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5ª settimana di gravidanza

Nel corso della quinta settimana di gravidanza i primi sintomi sono più evidenti e anche l'umore può essere sottoposto a mutamenti improvvisi.

La quinta settimana di gravidanza è la prima in cui la donna è pienamente consapevole di essere rimasta incinta. Nella settimana precedente, infatti, il ciclo mestruale non è arrivato e, insieme ad altri sintomi comuni, il sospetto si è tramutato in certezza eseguendo un test di gravidanza.

L’avventura della maternità è ufficialmente iniziata, nonostante il processo fisico e biologico sia cominciato già da diverse settimane. Da questo momento saranno tante le novità e i cambiamenti che accompagneranno l’intera gravidanza, ma sarà un processo da seguire un passo alla volta.

Iniziando a scoprire cosa accade, cosa bisogna sapere e cosa è utile fare durante la quinta settimana di gravidanza.

Quinta settimana di gravidanza: la mamma

quinta settimana di gravidanza

Il primo trimestre di gravidanza è iniziato e la conferma arriva non solo dall’esito positivo del test e degli esami del sangue, ma anche e per certi aspetti soprattutto dai cambiamenti del corpo.

I primi sintomi tipici della gravidanza possono manifestarsi da questo momento in poi. Nausea, crampi addominali, aumento del volume del seno, mal di testa e maggior necessità di andare in bagno a urinare sono le principali novità che accompagnano questi giorni. Così come l’elemento più sottovalutato di tutti: i cambiamenti ormonali che incidono anche sull’umore e lo stato d’animo della donna.

È importante ricordare come non tutti i sintomi compaiono e non è detto che si manifestino tutti insieme e al massimo dell’intensità. La reazione dell’organismo ai cambiamenti in corso è molto personale e cambia da donna a donna.

A partire dalla quinta settimana di gravidanza la futura mamma sarà la protagonista di tante tensioni ed emozioni che rischiano di essere uno stress di non poco conto. È importante che il partner supporti questa fase e che la donna non soffra anche, come purtroppo spesso accade, il senso di colpa delle sue reazioni ed emozioni.

Questa è una fase iniziale che andrà poi stabilizzandosi e molti sintomi spariranno, è quindi necessario non allarmarsi e mantenere il più possibile uno stile di vita regolare e volto alla serenità.

Quinta settimana di gravidanza: il bambino

Nonostante non sia più grande di un piccolo seme, lo sviluppo embrionale del bambino è in corso, tanto che sta già iniziando a formarsi il sistema nervoso, il midollo spinale, il cervello e il cuore. Questo inizierà a battere in questi giorni, anche se probabilmente bisognerà aspettare ancora qualche settimana prima di poterlo sentire tramite gli strumenti a disposizione del ginecologo.

Il bambino ha una dimensione non superiore ai 2 millimetri e in questa fase già si stanno delineando la forma del viso, gli occhi, il naso e i vasi sanguigni, alcuni dei quali porteranno alla formazione del cordone ombelicale.

La quinta settimana di gravidanza è anche quella durante la quale, terminato correttamente l’impianto dell’embrione, inizia la formazione della placenta. Parliamo di un organo importantissimo per il nutrimento del bambino e per il suo corretto sviluppo durante la fase uterina.

Quinta settimana di gravidanza: gli esami da fare

Nel corso della quinta settimana si può ripetere il test per confermare la gravidanza in corso ed è bene prenotare la prima visita dal proprio ginecologo, che saprà indicare alla donna il calendario degli esami da fare e indicarle quali attenzioni avere da questo momento in poi: non è mai troppo tardi per smettere di fumare e per iniziare una dieta equilibrata, ad esempio.

La prima visita è estremamente importante anche perché la donna deve ricevere una serie di informazioni utili sui quello che dovrà e potrà fare.

Solitamente nel caso di gravidanze programmate gli esami di screening prenatale sono già stati effettuati, diversamente il medico stabilirà quali sono le analisi più opportune per la futura mamma. In genere gli esami consigliati sono:

  1. Emocromo completo: prelievo del sangue che permette di rilevare le caratteristiche di globuli rossi, globuli bianchi, emoglobina e piastrine.
  2. Pap test: si tratta di un esame non invasivo che serve per rilevare l’eventuale presenza di cellule anomale all’interno del collo dell’utero e consente di individuare infiammazioni o lesioni precancerose o cancerose.
  3. Test dell’Hiv: con un semplice prelievo del sangue si può individuare la presenza del virus dell’immunodeficienza acquisita (detto appunto Hiv), che compromette le difese immunitarie e può essere trasmesso anche al bambino
  4. Test della clamidia: consente di individuare, tramite tampone vaginale o esame delle urine, la presenza di un particolare batterio trasmissibile sessualmente, in genere asintomatico, che può provocare alcune infezioni al neonato
  5. Toxotest: è il test che rileva la presenza del virus della toxoplasmosi, che generalmente non dà particolari complicazioni ma che, se contratto in gravidanza, può avere conseguenze gravi per lo sviluppo del feto.

Il medico può richiedere anche l’esame per anemia falciforme e talassemia e può effettuare un’ecografia pelvica. Anche il Rubeo test per rilevare l’immunità al virus della rosolia può essere importante, poiché, se contratta durante la gravidanza, la rosolia può compromettere gravemente lo sviluppo del feto.

Quinta settimana di gravidanza: le cose da sapere

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Consapevole che la gravidanza è iniziata è fondamentale che la donna prosegua le sue regolari attività quotidiane, sia personali che professionali, facendo innanzitutto attenzione all’alimentazione. È utile, se possibile anche da prima della quinta settimana di gravidanza, assumere quotidianamente dell’acido folico per ridurre il rischio di spina bifida e di tumori cerebrali infantili.

La supplementazione di altre vitamine va stabilita esclusivamente con il proprio medico per evitare conseguenze dannose per la propria salute e quella del bambino.

C’è poi da prestare attenzione a cosa mangiare e cosa evitare. Innanzitutto bisogna chiarire che le donne in gravidanza non devono mangiare per due, ma seguire un’alimentazione sana e il più possibile completa. Non bisogna mettersi a dieta per perdere peso, c’è il rischio di incidere negativamente sulla salute del bambino. È invece importante fare attenzione a non ingrassare troppo. Per questo motivo continuare o iniziare a svolgere dell’attività fisica è sicuramente utile.

Sempre a livello alimentare è utile seguire alcune sane abitudini. Non solo quelle relative all’evitare alcuni cibi che potrebbero essere responsabili di infezioni alimentari (come listeriosi e salmonellosi), ma anche quelle rivolte al lavare attentamente frutta e verdura e cucinare bene la carne (anche quella precotta) per ridurre il rischio di toxoplasmosi. Infine bisogna assolutamente evitare il fumo e le bevande alcoliche.

Come anticipato, dalla quinta settimana di gravidanza, con la conferma dell’essere incinta, inizia un periodo che può essere contraddistinto dall’ansia e dallo stress. La gravidanza non è una malattia, necessita solamente di una serie di attenzioni e precauzioni. È quindi fondamentale rimanere serene, magari iniziando a svolgere degli esercizi di respirazione, e godersi questo momento unico e ricco anche e soprattutto di bellissime emozioni.

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