Il nono mese di gravidanza

Le 40 settimane di gravidanza si avviano alla conclusione, e si avvicina la data del parto. Come la maggior parte delle donne sperimenta, tale data ha valore indicativo, e solo una piccola percentuale di bambini (il 5% circa) nasce nel giorno previsto. Vediamo cosa succede durante il nono mese di gravidanza.

La trentaseiesima settimana di gravidanza
La trentasettesima settimana di gravidanza
La trentottesima settimana di gravidanza
La trentanovesima settimana di gravidanza
La quarantesima settimana di gravidanza

Il nono mese di gravidanza: la mamma

Alcuni giorni o settimane prima del parto la donna avverte la perdita del tappo mucoso, la membrana che ha mantenuto chiuso l’utero durante la gravidanza. Non è necessario andare in ospedale, perché la perdita del tappo non indica l’inizio del travaglio, ma è dovuta alle contrazioni uterine.

Diverso è invece il caso della rottura delle acque, con un’abbondante perdita di liquido amniotico: in questo caso il travaglio è iniziato, l’ambiente uterino non risulta più sterile ed è il momento di andare in ospedale. Già da alcuni mesi la donna si è abituata poi ad avere le contrazioni (quelle di Braxton-Hicks), ma riconoscerà le “vere contrazioni” che preannunciano l’avvio del travaglio perché sono più regolari, frequenti, forti e dolorose.

Al nono mese di gravidanza l’utero occupa gran parte dell’addome comprimendo gli altri organi: il respiro si fa più corto, lo stimolo a urinare è particolarmente frequente e può aumentare la sensazione di spossatezza. Anche dormire può risultare più difficile del solito, soprattutto per l’ingombro della pancia e per il frequente stimolo ad andare in bagno.

Il nono mese di gravidanza: il bambino

All’inizio del nono mese di gravidanza il bambino pesa più di 2,5 kg e misura dai 40 ai 45 centimetri, ma cresce con grande velocità. Dal momento che lo spazio intorno a sé è ridotto i movimenti sono meno liberi rispetto ai mesi precedenti, ma nonostante questo continuerà a muoversi fino al momento del parto. In questo periodo la mamma può anche seguirne la respirazione, e distinguere i suoi cicli di sonno e veglia.

Se non lo ha già fatto, nel corso del nono mese il bambino si mette in posizione cefalica: una piccola percentuale di bambini (il 4%) rimane invece podalica, e in questo caso viene quasi sempre eseguito un taglio cesareo.

Il nono mese di gravidanza: gli esami da fare

Intorno al nono mese di gravidanza il piano del parto è già stato definito: se la donna intende richiedere l’anestesia epidurale si svolge la visita anestesiologica, come pure nel caso di cesareo programmato. Al proprio medico è possibile chiedere poi tutte le informazioni sulla donazione o la conservazione del cordone ombelicale.

Alcuni ospedali prevedono la possibilità di partorire in acqua, se le condizioni della donna e del bambino lo permettono: se una donna lo desidera può informarsi sulle strutture più vicine e sul suo funzionamento.

Il nono mese di gravidanza: le cose da sapere

Arrivati al nono mese di gravidanza gli aspetti fondamentali saranno già stati definiti: la cameretta del neonato, gli acquisti per i primi giorni di vita, la valigia dell’ospedale pronta con tutto l’occorrente per la mamma e per il bambino.

La durata del parto, dal travaglio alla nascita del bambino, varia da donna a donna: nel caso si tratti di un primo figlio ad esempio il travaglio dura mediamente molto più a lungo, e la fase dilatante può durare anche 14 ore. La fase espulsiva può arrivare a durare anche due ore, mentre la fase del secondamento, cioè l’espulsione della placenta, dai 15 ai 30 minuti.

Nelle gravidanze successive, invece, i tempi si accorciano: il periodo dilatante va in media dalle 6 alle 8 ore, quello espulsivo da 30 minuti a un’ora e l’espulsione della placenta si conclude in 10-20 minuti.

Ti è stato utile?
Rating: 4.8/5. Su un totale di 5 voti.
Attendere prego...
Hai un dubbio e vorresti un consiglio su Il nono mese di gravidanza?
Partoanalgesia, sì o no? Il parto indolore spiegato dall'anestesita
Cosa succede se il bambino è podalico e come farlo “girare”?
Storie horror e pancia a mongolfiera: benvenute nel 3° trimestre di gravidanza
Scollamento delle membrane: cos'è e a cosa serve
Episiotomia: temuta dalle donne, sconsigliata dall'OMS