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Il Medico Risponde

L'ostetrica risponde

a cura dei dottori
Daria Darchi
Maria Chiara Giusteri
Paola Lamanna
Eleonora Marino
Alessia Pontillo


Aborto interno?

(04/04/2015 - 20:42)

Salve, le descrivo la mia situazione: ho avuto l'ultimo ciclo il 24 febbraio, ho saputo di essere incinta il 30 marzo andando in ospedale perchè avevo dei dolori al basso ventre con perdite marroni, e mi hanno comunicato che il mio hcg era di 137. L'ho ripetuto dopo 2 giorni ed era di 173. Ho fatto un altra visita e mi hanno detto che il sacco non si vedeva ancora. Sono andata a fare una visita da un ginecologo e mi ha detto che avevo un aborto interno. Ho ripetuto l'hcg dopo due giorni ed è 215, però ho sempre queste perdite marroni rosate. È normale tutto ciò? Se era un aborto interno l'hcg aumenta? Stamani ho rifatto l'hcg in un altro ospedale e anziché di superare i 215 era a 190…

Rita

Cara Rita,
Le betahcG si stanno abbassando, quindi è probabile che l'embrione si stia distaccando dalla mucosa uterina. Non aver paura, di nulla. È tutto normale e molto frequente. Cordiali saluti


Utero fibromatoso: devo smettere di fare sport?

(16/03/2015 - 22:21)

Salve, io e il mio compagno abbiamo iniziato a cercare una gravidanza, ho l'utero fibromatoso, quindi rischio maggiore di aborto. È il caso che smetta di fare sport? Grazie

Antonietta

Cara Antonietta,
l'utero fibromatoso, una volta impiantata la gravidanza, non ha particolari problemi. Invece ha influenza durante e dopo il parto per la sua capacità contrattile non omogenea. Quindi valgono le stesse regole per tutte le gravidanze riguardo lo sport: puoi continuare a praticare quello che facevi prima, avendo l'accortezza di non sforzarti troppo, evitare traumatismi e bere molto. Rimango a disposizione


Sintomi di gravidanza

(12/03/2015 - 17:48)

Buongiorno, io e il mio compagno stiamo cercando un bimbo e da questo mese ci stiamo provando. Il mio ciclo di solito dura 29-30 giorni e il mio ultimo risale al 21/02/2015 durato fino al 26/02/2015,dopo qualche giorno abbiamo iniziato ad avere rapporti non protetti nei giorni dove mi sentivo bagnata e avevo perdite acquose. I rapporti sono avvenuti il 1/5/7/10 marzo. Penso di aver avuto il picco domenica 8 marzo perché lunedì non avevo perdite abbondanti anzi quasi nulla, da martedì invece ho avuto qualche perditina sia acquosa ma anche bianca fino ad oggi che ho avuto una perdita acquosa in mattinata, dopo di che, quando vado in bagno, sulla carta igienica noto qualche perdita bianchina ma molto poche. In questi giorni sento spesso dolore ai reni e intorpidimento al basso ventre, nei giorni passati ho avuto spesso mal di testa e sonnolenza, da ieri ho la pancia gonfia con dolorini sia a destra che a sinistra. Possono essere segnali? La ringrazio e spero di essere stata esauriente.

Susanna

Cara Susanna,
sei stata molto precisa ed esauriente nel descrivermi il tuo quadro sintomatologico. È molto probabile che i sintomi da te descritti siano riconducibili all'ovulazione e sono del tutto normali. Ti consiglio, quindi, di continuare ad avere rapporti non protetti in questi giorni. Dovrai attendere la fine di marzo per riscontrare un'ipotetica mancata mestruazione, se ciò avvenisse, puoi eseguire un test di gravidanza. Rimango a disposizione.


Potrei essere incinta nonostante il ciclo?!

