17/05/2012

Il Medico Risponde

L'ostetrica risponde

a cura dei dottori
Daria Darchi
Alessia Pontillo


Ho perso il tappo vaginale ad un mese dal parto…

(14/05/2012 - 15:35)

Sono Lorena, 31 anni, prima gravidanza. Sono alla 36 settimana e qualche giorno fa ho perso il tappo vaginale. Non é troppo presto un mese prima?! L'ostetrica che mi ha visitata ha detto che è tutto a posto, ma amici e parenti dicono che certamente nascerà prima del tempo... Devo allarmarmi un po’ prima del termine?! Grazie....

Lorena

Buongiorno Lorena. Tranquilla, la data presunta del parto non indica che da quel momento la gravidanza è a termine e prima no, ma che presumibilmente il parto avverrà in quei giorni perché si è arrivate a 40 settimane. Il feto però è già a termine dalla 37^ settimana, quindi stai serena che non sarà un prematuro. Ti auguro che l'esperienza del travaglio e del parto, sia tra le più positive ed indimenticabili della tua vita. In bocca al lupo di cuore!


Ritardo mestruale di 22 giorni!

(10/05/2012 - 10:25)

Gentile dottoressa, sono un ragazzo di 20 anni; alla mia ragazza non gli viene il ciclo da 22 giorni e la cosa strana è che il test escono sempre negativo...!!! Eppure il ciclo gli è arrivato sempre regolare. Le anticipo che lei è una persona sempre ansiosa, stressata… possono essere queste le cause?

Lettera non firmata

Caro ragazzo, sì, lo stress e l'ansia possono causare il ritardo del ciclo, ma 22 giorni sono parecchi! Se avete eseguito solo test di gravidanza fai da te, vi consiglio per essere più tranquilli, di eseguire un test di gravidanza su sangue (ricerca dell'ormone BHCG) che può prescrivere il medico curante e dopo di rivolgervi ad un ginecologo per accertamenti. Aspetto notizie.

Dott.ssa Daria Darchi
Ostetrica - Massa Carrara

Seno livido e dolorante

(09/05/2012 - 18:33)

Gent.ma Dottoressa, ho 28 anni e sono all'11a settimana dall'ultima mestruazione, in attesa del mio primo figlio. Oltre ad avere sintomi vari quali ipersensibilità agli odori (mio marito mi chiama "sciacallo"!!) e nausea che mi impedisce di mangiare alcunché dopo le 16, le scrivo per un problema fastidioso al quale non so trovare risposta. Il mio seno, che era abbastanza piccolo (una 2a, ma sono minuta di costituzione), è finora aumentato normalmente di 1 taglia, ma è livido (blu-violaceo) e dolorante, al punto che di notte mi sveglio per il dolore appena mi muovo. Non riesco più a utilizzare la spugna sotto la doccia, ed anche il getto della stessa è molto fastidioso se sfiora il seno. Avrei due domande: so che il seno diventa dolorante, ma così tanto (ed i lividi) è normale? Se lo è, c'è qualcosa che posso fare per calmare un po' il dolore? Specifico che sono una cooperante e per il mio lavoro vivo stabilmente in Burkina Faso; ora, il mio ginecologo (burkinabé) mi ha detto che non sa "come si comporti la pelle bianca" e quindi non sa dirmi se il colore sia normale... La ringrazio della risposta che vorrà eventualmente darmi. Cordiali saluti!

Lettera non firmata

Gentile signora, la gravidanza causa delle notevoli modificazioni a carico di tutto il corpo di una donna, ed il seno è uno dei primi bersagli più sensibili. Infatti i sintomi di cui mi ha parlato, sono tipici fin dalle prime settimane di gestazione. La colorazione livida del seno è meno frequente rispetto al dolore, ma anche questa è riferita da molte donne in dolce attesa. Questo perché il reticolo venoso si ingrossa per permettere il passaggio del maggior volume di sangue e lo strato adiposo sottocutaneo diminuisce rendendo più evidenti le vene, che assumono un aspetto ed una colorazione simile a dei capillari rotti. Per limitare il dolore, provi a alternare degli impacchi caldi ad altri freddi... dovrebbe avere giovamento. Se la situazione dovesse diventare insopportabile però, chieda al suo ginecologo che eventualmente potrà prescriverle dei rimedi meno "naturali". Intanto le auguro una buona serata.


