Donna partorisce con il coronavirus - GravidanzaOnLine

Partorisce con il coronavirus, il bimbo sta bene

Una donna lombarda positiva al coronavirus ha partorito all'ospedale di Piacenza: il bambino non ha il virus. Intanto sono 8 i minori positivi al test.

Ha partorito all’ospedale di Piacenza, dove era ricoverata nel reparto infettivi dopo essere risultata positiva al tampone per il coronavirus: il test le era stato fatto perché era legata ad uno dei casi di contagio.

Lei e il suo bambino stanno bene: il neonato è risultato negativo al test per il coronavirus, un dato che confermerebbe la mancata trasmissione verticale, dalla mamma al feto, in gravidanza, come emerso da uno studio pubblicato su The Lancet (uno dei pochissimi a disposizione).

Come spiega all’Adnkronos il presidente della Società italiana di neonatologia Fabio Mosca “Ce l’aspettavamo: in tutti i reparti di ostetricia italiani siamo attrezzati per far fronte alla nascita di un neonato la cui mamma è positiva al Covid-19”.

Per garantire la massima sicurezza, spiega ancora Mosca, il personale viene protetto con le mascherine, guanti, lavaggi, con prudenza “ma senza fare troppi drammi”. Per quanto riguarda poi la modalità di parto, Mosca sottolinea: Non serve un cesareo: la positività della mamma al nuovo coronavirus di per sé non è un’indicazione per la scelta della tipologia del parto”.

Anche per l’allattamento è opportuno poi seguire alcune importanti misure di prevenzione, concordate con il proprio medico: allattare al seno con il coronavirus si può, concordano gli esperti, osservando alcune importanti regole di prevenzione.

Intanto sono 8 i minori di 18 anni positivi al test: nessuno di loro, come fanno sapere i bollettini regionali (7 dei contagiati sono in Lombardia, uno si trova in Veneto) presenta sintomi preoccupanti.

La maggior parte dei minori contagiati si trova all’interno o a ridosso della zona rossa, intorno a Codogno. Una bambina di 4 anni e un bambino di 10 anni sono ricoverati all’ospedale San Matteo di Pavia.

Il medico che segue il bambino, il dottor Raffaele Bruno, spiega alla Stampa: “Sta avendo un decorso bellissimo e non ha né febbre né raffreddore. È perfettamente sano. Dal momento che è arrivato qua con il papà, che non è ancora nelle condizioni di essere dimesso, abbiamo deciso di tenerlo ricoverato, fino a quando anche il genitore non sarà pronto a tornare a casa”.

Casi che confermano come i bambini sembrano meno soggetti a contrarre l’infezione e comunque non sviluppano sintomi gravi una volta contratta l’infezione, che ha un decorso benigno: merito probabilmente, come riportano gli esperti, delle loro difese immunitarie più forti e dell’assenza di altre patologie legate all’età.

Tra gli altri contagiati si trovano anche un 15enne, un 17enne della Valtellina, una bambina di 8 anni e due bambini di 10 anni. Il presidente della Società italiana di Pediatria Alberto Villani rassicura i genitori:

Ai genitori dico di stare assolutamente tranquilli. Anzitutto perché questo virus non sembra colpire i bambini e poi perché sono sufficienti normali misure di precauzione. Non servono mascherine o disinfettanti costosi; bastano un buon lavaggio delle mani con acqua e sapone per circa 30 secondi; uno stile di vita sano andando a letto presto perché se si dorme bene ci si ammala meno; una corretta alimentazione con frutta e verdura. Non abbiamo armi perché è un virus nuovo; l’unico modo per difendersi è non entrarci in contatto. Pertanto, nel caso in cui ce ne sia davvero bisogno saranno le autorità sanitarie nazionali a decidere la chiusura delle scuole – e lo stanno già facendo; laddove non vengano assunte queste misure non ha alcun senso tenere i figli a casa. Ciò che serve è uno stile di vita sano e molto buon senso.

Articolo originale pubblicato il 27 febbraio 2020

Categorie

  • Parto