In un periodo difficile come questo che stiamo vivendo, crescere bambini felici non è semplice per nessun genitore. Con la pandemia e le restrizioni sociali in atto è facile che i bambini si trovino confusi e privati della libertà di relazionarsi con i propri coetanei. Il metodo danese insegna ai genitori proprio come fare per crescere dei bambini felici non solo nella vita di tutti giorni ma, soprattutto, in condizioni difficili come quello della seconda ondata di Covid-19 e il conseguente lockdown.

Perché usare il metodo danese?

Teorizzato dalla psicologa e giornalista Jessica Joelle Alexanderil metodo danese è un modello educativo rivoluzionario che ogni famiglia dovrebbe adottare per la felicità dei propri figli.

Qualunque genitore che abbia dei bambini piccoli ha il desiderio di vedere i propri pargoli sempre felici e spensierati. Questo diventa molto complicato in un periodo come questo che stiamo affrontando di forti restrizioni sociali e distanziamenti. Con l’arrivo delle festività natalizie alle porte, poi, tutto ciò diventa ancora più marcato.

Non si ha, oggi, la possibilità di trascorrere del tempo con i propri cari e la recente seconda ondata di lockdown ha portato alla luce, nuovamente, dei disagi non solo per gli adulti ma, soprattutto, per i più piccoli. Seguire, in tal senso, il metodo danese è un modo per aiutare i bambini a vivere felicemente la propria piccola esistenza nel migliore dei modi.

Il metodo educativo rivoluzionario danese dona ai genitori gli strumenti necessari per andare incontro ai propri bambini. Il metodo, che la stessa autrice definisce come una “filosofia” del parenting, nasce nella Penisola Scandinava dove la violenza fisica “leggera” come le sculacciate sono messe al bando e l’interazione e l’ascolto dei bimbi sono, invece, gli strumenti giusti da usare sia per la loro serenità nel presente sia per la loro crescita.

Il metodo danese per crescere bambini felici anche ai tempi del Covid-19

Vi è motivo per cui la Danimarca è considerata il Paese in cui si vive meglio. Da più di 40 anni la Scandinavia è nelle classifiche mondiali il luogo dove la qualità della vita è migliore. Uno dei segreti? La qualità del tempo che si passa, non solo a lavoro ma, soprattutto, in famiglia con i propri bambini.

Il segreto del metodo danese risiede proprio in questo semplice concetto: il fællesskab, ovvero una comunità che fa le cose insieme. In questo caso, la comunità è la famiglia intesa come squadra compatta e unita.

I bambini sono semplicemente coinvolti nelle attività domestiche sin da piccolissimi, ed il confronto continuo e sincero coi genitori permette ai bimbi di imparare da subito 3 basi fondamentali per una vita felice:

  1. rispetto;
  2. empatia;
  3. senso di responsabilità.

La regola base del metodo danese è il giocare insieme ai propri bambini e coinvolgerli in tutte le attività a casa. Questo, crea un senso di unione e collaborazione che può diventare un’opportunità preziosa durante il periodo di lockdown.

Non è importante la quantità del tempo che si passa a giocare con il bambino ma la qualità. Bastano anche 15 minuti al giorno ma, se questo tempo è dedicato solo ed esclusivamente a loro, porterà grandissimi risultati per il benessere dei piccoli, nonché un immenso appagamento per la loro autostima.

Come mettere in pratica il metodo danese in 6 step

L’autrice del libro “Il metodo danese per crescere felici i bambini”, Jessica Joelle Alexander in collaborazione con Iben Sandahl, ha spiegato come mettere in pratica il metodo danese seguendo 6 step fondamentali.

1. Giocare in libertà

Il primo passo da compiere è quello di lasciare che i bambini giochino in assoluta libertà. Apparentemente può sembrare semplice ma così non è. Programmare interi pomeriggi ai propri bambini con attività extrascolastiche non è considerato “giocare in libertà”.