Il peso del bimbo incide sul parto?

(09/05/2012 - 17:05)

Salve, sono Maria, prima di tutto volevo ringraziare di cuore l'ostetrica sig. Darchi per avermi risposto subito. Poi volevo farle un'altra domanda: la mia ginecologa mi ha detto che i problemi avuti nei precedenti parti erano causati dal peso delle mie bimbe, quindi se questa bimba dovessi avere lo stesso peso (più di quattro chili) il parto potrebbe essere lento (tre gg. con gel e ossitocina)? E poi volevo sapere se una bimba che pesa per esempio tre chili e due, si incanala prima nell'utero o il problema ci potrebbe essere comunque? Grazie mille

Maria

Cara Maria, non sono del tutto d'accordo con la tua ginecologa, perché se non ricordo male il tuo problema era che i travagli non partivano da soli e su questo non influisce il peso del bambino. Inoltre, in alcuni casi i bambini piccoli, avendo più spazio, possono assumere posizioni errate e dare più problemi in travaglio. In parole povere ci sono bambini grossi che nascono velocemente come bambini piccoli che nascono con più difficoltà e viceversa. La cosa importante per te in questo momento, a mio avviso, è cercare di vivere questa gravidanza nel modo più sereno possibile. Comunque, se vuoi, per prepararti al parto ed evitare di dovere fare una terza induzione potresti provare con la terapia omeopatica: a cominciare circa dalla 34esima, 3 granuli di caulophyllum 5ch e 3 granuli di arnica 5ch la mattina appena sveglia e la sera prima di dormire, lontano dai pasti e dall'esserti lavata i denti. Inoltre dopo la 37°settimana avere rapporti completi con tuo marito potrà aiutare il collo dell'utero ad ammorbidirsi e a stimolare le contrazioni. Mi auguro di esserti stata utile. Un enorme in bocca al lupo.

Dott.ssa Daria Darchi
Ostetrica - Massa Carrara

Fine allattamento, niente ciclo!

(07/05/2012 - 11:43)

Buongiorno, ho partorito con cesareo nel mese di gennaio 2012. Dopo 33 giorni ho avuto il capoparto. Ho allattato fino al 28 marzo. Ad oggi ancora non è tornato il ciclo, ho spesso dolori simili premestruali e sono gonfia. È normale? Il medico curante suggerisce puntura per stimolare. È il caso di ricorrere a stimolazioni? Grazie. Buona giornata

Lettera non firmata

Gentile mamma, dato che si è già rivolta al suo medico, che proponendole la stimolazione credo abbia già escluso un'altra gravidanza, io personalmente aspetterei massimo un altro mese per avere le mestruazioni naturalmente, dopodiché seguirei il consiglio del ginecologo. Se stesse allattando ancora, l'assenza delle mestruazioni sarebbe stata normalissima, ma visto che ha smesso dalla fine di Marzo, io aspetterei fino a Giugno per poi agire con la stimolazione. Però se così non fosse, le consiglio di eseguire prima un test di gravidanza e poi, eventualmente, di procedere come già sa. Un caro saluto e buona giornata.


Ho paura di essere incinta!

(05/05/2012 - 17:25)

Salve dottoressa, mi chiamo Marzia, ho preso la pillola anticoncezionale per quasi 3 anni e a marzo ho deciso di smettere, l'ultimo ciclo mi è venuto il 31 marzo. Una settimana dopo il ciclo ho avuto un rapporto non protetto con il mio fidanzato usando il coito interrotto, poi tutti i rapporti dopo ho usato sempre il profilattico. Ora siamo al 5 maggio e il ciclo ancora non mi è venuto… da premettere che sono sempre stata puntuale anche prima di prendere la pillola, poi ho delle perdite marroncini da 3 gg. Ho paura di essere incinta, lei cosa ne pensa?... la prego di rispondermi distinti saluti

Marzia

Cara Marzia, questo ritardo e le lievi perdite marroni, potrebbe essere causati da una lenta ripresa del suo organismo dopo l'assunzione di omoni per 3 anni. Però, basandoci solo sui sintomi e sui fatti da lei riferiti, purtroppo non è possibile né escludere una gravidanza, né accertarla. L'unico modo per stare tranquilla quindi, è fare il test (meglio quello sul sangue che sull'urina). Le auguro che tutto possa risolversi presto e nel migliore dei modi... un caro saluto,


Cisti, brufolo o cosa?

