Secondo mese di gravidanza: informazioni e consigli - GravidanzaOnLine

Il secondo mese di gravidanza

Durante il primo trimestre di gravidanza sono tanti i cambiamenti, fisici e psicologici, che intervengono nella vita della donna, che ha da poco scoperto di essere incinta: vediamo quelli che interessano il secondo mese di gravidanza.

Il secondo mese di gravidanza: la mamma

All’inizio del secondo mese di gravidanza la donna può non avere ancora fatto il test di gravidanza, pensando a un ritardo delle mestruazioni: con il passare dei giorni però inizierà ad avvertire alcuni sintomi che, anche se possono essere confusi con quelli tipici della sindrome premestruale, hanno tutt’altro significato.

Tra i sintomi che la donna può iniziare ad avvertire nel secondo mese di gravidanza si trovano nausea (detta “mattutina” ma che può comparire in diversi momenti della giornata), vertigini o capogiri, forte stanchezza e crampi addominali. Sono disturbi che segnalano i molti cambiamenti in corso, soprattutto a livello ormonale, e che possono durare anche molte settimane, o, in alcuni casi, presentarsi in diversi momenti della gravidanza.

Il secondo mese di gravidanza: il bambino

In questo periodo il feto sta crescendo molto velocemente. Intorno alla settima settimana misura circa 10 millimetri, nel frattempo si allunga fino a prendere la forma di un minuscolo girino: la sua testa è piegata in dentro, rivolta verso la coda.

Compaiono i primi abbozzi di quelli che poi diventeranno gli occhi, come pure le gambe e le braccia, e le dita dei piedi e delle mani. Tra la fine del secondo mese e l’inizio del terzo l’embrione pesa dai 5 agli 8 grammi.

Il secondo mese di gravidanza: gli esami da fare

Nel corso del secondo mese di gravidanza viene effettuata la prima visita ginecologica (o ostetrica), che si volge tra la sesta e la nona settimana di gravidanza: serve per definire il quadro clinico della paziente e per controllare la presenza della camera gestazionale e dell’embrione al suo interno.

La prima visita si divide in due parti: la prima consiste in una serie di domande del medico o dell’ostetrica per definire lo stato di salute della donna e del suo compagno, la loro storia clinica e l’eventuale familiarità con alcune patologie che potrebbero complicare la gravidanza o essere trasmesse al feto.

Il medico misura quindi la pressione e il peso della donna e, dopo un’ispezione pelvica, svolge la prima ecografia: se la gravidanza è ancora in uno stadio precoce l’ecografia non sarà addominale ma transvaginale, tramite l’inserimento di una piccola sonda all’interno della vagina.

Nelle prime fasi della gravidanza il battito fetale, anche se già presente, può non risultare dall’ecografia, oppure la camera gestazionale può apparire vuota se l’embrione al suo interno è ancora troppo piccolo per essere rilevato, per questo il medico in molti casi invita la donna a ripetere l’ecografia dopo un paio di settimane.

Al termine della visita il medico prescrive quindi alcuni ulteriori esami per approfondire lo stato di salute della donna, come l’esame per il gruppo sanguigno e il fattore Rh, toxotest, rubeotest, test per la clamidia e altre analisi per valutare la presenza di infezioni potenzialmente pericolose.

Il secondo mese di gravidanza: le cose da sapere

Il secondo mese di gravidanza, e il primo trimestre in genere, è un periodo particolarmente delicato. Il rischio di aborti spontanei o di altri problemi è più alto all’inizio della gravidanza, per questo solitamente si aspetta fino al quarto mese prima di comunicare la notizia alla propria famiglia.

In questo periodo è utile riposare il più possibile, senza tuttavia, salvo diversa indicazione del proprio medico, cambiare le proprie abitudini: se la gravidanza non è considerata a rischio è possibile continuare a lavorare e a praticare attività fisica per buona parte della gravidanza.

Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...
Hai un dubbio e vorresti un consiglio su Il secondo mese di gravidanza?