Stress in gravidanza: le conseguenze su madre e feto

La gravidanza stessa è una fonte di preoccupazioni e timori che, insieme ad altri fattori, può provocare un vero e proprio stato di stress, sia per le donne che per i rispettivi partner. Ecco cosa fare per evitare i (seri) rischi per la mamma e per il feto.

Tra le raccomandazioni per le donne in gravidanza c’è quella di evitare il più possibile lo stress e avere uno stile di vita tranquillo e il più rilassato possibile. Una raccomandazione che il più delle volte risulta, come spesso accade, più una beffa che un vero e proprio aiuto considerando come l’evento della gravidanza sia di per sé particolarmente stressante. Questo perché lo stress, al di là delle definizioni che comunemente gli vengono attribuite, è una risposta psicologica e fisiologica a compiti, difficoltà o eventi che vengono considerati e vissuti come eccessivi o pericolosi.

C’è, quindi, una dimensione personale legata alla propria percezione, ma alla luce di questa definizione (data dall’Istituto Superiore di Sanità) è possibile avere un approccio più qualificato allo stress in gravidanza. Non una superficiale e generica preoccupazione di cui ci si può liberare con una scrollata di spalle o con un semplice atto della volontà (in fondo, dicono, basta volerlo), ma un insieme di condizioni che possono influenzare negativamente tanto la salute della donna quanto quella del feto, condizionando il proseguimento della gravidanza.

Cerchiamo quindi di affrontare il tema dello stress in gravidanza con un approccio il più appropriato possibile, andando ad avere come obiettivo finale la possibilità di fornire alle donne (ma anche ai rispettivi partner che non sono degli spettatori seppur, inevitabilmente, hanno conseguenze meno invasive) un aiuto valido per gestire meglio un insieme di tensioni ed evitare che possano risultare nocive.

Le possibili fonti di stress in gravidanza

Cause-stress-gravidanza
Fonte: iStock

Lo stress, come abbiamo visto, è una risposta che ogni persona attua nei confronti di eventi e situazioni. Una risposta, una reazione, che non è necessariamente negativa, ma che anzi può assumere connotati positivi se la si considera utile per adattarsi ai cambiamenti.

La gravidanza è per sua natura una fonte di stress perché espone i futuri genitori a una serie di preoccupazioni, sia per quel che riguarda lo svolgimento della gestazione in sé che per i cambiamenti cui si andrà incontro che per la salute del bambino.

Fin dal momento dell’esito positivo del test di gravidanza, infatti, si instaurano una serie di condizionamenti, pensieri e cambiamenti che accompagneranno la donna per tutto il resto della gestazione, con modifiche importanti e per molti aspetti irreversibili alla propria vita. Ci si domanda e preoccupa su cosa mangiare e cosa no, su cosa si può fare e cosa bisogna invece evitare, sui controlli e le visite cui sottoporsi e, parallelamente, se dai test prenatali emergono anomalie sulla salute del bambino.

Scoprire di essere incinta comporta anche il timore per le complicazioni della gravidanza, il terrore per un aborto spontaneo e la paura del parto. Bisogna poi considerare i quotidiani disturbi del sonno e tutte le difficoltà derivate dei sintomi tipici della gravidanza che sebbene normali e inevitabili a lungo andare possono condizionare la quotidianità e lo stile di vita, divenendo essi stessi fattori di stress.

Se lo stress in gravidanza è un rischio insito alla gestazione stessa e a tutte le novità, variabili e cambiamenti che essa comporta, non bisogna dimenticare il ruolo svolto dai condizionamenti esterni. L’inizio di una gravidanza espone ogni donna al pubblico esercizio del commento, sia da parte di familiari e amici che di colleghi e perfetti sconosciuti. Tutti si sentono in dovere di esprimere il loro giudizio (anche mascherato di consiglio) creando un clima di tensione continuo che è anche questo un fattore di stress per le donne in gravidanza.

I 4 consigli non richiesti più frequenti alle mamme

Senza dimenticare il peso esercitato dalle preoccupazioni legate al lavoro, al congedo di maternità e al rischio (più reale che ipotetico) che la gravidanza ancora oggi rappresenti un limite per la vita professionale delle donne come se queste debbano per forza scegliere tra la maternità e il lavoro considerando incompatibili le due dimensioni.

