Contrazioni in gravidanza: come riconoscerle - GravidanzaOnLine

Come riconoscere le contrazioni del parto: i 5 segnali

Le contrazioni si verificano durante tutta la gravidanza, ma quelle che del travaglio hanno alcune caratteristiche particolari: vediamo come riconoscerle.

Nelle settimane che precedono il parto l’utero si contrae piuttosto di frequente, in preparazione alla nascita del bambino. Prima che arrivi il momento di andare in ospedale, però, può trascorrere molto tempo.

Tali movimenti repentini della pancia possono generare tuttavia qualche dubbio nella futura mamma, che, soprattutto se si trova alla prima gravidanza, teme di non riconoscere il momento giusto in cui andare in ospedale per partorire. Vediamo allora come distinguere le contrazioni preparatorie da quelle che annunciano l’imminenza del parto.

Le contrazioni: cosa sono?

Da un punto di vista fisico le contrazioni sono contrazione muscolare involontaria che interessa l’utero, e i verificano in diversi momenti della gravidanza.

Durante le primissime settimane di gravidanza le contrazioni sono molto leggere, impercettibili per molte donne, e ricordano i crampi addominali tipici della sindrome premestruale.

Delle leggere contrazioni (nella maggior parte dei casi impercettibili) si possono sentire in corrispondenza dell’annidamento dell’embrione sulla parete uterina, ma è davvero difficile distinguerle.

Nel corso del primo trimestre di gravidanza la presenza di contrazioni può invece provocare alcune complicazioni della gravidanza, soprattutto se sono accompagnate da perdite di sangue.

Se si osservano delle perdite ematiche vaginali durante la gravidanza è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico, poiché possono essere la spia di condizioni serie da tenere monitorate.

Durante il secondo trimestre, e soprattutto a partire dal sesto mese, è possibile invece iniziare ad avvertire delle contrazioni più forti, che vengono spesso scambiate per le contrazioni del parto ma non lo sono.

Si tratta delle cosiddette contrazioni di Braxton-Hicks, che indicano l’ingrossamento dell’utero e che possono manifestarsi sporadicamente fino alla prossimità del parto. Queste contrazioni sono irregolari, e spariscono dopo alcuni minuti o dopo alcune ore, senza aumentare di intensità.

Nel corso del terzo trimestre le contrazioni dell’utero diventano più frequenti. Con l’approssimarsi della data presunta del parto oltre ad aumentare di frequenza si fanno più intense. L’inizio del travaglio si annuncia con un dolore particolarmente intenso, che può partire dalla zona lombare per poi diffondersi alla pancia oppure concentrarsi sul basso ventre.

Ogni volta che si presentano, le contrazioni non mancano di suscitare preoccupazione per la difficoltà nel distinguere immediatamente il tipo di contrazione e, soprattutto se alla data presunta del parto manca ancora diverso tempo, per il timore di incorrere in un parto prematuro.

Come riconoscere le contrazioni del parto

A differenza delle contrazioni preparatorie, quelle che indicano l’inizio del travaglio hanno delle caratteristiche particolari: per capire quando è il momento di andare in ospedale è importante saperle riconoscere e soprattutto monitorarne durata e frequenza. Ecco i 5 segnali per riconoscere le contrazioni del parto:

  1. sono molto dolorose: molte donne descrivono le contrazioni del travaglio come un dolore mestruale particolarmente intenso, che aumenta di intensità con il passare dei minuti
  2. la pancia si indurisce: al tatto l’addome risulta indurito, a causa della contrazione dell’utero, e rimane così fino alla fine della contrazione
  3. aumentano di durata e di intensità: all’inizio del travaglio durano dai 15 ai 30 secondi e si presentano con una frequenza di circa 10 minuti, che si accorcia con il passare del tempo, mentre aumenta la loro durata, che, verso la fine del travaglio, è di circa 50-60 secondi
  4. si accompagnano ad altri sintomi: la perdita del tappo mucoso che può essersi verificata nei giorni precedenti indica con ogni probabilità che si è in presenza delle contrazioni del parto
  5. la rottura delle acque: nel momento in cui il liquido amniotico fuoriesce si deve andare in ospedale, perché l’ambiente uterino non è più in grado di proteggere il feto da agenti esterni.

Quando compaiono le contrazioni è utile monitorarle con un orologio, appuntandone la frequenza e la durata in modo da poterle comunicare all’ostetrica una volta arrivati in ospedale. Per alleviare il dolore delle contrazioni può essere utile fare degli esercizi di respirazione e una doccia calda, che aiuta il rilassamento dei muscoli.

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