(04/05/2012 - 19:53)

Salve, vorrei chiedervi se mi potete chiarire un dubbio. L'estate scorsa avevo tolto con le pinzette dei peletti intorno ai capezzoli, e ora da qualche tempo, dove potrebbe esserci stato un pelo (ma non ricordo se fosse così) si è formato una specie di brufolo di medio-grandi dimensioni, sotto il cm, è un po' arrossato e se faccio pressione mi da un po' fastidio. Può essere una ciste? O un brufolo? Le cisti in quanto tempo scompaiono? Me lo chiedo perché se fosse un brufolo credo che sarebbe già dovuto scomparire. Vi ringrazio!

C.

Gentile C., senza vedere l'entità del "brufolo" è difficile fare una diagnosi anche se di solito le cisti non sono visibili all'esterno, ma si sentono sotto la pelle. Comunque potrebbe provare a dare per qualche giorno una crema antibiotica (tipo gentalyn beta) e vedere se migliora. Se non ci fossero miglioramenti le consiglio di farla vedere al suo medico curante o a un dermatologo. Saluti.

Dott.ssa Daria Darchi
Ostetrica - Massa Carrara

Si può indurre il parto prima della 42.ma settimana?

(02/05/2012 - 11:25)

Salve, sono Maria e ho 40 anni. Ho due bambine meravigliose di sei e tre anni. Sono in attesa della terza bimba e sono alla 27° settimana. I due precedenti parti sono stati un disastro: arrivata per entrambe alla 42° sett. il gin. mi ricovera; due giorni di induzione con il gel senza risultato poi dopo tre giorni induzione con l'ossitocina e finalmente sono nate, dopo due ore di contrazioni estenuanti. Pesavano entrambe più di quattro chili. Sono stata per tre giorni senza mangiare con le contrazioni ogni tre minuti e non ho dormito. Sono arrivata al momento del parto stremata e piangevo perché non ne potevo più. Adesso solo al pensiero di affrontare un altro parto così mi sento morire: sono molto giù di morale e piango spesso pensando al parto. Sono anche preoccupata perché il dottore mi ha detto che ho il diabete gestazionale. Le mie domande sono queste: si può indurre un parto prima della 42° settimana? Il terzo parto potrebbe essere diverso? Posso chiedere di avere il parto cesareo? Grazie mille per la Vs disponibilità.

Maria

Cara Maria, capisco la tua preoccupazione e le tue ansie. Purtroppo quando si hanno delle esperienze così negative si rimane un po’ scioccate. L'indicazione all'induzione di solito è alla 41settimana+3gg e non è detto che anche il tuo terzo parto debba essere così, ma purtroppo non si può sapere in anticipo. Il diabete, visto che ti è stato diagnosticato adesso, non dovrebbe darti grossi problemi. Il mio consiglio è di affrontare le tue paure parlandone al tuo ginecologo e, prima di richiedere un cesareo, potresti valutare con lui, nell'eventualità di un travaglio difficoltoso, la possibilità di eseguire un' analgesia epidurale. Spero di esserti stata utile e spero che tutto vada per il meglio. Un abbraccio.

Dott.ssa Daria Darchi
Ostetrica - Massa Carrara

Utilizzo paracapezzolo

(30/04/2012 - 21:18)

Salve, volevo sapere perché spesso l'uso del paracapezzolo è consigliato solo come ultima risorsa: quali sono le conseguenze negative o i rischi del suo utilizzo a lungo termine?

