Ottavo mese di gravidanza: informazioni e consigli - GravidanzaOnLine

L'ottavo mese di gravidanza

La percentuale di sopravvivenza del bambino in caso di parto prematuro aumenta di settimana in settimana, anche se una nascita all’ottavo mese di gravidanza non è del tutto priva di potenziali rischi. In questo periodo il feto cambia posizione e si prepara al momento del parto mettendosi a testa in giù.

L’ottavo mese di gravidanza: la mamma

Nel corso dell’ottavo mese di gravidanza la sensazione di pesantezza e stanchezza si fa sentire prepotentemente, il seno è gonfio e spesso dai capezzoli inizia a fuoriuscire un liquido di colore giallo, il colostro, che sarà il primo alimento del neonato e a distanza di pochi giorni dal parto diventerà il latte vero e proprio. Tali perdite non sono riscontrate da tutte le donne, e non è necessario allarmarsi con il timore di non “avere il latte”: l’ormone lattogeno placentare responsabile della produzione del liquido si può attivare anche successivamente.

Le contrazioni di Braxton-Hicks durante l’ottavo mese sono più frequenti, la stanchezza aumenta, le gambe sono più gonfie e il respiro è più affannoso. Molte donne sperimentano anche un aumento della ritenzione idrica: per diminuirla è utile bere molta acqua e mantenere una dieta che comprenda un’alimentazione ricca di fibre.

L’ottavo mese di gravidanza: il bambino

I polmoni del feto hanno ormai raggiunto una buona maturazione: un bimbo che nasce prematuro intorno a questa età gestazionale ha ottime probabilità di avere un respiro del tutto autonomo, senza dover ricorrere ad aiuti dall’esterno.

Al di sotto dell’epidermide si sta formando uno strato di grasso molto sottile, che servirà per garantirgli energia e mantenere la temperatura adeguata nei primi giorni dopo la nascita. Il feto all’inizio dell’ottavo mese pesa poco meno di 2 kg, ma cresce di circa 200 grammi ogni settimana.

L’ottavo mese di gravidanza: gli esami da fare

Nel corso della trentatreesima settimana di gravidanza si tengono nuovi esami di routine del sangue e delle urine, a cui si può aggiungere un tampone vaginale per la ricerca di batteri dello streptococco, che potrebbe essere causa di infezioni al momento della nascita del bambino.

Durante l’ottavo mese di gravidanza si effettua poi la terza ecografia della gravidanza (anche se probabilmente la donna ne ha effettuate di più), che è anche l’ultima: si chiama ecografia di accrescimento e serve per valutare la crescita del nascituro e la sua posizione, controllando cioè se si è già messo in posizione cefalica oppure se è ancora podalico.

In questo caso il medico può valutare eventuali manovre per “aiutare” il feto a mettersi a testa in giù. Se al momento del parto il bambino sarà ancora podalico con ogni probabilità bisognerà ricorrere al parto cesareo per evitare complicazioni.

La crescita del feto viene misurata anche attraverso la flussimetria doppler, un’ecografia a ultrasuoni tramite cui è possibile misurare la circolazione sanguigna e la placenta.

L’ottavo mese di gravidanza: le cose da sapere

La futura mamma lavoratrice entra in congedo di maternità a partire dall’ottavo mese di gravidanza e per i tre mesi successivi al parto: il congedo dura infatti in totale 5 mesi, ma è possibile richiedere anche un ulteriore periodo di astensione dal lavoro, fino a un massimo di 6 mesi, dalla nascita del bambino e fino ai suoi 12 anni di età: si tratta del congedo parentale facoltativo.

In vista del parto molte donne arrivate all’ottavo mese hanno già frequentato o stanno frequentando un corso pre-parto, utile anche per ricevere consigli sugli esercizi fisici mirati che possono aiutare ad alleviare alcuni fastidi come il mal di schiena dovuto al maggiore peso della pancia.
Anche gli esercizi di respirazione sono fondamentali per prepararsi al parto e per migliorare la respirazione stessa, che nell’ultimo periodo della gravidanza risulta particolarmente faticosa.

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