(11/02/2015 - 17:02)

Buongiorno, le scrivo per un parere. Ho avuto tre rapporti non protetti il 20, il 27 e il 31 gennaio. Durante questi rapporti il mio partner mi ha penetrata per circa 10 secondi senza preservativo. L'ultimo rapporto (quello del 31) coincide con la data in cui mi è venuto il ciclo, tre giorni in anticipo ma abbondante come sempre e della solita durata. Pensavo di poter stare tranquilla, visto che il ciclo mi è arrivato, ma a tre giorni dalla fine del ciclo, ho trovato delle perdite marroni/rosa. Cosa possono essere? Potrei essere incinta? Ho sentito parlare dei falsi cicli… potrebbe essere il mio caso? So di aver sbagliato a non essermi protetta e ricapiterà. I miei cicli sono sempre regolari ogni 28/30 giorni. Inoltre ho dolore alle ovaie e al basso ventre. La ringrazio!

Lettera non firmata

Cara amica,
per ogni dubbio del genere di consiglio sempre di fare un test di gravidanza con la prima urina del mattino. Teoricamente, perché solo in questo senso si può parlare, i rapporti a rischio erano già oltre il periodo dell'ovulazione, quindi non dovrebbe esserci stata fecondazione. Ti raccomando di avere sempre rapporti protetti. Rimango a disposizione.


Capezzolo introflesso

(13/01/2015 - 12:37)

Salve, ho da poco scoperto di essere incinta (6+5). Il mio più grande incubo è sempre stato il seno, porto una quarta e ho il problema del capezzolo introflesso. Non ho mai avuto il coraggio di parlarne con nessuno (se non con mio marito) e non ho mai avuto nemmeno il coraggio per fare una visita medica specialistica. Ora che sono incinta il mio dubbio è: potrò allattare il bambino? Su internet ho letto che è possibile fare una piccola operazione anche se i risultati non sono garantiti... lei cosa ne pensa? Cosa mi consiglia di fare? Sono disposta a tutto pur di allattare il mio piccolo :(

Chiara

Cara Chiara,
il capezzolo introflesso in moltissimi casi non pregiudica un buon allattamento di per sè. Già durante la gravidanza avvengono dei cambiamenti ormonali che possono aiutare il capezzolo ad estroflettersi spontaneamente. Inoltre, ci sono tecniche da poter usare in gravidanza, in vista dell'allattamento:
- La tecnica di Hoffman, può essere usata in gravidanza e anche dopo il parto. Si prende il capezzolo con il pollice e l'indice, con delicatezza si ruota in senso orario e antiorario in modo da permettere l'estroflessione;
- I modellatori, aiutano a far protrudere meglio il capezzolo. Li si usa in gravidanza sfruttando l'aumento di elasticità cutanea. Dopo il parto, si indossano per una mezzoretta prima di allattare;
- Metodo della siringa, alla siringa viene tolto lo stantuffo e viene tagliato l'apice (dove andrebbe l'ago). Lo stantuffo viene reinserito da quest'ultimo lato. L'estremità che era in precedenza dello stantuffo viene appoggiata sull'areola, in modo che il capezzolo si trovi al centro della siringa. Tirando lo stantuffo si applica una leggera pressione negativa che fa estroflettere il capezzolo.
Questi sono solo alcuni dei metodi che si possono utilizzare, quindi ben vedi che non è assolutamente necessario sottoporsi ad operazioni chirurgiche e tu potrai sicuramente allattare il tuo bambino con successo e tranquillità.
Un saluto, resto a disposizione.


Capoparto, quanto durerà?

(24/12/2014 - 02:03)

Ho il capoparto da 11gg, sangue costantemente rosso vivo. Mi chiedevo quanto ancora deve durare? Ho molti giramenti di testa e mi sento debole... è arrivato attaccato alle lochiazioni e comincio ad essere stanca. Grazie mille e arrivederci!!!!