Altri fattori di stress possono essere quelli legati all’incertezza economica, alla necessità di cambiare casa o automobile e a tutti quegli eventi traumatici della vita (lutti, malattie, eccetera) che improvvisamente possono verificare.

Cosa comporta lo stress in gravidanza?

A fronte di un evento stressante il sistema nervoso si attiva indipendentemente dalla volontà della persona coinvolta e favorisce il rilascio di adrenalina, cortisolo e noradrenalina (detti ormoni dello stress) che consentono modifiche fisiche e comportamentali tali da affrontare e superare un evento considerato pericoloso.

Vi è quindi un aumento del battito del cuore e della pressione arteriosa che nei casi più gravi può condurre a preeclampsia. Vi sono poi conseguenze anche su una cattiva digestione, su una maggiore irritabilità, stanchezza e stato d’ansia che influenzano sia la gravidanza che la vita quotidiana.

Non è da sottovalutare come lo stress in gravidanza possa essere associato anche a maggiori rischi per la donna anche durante il puerperio con l’instaurarsi di una vera e propria depressione post partum.

C’è poi anche il rischio di cercare sollievo in comportamenti e abitudini quali l’assunzione di alcol, fumo e un’alimentazione disordinata che se in condizioni normali potrebbero essere innocui in gravidanza potrebbero nuocere sia al feto che alla donna.

I sintomi dello stress in gravidanza

È possibile distinguere i sintomi dello stress in fisici, emotivi e cognitivi.

Tra i primi troviamo il mal di testa, la stanchezza, i disturbi intestinali quali diarrea o stitichezza, l’aumento del battito cardiaco e un costante stato di agitazione e irrequietezza.

I disturbi emotivi, troppo spesso sottovalutati, sono quelli legati all’ansia, alla tristezza, allo stato di tensione, irritabilità e senso di impotenza nei confronti di ciò che sta accadendo. Ci sono poi sintomi legati alla difficoltà di concentrazione e nel prendere decisioni che in gravidanza possono innescare un circolo vizioso estremamente critico. In presenza di uno o più sintomi di questo tipo è fondamentale non sottovalutare il fenomeno, prenderne consapevolezza e trovare dei rimedi efficaci.

Stress in gravidanza: le possibili conseguenze sul feto

Sugli effetti dello stress sulla gravidanza ci sono diversi studi che cercano di definire e individuare quali sono i maggiori pericoli tanto per la donna quanto per il feto. Nonostante spesso si tratti di ricerche preliminari che necessitino di maggiori dati quello che emerge è un quadro chiaro sui pericoli di uno stato stressante duraturo.

Per il feto, infatti, c’è un rischio elevato di difetti congeniti così come un’influenza negativa sullo sviluppo del sistema nervoso fetale, sullo sviluppo cognitivo e su quello motorio, ma anche sul carattere e il temperamento del bambino nel primo anno di vita con maggiore probabilità di manifestare problemi comportamentali ed emotivi.

Gli studi condotti mostrano inoltre come lo stress in gravidanza sia un fattore di rischio per un parto pretermine e bambini con basso peso alla nascita. Infine ci sono elementi che fanno pensare come lo stress in gravidanza influenzi negativamente anche le capacità del bambino di rispondere allo stress.

Stress in gravidanza: 7 consigli e rimedi

Quanto detto fino a questo momento potrebbe destare preoccupazione ed essere un motivo stesso di stress per tutti coloro che hanno una maggiore sensibilità che li porta a essere più fragili e quindi esposti alle conseguenze dello stress. È bene chiarire che lo stress è una realtà molto personale sulla quale si può lavorare per migliorare la capacità dell’organismo di rispondervi e che è necessario distinguere tra normali preoccupazioni e stress vero e proprio.

La soluzione allo stress non è evitare di avere pensieri e vivere tutto come se non avesse importanza o conseguenze, ma con consapevolezza su ciò che si è in potere di fare e ciò, invece, che supera le proprie possibilità e che quindi non può essere cambiato. Avere pensieri e preoccupazioni in gravidanza è normale; i problemi sorgono laddove questi timori diventano gravi e cronici.

Scopriamo quindi cosa è possibile fare sia come rimedio che come prevenzione allo stress in gravidanza.