Lettera non firmata

Cara mamma, non mi sento di parlare di veri e propri rischi riguardo al paracapezzolo. Diciamo che è sconsigliato perché la suzione che applica il neonato al paracapezzolo è comunque diversa da quella direttamente sul capezzolo per cui potrebbe confonderlo. Inoltre, prima di arrivare al paracapezzolo, ci sono diverse cose da provare in base al problema da risolvere (es. nel caso di un capezzolo piatto si può provare a tirarlo fuori con un tiralatte manuale, con un tiracapezzolo oppure con una siringa usata al contrario). Anche quando, come ultima risorsa si utilizza il paracapezzolo, è consigliabile continuare a provare ad attaccare il bambino anche senza, in modo tale da poterlo poi abbandonare. Saluti.

Dott.ssa Daria Darchi
Ostetrica - Massa Carrara

Fertilità post parto cesareo

(30/04/2012 - 17:55)

Buonasera, il 13 aprile scorso mi è nato un maschietto (4 giorni dopo la data presunta del parto) tramite parto cesareo d'urgenza; ho dovuto effettuare il cesareo d'urgenza perché il ginecologo ha capito che il bambino aveva sofferenza fetale, avendo inghiottito il meconio... poi il bimbo è stato portato in terapia intensiva ed intubato e quindi non ho potuto allattarlo da subito, ma sto recuperando. La mia domanda è questa: durante il periodo successivo al parto di riassestamento dell'utero, di circa 30-40 giorni c'è il rischio di rimanere incinta senza precauzioni? Considerate che ora sto allattando al seno ma con l'aggiunta dell'artificiale perché non ho ancora abbondante latte (dovendo recuperare la situazione derivante dalla permanenza del bimbo in intensiva per 5 giorni); sto anche prendendo il farmaco Peridon per aumentare la prolattina; a proposito, è vero che la prolattina ritarda l'ovulazione? Oppure non influisce? Esistono dei test in farmacia per verificare se è in atto l'ovulazione? Grazie per la disponibilità...

Laura R.

Salve Laura, nonostante il periodo dell'allattamento possa essere una fase di contraccezione naturale per la donna, non è sicuro al 100%, specie se non si tratta di allattamento esclusivo al seno (per esclusivo si intende che i piccolini prendono SOLAMENTE il latte materno, nessuna aggiunta, nè acqua, nè camomilla, né tisane, nulla). Gli elevati livelli di prolattina (che sono fisiologici quando si allatta), possono impedire l'ovulazione (per questo si dice che allattare è un contraccettivo naturale), ma non è una certezza che l'ovulazione non avvenga, quindi se si vuole evitare un'altra gravidanza, è meglio usare un contraccettivo di barriera (es. preservativo) o la cosiddetta "minipillola", cioè quella solo a base di progesterone che è l'unica compatibile con l'allattamento (in questo caso però serve la prescrizione medica). In questo modo si può stare sicuramente più tranquilli. In farmacia non esistono test per individuare l'ovulazione...l'unico modo certo è il prelievo di sangue per il dosaggio degli ormoni, ma è un metodo usato per cercare una gravidanza, non per evitarla. Stesso discorso vale per il rilievo della temperatura basale. Anche questo è un metodo per ottenere una gravidanza, quindi non è completamente affidabile ed efficace come anticoncezionale. Ti auguro di recuperare al più presto il tempo ed il "latte" persi per la brutta avventura in terapia intensiva...sono sicura che tu ed il tuo piccolo ce la farete ad arrivare all'allattamento esclusivo al seno! Un caro saluto e buona serata!


Quando eseguire il test di gravidanza?

(29/04/2012 - 14:42)

Salve, ho 32 anni e un bellissimo bimbo di un anno. Io e il mio compagno stiamo cercando la seconda gravidanza (la prima è avvenuta al primo tentativo). L'ultimo ciclo è iniziato il 4 Aprile e il 18 abbiamo avuto rapporti sessuali completi e non protetti, solitamente ho un ciclo regolare di 28 giorni. Volevo sapere se posso già eseguire un test di gravidanza, so che ne esistono alcuni che ti danno il risultato sino a 4 giorni prima dell'arrivo del ciclo, o se è meglio aspettare comunque la data presunta delle mestruazioni... Grazie.

