25/10/2014
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L'ostetrica risponde

a cura dei dottori
Daria Darchi
Maria Chiara Giusteri
Eleonora Marino
Alessia Pontillo


Più fertili dopo il raschiamento?

(08/10/2014 - 14:46)

Buongiorno Dottoressa, ho subito un'interruzione di gravidanza e raschiamento a 20+4, tre settimane fa... ora ci piacerebbe provare a cercare un altro bimbo non appena mi arriverà il ciclo. Dopo un raschiamento è vero che si è più fertili? Grazie mille

Uicciola

Carissima,
mi dispiace deluderla, ma aver subìto un raschiamento non è un fattore che può aumentare la fertilità. Anzi, in taluni casi, soprattutto quando i raschiamenti sono stati numerosi nel corso della vita, ciò può essere una causa di mancato concepimento. Vi auguro comunque di acchiappare al più presto la cicogna. Rimango a disposizione,


Dimenticanza della pillola contraccettiva

(05/09/2014 - 00:56)

Buonasera, le scrivo perché da anni prendo Yaz e da poco senza pausa tra blister. Nel precedente blister ho dimenticato un paio di volte la pillola, in particolare una volta senza nemmeno assumerò successivamente. Mi chiedo se col nuovo blister tali dimenticanze si annullano nonostante non abbia fatto la sospensione di quattro giorni... o se devo adottare ulteriori misure contraccettive, e se si per quanto. La Ringrazio in anticipo!

Lettera non firmata

In genere quando ci si dimentica una pillola è bene utilizzare un altro sistema contraccettivo per almeno 7 giorni dalla dimenticanza. Nel suo caso, se ha avuto rapporti nei giorni successivi alla mancata assunzione della pillola, consiglio di effettuare un test di gravidanza, per sicurezza. Rimango a disposizione,


Parto cesareo: dopo quanto tempo posso iniziare con le normali attività?

(20/08/2014 - 09:30)

Salve dottoressa, ho partorito 11/8/2014 con taglio cesareo perche avevo liquido amniotico a 20. La sera stessa ero in piedi. Però ho sempre mal di stomaco e un po’ di dolore sotto la ferita e spesso male alle gambe. In ospedale mi hanno medicata e detto che la ferita è perfetta e il dolore è normale nelle prime settimane. Ho già avuto un cesareo nel 2006, ma non ricordo di avere avuto questi disturbi. Nel 2012 ho fatto parto vaginale e tutto alla grande. Questa volta invece ho questi fastidi. Però non so se sono una conseguenza del TC oppure no. Premetto, sono alta 1.60, peso 48 kg, sono affetta da morbo celiaco da sette anni e un anno fa mi hanno diagnosticato la fibromialgia. Potrebbe essere quest'ultima a provocare dolore? Un’altra domanda: quanto tempo deve passare perchè possa iniziare con le normali attività: guidare, sollevare pesi, ecc... grazie.

Serena

Carissima Serena,
i dolori che riferisce possono essere ricondotti a più fattori. Innanzitutto i dolori che sente sotto la pancia sono i cosiddetti "morsi uterini": dopo il parto l'utero si contrae per tornare piccolo come prima e quando non si è al primo parto, come nel suo caso, il dolore è più forte. Il mal di stomaco può essere causato invece da molti disturbi, o anche dai farmaci antidolorifici che ha assunto dopo il taglio. Il dolore alle gambe è invece plausibile che sia dovuto alla fibromialgia. Infine, per quanto riguarda la ripresa delle attività quotidiane, non ci sono particolari accortezze: senza strafare, può cominciare fin da subito a guidare e a dedicarsi ad altro. Rimango a disposizione,


Parto naturale dopo dissezione coronarica

(17/08/2014 - 22:31)

Salve, sono alla 27 settimana di gravidanza. Mi permetto di scrivere questo quesito in quanto il 28 aprile 2013 ho avuto una dissezione di Iva al tratto medio, trattata con PTCA e Stent medicati, ho avuto un conseguente infarto miocardico esteso. I miei valori attuali di FE sono al 68,67%, i medici che mi seguono mi dicono che il mio cuore non ha problemi in quanto l'infarto è stato una conseguenza della dissezione ed il mio recupero è stato molto buono. Questa dissezione mi è venuta senza apparente presenza di fattori di rischio, nessuna familiarità, niente uso di fumo, alcool, o droghe, nessuna terapia ormonale, e peso nella norma, colesterolo a 180. Vorrei un parere sul momento del parto, cioè visto quanto mi è accaduto posso pensare di affrontare il parto naturale magari con epidurale o è preferibile optare per un cesareo? Vorrei capire se con il parto naturale le coronarie vengono troppo messe sotto sforzo? Ringrazio per l'attenzione che mi vorrete dedicare e attendo una Vostra cortese risposta. Cordiali saluti.