Federica

Cara Federica,
avendo così molte perdite da così tanti giorni, ti consiglio di recarti in un consultorio in modo che possano fare i dovuti accertamenti. Avendo anche giramenti di testa è probabile che tu abbia bisogno di integrazioni minerali. Resto a disposizione.


Post partum: è normale sentire dolori da contrazione mentre allatto?

(18/12/2014 - 19:56)

Buonasera, ho partorito da 2 mesi, è normale sentire dolori da contrazione mentre allatto? Ho già il ciclo dal 1 mese. Grazie

Sara

Cara Sara,
è del tutto normale, perché durante la suzione del capezzolo vengono rilasciati degli ormoni che vanno ad agire sulla contrazione uterina. Rimango a disposizione.


Il mio bimbo è nato morto! Quando potrò riprovarci?

(12/12/2014 - 13:27)

Salve dottoressa, ho partorito il 25 novembre il mio bimbo è nato morto. Ho 20 anni e volevo sapere dopo quanto tempo posso riprovarci ad avere un bambino? Io e il mio compagno ne desiderio tanto uno. Quando ritornerò fertile?

Federica

Cara Federica,
consiglio sempre dopo un'esperienza come la tua di prendersi un po' di tempo per metabolizzare ed accettare l'accaduto, in modo che l'immaginario che avevi del tuo bambino che hai perso non vada a sostituirsi con quello del prossimo che avrai. Detto questo, aspetterei due-tre mesi per avere un'altra gravidanza. Rimango a disposizione.


Perdite da impianto?

(09/12/2014 - 21:47)

Buonasera dottoressa. Ho 44 anni e l'8 ottobre ho subito un raschiamento per aborto interno all'ottava settimana. Prima gravidanza. Il 13 novembre ho avuto un ciclo scarso e anomalo con perdite di colore marroncine. La visita dopo il raschiamento ha confermato che andava tutto bene. Il 16 di novembre ho avuto il mio primo rapporto post intervento. Poi uno il 22 e uno il 30 di novembre, tutti non protetti. È da una settimana circa che ho delle scarsissime perdite, leggere macchie sul salva slip sempre scure. Possono essere da impianto. Premetto che questo mese non so se e quando ho ovulato mentre ad ottobre un test mi ha confermato l'ovulazione il 28- 10. Prima del raschiamento sempre cicli perfetti di 28 gg.

Lettera non firmata

Carissima,
le mestruazioni dopo un aborto non tornano subito regolari, per cui è difficile individuare con certezza il periodo fertile e distinguere delle semplici perdite irregolari da quelle da impianto. L'unico modo per avere una certezza è eseguire un test di gravidanza. Rimango a disposizione,


Quando avviene il capoparto?

(07/12/2014 - 23:36)

Salve dottoressa, volevo chiederle un'informazione: ho partorito da quasi 20 giorni fa e ho ancora qualche perdita. Volevo sapere quando mi vengono le mestruazioni "capoparto"? Le volevo chiederle un'altra cosa: io e il mio compagno abbiamo avuto rapporti dopo una settimana dal parto senza protezioni, si può rimanere incinta subito?

Federica

Cara Federica,
le perdite del dopo parto hanno una durata di circa un mese e la comparsa del capoparto è molto soggettiva e dipende da tantissimi fattori sia interni che esterni. Può avvenire già dopo 2 mesi dal parto, come può avvenire dopo 6-12 mesi, quindi non è possibile prevederne la comparsa. Dieci giorni dopo il parto teoricamente è un periodo troppo breve per aver iniziato l'ovulazione, quindi è abbastanza probabile che tu non sia rimasta incinta. Ti consiglio comunque di adottare un metodo contraccettivo adatto alle tue esigenze (preservativo, spirale, minipillola,...). Rimango a disposizione.


È normale avere dolori al basso ventre e piccole fitte?