Camilla

Salve Camilla. Io ti consiglio di aspettare comunque l'eventuale ritardo, perché sebbene ci siano in commercio test potenzialmente in grado di rilevare una gravidanza anche qualche giorno prima della "mancata mestruazione", non sono mai del tutto affidabili. Spesso questi si rivelano solo una nuova trovata pubblicitaria e commerciale, nulla di più. Considera che l'unico test che è in grado di dare un risultato certo al 100%, è solo quello sul sangue. Ti auguro di ottenere la gravidanza al primo tentativo, proprio come ti è successo per la prima... se non dovesse accadere però, ovviamente non devi scoraggiarti. Riprova avendo rapporti non solo il giorno dell'ovulazione, ma anche 4-5 giorni prima ed 1-2 giorni dopo. È questo il periodo più fertile, perché l'ovulo sopravvive solo 12-24 ore dopo l'ovulazione, e gli spermatozoi hanno una vita massima di 4-5 giorni all'interno dei genitali femminili. Un caro saluto e buona serata.


Periodo fertile

(28/04/2012 - 22:22)

Buonasera dottoressa... ho avuto il ciclo il 4 aprile e secondo i dolori percepiti credo di avere ovulato il 15 aprile. Il 12, il 16 e il 20 aprile ho avuto rapporti non protetti... volevo sapere la probabilità in percentuale di un’eventuale gravidanza, la quale non mi spaventerebbe... sono stati giorni mirati... ho fatto bene i calcoli??? Attendo sua risposta. Ringrazio in anticipo

Lettera non firmata

Gentile signora, il periodo migliore per avere rapporti mirati, è proprio dai 3-4 giorni prima dell'ovulazione, ai 2 giorni dopo. Ciò si basa sul fatto che l'ovulo sopravvive solo 12-24 ore dopo l'ovulazione, e gli spermatozoi hanno una vita massima di 4-5 giorni all'interno dei genitali femminili, dunque solo in questi giorni è possibile il loro incontro. I suoi calcoli quindi sono corretti. Parliamo di numeri ora... forse le sembrerà strano, ma la percentuale di successo è del 25-30%. Se non dovesse ricevere la notizia desiderata il mese prossimo quindi, non si scoraggi... come può vedere per l'essere umano non è così alta la probabilità di concepire, e spesso ci vogliono diversi tentativi (anche fino ad un anno). Incrocio le dita per lei... buona fortuna di cuore!


Ho preso troppo peso!?

(27/04/2012 - 18:13)

Egregia dottoressa, ho 33 anni, vorrei chiederle un’informazione. Sono alla mia prima gravidanza con tanti problemi, sono giunta alla 23 settimana di gestazione è ho preso intorno ai 13 chili, è un peso regolare? Il mio peso prima della gravidanza era 50 chili massimo, ora mi chiedo se non sia troppo, anche perché il parto dovrebbe avvenire per fine agosto e fino ad allora sicuramente il peso aumenterà di tanto, e se li perderò dopo il parto, grazie in anticipo e buona serata

Lettera non firmata

Gentile signora, solitamente si raccomanda di non prendere più di 12 Kg in tutta la gravidanza (circa 3-4 kg per trimestre). La glicemia va bene o i valori sono alterati? Perché quando si prende più peso della norma in gravidanza, bisogna escludere il diabete gestazionale. Visto che sicuramente prenderà ancora un po' di peso fino alla fine della gestazione, cerchi di stare un pochino più attenta in quest'ultima fase. Comunque cerchi di non vivere questa cosa con troppa ansia o preoccupazione: infatti ci sono persone che prendono molti Kg ma che poi li smaltiscono molto facilmente, ed altre che, pur avendone presi pochi, ci mettono più tempo. È molto relativo quindi, ma ricordi che con l'allattamento ESCLUSIVO al seno (cioè dando solo latte di mamma, senza acqua, tisane, camomilla, ecc), i Kg si perdono tutti e molto velocemente (un motivo in più per cercare di allattare solo con il latte materno). Buona giornata,


Dolore al capezzolo e puntino bianco

(27/04/2012 - 11:40)