Erika

Carissima Erika,
tutto l'apparato cardiocircolatorio è protagonista di numerosi cambiamenti durante la gravidanza, il parto e il puerperio. Alcune patologie cardiache possono essere un'indicazione al taglio cesareo, ma sono da valutare caso per caso. Le consiglio quindi di valutare con gli specialisti che la stanno seguendo l'opzione migliore per lei riguardo al suo parto, in modo da valutare rischi e benefici di tutte le possibili modalità (parto spontaneo, taglio cesareo, analgesia...). Mi dispiace di non averle potuto dare una risposta, rimango a disposizione,


Non ce la faccio ad andare a lavorare!

(13/08/2014 - 18:47)

Salve, sono in gravidanza di 8 settimane più 2 giorni, la mia ginecologa mi ha detto che il mio feto sta crescendo bene e che posso andare a lavorare, ma io l'avevo spiegato di come mi sento io che mi sento troppo debole, ho tanta nausea, giramento di testa, mi agito troppo anche a casa quando camino e che mi fa male l'addome, per quello ho richiesto la malattia, perchè il mio lavoro è di operaia, lavoro 8/12 ore al giorno, e sono sempre in movimento, sollevo tanti chili e ci vuole velocità in tutto, ma la mia malattia scade in questi giorni e la mia dottoressa mi ha detto che se la ginecologa mi diceva di andar a lavoro dovevo andare, ma io proprio non riesco neanche a stare in giro per i sintomi... vorrei tanti i suoi consigli per favore, GRAZIE

Lettera non firmata

Carissima,
le consiglio di riferire le sue difficoltà al suo medico curante, alla sua ostetrica o ginecologa di fiducia e al medico del lavoro che si occupa del personale della ditta in cui opera. Queste figure sono predisposte per tutelare le mamme lavoratrici e valuteranno se c'è la necessità di una maternità anticipata o di un cambio di mansione. Se vuole avere una consulenza in più, potrà rivolgersi gratuitamente presso il consultorio familiare della sua zona e chiedere una visita. Rimango a disposizione,


Possibile che sia stato un aborto?

(05/08/2014 - 09:34)

Buongiorno, ho 33 anni ed io e mio marito stiamo cercando una gravidanza da due mesi, quindi rapporti non protetti nei giorni più fertili. A giugno, ho avuto la mestruazione dopo due giorni di ritardo, ma è stata strana poichè ho avuto una specie di emorragia durata una notte ed un giorno… poi ciclo scarso (è possibile che sia stato un aborto?). A luglio una settimana prima del ciclo ho avuto delle perdite marroncine (che speravo fossero d'impianto) ma poi ho avuto il ciclo puntualissimo (il 26 luglio) e durato 5 giorni precisi. Adesso, da ieri ho di nuovo perdite marroncine e dolori mestruali. Per favore, potete dirmi cosa potrebbe essere? Non so cosa pensare se non che vorrei essere incinta... Grazie per la vostra disponibilità.

Lettera non firmata

Carissima,
le irregolarità mestruali sono normali ed è importante anche ricordare che una variazione nella dieta, nell'attività fisica o nel ritmo del sonno può influenzare molto il ciclo: non si preoccupi troppo. Inoltre non è possibile riconoscere a priori le perdite da impianto dallo spotting premestruale ed è impossibile sapere se le perdite che ha avuto il mese scorso fossero un aborto oppure un più semplice ritardo mestruale. Individuare il giorno preciso dell'ovulazione può essere d'aiuto per conoscere meglio quali saranno le tempistiche dei cicli successivi: le mestruazioni infatti avvengono sempre 14 giorni dopo l'ovulazione. Continui con serenità a cercare la cicogna: in bocca al lupo!