(29/11/2014 - 09:36)

Buongiorno dottoressa, sono una ragazza di 28 anni, volevo chiedere se nelle prime settimana di gravidanza é normale avere dolori al basso ventre e piccole fitte? Inoltre volevo chiedere se é normale avere delle perdite di muco bianco/giallo? Dimenticavo, sono alla 7+2 settimana. Mi devo preoccupare? Aspetto una sua risposta. Grazie, buona giornata

Lettera non firmata

Cara Signora,
i disturbi che hai descritto sono le fisiologiche manifestazioni della gravidanza nelle settimane di età gestazionale in cui sei. I crampi/fitte possono essere dovuti al rapido accrescimento uterino, che esteriormente non noti ancora, ma sta andando incontro ad aumento di volume. L'importante è che non compaiano perdite di sangue. Le perdite vaginali si chiamano leucorrea gravidica. È un'aumentata produzione di muco tipico della gravidanza, dovuta ai livelli ormonali, quindi del tutto normale. Resto a disposizione.


Datazione della gravidanza

(28/11/2014 - 12:16)

Buongiorno, non mi è chiara una cosa… purtroppo la ginecologa la vedo tra un mese, mi ha detto che invece di 8 settimane, facendo riferimento al mio ultimo ciclo del giorno 3 ottobre mi ha ridatata a 7+1 vedendo il feto... ma non ho capito significa che è 7+1 dal concepimento? Grazie

Lettera non firmata

Carissima futura mamma,
convenzionalmente la datazione della gravidanza si fa cominciare dall'ultima mestruazione, unica data certa, e non dal concepimento. Rimango a disposizione,


Potrei essere incinta?

(15/11/2014 - 19:37)

Salve dottoressa, mi chiamo Nikol... l’11 ottobre ho avuto un rapporto con mio marito non protetto, lui non è "sicuro" che non sia "successo nulla". Il 14, però, ho avuto il capoparto, avendo partorito il 25 agosto 2014. Ora la mia domanda è: potrei essere incinta?

Lettera non firmata

Cara Nikol,
avendo avuto il capoparto il 14 ottobre teoricamente hai ovulato verso il 1° ottobre, quindi avendo avuto un rapporto non protetto l'11 non dovresti essere gravida. Sono comunque tutte situazioni teoriche, perchè non sappiamo cosa succede veramente all'interno del nostro corpo. Controlla il presentarsi regolare delle prossime mestruazioni, che dovrebbero presentarsi a fine novembre se il tuo ciclo è regolare, e prendi in considerazione un metodo contraccettivo se non desideri una gravidanza. In base alle tue esigenze e preferenze potreste usare il preservativo, oppure la cosiddetta "minipillola" che è a solo base progestinica e quindi può essere assunta anche durante l'allattamento. Inoltre, in consultorio puoi informarti per il posizionamento della spirale. Rimango a tua disposizione per ulteriori dubbi.


Test di gravidanza falso negativo

(14/11/2014 - 12:10)

Buongiorno Dottoressa, sono una ragazza di 26 anni e in questo mese ho avuto rapporti con il mio compagno senza precauzioni. Il mio ciclo mestruale è di cerca 30-31 giorni, il primo giorno di ciclo è stato il 19 ottobre 2014 finito il 25 ottobre, oggi 14 novembre ho fatto il test di gravidanza perchè non riuscivo più ad aspettare, ma è risultato negativo. Volevo sapere se ho fatto il test troppo presto e potrebbe trattarsi di un falso negativo. La ringrazio anticipatamente della cortese attenzione. Buona giornata

Laura

Cara Laura,
inizio col dirti che non dovresti mai avere rapporti senza usare un metodo contraccettivo valido se non desideri una gravidanza. Riguardo ai tuoi dubbi, avendo avuto le ultime mestruazioni il 19 ottobre e un ciclo di 30-31 giorni, da calcolo le prossime mestruazioni dovrebbero presentarsi circa il 18-19 novembre. Ti ricordo che la durata del ciclo mestruale è soggetto a molti fattori sia esterni che interni (stress, alimentazione, sport, ecc). Facendo il test di gravidanza prima della data delle prossime mestruazioni non ha molta validità. Se nella data presunta della comparsa delle prossime mestruazioni queste non dovessero presentarsi, potrai ripetere un altro test di gravidanza.