La prego dottoressa mi aiuti, ho una bimba di quasi due anni e fino adesso l'ho allattata tranquillamente senza nessun problema. Adesso lei prende il latte solo prima della nanna serale e un pochino la mattina, volevo che smettesse da sola. Il problema è che ormai da due settimane ho un puntino bianco sul capezzolo che mi duole da morire, ho provato a spremerlo e bucarlo pensando che fosse un dotto ostruito ma non è uscito niente. Ho provato con gentalin beta e dactarin pensando magari al mughetto ma non ho risolto niente. Sono arrivata al punto di avere fitte continue al seno sinistro, non solo localizzato sul puntino bianco del capezzolo ma si tratta di un dolore profondo, acuto che non mi da più pace. Di cosa si tratta? Il ginecologo non ne capisce, il pediatra neanche… ho il terrore che sia un fungo, ma so che sotto antimicotici orali non si può allattare... devo proprio smettere di allattare cosi??? Che tristezza. Premetto che la bambina non ha zone bianche in bocca. Per favore, mi risponda, sto parecchio male..

Lettera non firmata

Gentile signora, purtroppo non posso vedere personalmente di cosa si tratta, ma spero comunque di poterla aiutare con un facile consiglio. Provi a fare degli impacchi molto caldi su tutto il seno, ed in particolare sul capezzolo. Appena finito l'impacco d'acqua calda, faccia attaccare la bambina. All'inizio continuerà a sentire un po' di dolore, ma già dopo poche volte che farà questo procedimento dovrebbe andare meglio. Anche quando fa la doccia, tenga più tempo il getto d'acqua calda sul seno dolente. Non so se ha già provato questo espediente, ma purtroppo è l'unica cosa che posso dirle (non posso né prescriverle farmaci, né visitarla ovviamente). Qualora questo disturbo dovesse continuare, provi a contattare un altro medico. Le auguro di risolvere al più presto così potrà allattare ancora per un pochino la bambina... è fantastico che lei sia riuscita a darle il suo latte fino ai 2 anni, e anche se dovesse smettere a breve per questo problema, sappia che ha fatto comunque un ottimo lavoro! Mi tenga aggiornata... per ora le auguro una buona serata.


Come posso stimolare le contrazioni?

(26/04/2012 - 12:59)

Cara dottoressa, sono giunta ormai alla 40 settimana e le contrazioni sono ancora minime, lo so che vengono da sè, ho già 2 bambine e tutte e due sono nate alla 38 sett. con parto spontaneo ed ogni gravidanza è diversa, ma io ora davvero non ce la faccio più, non riesco quasi più a camminare dalle gambe doloranti e un forte dolore sottopancia, la notte non dormo dal dolore, è un dolore starno, come un crampo, devo alzarmi, camminare un po’ per allungare le gambe e poi passa. Volevo sapere se c’è qualcosa che posso fare per stimolare le contrazioni? Ho già l'utero aperto dalla 38 sett.a 2cm, ma la mia dottoressa mi dice che va tutto bene, la ringrazio tanto

Anna

Cara Anna, ogni gravidanza è assolutamente diversa dalle altre, quindi capisco che è stanca di tutti i disturbi causati dal pancione ormai molto ingombrante, ma tranquilla che dovrà resistere ancora poco ed andrà tutto bene... diciamo che questo 3° figlio è un pochino più pigro delle precedenti ;-) Ciò che le consiglio per accelerare un pochino i tempi è provare ad innescare il travaglio, forse le sembrerà strano, ma le assicuro che è un metodo decisamente naturale e che funziona nella maggior parte dei casi: dovrebbe avere rapporti completi (specifico con eiaculazione interna). Questo perché lo sperma contiene delle sostanze, le prostaglandine, che ammorbidiscono e stimolano il collo dell'utero a dilatarsi e le contrazioni ad arrivare. Infatti queste prostaglandine, sono le stesse sostanze che vengono utilizzate in ospedale per la stimolazione (oltre all'eventuale ossitocina di cui forse ha sentito parlare). Dunque parli con il suo compagno e lo rassicuri se lui ha timore di far male al bambino: con i rapporti infatti, non si arriva assolutamente all'interno dell'utero, quindi potete stare tranquilli! Forza e coraggio che ormai manca poco... buona giornata!