Lasciare che i propri bimbi giochino in libertà è fondamentale per sviluppare quella capacità di gestire le emozioni e lo stress e accrescere la resilienza dei bimbi. Ecco alcuni esempi da seguire:

  • lasciate che i vostri bimbi giochino con l’immaginazione, NO, dunque alla tecnologia;
  • lasciate che giochino anche da soli;
  • non proteggeteli troppo;
  • evitate di intervenire se due bambini litigano;
  • lasciate giocare i vostri figli il più possibile all’aria aperta.

2. Dire sempre la verità

Spesso un adulto pensa – erroneamente – che un bimbo piccolo non possa capire bene il senso di ciò che si dice loro. Cambiate prospettiva e, la prossima volta che parlerete con il vostro bambino cercate di essere autentici.

Questo significa dire sempre la verità, usando, ovviamente, delle parole consone all’età del piccolo. Siate sinceri e aiutate i figli a riconoscere e accettare i loro sentimenti autentici, buoni o cattivi che siano.

Allo stesso modo, lodare eccessivamente un bambino per ogni cosa che fa non è corretto e non aiuta la sua autostima. Quindi, per esempio, quando vostro figlio farà un disegno, non lodatelo dicendo “Wow è un capolavoro” ma, piuttosto, ponetegli altre domande del tipo:

  • perché hai usato quei colori?
  • a cosa pensavi quando l’hai realizzato?

Questo non illuderà i vostri figli di essere i migliori in assoluto ma, aiuterà a dare di più concentrandosi sul lavoro svolto e, cosa importante, rimanendo umili.

3. Cercare il lato positivo

Cercare il lato positivo vuol dire affrontare una situazione spiacevole da un’altra prospettiva, in modo che appaia un po’ meno negativa di quello che realmente è.

Usate l’ironia per “sdrammatizzare” piacevolmente un fatto brutto. Ad esempio, davanti a un bambino arrabbiato perché ha giocato male a calcio, potete dire:

Ti ricordi che nella scorsa partita hai fatto goal? Ti ricordi com’eri felice?

Alcune giornate sono belle altre brutte. Ora pensiamo a cosa possiamo fare per aiutarti a giocare meglio la prossima volta!

4. Sviluppare l’empatia

L’empatia si sviluppa nell’infanzia grazie al rapporto con la figura di attaccamento. Il bambino prima impara a focalizzarsi sulle emozioni e gli stati d’animo della madre e in seguito quelli delle altre persone.

Quindi, per sviluppare il senso di empatia in vostro figlio, se per esempio piange, chiedetegli:

  • perché piangi?
  • capisco che ti senti triste;
  • cosa ti ha fatto arrabbiare?

Non sminuite mai un comportamento del genere con la classica frase: Dai non fare così, che vuoi che sia!

5. No agli Ultimatum e alle urla

Molto usati da mamma e papà, gli ultimatum ai propri figli non portano mai a nessun accrescimento sociale e personale nel bimbo, anzi tutto il contrario.

Basate, come i danesi, il vostro approccio genitoriale sull’autorevolezza piuttosto che sull’autorità. Cosa dovete ricordare:

  • non esiste un bambino cattivo, ma solo un comportamento sbagliato;
  • capite che i bambini sono buoni per natura;
  • educate i bambini alle regole e non puniteli;
  • Gestite i conflitti con autorevolezza, fermezza ma anche calma e affetto;
  • spiegate sempre bene le regole di comportamento e chiedete a vostro figlio se le ha capite;
  • se dovete spiegare un concetto importante abbassate il tono di voce: la calma genera calma.

6. Lo spirito “Hygge”

Questo non è altro che l’intimità accogliente della propria famiglia. Passare del tempo di qualità in casa con i propri bimbi è importante per avere dei figli felici e sani.

Quindi, in casa create insieme a vostro figlio un’ottima atmosfera, magari, accendete delle candele, giocando insieme, preparando una torta insieme, gustando una tazza di cioccolato caldo.

Non riempite la casa di giochi di ogni genere e fate in modo che tutto sia semplice. E soprattutto spegnete tv, smartphone e tablet, il tutto godendo della reciproca e intima compagnia.

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Categorie

  • Bambino (1-6 anni)