Yoga e bambini: quando cominciare, i benefici e le controindicazioni

Al giorno d'oggi la pratica yoga è sempre più diffusa: anche i bambini possono cominciare. Ecco benefici, posizioni e controindicazioni.

Sembra in apparenza una disciplina per adulti, in realtà lo yoga si adatta bene anche ai bambini; è utile per il benessere fisico e mentale: vediamo quali sono i principali benefici, a che età iniziare, e se ci sono controindicazioni.

Yoga e bambini: quando cominciare?

Lo yoga dei bambini non è uguale a quello per adulti. Infatti, i bambini necessitano di maggiori stimoli e perdono più facilmente la concentrazione. Per questa ragione le proposte per i piccoli si declinano spesso in attività di movimento, giochi, asana semplici (per chi non lo sapesse, gli asana sono le posizioni dello yoga) combinate col canto, la musica, la danza, la narrazione di storie.

Gli insegnanti devono essere bravi a coinvolgere i bambini e portarli agli asana in modo divertente, attraverso movimenti guidati, lenti e dolci. Le lezioni di solito durano un tempo che va dalla mezz’ora all’ora e mezza, dipende dall’età. Terminano comunque con le sedute di rilassamento tipiche dello yoga.

Ma qual è l’età giusta per iniziare questa disciplina così affascinante? Mentre i suoi principi sono acquisibili sin dai pochi mesi di vita, tuttavia è consigliabile iniziare dai 3 anni; ossia da quando il bambino ha già raggiunto un certo sviluppo psico-motorio e linguistico. Inoltre, deve aver cominciato almeno la scuola dell’infanzia, per non soffrire troppo il distacco dalla mamma.

Lo yoga è indicato soprattutto per i bambini con iperattività o molto aggressivi e ansiosi. Dopo un anno di pratica si riescono a raggiungere ottimi risultati: si vedono una maggiore sensibilità, disciplina, consapevolezza e una diminuzione dell’aggressività.

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I benefici dello yoga per i bambini

Lo yoga per bambini è sempre più diffuso; al contrario di quanto si possa pensare, i bambini si divertono e ne traggono vari benefici, mentali e fisici. Ultimamente alcune scuole e diversi centri sportivi lo propongono come attività di educazione motoria.

Vediamo allora quali sono i principali vantaggi dello yoga per i bambini. La pratica yoga consente, da un lato, di fare esercizio fisico, interessando il cuore e migliorando così la circolazione cardiovascolare, l’equilibrio, l’elasticità e il tono muscolare.

Dal punto di vista del benessere mentale e psicologico, lo yoga migliora le capacità attentive e la concentrazione; i bambini imparano a essere consapevoli di ogni parte del proprio corpo, che imparano a controllare, così come della loro respirazione; infine, specialmente i bambini più impulsivi, disattenti e iperattivi imparano a controllarsi e mantenere la calma. Lo yoga aiuta infine a ridurre l’ansia, lo stress e l’aggressività.

Posizioni e asana adatti ai bambini

Quali sono le migliori posizioni yoga per bambini? Ne esistono di semplici che si possono provare a fare anche da casa, guardando dei video su YouTube, in cui si può seguire l’insegnante che dà le istruzioni. Molte posizioni sono ispirate ad animali, come quelli marini. Oppure, ci sono le posizioni di altri animali come il cane, la tartaruga, il serpente, il cammello, il gatto.

Quest’ultima, la posizione del gatto, per esempio, è una tra le preferite dei bambini. Bisogna solo stare attenti a non fargli inarcare troppo la schiena. Questa posizione favorisce il riscaldamento e l’allungamento dei muscoli per tutta la colonna vertebrale.

L’albero è un’altra posizione molto amata. Si tratta di stare con i piedi uniti, la schiena dritta e la pancia in dentro, le spalle rilassate con le braccia che scivolano naturalmente lungo il corpo. A questo punto bisogna alzare un piede e portarlo a contatto con la coscia della gamba opposta (o il polpaccio). Una volta raggiunto l’equilibrio, si portano le mani al petto e successivamente sopra la testa.

Ci sono controindicazioni?

Esistono delle controindicazioni per lo yoga? Sicuramente, prima di iscrivere un bambino a un corso di yoga, bisogna fargli passare una visita pediatrica.

Se il bambino è raffreddato, è preferibile evitare di fare stretching. Naturalmente anche la febbre o il mal di pancia costituiscono delle controindicazioni a praticare la sessione di yoga.

In linea generale, lo yoga non ha controindicazioni per un bambino sano. Sicuramente, i rischi sono più elevati se le lezioni di yoga vengono fatte a casa, magari online, senza avere un insegnante presente (e competente) che possa correggere le posizioni oppure dare consigli e suggerimenti personalizzati sul bambino.

Infine, proprio come per tutte le attività che prevedono il movimento del corpo, anche per lo yoga è necessario un riscaldamento preliminare, per scongiurare piccole lesioni o strappi muscolari.

Articolo originale pubblicato il 10 maggio 2022

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  • Bambino (1-6 anni)