Pillola del giorno dopo e cerotto evra

(18/04/2012 - 14:03)

Salve, mi chiamo Giulia. Volevo un'informazione riguardo la pillola del gg dopo, l'ho assunta 10 giorni fa e oggi mi è arrivato il ciclo, ma non vorrei fosse indotto dalla pillola. Vorrei sapere se già da oggi posso iniziare a prendere il cerotto Evra, o devo aspettare il mese prossimo quando mi arriva il ciclo effettivo? Grazie mille. Buona giornata

Giulia

Ciao Giulia, non credo che sia una mestruazione indotta, anche perché se fosse stato così, questa si sarebbe verificata subito, non 10 giorni dopo l'assunzione della pillola del giorno dopo. Hai questo dubbio perché le tue mestruazione sono in anticipo, oppure è giusto che ti siano arrivate oggi? Se hanno rispettato i calcoli, puoi tranquillamente mettere il cerotto DA OGGI (si mette proprio il giorno di inizio delle mestruazioni), altrimenti aspetta il prossimo ciclo. Buona serata,


Dolori al seno

(17/04/2012 - 13:45)

Buongiorno, sono alla 28+3 settimane e da circa una settimana ho delle fitte fortissime al seno destro (specialmente al capezzolo), è molto caldo e sempre più scuro a macchie; è normale?? Inoltre i capezzoli di entrambi i seni non escono, anche questo è normale? Grazie mille

Lettera non firmata

Gentile signora, i capezzoli doloranti sono un sintomo fisiologico e frequente in gravidanza, così come l'aumento del seno e la colorazione più scura dell'areola. Per alleviare il fastidio può provare l'olio VEA, un olio a base di vit E pura che aiuta ad ammorbidire i capezzoli. Riguardo al fatto che i capezzoli siano piatti, per prevenire problemi nell'avviamento dell'allattamento, le consiglio di massaggiare (a partire dalla 35°-36° settimana) i capezzoli cercando di estrofletterli e di usare un tiracapezzolo per prepararli in attesa della nascita del suo bambino. Cordiali saluti

Dott.ssa Daria Darchi
Ostetrica - Massa Carrara

Il test di gravidanza più sicuro!

(10/04/2012 - 15:50)

Ho avuto il ciclo il 6 marzo poi regolarmente il 4 aprile il 6 e l'8 aprile. Ho avuto rapporti non protetti con eiaculazione all’interno, visto che la data dell’ovulazione è lontana... posso stare tranquilla? E poi ancora, quale test è il più sicuro? Le analisi del sangue? Rispondetemi, per favore

Lettera non firmata

Gentile signora, se le sono arrivate le mestruazioni il 4 Aprile ed il 6 e l'8 ha avuto rapporti, allora questi sono avvenuti durante le mestruazioni. Ciò la può far stare tranquilla (nonostante siano stati rapporti non protetti con eiaculazione interna), ma non sicura al 100%. Le dico questo non per allarmarla e metterle ansia, ma solo perché questi metodi contraccettivi naturali non danno assolutamente la certezza matematica di evitare il rischio di gravidanze. Seppur raramente infatti, può accadere che si rimanga incinta anche se si hanno rapporti nei periodi "non fertili". Ripeto che i rischi sono davvero bassi, quindi cerchi di vivere con serenità i prossimi giorni aspettando la prossima mestruazione. Semmai dovesse avere ritardi, meglio fare il test sul sangue, che è certo al 100%, a differenza di quello sulle urine. Se vuole vivere la sessualità e l'intimità con il suo compagno in modo più tranquillo, sereno e senza ansie, le consiglio di parlare con il suo ginecologo per prendere in considerazione dei metodi contraccettivi più efficaci e più adatti a lei. Se vorrà chiedere a me qualche consiglio in merito, sarò felice di risponderle. Un caro saluto e buona giornata!


