Una gravidanza inizia con il concepimento, il momento in cui lo spermatozoo maschile feconda la cellula uovo rilasciata dall’ovaio femminile. Da quel momento iniziano una serie di fasi che porteranno alla formazione dell’embrione e, quindi, a tutto l’iter di sviluppo e crescita che terminerà con il parto.

È importante porre l’attenzione sullo sviluppo embrionale, ovvero sulle diverse fasi che dal concepimento portano alla nascita del bambino. Concentrare l’attenzione sullo sviluppo embrionale è importante per diverse ragioni, sia mediche che etiche, permettendo di avere una maggiore consapevolezza di ciò che avviene nell’organismo umano.

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Sviluppo embrionale: definizione e durata

L’aspetto più difficile nel parlare di sviluppo embrionale è quello di riuscire a definire cos’è l’embrione. Lo Statuto dell’embrione umano redatto dal Comitato Nazionale di Bioetica definisce l’embrione come un “essere dotato di identità individuale sin dal concepimento”. Dal punto di vista biologico la definizione di embrione varia in base all’organismo, animale o vegetale, considerato.

Un’importante precisazione, anche se più di natura etica che biologica, è che, sempre stando al testo dello Statuto “l’embrione non è mai considerato come cosa, ma come “essere appartenente alla specie umana”.

Capire cos’è (e cosa non è) l’embrione è utile anche per comprendere la distinzione con il feto. Nonostante spesso i termini vengano utilizzati indistintamente, lo sviluppo embrionale vero e proprio è diverso dallo sviluppo fetale, essendo il secondo successivo al primo.

Di conseguenza l’altra difficoltà è quella di stabilire con precisione la durata dell’uno e dell’altro periodo, essendo la gravidanza un processo continuo che ha diverse fasi e stadi che non si verificano in tutte le donne sempre allo stesso momento. Il periodo fetale inizia generalmente dall’ottava settimana di gravidanza, quindi lo sviluppo embrionale inizia dal momento del concepimento fino alla fase fetale vera e propria.

le fasi dello sviluppo embrionale
Le fasi dello sviluppo embrionale (foto: iStock)

Le fasi dello sviluppo embrionale

1. La fecondazione

La primissima fase dello sviluppo embrionale è quella successiva alla fecondazione, quando l’ovulo rilasciato dall’ovaio viene penetrato dallo spermatozoo maschile. In questo momento si crea una nuova cellula-uovo. Questa nuova realtà completa la sua formazione all’incirca dopo quattro ore dall’incontro tra lo spermatozoo e l’ovulo.

La cellula fecondata possiede già dal primissimo istante il completo dei cromosomi derivati dal patrimonio genetico dei genitori. Successivamente la cellula inizia una fase di divisione che porta alla formazione di una sorta di grappolo cellulare (blastocisti).

2. L’impianto

Le prime due settimane

Dopo circa sei giorni dalla fecondazione la blastocisti raggiunge l’utero e si impianta nell’endometrio. Il processo dell’impianto si completa entro 9-10 giorni e da questo momento si può parlare correttamente di embrione. In questa fase dello sviluppo embrionale inizia la formazione degli organi e di molte strutture esterne del corpo.

La terza settimana

Gli organi iniziano la loro formazione indicativamente dalla terza settimana dalla fecondazione (che è la quinta di inizio gravidanza, visto che per stabilire il suo inizio viene utilizzato come riferimento il giorno dell’ultima mestruazione).

La quarta settimana

Dalla quarta settimana di sviluppo la parte esterna dell’embrione viene rifornita dal sangue materno che invia il nutrimento necessario.

La quinta settimana

In questo stadio dello sviluppo si delinea la forma del corpicino (quello che si vedrà nelle successive ecografie) e inizia la formazione del cervello e del tubo neurale (il midollo spinale). Dal sedicesimo giorno si formano anche il cuore, gli occhi e i vasi sanguigni e solo dopo qualche giorno il cuore inizia a pompare i liquidi e compaiono i primi globuli rossi.

La sesta e la settima settimana

Intorno alla sesta settimana si completa la formazione del cordone ombelicale e da quella successiva il processo di ossificazione dello scheletro.

L’ottava e la nona settimana

È in questa fase dello sviluppo embrionale che si definiscono gli organi genitali e incominciano a svilupparsi i muscoli e i nervi. La testa è ancora la parte più voluminosa di tutto il corpo.

La decima settimana

Il processo di formazione degli organi si completa indicativamente intorno alla decima settimana dello sviluppo embrionale a eccezione del cervello e del midollo spinale che continueranno lo sviluppo per tutto il resto della gravidanza. In questo stadio dello sviluppo l’embrione è più delicato e vulnerabile; è in questa fase, infatti, che si verificano gli eventuali difetti congeniti ed è anche il periodo in cui la donna deve essere attenta e non assumere determinati farmaci e non entrare a contatto con virus e radiazioni.

Dall’embrione al feto

Lo sviluppo embrionale vero e proprio è terminato e inizia quello fetale durante il quale avvengono i cambiamenti visibili e determinanti anche per i genitori. In questo periodo, infatti, il feto completa l’occupazione dell’utero (entro la dodicesima settimana), si può individuare il sesso (dalla quattordicesima settimana) e si iniziano a sentire i primi movimenti (a partire dalla sedicesima settimana).

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