Sospensione allattamento

(18/07/2014 - 23:56)

Gentili dottoresse, sono mamma di una bimba di quasi un anno, che ha sempre avuto un allattamento esclusivo al seno. Volevo dei consigli per terminare l'allattamento al seno nel modo meno traumatico. Vi ringrazio se vorrete dedicarmi la vostra attenzione. Cordialmente,

Maria

Carissima Maria,
terminare di allattare al seno può sembrare uno scoglio difficile da superare, ma non sempre è così: alcuni bimbi infatti si riescono a svezzare molto velocemente, altri invece hanno bisogno di più tempo. Comunque è meglio, sia per la mamma che per il bambino, che il tutto avvenga gradualmente, anche per permettere al suo seno di ridurre piano piano la produzione di latte. Più il bambino si attacca, più latte si produce, per cui è consigliato diminuire progressivamente la stimolazione del seno: è meglio non cessare da un giorno all'altro (magari alternare le poppate con una di latte vaccino), non usare tiralatte o altro che può stimolare il seno e indossare sempre il reggiseno. Per abituare il bambino, può dare il biberon nella stessa posizione in cui allatta, magari sulla stessa poltrona e a seno semi-nudo, in modo da mantenere il contatto pelle-pelle. Inoltre è meglio prendere la tettarella del biberon di caucciù, più morbida e simile al capezzolo. Se la sua bimba usa il seno per addormentarsi può provare ad utilizzare per l'addormentamento un pupazzetto o una copertina morbida, che lei ha "profumato" tenendolo con una notte nel suo letto. Spero di esserle stata d'aiuto, rimango a disposizione,


Fitte regolari ventisei settimane

(12/07/2014 - 11:23)

Buongiorno, sono all'inizio della ventiseiesima settimana e premetto che finora non ho avuto particolari problemi con la gravidanza. Questa mattina presto però nel letto in posizione supina ho avvertito delle fitte fastidiose tipo mestruali al basso ventre mentre il bambino si muoveva parecchio per circa un'ora e ad intervalli di dieci minuti poi sono passate ed ora e' tutto normale. Forse ieri tra camminata e faccende domestiche mi sono stancata un po'.... secondo lei devo preoccuparmi? Sono contrazioni? È sabato e la mia gine non c'è...ed è la mia prima gravidanza quindi ancora non so riconoscere le contrazioni vere da quelle false. Grazie per la cortese risposta.

Rossella

Cara Rossella,
effettivamente dalla sua descrizione quelle fitte che ha sentito sembrano proprio contrazioni. Generalmente è normale che ogni tanto l'utero si indurisca durante la giornata, soprattutto in risposta ai movimenti fetali o a degli sforzi materni; queste contrazioni fisiologiche però sono saltuarie e non dolorose. Nel suo caso invece sono durate per parecchi minuti e le hanno dato anche una sensazione dolorosa: se non ci sono perdite di sangue o di liquido amniotico e le contrazioni non si sono più ripresentate, allora può riferire l'accaduto al medico, che valuterà la necessità o meno di effettuare degli ulteriori accertamenti. Se l'accaduto si ripresentasse, meglio recarsi al pronto soccorso ostetrico dell'ospedale che ha scelto per il parto, in modo da controllare il benessere del feto e l'eventualità di una terapia tocolitica (per ridurre le contrazioni). Intanto posso suggerirle di bere molta acqua, evitare di fare sforzi come sollevare oggetti pesanti (anche le borse della spesa), stirare, lavare i vetri e passare lo straccio: queste attività possono indurre contrazioni. Rimango a disposizione,


Non mi viene il ciclo a due mesi dal parto!

(02/07/2014 - 17:16)

Buon pomeriggio, ho partorito da due mesi ed ancora non mi viene il ciclo. Certe volte ho delle perdite mucose e qualche mal di pancia come per annunciare il ciclo. Mi chiedevo se è normale o devo preoccuparmi?? Grazie in anticipo

Lettera non firmata

Carissima neomamma,
è assolutamente normale che non le sia ancora arrivato il capoparto (la prima mestruazione dopo il parto): soprattutto quando si allatta, il ciclo ovarico è soppresso da alcuni importanti ormoni, come la prolattina, e quindi non arriva subito e, anche quando ricomincia, solitamente non è subito regolare. Ciò però non significa che lei non è fertile: quando le ovaie ricominceranno la loro attività avverrà l'ovulazione e in quel momento la donna può rimanere incinta. Purtroppo non si può sapere quando questo momento arriverà, per cui è sempre raccomandato l'utilizzo di un contraccettivo per evitare gravidanze indesiderate. Rimango a disposizione,


La prima volta che mi salta un ciclo

(21/06/2014 - 16:04)