Dopo il parto, quando mi ritornerà il ciclo?

(04/11/2014 - 11:07)

Buongiorno dottoressa, il 30 agosto ho avuto un taglio cesareo a causa di perdita di liquido amniotico. È la mia prima gravidanza ed ho 37 anni. Ho partorito quindici giorni prima del termine della gravidanza. Sono passati quasi 2 mesi e mezzo e mia figlia non si è voluta attaccare al seno. Quindi 3 settimane fa ho tolto il latte. Il ciclo di pulizia mi è durato 45 giorni. Quando mi ritornerà il ciclo? Cordiali saluti

Florinda

Cara Florinda,
la ripresa dell'attività mestruale dopo il parto può giungere anche dopo parecchi mesi. Vero è che molto dipende anche dall'allattamento: spesso le mamme che non allattano al seno rivedono le mestruazioni prima, ma non sempre. Non mi è possibile prevedere quando lei avrà il capoparto, ma non si preoccupi se non lo vede per alcuni mesi. Intanto però se non vuole una gravidanza immediatamente successiva a questa, le raccomando di utilizzare un metodo contraccettivo, poiché anche se non è avvenuto il capoparto, l'attività ovarica potrebbe essere ricominciata e lei potrebbe trovarsi in periodo ovulatorio. Rimango a disposizione,


Quando iniziare i corsi preparto? Olio di mandorle?

(21/10/2014 - 18:50)

Buonasera, mi chiamo Annalisa e sono al quinto mese di gravidanza e mi chiedevo quando bisogna iniziare i corsi pre-parto? E poi è vero che applicare l'olio di mandorla nelle parti intime aiuta poi quando è ora del parto? Posso applicarlo anche se sono intollerante alle mandorle? Grazie, buona sera

Annalisa

Cara Annalisa,
in generale viene consigliato di iniziare i corsi preparto non prima delle 25 settimane circa, anche se dipende dal tipo di corso che si sceglie e dal numero di incontri previsti: è buona regola terminarlo entro le 36 settimane. Per quanto riguarda invece l'olio di mandorla, è vero che può aiutare a rendere più elastico il tessuto vaginale. Se però lei ha un'allergia alle mandorle, cambierei tipo di olio, utilizzandone un altro. Se invece ha solamente una lieve intolleranza alimentare, allora può usarlo comunque. Rimango a disposizione,


Più fertili dopo il raschiamento?

(08/10/2014 - 14:46)

Buongiorno Dottoressa, ho subito un'interruzione di gravidanza e raschiamento a 20+4, tre settimane fa... ora ci piacerebbe provare a cercare un altro bimbo non appena mi arriverà il ciclo. Dopo un raschiamento è vero che si è più fertili? Grazie mille

Uicciola

Carissima,
mi dispiace deluderla, ma aver subìto un raschiamento non è un fattore che può aumentare la fertilità. Anzi, in taluni casi, soprattutto quando i raschiamenti sono stati numerosi nel corso della vita, ciò può essere una causa di mancato concepimento. Vi auguro comunque di acchiappare al più presto la cicogna. Rimango a disposizione,


Dimenticanza della pillola contraccettiva

(05/09/2014 - 00:56)

Buonasera, le scrivo perché da anni prendo Yaz e da poco senza pausa tra blister. Nel precedente blister ho dimenticato un paio di volte la pillola, in particolare una volta senza nemmeno assumerò successivamente. Mi chiedo se col nuovo blister tali dimenticanze si annullano nonostante non abbia fatto la sospensione di quattro giorni... o se devo adottare ulteriori misure contraccettive, e se si per quanto. La Ringrazio in anticipo!

