Ansia, stress e depressione colpiscono anche i neopapà (più di quanto si pensi)

L'11% degli uomini soffre di depressione e stati d'ansia dovuti al nuovo ruolo di papà. Questo è uno dei risultati della prima meta-analisi svolta dall'Università del Colorado che vede l'ansia dei padri molto più elevata nel periodo perinatale.

Un nuovo studio svolto dal Campus Medico Anschutz dell’Università del Colorado, esplora il tasso di prevalenza dell’ansia percepita dai padri durante il periodo perinatale, ovvero come l’uomo che diventa genitore per la prima volta vive il periodo che precede e segue immediatamente la nascita del bambino.

I risultati mostrano che questo stato ansioso e di stress sia molto più elevato rispetto a quanto riportato precedentemente dai dati regionali rilevati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La ricerca afferma che molti uomini soffrono di ansia durante il passaggio alla genitorialità, a partire dai primi tre mesi di vita del neonato e per il corso del primo anno.

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L’ansia dei padri è più alta quando diventano genitori

La ricerca scientifica effettuata sugli stati d’ansia percepiti dagli uomini diventati padri è significativa poiché mette in evidenza come i dati in precedenza raccolti dall’OMS a riguardo siano, in realtà, minori rispetto alla quantità di uomini che effettivamente percepiscono stati d’ansia per il ruolo genitoriale.

Il nuovo studio pubblicato su The Journal of Psychosomatic Obstetrics & Gynecology, e svolto dai ricercatori della Colorado School of Public Health dell’Università del Colorado Anschutz Medical Campus, studia la prevalenza dell‘ansia tra i padri durante il periodo perinatale, ovvero dopo la nascita del figlio.

L’autore senior, Jenn A. Leiferman – Prof.ssa presso la Colorado School of Public Health – ha riferito in merito alla ricerca effettuata:

Il nostro studio è la prima meta-analisi per esplorare i tassi di prevalenza di ansia tra padri e madri durante il periodo perinatale.

Il passaggio alla genitorialità è un importante evento della vita che spesso è accompagnato da nuove sfide legate alle preoccupazioni finanziarie, relazionali e di equilibrio tra lavoro e vita privata. Nonostante questi cambiamenti che avvengono sia per gli uomini sia per le donne, non si sa molto sulla prevalenza dell’ansia tra padri.

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La genitorialità può aumentare il rischio di ansia negli uomini

I ricercatori hanno esaminato 23 studi pubblicati dall’OMS tra il 1995 e il 2020 su più di 40.000 partecipanti. Ciò che si è scoperto è che la stima complessiva dell’ansia tra gli uomini era:

  • nel periodo perinatale quasi l’11%;
  • durante la gravidanza del 9,9%;
  • primo anno dopo il parto quasi l’11,7%.

Questi tassi sono decisamente più alti dei tassi di prevalenza regionale globale dell’OMS per l’ansia tra gli uomini che, invece, attestavano una percentuale tra il 2,2% al 3,8%.

Le nuove stime rilevate dallo studio suggeriscono che la transizione alla genitorialità può aumentare il rischio di ansia negli uomini.

Per ciò che riguarda le madri, invece, i tassi di prevalenza dell’ansia percepiti si posizionano circa al 17,6% nel periodo perinatale. Anche questo dato risulta essere leggermente al di sopra rispetto alle percentuali dell’OMS ma, comunque, in linea con le stime per l’ansia materna suggerite da altre meta-analisi.

La Prof.ssa Leiferman ha specificato:

La prevalenza di ansia e depressione tra gli uomini è meno discussa in società, anche se la ricerca mostra che gli uomini hanno maggiori probabilità di suicidarsi o abusare di alcol rispetto alle donne.

È importante creare maggiore trasparenza sui problemi di salute mentale degli uomini. La nostra speranza è che creando consapevolezza possiamo aiutare le persone a ottenere aiuto quando necessario.

Sono, dunque, necessari supporti identificativi appropriati per i neopapà in difficoltà, rendendo accessibili e semplificati l’identificazione precoce e gli sforzi di trattamento per l’ansia paterna. Insomma, un modo per ascoltare la voce dei padri e donare loro il sostegno necessario per superare le difficoltà.

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