Ho dimenticato di prendere la 1° pillola della confezione

(09/04/2012 - 10:19)

Salve, vorrei gentilmente una delucidazione per togliermi ogni preoccupazione. Prendo la pillola yasminelle da diversi anni e questa settimana per la 1° volta ho dimenticato di prendere la 1° pillola della nuova confezione, dopo la pausa di 7 giorni, e ne ho prese 2 assieme il giorno successivo. Oltre ad usare delle precauzioni nei giorni seguenti vorrei sapere se c'è qualche rischio avendo avuto rapporti "non completi" il giorno in cui ho dimenticato la pillola. Credo che non ci siano problemi non avendo avuto un rapporto completo, ma vorrei un parere di un esperto. Grazie anticipatamente.

Lettera non firmata

Gentile signora, se nella settimana successiva alla dimenticanza della pillola avete usato precauzioni e se il giorno di mancata copertura estro-progestinica avete avuto rapporti non completi, il rischio di gravidanza direi che è quasi inesistente. Ha detto che il giorno successivo, quando si è accorta di aver dimenticato la pillola, ne ha prese 2 insieme... ma la prima pillola è riuscita a prenderla entro le 12 ore dall'orario abituale? Questo le permetterebbe di stare davvero tranquilla. La sicurezza matematica di non essere in gravidanza io non posso dargliela, ma mi sento di dirle tranquillamente che il rischio è pressoché nullo. Buona serata,


Latte artificiale e coliche gassose

(01/04/2012 - 08:51)

È nato Davide il 13 /03/2012 con parto cesareo, pesava 4040 gr., i primi giorni gli ho dato il latte dal seno, successivamente accorti che il latte materno era insufficiente al suo bisogno in quanto poco, sotto consiglio dell’ostetrica abbiamo aumentato la quantità dell’aggiunta (umana1) da trenta ad ogni pasto di aggiunta a 50/60. Dopo questo cambiamento Davide ha iniziato a soffrire di coliche e spasmi alla pancia ad ogni fine pasto facendo fatica ad addormentarsi e piangendo con urli di sofferenza che durano delle ore. Davide comunque va di corpo dalle 3/4 volte al giorno, facendo circa 7/8 pasti al giorno; di continuo fa tanta aria anche piangendo; ci chiediamo se è il caso di provare a cambiare il latte o il tipo di acqua (al momento usiamo acqua panna)? Il calo dall dimissione è stato di 250 gr.

Lettera non firmata

Gentile mamma, purtroppo spesso il latte artificiale causa questi problemi. L'acqua Panna va benissimo, credo che sia più un problema di latte. Provatene uno più leggero facendovi consigliare sempre dal pediatra di fiducia. Mi pare di aver capito però, che non avete abbandonato del tutto il latte materno, ma che state facendo un allattamento di tipo misto (seno + aggiunte). Il mio consiglio è quello di favorire maggiormente quello al seno, aumentando le poppate di latte naturale e diminuendo quindi l'aggiunta. Con il tempo in molti casi, si riesce a tornare persino ad un allattamento al seno esclusivo, che sarebbe l'ideale fino ai 6 mesi di età. Non so se le hanno spiegato come funziona la produzione di latte materno: noi mamme produciamo tanto latte, quanto ne richiede il nostro bambino stimolando il seno con il meccanismo della suzione. Questo significa che se il latte è poco, devo semplicemente allattare di più e più spesso il bambino, cosicché il seno viene stimolato, ed al nostro cervello arriva il messaggio che è necessario produrre più latte. La poppata notturna è fondamentale, in quanto stimola maggiormente la produzione di prolattina, l'ormone che serve a produrre latte. Se riesce a dare al suo piccolo maggiormente il suo latte, risolverà moltissimi dei suoi problemi intestinali. Se desiderasse allattare al seno, può informarsi sulle strutture ed i professionisti disponibili della sua zona e chiedere un'assistenza specifica (anche domiciliare) proprio sull'allattamento, che valuta la poppata, l'attacco, il peso e quindi la crescita del bambino, per stabilire il piano alimentare più idoneo e naturale possibile. Le auguro di risolvere al più presto i disturbi del piccolo Davide. Mi farebbe piacere sapere come evolve la situazione... se le va, mi tenga informata. Buona giornata