Colostro: tutte le proprietà del 'latte della strega' - GravidanzaOnLine

Le proprietà del colostro, il “latte della strega” che fa bene al bambino

I primi giorni di vita del neonato viene prodotto il colostro, un liquido denso che per molti secoli è stato chiamato "latte della strega" e ritenuto nocivo per il bambino. Oggi invece se ne conoscono tante proprietà fondamentali per lo sviluppo del bambino.

Il colostro è il primissimo liquido secreto dalle ghiandole mammarie dopo il parto, prima che inizia la produzione di latte. È pressoché denso e giallognolo, e viene prodotto in quantità minima ma sufficiente per il neonato.

Circondato per secoli da un’aura negativa, oggi è stato riconosciuto invece quale fonte di numerosi benefici per l’organismo del bambino.

Cos’è il colostro?

In passato il colostro era chiamato “latte della strega” o “latte guasto”, poiché era ritenuto nocivo al bambino, e pertanto si preferiva buttarlo e sostituirlo con altre sostanze.

Oggi invece se ne conoscono le proprietà benefiche, fondamentali per il neonato. Si tratta di un liquido viscoso giallo composto principalmente da acqua, leucociti, vitamine, proteine, grassi e carboidrati.

Inoltre è ricco di agenti immunitari come le immunoglobuline di classe A e linfociti. Il colostro è infatti importante per il piccolo appena nato, poiché contiene le risorse ideali per lo sviluppo del sistema immunitario e dell’intestino.

Quando inizia la produzione di colostro

colostro

Abbiamo detto che la secrezione delle ghiandole delle mammelle di una donna inizia solitamente dopo il parto, e solo eccezionalmente prima, e passa attraverso tre fasi. Di conseguenza, i nutrienti e le proprietà contenuti nella secrezione cambiano durante l’allattamento.

  • Nei primi 5 giorni di vita del neonato viene prodotto il colostro
  • Dal 6° al 10° giorno di vita inizia la produzione del latte di transizione
  • Dal 10° al 20° giorno avviene la secrezione del latte maturo

La fase dell’allattamento in cui il colostro si trasforma gradualmente in latte è la cosiddetta montata lattea, che avviene spontaneamente, ma può essere stimolata nel caso in cui fatichi ad arrivare.

Proprietà del colostro

Il colostro contiene nutrienti importanti per lo sviluppo del neonato, in particolare per l’intestino e il sistema immunitario.

Proprietà per l’intestino

Innanzitutto ha un lieve effetto lassativo, infatti si ritiene questo il motivo della sua presunta pericolosità nel passato. In realtà questa proprietà è fondamentale perché favorisce il primissimo passaggio del meconio, ossia le feci del neonato, all’interno dell’intestino che ha modo di iniziare la sua attività, e si sviluppa la flora batterica intestinale. Inoltre questo effetto aiuta l’escrezione di bilirubina, che il neonato tende a trattenere portando all’ittero. Il colostro è importante anche per i fattori di crescita che rappresentano la principale componente bioattiva favorendo, una volta creata la flora batterica, lo sviluppo dell’intestino.

Sistema immunitario

Il colostro è inoltre molto utile per lo sviluppo del sistema immunitario adattivo, ossia, come riporta Humanitas, l’insieme delle risposte immunitarie acquisite dall’organismo dopo la nascita. Questo sistema nel neonato non è ancora del tutto formato, e ha bisogno pertanto di aiuto per svilupparsi al meglio. Contiene globuli bianchi, i linfociti e le immunoglobuline di tipo A, IgG e IgM, che hanno proprietà anti-infettiva e vengono assorbite specialmente dall’intestino per poi essere secrete in altri distretti.

Per quanto riguarda invece il sistema immunitario innato, il colostro contiene lattoferrina, lisozima, lattoperossidasi, complemento e polipeptidi ricchi di prolina (PRP). Inoltre sono presenti in numero minore le citochine in grado di modificare il comportamento di alcune cellule tra cui quelle che causano necrosi tumorali.

Altre sostanze

Il colostro infine contiene molte sostanze fondamentali per il fabbisogno del bambino. Innanzitutto è ricco di proteine tra cui le albumine, utili al trasporto di sostanze come farmaci e ormoni. Contiene molti sali minerali come il cloruro di sodio, leucociti, e vitamine tra cui la vitamina A, chiamati anche retinolo equivalenti. Rispetto al latte materno, il colostro è meno ricco di grassi e lattosio.

Per questo, dopo il quinto giorno, inizia la produzione di latte di transizione, che, nonostante perda molte delle proprietà del colostro, aumenta l’apporto calorico, importante per lo sviluppo di tutto l’organismo del bambino.

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  • Allattamento