Buonasera, avrei bisogno di un vostro parere... premetto ho smesso la pillola a febbraio 2014 ed il ciclo è tornato subito regolare, solo che una settimana prima si presentano sempre delle macchioline che iniziano rosa, poi rosse e poi marroncine, dopodiché arriva il ciclo ogni 26/28 giorni e dura circa 6 giorni. A maggio ho fatto un viaggio all'estero e 3 giorni prima di tornare in Italia ovvero il 21 si è presentato il ciclo durando a malapena 3 giorni e senza il solito flusso abbondante. Premetto non è la prima volta che andavo all'estero, ma stavolta ho accusato il fuso orario da morire al rientro. Concludo… doveva venirmi il ciclo il 18 giugno, ho avuto una settimana prima le solite macchiette ma niente ciclo, test di gravidanza fatti 2 ma negativi, devo preoccuparmi? Siccome vorremmo avere un figlio e volevamo iniziare a provare subito dopo questo ciclo che però non si é presentato, posso provare lo stesso? Grazie

Luana

Carissima Luana,
spesso i cambiamenti climatici o di fuso orario influiscono sul nostro ritmo circadiano e sfasano alcuni cicli biologici del nostro organismo, tra cui anche quello mestruale. Non c'è nulla di strano quindi se ha accusato delle irregolarità in quel ciclo e nei successivi. Può tranquillamente cominciare a cercare il concepimento, facendo attenzione a individuare i giorni fertili basandosi più sul muco cervicale che sul conteggio dei giorni. Se il ciclo non ritornerà regolare nel giro di pochi mesi, allora le consiglio di prenotare una visita ginecologica per comprendere meglio il motivo di queste irregolarità. Rimango a disposizione,


Apermus per facilitare il travaglio

(13/06/2014 - 10:11)

Buongiorno, ho sentito parlare di un rimedio omeopatico che faciliterebbe il travaglio e ammorbidirebbe il collo dell'utero elasticizzando anche i tessuti cosi da rendere meno probabile l'episiotomia. Cosa ne pensa? È vero che i rimedi omeopatici vengono annullati dalla menta e dal limone? E che vanno assunti ad almeno un'ora di distanza dal caffè? Grazie mille.

Francesca

Cara Francesca,
in generale l'utilizzo dell'omeopatia (molto diversa dalla fitoterapia) è ancora molto discusso in ambito scientifico, in quanto non esistono studi sperimentali validi per confermare la sua efficacia. Già nel 2010 un revisione Cochrane (gli studi scientifici che hanno il più alto valore, anche nell'ambito ostetrico) ha ribadito come non ci sono prove sufficienti per consigliare l'utilizzo di questi metodi per indurre il travaglio di parto. Inoltre un recentissimo e importante studio australiano smentisce l'efficacia dell'omeopatia, paragonando i suoi effetti a quelli di un placebo. Tuttavia, molte persone riferiscono benefici con l'utilizzo di questi prodotti. In effetti, anche le terapie con il placebo a volte funzionano: se la persona è convinta che il prodotto che assume faccia effetto, trae un po' di beneficio dall'assunzione di questa sostanza, anche se è acqua. Per cui, se desidera utilizzare l'omeopatia, può assumerla secondo la posologia che le consiglierà il farmacista specializzato. Rimango a disposizione,


Sono stata penetrata con le dita sporche di sperma!

(27/05/2014 - 15:24)

Salve, ho 23 anni, è successa una cosa e vorrei avere dei chiarimenti per quanto è possibile. Ho avuto rapporti con il mio ragazzo, lui è arrivato esternamente ma subito dopo l’eiaculazione mi ha penetrato con le dita sporche di sperma. Mi sembra che tutto ciò sia avvenuto nel periodo dell’ovulazione ma non ne sono sicura. Premetto che ho un ciclo irregolare ma da molti mesi era preciso cm un orologio e ora ho un ritardo di 20 giorni più o meno, sono spesso stanca e ho la pancia gonfia. Potrei essere incinta?