1. Rallentare

Viviamo stili di vita frenetici che ci portano a essere trottole che per rimanere in piedi devono continuare a muoversi a velocità sempre più rapida. Questo è un problema per tutti, non solo per le donne in gravidanza, e riuscire a rallentare è quanto di più sano si possa fare. Riuscirci non è certo facile, ma il primo passo è indubbiamente quello di individuare delle priorità e concentrare su di esse le proprie energie eliminando ciò che, anche solo per il periodo della gestazione, può essere rimandato. Inoltre rallentare non significa necessariamente ridurre il numero degli impegni, ma anche viverli con una minore frenesia evitando di sottoporre il proprio corpo e la propria mente a un costante stato di agitazione.

2. Alimentazione

Mangiamo non solo per nutrirci, ma anche per stare bene e dagli alimenti che ingeriamo passa spesso una buona parte della nostra serenità. Non è vero che la gravidanza è una condizione di privazione; certo ci sono alimenti che è preferibile eliminare o assumere in quantità limitate, ma non mancano le alternative e questo può essere il pretesto per definire una routine alimentare sana ed equilibrata capace di dare piacere e soddisfazione e contribuire a rifornire l’organismo delle sostanze necessarie per lo svolgimento delle sue attività.

3. Esercizi di respirazione

Gli esercizi di respirazione in gravidanza hanno un duplice effetto benefico: ridurre lo stress e prepararsi alla gestione del travaglio e delle spinte del parto. Si tratta spesso di esercizi semplici e praticabili ovunque (anche in ufficio o quando si è fuori casa) che contribuiscono a scaricare quella tensione improvvisa che potrebbe degenerare in stress.

4. Attività fisica

Lo sport e l’esercizio fisico sono i principali alleati del benessere e solo un moderno stile di vita sedentario ha portato a sottovalutarne l’importanza. Anche durante la gravidanza è possibile praticare sport e attività fisiche quali yoga, camminate ed esercizi specifici che aiutano a ridurre e prevenire lo stress ma anche a donare all’organismo quella tonicità e flessibilità indispensabile per vivere bene sia la gravidanza che il parto.

5. Svago

Spesso si pensa che la gravidanza è l’unico pensiero che deve accompagnare le donne per le settimane della gestazione, come se il dedicare del tempo a sé stesse significhi venire meno alla cura del proprio bambino. Avere degli hobby, degli interessi e degli svaghi da vivere, da sole o in compagnia di amici, è fondamentale per ridurre lo stress e pensare ad altro che non siano esami, test e visite ginecologiche liberando la gravidanza di quell’insieme di preoccupazioni e restituirle anche la dimensione umana e naturale che le compete.

6. Aiuto medico

Laddove lo stress diventi particolarmente grave, serio e invalidante il ricorso a un aiuto medico non è segno di debolezza, ma di grande forza e capacità di evitare che una situazione di cui non si è colpevoli ma vittime rischia di peggiorare. Chiedere aiuto è una scelta preziosa sia per il proprio benessere che per quello del bambino di cui non c’è alcun motivo di vergognarsi.

7. Un lavoro di squadra

La gravidanza è una realtà che coinvolge le donne in prima persona ma che non è solo a carico loro. Il ruolo del partner, infatti, non è quello di supporto morale, ma di responsabilità attiva nel vivere una realtà che interessa entrambi i futuri genitori. Questo significa che ogni coppia deve trovare e ridefinire un equilibrio in costante cambiamento per riuscire a vivere una serenità indispensabile per tutti.

A questo proposito è utile anche porre l’attenzione sulle conseguenze che lo stress in gravidanza può provocare sugli uomini. Proprio perché si tratta di una realtà che coinvolge la coppia anche i padri possono andare incontro a fenomeni di depressione ritrovandosi a vivere pensieri e preoccupazioni sia per la salute del bambino che quella della propria compagna così come per un futuro ricco di novità e cambiamenti cui spesso, inevitabilmente, ci si troverà impreparati.

Curare il rapporto di coppia a partire dalla gestione della gravidanza è fondamentale anche in vista dell’avventura di vivere il proprio essere genitori.

Articolo originale pubblicato il 18 maggio 2022

Seguici anche su Google News!
Ti è stato utile?
Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...

Categorie

  • Gravidanza