Lettera non firmata

In genere quando ci si dimentica una pillola è bene utilizzare un altro sistema contraccettivo per almeno 7 giorni dalla dimenticanza. Nel suo caso, se ha avuto rapporti nei giorni successivi alla mancata assunzione della pillola, consiglio di effettuare un test di gravidanza, per sicurezza. Rimango a disposizione,


Parto cesareo: dopo quanto tempo posso iniziare con le normali attività?

(20/08/2014 - 09:30)

Salve dottoressa, ho partorito 11/8/2014 con taglio cesareo perche avevo liquido amniotico a 20. La sera stessa ero in piedi. Però ho sempre mal di stomaco e un po’ di dolore sotto la ferita e spesso male alle gambe. In ospedale mi hanno medicata e detto che la ferita è perfetta e il dolore è normale nelle prime settimane. Ho già avuto un cesareo nel 2006, ma non ricordo di avere avuto questi disturbi. Nel 2012 ho fatto parto vaginale e tutto alla grande. Questa volta invece ho questi fastidi. Però non so se sono una conseguenza del TC oppure no. Premetto, sono alta 1.60, peso 48 kg, sono affetta da morbo celiaco da sette anni e un anno fa mi hanno diagnosticato la fibromialgia. Potrebbe essere quest'ultima a provocare dolore? Un’altra domanda: quanto tempo deve passare perchè possa iniziare con le normali attività: guidare, sollevare pesi, ecc... grazie.

Serena

Carissima Serena,
i dolori che riferisce possono essere ricondotti a più fattori. Innanzitutto i dolori che sente sotto la pancia sono i cosiddetti "morsi uterini": dopo il parto l'utero si contrae per tornare piccolo come prima e quando non si è al primo parto, come nel suo caso, il dolore è più forte. Il mal di stomaco può essere causato invece da molti disturbi, o anche dai farmaci antidolorifici che ha assunto dopo il taglio. Il dolore alle gambe è invece plausibile che sia dovuto alla fibromialgia. Infine, per quanto riguarda la ripresa delle attività quotidiane, non ci sono particolari accortezze: senza strafare, può cominciare fin da subito a guidare e a dedicarsi ad altro. Rimango a disposizione,


Parto naturale dopo dissezione coronarica

(17/08/2014 - 22:31)

Salve, sono alla 27 settimana di gravidanza. Mi permetto di scrivere questo quesito in quanto il 28 aprile 2013 ho avuto una dissezione di Iva al tratto medio, trattata con PTCA e Stent medicati, ho avuto un conseguente infarto miocardico esteso. I miei valori attuali di FE sono al 68,67%, i medici che mi seguono mi dicono che il mio cuore non ha problemi in quanto l'infarto è stato una conseguenza della dissezione ed il mio recupero è stato molto buono. Questa dissezione mi è venuta senza apparente presenza di fattori di rischio, nessuna familiarità, niente uso di fumo, alcool, o droghe, nessuna terapia ormonale, e peso nella norma, colesterolo a 180. Vorrei un parere sul momento del parto, cioè visto quanto mi è accaduto posso pensare di affrontare il parto naturale magari con epidurale o è preferibile optare per un cesareo? Vorrei capire se con il parto naturale le coronarie vengono troppo messe sotto sforzo? Ringrazio per l'attenzione che mi vorrete dedicare e attendo una Vostra cortese risposta. Cordiali saluti.

Erika

Carissima Erika,
tutto l'apparato cardiocircolatorio è protagonista di numerosi cambiamenti durante la gravidanza, il parto e il puerperio. Alcune patologie cardiache possono essere un'indicazione al taglio cesareo, ma sono da valutare caso per caso. Le consiglio quindi di valutare con gli specialisti che la stanno seguendo l'opzione migliore per lei riguardo al suo parto, in modo da valutare rischi e benefici di tutte le possibili modalità (parto spontaneo, taglio cesareo, analgesia...). Mi dispiace di non averle potuto dare una risposta, rimango a disposizione,