Lettera non firmata

Carissima,
visto il rapporto non protetto, il contatto con il liquido seminale e il ritardo mestruale la probabilità che lei sia incinta c'è. L'unico modo per scoprirlo è eseguire un test di gravidanza. Rimango a disposizione,


Elettrostimolatore per parto

(26/05/2014 - 15:21)

Salve, volevo chiedere un parere in merito all'utilizzo di elettrostimolatori di tipo MAMA TENS per alleviare i dolori del parto. Sono sicuri? Danno un' effettiva diminuzione del dolore? Grazie

Lettera non firmata

Carissima futura mamma, le linee guida inglesi sconsigliano l'utilizzo di elettrostimolatori (TENS = transcutaneal electrical nerve stimulation) in travaglio di parto. A favore di questa tecnica non invasiva, che consiste nell'applicazione di corrente elettrica a basso voltaggio attraverso elettrodi cutanei per trattare il dolore, non ci sono studi sufficienti e sembra non essere efficace. Infatti, nei Paesi in cui è più diffusa, viene utilizzata solitamente insieme ad altri metodi analgesici, come il gas. Rimango a disposizione,


Possibile gravidanza

(25/05/2014 - 06:09)

Gent.ma dottoressa, sono una donna 35enne, già mamma di due ragazzini. Stiamo cercando la 3 gravidanza, partendo da: una sospensione della pillola dopo 5 anni (età dell'ultimo figlio), dal mese di ottobre 2013. Ho già avuto i classici cicli post pillola, e si sono normalizzati a 30gg (al max anticipano di 1gg.nel mese di aprile, noto un ritardo di 7gg, poi sfocia nella mestruaz (ciclo doloroso,tutti i classici sintomi pre-mestruali). continuo la ricerca, annoto la mia u.m il 7aprile, calcolo la prox x il 7/5,ed invece compare un "ciclo" strano...l'11 mattina trovo solo sulla carta delle chiazze rosa... poi marroncine..(a dire il vero noto che compaiono solo su sforzo, se vado in bici, se faccio sforzi..). annoto tutto e l'unica perdita rossa, ma sempre diversa dal solito ciclo... è il 13 maggio. Zero dolori, zero sintomi... solo senso di svenimento, acidità di stomaco... e... Una pancia smisurata... che si fa notare. La mia gine dal consultorio mi allarma dicendo che potrebbe essere minaccia di aborto, e consiglia le beta seriali,al loro esito mi chiede di farmi risentire...le perdite sono cessate del tutto il gg 13maggio.. (il mio ciclo è sempre di 6-7gg). La mia pancia (parto da un peso in sovrappeso), ma non è mai stata cosi gonfia. Le precedenti gravidanze, sono state scoperte previa visita con eco tv, i test casalinghi non rilevavano la gravidanza. Non soffro di stitichezza, sono molto regolare, non fumo e non bevo. Soffro di mal di testa atroci, e ho la pressione bassa. Non ho nausee, se non a fine giornata. Ho energia /tanto che mi ritrovo ad animare feste per bambini… scusi se mi sono dilungata... e spero in una sua risposta

Lettera non firmata

Carissima mamma,
l'unico modo per sapere se le perdite che ha avuto sono riferibili ad una possibile gravidanza è il test delle beta-hcg e un'ecografia: in questo modo è possibile sapere se è incinta, se ha avuto un aborto spontaneo oppure se era una semplice mestruazione irregolare. Non possiamo infatti diagnosticare la gravidanza solo in relazione ai suoi sintomi e alle dimensioni della pancia, l'unico metodo attendibile nel suo caso è l'ecografia. Rimango a disposizione,


Difficoltà a rimanere incinta

(09/05/2014 - 15:18)

Buonasera dott.ssa, sono una ragazza di 31. L'anno scorso a fine maggio ho subito un raschiamento per aborto interno alla nona settimana... ho eseguito due controlli, uno in giugno e uno a metà dicembre! In entrambi i casi visita con ecografia transvaginale.. tutti e due i controlli sono andati bene, la ginecologa non ha riscontrato nulla a livello di utero e ovaie e questo mi fa stare abbastanza tranquilla ma da settembre 2013 abbiamo ricercato una nuova gravidanza e ancora non arriva!!! La prima volta che sono rimasta incinta è successo lo stesso mese in cui abbiamo deciso di provare!! Come mai ora non succede più?? Dimenticavo che da questo mese abbiamo iniziato ad usare gli stick Clear blue e hanno evidenziato l'ovulazione... ma nonostante i rapporti mirati... anche questo mese il ciclo è arrivato!! Secondo lei mi devo preoccupare?? Grazie per il suo tempo!

