Hai la nausea? Allora, probabilmente, sei incinta. Quante volte è stata pronunciata una frase di questo tipo? La nausea è considerata come uno dei principali sintomi dell’inizio di una gravidanza ed è per le donne un problema che può diventare particolarmente spiacevole. La nausea in gravidanza è un disturbo gastrointestinale molto diffuso che si verifica “nell’80-85% delle gravide” e nel “52% dei casi si presenta associata a vomito”.

Quasi tutte le donne in gravidanza, quindi, soffrono di nausea ed è quindi fondamentale capire quali sono le cause di questo fenomeno, ma soprattutto i rimedi da mettere in atto per risolvere o limitare questo fastidiosissima condizione. Ne abbiamo parlato con il Dottor Giulio Lanzimedico chirurgo specialista in Ginecologia e Ostetricia, con il quale abbiamo avuto modo di approfondire il discorso sulla durata, le cause e i consigli da seguire per gestire (e non peggiorare) il fastidio provocato dalla nausea.

Che cos’è la nausea?

Una breve premessa: cosa si intende propriamente con il termine nausea? Parliamo innanzitutto di una condizione che è da distinguere da quella del vomito (e del rigurgito), anche se spesso sono legate. La nausea è uno “sgradevole senso di malessere” che può manifestarsi in relazione al fastidio che alcuni cibi, odori o situazioni possono provocare.

È una condizione che può avere diversi livelli di intensità, da un fastidio leggero a un vero e proprio disgusto per un determinato alimento. Per le donne in gravidanza la nausea, come abbiamo visto, è un fenomeno molto diffuso, ma la buona notizia è che altrettanto diffusamente, generalmente, questo fastidio ha un inizio e una fine.

Nausea in gravidanza: quando inizia?

Dottor Lanzi, quando le donne in gravidanza cominciano a percepire il senso di nausea?

Il fenomeno può cominciare dalle prime settimane di gravidanza e normalmente, fatti salvo casi eccezionali, si spegne entro il primo trimestre giungendo qualche volta alla dodicesima o quindicesima settimana. Nausee che perdurino dopo questo periodo sono estremamente rare.

Nausea in gravidanza: le cause

È la gravidanza stessa a causare questa conseguenza? O ci sono altri fattori che provocano la nausea?

Le cause non sono del tutto note, ma sicuramente c’è una predisposizione familiare. È associata anche ad altri fenomeni di nausea non propriamente simili, come per esempio le persone che soffrono di mal di mare o di mal d’auto. Un cofattore importante è l’ormone gonadotropina corionica (hCG), la cui frazione beta viene dosata nel sangue per capire se una donna è incinta e se nel corso del primo trimestre tutto sta procedendo bene.

Quindi la nausea in gravidanza è provocata dall’aumento dell’ormone hCG?

Per certi versi sembrerebbe che anche la nausea in gravidanza sia una sorta di effetto collaterale indesiderato dell’ormone hCG che è prodotto dall’embrione. Si è osservato che il più delle volte più alti sono i livelli di hCG, ma soprattutto più salgono rapidamente, come se l’organismo non si abituasse immediatamente alla sua presenza, la nausea è più frequente e più intensa. Lo sono anche nelle donne che soffrono di alcune alterazioni che provocano un aumento significativo della produzione di hCG e che parallelamente hanno anche una nausea insopportabile.

Quanto può durare la nausea in gravidanza?

La nausea, come abbiamo visto, è un fenomeno prettamente specifico del primo trimestre, che difficilmente va oltre questo periodo. Perché il fenomeno non dura oltre le prime dodici settimane di gestazione?

L’ormone beta-hCG tende a salire molto rapidamente, raddoppia in due-quattro giorni, perché segue la quantità di cellule embrionali che nel primo periodo aumentano esponenzialmente, ma a un certo punto si stabilizza, proprio intorno alla fine del primo trimestre. Quando si stabilizza, la stragrande maggioranza delle donne cessa di avere le nausee.

