Stitichezza in gravidanza: cause e rimedi - GravidanzaOnLine

Stitichezza in gravidanza, le cause e i rimedi

La stitichezza in gravidanza (detta anche stipsi) è un disturbo che colpisce molte donne, è legato ai mutamenti fisici e alla predisposizione della futura mamma e può essere attenuata seguendo alcuni accorgimenti.

Nel corso della gravidanza il corpo della donna è soggetto a numerosi cambiamenti: cambia all’esterno, con l’ingrossarsi sempre più evidente della pancia e del seno.

E cambia all’interno, con l’aumento di volume di alcuni organi e lo spostamento di altri. Il tutto ha conseguenze oltre che “visive” anche fisiche: le funzioni organiche si modificano e si alterano per adattarsi ai cambiamenti in atto.

Stitichezza in gravidanza: i cambiamenti

Una delle funzioni maggiormente interessate da tale cambiamento è quella legata all’apparato gastrointestinale, che viene modificato da un punto di vista chimico, ormonale e meccanico e subisce alterazioni che sono osservate anche dalla donna in gravidanza.

Può ad esempio comparire (in una ridotta percentuale di casi, circa l’1% delle gravidanze) l’iperemesi gravidica, un disturbo che provoca nausea e vomito ricorrenti e compromette la capacità di assorbire sostanze nutritive.

Le modifiche che interessano il corpo della donna hanno ripercussioni in diversi ambiti della quotidianità, e si fanno più accentuati man mano che la gravidanza procede. Molte donne soffrono di mal di schiena, gonfiore alle gambe e ai piedi, insonnia, stanchezza generale.

Infine si trova la stitichezza, o stipsi, che accompagna molte donne nel corso della gravidanza e può comparire già nel corso del primo trimestre.

Stitichezza in gravidanza: le cause

La stitichezza, o “difficoltà ad andare in bagno” in gravidanza è causata da un insieme di fattori: cambiamenti ormonali che incidono anche sull’apparato digerente, ingrossamento dell’utero con conseguente compressione del colon, aumento del fabbisogno di acqua.

La produzione di ormoni come il progesterone, ha un impatto sul sistema gastrointestinale poiché favorisce il rilasciamento delle pareti intestinali limitandone i movimenti e ostacolando la fuoriuscita delle feci. Alcune donne poi sono più predisposte di altre a soffrire di disturbi durante la gestazione.

Un altro problema che si può associare alla difficoltà ad andare in bagno in gravidanza si trova anche la comparsa di emorroidi. Si tratta in questo caso di un prolasso, cioè della fuoriuscita delle strutture vascolari dalla loro sede normale. Le emorroidi sono causate anche dal maggiore sforzo richiesto durante l’evacuazione quando la donna ha difficoltà ad andare in bagno.

Infine l’alterazione del sistema digerente può dare origine anche ad un maggiore rischio di infezioni intestinali, genitali e delle vie urinarie.

Stitichezza in gravidanza: i rimedi

stitichezza in gravidanza

Per combattere la stitichezza si consiglia di bere molto (almeno 2 litri di acqua al giorno), fare una corretta attività fisica (almeno mezz’ora di camminata al giorno) e assumere buone quantità di fibra alimentare: abitudini che risultano efficaci per combattere la stitichezza in gravidanza.

In particolare, verdura, frutta, pasta e riso integrali sono buoni alleati nella stimolazione dei movimenti intestinali.

Anche il peso della futura mamma va tenuto sotto controllo poiché un aumento eccessivo (superiore ai 10-13 kg al termine della gravidanza) può aumentare il problema.

La stitichezza e i disturbi legati alle emorroidi possono riguardare fino al 20-30% delle future mamme, ma solitamente migliorano nei mesi successivi al parto, nel momento in cui gli ormoni prodotti durante la gravidanza tornano a livelli normali

Stitichezza in gravidanza: cosa evitare

Oltre a seguire i consigli utili per combattere la stitichezza in gravidanza è opportuno anche evitare di assumere sostanze che possono peggiorare la situazione. Sono ad esempio da evitare:

  • Lassativi da contatto, perché oltre ad essere dannosi per la mucosa intestinale alterano significativamente l’equilibrio idro-elettrolitico già precario in gravidanza.
  • Lassativi osmotici (lattulosio, lattitolo) per gli stessi motivi dei lassativi da contatto e perché provocano spesso flatulenza, meteorismo, senso di tensione che provocano molto fastidio soprattutto nella gravidanza avanzata.
  • Lassativi oleosi (oli di vaselina, paraffina) perché impediscono l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A-D-E-K) estremamente importanti in gravidanza.

Per qualsiasi dubbio legato alla stitichezza e agli accorgimenti utili per combatterla o attenuarla il ginecologo saprà rispondere poi nel modo più adeguato, consigliando alla donna, eventualmente, alcune terapie idonee per rimettere in moto il tratto gastrointestinale.

Articolo originale pubblicato il 19 aprile 2019

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