Lettera non firmata

Carissima,
non è raro che una gravidanza arrivi dopo diversi mesi di tentativi, nonostante si ricerchi il periodo fertile e si concentrino i rapporti in quei giorni. In generale, quando la donna supera i 30 anni, non si fanno accertamenti per sospetta infertilità prima di un anno di tentativi. Le consiglio quindi di attendere ancora qualche mese e sentire uno specialista se a settembre 2014 ancora non è avvenuto il concepimento. Nel frattempo concentri i rapporti dai primi giorni dopo la mestruazione fino al giorno successivo l'ovulazione, in modo da essere sicura di sfruttare tutto il periodo fertile. Rimango a disposizione,


Sono incinta: posso continuare ad allattare la bambina di 15 mesi?

(04/05/2014 - 07:27)

Buongiorno Dottoressa, sono alla decima settimana della seconda gravidanza. Sto ancora allattando la prima figlia che ha 15 mesi. La domanda che mi preme è se posso continuare ad allattare la bambina o è meglio smettere? L'allattamento può causare danni al feto? O posso aspettare che il latte finisca da solo? Grazie per la sua attenzione.

Lettera non firmata

Carissima mamma,
anche se per anni è stato sconsigliato, in realtà allattare in gravidanza non è pericoloso, né per il feto e nemmeno per il bambino più grande. Se lei non ha mai avuto problemi di parti pretermine, di minacce d'aborto o di perdite ematiche in gravidanza, non c'è nessun motivo per cui debba smettere. Inoltre nel suo caso la bambina ha già un'età in cui non mangia esclusivamente latte materno, ma anche altri alimenti, per cui non dovrebbe avere nessun problema di crescita ponderale e il seno viene stimolato in misura minore. Nel primo trimestre è però frequente che i capezzoli siano un po' dolenti e quindi che la poppata diventi fastidiosa. Inoltre intorno alla 20^ settimana il latte cambierà sapore assomigliando maggiormente al colostro, quindi è possibile che la sua bimba avverta questo cambiamento: se una volta nato il secondogenito non vorrà allattare in tandem entrambi i figli, allora questo periodo può essere utilizzato per svezzare il figlio maggiore con meno traumi. Rimango a disposizione,


Come mai dopo 8 mesi esce di nuovo il latte??

(27/04/2014 - 00:44)

Ho una bimba di 9 mesi, l'ho allattata solo per un mese perche poi per problema ragadi non si è attaccata più, ho tirato il latte fino a quando non ne usciva più e ora sono 8 mesi che sono senza latte, però ho notato che ora dopo 8 mesi dal seno destro esce latte. Non ho avuto rapporti, come mai succede che dopo 8 mesi esce di nuovo il latte?? Ma solo dal seno destro… aspetto risposta, grazie

Lettera non firmata

Carissima mamma,
non ho molti elementi per dare una risposta precisa alla sua domanda. A volte può capitare che l'ormone che regola l'allattamento (la prolattina) rimanga alto per molti mesi dopo il parto e che anche terminato l'allattamento si veda uscire del latte dal capezzolo, magari dopo una semplice stimolazione tattile, non per forza dopo un rapporto sessuale. Le consiglio però di chiedere comunque una consulenza alla sua ostetrica o al suo ginecologo di fiducia in modo da comprendere meglio il motivo di questa fuoriuscita di latte e per verificare il suo stato di salute. Inoltre, se ha mestruazioni irregolari o se non sono ancora ricominciate da dopo il parto e ha avuto rapporti sessuali non protetti, le raccomando di eseguire un test di gravidanza, in quanto è possibile che lei sia incinta e quindi queste perdite dal capezzolo sarebbero normali. Rimango a disposizione,


Rischio di gravidanza con coito interrotto

(14/04/2014 - 01:35)

Salve, ieri io e la mia ragazza abbiamo avuto un rapporto sessuale non protetto... Ed ho il dubbio di averle eiaculato dentro. Mi spiego, io di solito sento quando esce il liquido pre-seminale, ma questa volta ho avuto una sensazione maggiore, per questo motivo ho avuto il dubbio che sia stata una vera e propria eiaculazione. Molti fattori indicano il contrario, ma questo fatto mi ha fatto venire diversi dubbi. Inoltre la mia ragazza era al 15°-16° giorno dall'inizio del ciclo mestruale... potrebbe essere che anche con il liquido pre-seminale sia rimasta incinta? E c'è un modo per capire se il mio era liquido pre-seminale o una vera eiaculazione? Grazie in anticipo