Nausea in gravidanza: quali cibi mangiare?

Dottor Lanzi, cosa possono fare le donne che in gravidanza soffrono di nausea? Che tipo di alimentazione possono seguire?

Le prime indicazioni riguardano dei consigli di comportamento che però funzionano solo in alcuni casi; quasi ogni donna si ritaglia su misura l’abito alimentare per contrastare le nausee. Quindi si va dall’eliminare o ridurre all’osso il pasto in cui ci sono più nausee fino a scegliere gli alimenti che non determinano la nausea che non sono sempre gli stessi.

Il consiglio generale che si dà in questi casi è quello di cercare innanzitutto di tenere separati il bere dal mangiare e di mangiare asciutto a piccole dosi. I liquidi, invece, devono essere assunti in quantità abbondante ma a piccolissime dosi. Questo riduce il disagio più forte che non è solo quello della nausea, che di per sé è una sensazione molto sgradevole, ma quello relativo al senso di vomito al quale non tutti sono abituati.

Come combattere la nausea in gravidanza: i rimedi

Ci sono dei metodi per poter ridurre il fastidio della nausea?

Molte donne hanno beneficio da preparati a base di zenzero che sono disponibili dall’erboristeria alla farmacia in gomme da masticare, pillole o infusi.

La nausea è un fenomeno indipendente o c’è qualcosa a cui bisogna prestare attenzione che questo senso di malessere può aggravare?

Al di là di tutti questi consigli il medico si domanda se la signora, nell’arco della giornata, stia mangiando cibo a sufficienza e, ancora più importante, se stia assumendo i liquidi. Perché, quando si inizia a vomitare veramente tanto, c’è il rischio di disidratazione.

Nausea in gravidanza e iperemesi gravidica

Parlando di nausea in gravidanza non possiamo evitare il discorso legato all’iperemesi gravidica; Dottor Lanzi, di cosa si tratta?

La nausea e l’iperemesi gravidica – possiamo dire – che siano la stessa cosa ma in diverse quantità. Si va dalla nausea forte, che però in qualche modo si gestisce, all’iperemesi gravidica vera e propria che ha bisogno di trattamento medico.

Come distinguere le due condizioni?

L’iperemesi gravidica si differenzia dal fatto che la nausea è così intensa e la donna si alimenta male. Tendenzialmente non riesce a trattenere i liquidi perché li vomita subito e, quindi, c’è una disidratazione e, annessa, ci può essere anche uno squilibrio elettrolitico. Questo perché non assumendo sali minerali a sufficienza l’organismo non ha i materiali con i quali compensa i vari elettroliti. In questi casi è necessario l’intervento medico che consiste, anche in regime di ricovero, nella reidratazione, il riequilibrio dei sali minerali ed eventualmente un trattamento generalmente con antiemetici e antistaminici.

Essendo non del tutto note le cause che provocano il senso di nausea in gravidanza, è possibile che vi sia anche una componente legata allo stress tipico di questo periodo?

Quando si arriva alle nausee più potenti e all’iperemesi gravidica spesso sotto c’è uno stato di ansia e di stress. In questi casi la paziente ricoverata per iperemesi gravidica spesso o è una donna che non accetta ancora la gravidanza e magari sta facendo il contrario di ciò che avrebbe voluto fare su pressione dell’ambiente che la circonda o, al contrario, una donna che ha passato anni a fare fecondazione assistita e finalmente ha ottenuto la gravidanza e ha un’ansia orribile di perderla. Questa componente psicologica è spesso presente nelle nausee importanti.

Cosa possiamo consigliare alle donne che vivono con disagio questa condizione?

Rivolgersi al medico quando la situazione diventa intollerabile, perché anche ripetuti episodi di vomito di quelli che non provocano squilibri, sono insopportabili e il medico può provvedere per ripristinare il benessere generale della donna. La cosa si risolve in qualche giorno e poi il fenomeno tende a sfumare e a non essere più fastidioso.

Articolo originale pubblicato il 24 marzo 2021

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