Paura del parto: 6 consigli su come affrontarla - GravidanzaOnLine

Paura del parto? I 6 consigli per superarla

Sarò in grado di affrontare il parto? Quanto durerà il travaglio? Dovrò fare un cesareo? Tutte le paure più comuni sul parto e i consigli per superarle e vivere una gravidanza serena.

La gravidanza e il parto sono momenti di particolare vulnerabilità per ogni donna, in cui le aspettative su noi stesse si ingigantiscono e portano con sé un carico di fragilità emotiva con cui dobbiamo fare i conti. Capita poi di trovarsi ad ascoltare i racconti di amiche e colleghe già mamme, che ci parlano di una sofferenza mai provata in tutta la loro vita.

Questo tipo di condivisione spesso non aiuta: finisce anzi per aumentare le ansie legate al momento del parto, che sono più intense per chi è alla prima gravidanza. Tra le paure più comuni c’è quella di provare dolore, di avere un travaglio lungo, di non essere in grado di affrontarlo o di dover ricorrere a un cesareo. Come affrontare e superare queste paure? 

Anonimo

chiede:

Paura del parto naturale e quando diventa patologica

Molte donne sono in grado di gestire timori e ansie da sole, o con un supporto sociale e medico; ma per alcune la paura del parto può assumere una dimensione patologica e diventare un disordine che deve essere identificato e trattato. Quando la paura diventa patologica viene detta tocofobia, così descritta per la prima volta nella letteratura scientifica da Knauer nel 1897.

La tocofobia può essere classificata come primaria o secondaria: la prima riguarda le donne che non hanno avuto precedenti gravidanze, mentre la seconda è tipica delle donne che hanno già partorito. La tocofobia primaria si può manifestare sin dall’adolescenza o nella prima età adulta.

La paura più grande è legata al travaglio e le donne che ne soffrono cercano generalmente di evitare la gravidanza, fino a decidere di abortire o ricorrere al cesareo. La tocofobia secondaria è associata alla paura che la donna ha sviluppato dopo un intervento ostetrico traumatico in una precedente gravidanza, ma si può manifestare anche dopo un normale intervento ostetrico, dopo un aborto spontaneo, dopo il parto di un bambino morto, o dopo un’interruzione di gravidanza. 

Secondo una ricerca dell’Industrial Psychiatry Journal del 2012, dal 20% al 78% delle donne incinte riferiscono di paure associate a gravidanza e parto, mentre per il 13% delle donne non incinte questo timore sarebbe sufficiente, da solo, a posticipare una gravidanza o a evitarla.

Visti i numeri impressionanti, è possibile affrontare con serenità questo momento di gioia irripetibile che pure risveglia tanti timori? Sicuramente sì. Ecco alcuni preziosi suggerimenti.

6 consigli per superare la paura del parto

1. Pensa positivo e abbi fiducia in te stessa

Il corpo della donna, così com’è, è perfetto per partorire. È importante orientare i propri pensieri a una visione positiva e non focalizzarsi su quanto di negativo potrebbe accadere.

Ti farà stare meglio pensare “io avrò il parto che desidero”, piuttosto che ripeterti “speriamo che mi facciano il cesareo dopo mezz’ora di travaglio”. Non dobbiamo dimenticare che la gravidanza è un evento fisiologico (e non medico). 

2. Parlane con qualcuno

Non aver paura di fare domande e parlare di ciò che ti preoccupa: che sia il tuo compagno, un’amica o il tuo medico, parlare delle tue sensazioni ed esprimere i tuoi pensieri – non importa quanto possano sembrarti insignificanti – ti aiuterà a comprenderli, e magari ti farà intuire come superare le piccole ansie.

Ignorare le tue preoccupazioni potrebbe avere l’effetto negativo di alimentare le tue stesse paure. Se puoi, relazionati con professionisti abituati a considerare la nascita come un evento naturale, che non ti spaventeranno e ti metteranno a tuo agio. 

3. Arriva preparata

Fai in modo di avere tutte le informazioni sul parto e sulle fasi del travaglio: questo aumenterà la tua sicurezza. Non dimenticare che sei la protagonista attiva e non semplice spettatrice della nascita del tuo bambino. Se il dolore è la tua più grande paura, informati sulle possibilità a tua disposizione in termini di controllo del dolore.

Inizia, per esempio, ad allenare il tuo cervello a pensare alle contrazioni come a sensazioni che ti aiuteranno a far nascere il tuo bambino. Conoscere le tecniche respirazione e rilassamento può aiutarti a trovare tranquillità e una maggiore sicurezza.

Una particolare tecnica di rilassamento per arrivare al parto senza paura è l’“Hypnobirthing”. Un altro metodo che ti aiuterà a rilassarti è lo yoga.

4. Non assolutizzare il momento del parto

Non concentrare tutta la tua energia e i tuoi pensieri sul parto. È importante scomporre le diverse fasi che ti aspettano ed essere consapevole di cosa accade il giorno prima della nascita, il giorno del parto e i giorni successivi. Separando questi momenti affronterai tutto più serenamente.

5. Scegli l’ambiente

L’ambiente è una fondamentale per sentirsi a proprio agio: informati sulla struttura in cui andrai a partorire per essere consapevole di cosa troverai. Partorire in un ambiente accogliente, con la possibilità di avere una persona di fiducia che ti stia vicino è fondamentale.

6. Circondati di persone che ti supportano

Avere al tuo fianco le persone giuste con cui trascorrere il tempo ti aiuterà a recuperare sicurezza in te stessa. Fai tesoro dei consigli e dei racconti positivi. I messaggi positivi sulla gravidanza e il parto infatti rafforzano l’autostima della donna, che è esattamente ciò di cui in questo particolare momento ha più bisogno.

Paura del parto cesareo

Spesso nell’immaginario comune il parto cesareo viene ritenuto un tipo di parto più semplice: in realtà rimane pur sempre un intervento, e le paure e le ansie sono le stesse. Se si tratta di cesarei programmati, il consiglio è quello di lavorare per arrivare al parto rilassate puntando, come per il parto naturale, sul pensiero positivo: una persona rilassata infatti affronta in maniera diversa l’intervento.

Un altro suggerimento imprescindibile è quello di creare una relazione con il medico. Non bisogna arrivare impreparate, ma è necessario informarsi e conoscere il personale e la struttura in cui si va a partorire.

Se poi qualcosa non dovesse andare come vorremmo e ci fosse la necessità di indurre il parto o operare un cesareo d’urgenza, allora dobbiamo essere molto elastiche e consapevoli che qualcosa potrebbe non andare come ci siamo immaginate, ma rimaniamo fiduciose e sicure di essere in grado di affrontare anche l’imprevisto

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