la causa e cosa comporta? Grazie

Lettera non firmata

Carissima futura mamma,
il liquido amniotico è essenziale per il bambino, lo protegge, gli permette i movimenti, è una riserva di acqua e nutrienti... La quantità di liquido varia a seconda dell'epoca gestazionale e anche di ora in ora (il bambino lo beve, l'intestino lo assorbe...) e viene misurata tramite l'ecografia. Talvolta può succedere che il liquido sia troppo oppure troppo poco. Nel suo caso è più abbondante del normale. Il suo medico le ha giustamente raccomandato di eseguire un'ulteriore ecografia, proprio perché nel terzo trimestre di gravidanza la quantità di liquido varia moltissimo ed è necessario quindi indagarla ecograficamente ancora una volta. Le cause dell'eccesso di liquido amniotico (si parla di poliamnios) sono molte, una di queste è il diabete gestazionale, ma spesso (nel 60% dei casi) non vi è un motivo evidente; è comunque importante controllare il bambino perché, anche se raramente, a volte può avere delle difficoltà nella deglutizione o nel riassorbimento di liquido. Nella maggior parte dei casi l'unico problema che questa quantità eccessiva di liquido può dare è una difficoltà della mamma a respirare, perché l'utero è più grande e va a comprimere maggiormente il diaframma. Una volta che si è compresa la causa del poliamnios, oppure si sono escluse patologie carico del bambino o della mamma, si valuta se è necessario ricorrere a delle terapie per ridurre il liquido. Rimango a disposizione,


Bimbo podalico in 35.ma settimana: c’è ancora possibilità che si giri?

(30.01.2014 - 12:36)

Buongiorno, mi chiamo Federica, sono alla 35 settimana, ho fatto l'ultima ecografia, il bambino è seduto con la testa verso l'alto completamente sul lato destro della pancia, inoltre la placenta si trova sul lato sinistro della pancia, il bimbo dovrebbe pesare intorno 2900 e lungo 46 cm, volevo chiedere se può ancora girarsi visto che in tutta la gravidanza è rimasto in questa posizione grazie attendo una vostra risposta

Federica

Carissima Federica,
certamente c'è ancora la possibilità che il suo bambino si giri correttamente prima del parto, ma non posso in alcun modo calcolarne le probabilità, anche perché la presentazione del feto varia a seconda di molti fattori (gravidanze precedenti, anatomia dell'utero...). Si stima che i bambini podalici tra le 33 e le 36 settimane siano il 9%: alcuni rimangono in quella posizione, anche se i bambini a termine che si presentano con i piedi sono il 3% dei nati. Oggi sappiamo che è più sicuro un taglio cesareo rispetto ad un parto podalico, per cui se a 37 settimane il bambino fosse ancora in quella posizione le verrà proposto un intervento chirurgico, ma prima è raccomandato provare a far girare il bambino tramite alcune manovre esterne, che riescono nel 40% dei casi tra le mamme al primo bambino e nel 60% dei casi tra le donne che hanno già partorito. Può quindi informarsi presso il punto nascita che ha scelto per il parto circa le modalità per prenotare i prossimi controlli e l'appuntamento per l'eventuale manovra di versione. Rimango a disposizione,


Test negativo: può essere lo stress?

(27.01.2014 - 15:50)

Buongiorno, ho 35 anni e ho partorito il mio primo figlio il 7 ottobre scorso con taglio cesareo d'urgenza. Il primo ciclo lo ho avuto il 17 dicembre e mi aspettavo arrivasse il successivo il 14 gennaio, visto che ero regolare a 28 gg prima di rimanere incinta. Ma niente. Il 18 ho fatto un test risultato negativo. Ora ancora niente e nessun sintomo. Può essere lo stress o devo procedere con un altro test? Grazie

Lettera non firmata

Carissima neomamma,
dopo il parto è normale che il ciclo mestruale non torni subito regolare, anche se prima della gravidanza le mestruazioni sono sempre arrivate puntuali. L'ovulazione dipende da alcuni ormoni che sono inibiti soprattutto se si allatta al seno e quindi l'irregolarità delle perdite mestruali è dovuta ad un'irregolarità del periodo ovulatorio, che è il periodo più fertile nella donna. Nei mesi dopo il parto questo periodo è difficile da individuare, ma avviene comunque, per cui è importante utilizzare dei metodi contraccettivi se si vuole evitare una gravidanza indesiderata. Giustamente ha già eseguito il test di gravidanza per escludere che il ritardo sia dovuto a un probabile concepimento: se da quel giorno ha avuto ancora rapporti non protetti, allora le consiglio di farne un altro, altrimenti attenda con tranquillità le prossime mestruazioni. Rimango a disposizione,