Lettera non firmata

Carissimo ragazzo,
ogni volta che si ha un rapporto non protetto, anche se non completo, c'è la possibilità che avvenga un concepimento: per questo il coito interrotto non è considerato un metodo contraccettivo. Chiaramente questa probabilità è più alta quando il rapporto è completo (avviene l'eiaculazione) e la donna è in periodo fertile. Capire se c'è stata una vera e propria eiaculazione è abbastanza semplice: il liquido seminale fuoriuscito è abbondante e dopo che essa è avvenuta il pene perde la sua rigidità e ritorna flaccido. Il liquido pre-eiaculatorio invece è molto scarso e la sua fuoriuscita è quasi impercettibile. Rimango a disposizione,


Pianto e rifiuto del seno

(12/04/2014 - 18:31)

Buonasera, sono la mamma di Caterina, una bimba di due mesi splendida e in ottima salute. Purtroppo da circa 3 settimane mi trovo a fronteggiare con una certa frequenza, quando la allatto, pianti disperati rifiuti del seno. Sono in difficoltà perché questa reazione mi porta in uno stato di profonda insicurezza e senso di inadeguatezza, perché non so aiutarla..Sono coliche? Reflusso? Infiammazione dell'esofago? Perché non accade sempre? Il confronto con le ostetriche del centro nascita sul territorio non mi è stato di aiuto perché sottovalutano la cosa. Questo mi fa pensare che non sia nulla di grave ma non risolve la mia insicurezza. Aiuto!

Lettera non firmata

Carissima neomamma,
dalle sue parole si capisce che è molto preoccupata e demoralizzata da questa situazione, che però non è infrequente e nemmeno grave, soprattutto se non accade ogni volta che attacca la bambina al seno, ma solo in alcuni casi. Spesso questo rifiuto del seno è dovuto alle colichette: il neonato ha mal di pancia poiché non riesce ad espellere l'aria dall'intestino ed è molto irritabile, nulla riesce a consolarlo e talvolta non vuole nemmeno attaccarsi, proprio perché non ha fame, ma dolore, altre volte invece preferisce attaccarsi perché lo aiuta a far uscire l'aria. A volte invece il bambino rifiuta di attaccarsi per cause diverse: un profumo diverso usato dalla mamma, una crema con un odore che lui non riconosce, un particolare cibo assunto dalla mamma che ha dato al latte un sapore non gradito... Purtroppo però questa situazione agita la mamma e di conseguenza irrita ancor di più il bambino, per cui, anche se è difficile, cerchi di iniziare la poppata in un ambiente rilassante, magari con le luci soffuse, in modo da essere il più tranquilla possibile e passare questo stato d'animo anche alla sua bambina. Se il problema però si presenta ad ogni poppata, allora le motivazioni possono essere diverse ed è meglio approfondire la situazione con l'ostetrica o il pediatra di fiducia. Rimango a disposizione,


Un giorno di ciclo!

(08/04/2014 - 09:34)

Salve, a giugno luglio del anno scorso ho avuto un aborto perche non ero pronta per un figlio dopo qualche mese il ciclo e tornato ad essere regolare anche se non erano tanto abbondanti come prima della gravidanza... Da marzo quest’anno il ciclo lo avuto regolare solamente che a marzo ne ho avute poche per tre giorni di fila questo mese il ciclo e arrivato con un giorno in anticipò. Ed e durato un giorno e qualcosa.... Come devo comportarmi?? Devo aspettare una notizia brutta ovvero essere incinta o è normale visto che ho subito un aborto? Grazie mille in anticipo cordiali saluto

Lettera non firmata

Carissima,
le irregolarità mestruali non sempre devono preoccupare, però è vero che a volte anche durante la gravidanza si possono avere delle perdite che possono sembrare mestruazioni poco abbondanti, nonostante la presenza del bambino. Per questo motivo le consiglio di eseguire un semplice test di gravidanza sulle urine, di quelli che si trovano in farmacia o al supermercato, meglio se lo effettua con le prime urine del mattino, per escludere una gravidanza. Inoltre, se non desidera figli in questo momento, raccomando di utilizzare un metodo contraccettivo efficace (preservativo, pillola, spirale...) in modo da evitare gravidanze indesiderate. Se il test risulta negativo e le mestruazioni continuano ad essere "strane", le consiglio di prenotare una visita ginecologica in modo da capire il motivo di questa irregolarità. Rimango a disposizione,