"Dopo il parto avrò bisogno di aiuto e supporto?"

Anonimo

chiede:

Salve dottoressa, le scrivo perché fra qualche settimana – se tutto va bene – partorirò. Sono molto informata su parto e travaglio, ma ho trovato meno informazioni su come ci si sente dopo il parto naturale. Avrò bisogno del supporto di qualcuno subito dopo la nascita del piccolo? La ringrazio per la risposta.

Buongiorno signora, dopo la nascita le donne DEVONO decisamente avere supporto. Pensi che una volta veniva rispettata la famosa quarantena: per quaranta giorni dopo il parto le donne vicine alla donna (parenti, amiche..) si occupavano della casa, del cibo, delle commissioni, garantendo alla donna protezione per lei e per il neonato e permettendole di prendersene cura.

Ora i tempi sono cambiati ed è cambiata anche l’idea della maternità: si tende a pensare che la donna, se vuole essere una brava madre, deve farcela da sola. Nulla di più destabilizzante: sebbene gli ormoni ci aiutino notevolmente, cambiare i propri equilibri, quelli della coppia e dell’intera famiglia è difficile. Avere un aiuto nelle attività quotidiane è sicuramente vincente, per permettere alla mamma di continuare ad essere madre serenamente o semplicemente di riposare quando risposa il proprio bimbo.

La sensazione di inadeguatezza o la semplice stanchezza possono essere fattori favorenti la baby blues. Occhio anche e soprattutto ai consigli non richiesti e fuorvianti: non si sa perché, ma sulla maternità tutti si sentano autorizzati a dire la propria, pensando di dare un semplice consiglio ma ferendo la madre che appunto si sente inadeguata. Per la maggiore vanno i pareri sull’allattamento che di scientifico non hanno nulla, tipo: “per me il tuo latte è acqua”, o quelli sui vizi “non tenerlo in braccio che lo vizi” e via dicendo. Ecco che in questo caso le figure professionali a cui puoi far riferimento sono le ostetriche che da sempre si occupano di famiglia, oppure sulle IBCLC che sono consulenti formate molto bene sull’allattamento.

Dovrebbero esistere corsi di accompagnamento inclusivi per i padri nei quali venga ribadito il loro ruolo, ovvero quello di proteggere la diade mamma-bambino, per esempio impedendo i consigli non richiesti o garantendo il giusto riposo alla madre.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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