Terza dose vaccino Covid in gravidanza e allattamento: le indicazioni dell'ISS

L'ISS raccomanda la somministrazione della dose booster di vaccino anti Covid alle donne in gravidanza e allattamento. Cosa c'è da sapere e quali sono le indicazioni da seguire.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con un comunicato stampa raccomanda a tutte le donne in gravidanza e in allattamento di effettuare la terza dose di vaccino Covid.

Le indicazioni a riguardo sono molto esplicite e fondamentali per questa fascia di popolazione considerata a maggior rischio di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2 perché più esposta e a maggior rischio di sviluppare complicazioni da Covid.

Vaccino Covid in gravidanza e allattamento: le indicazioni dell’ISS sulla terza dose

L’importanza di salvaguardare la popolazione dal Covid è una priorità della sanità a livello mondiale. In modo particolare, per i soggetti cosiddetti fragili e dunque ritenuti maggiormente a rischio di sviluppare complicanze dovute all’infezione del virus. Tra questi sicuramente le donne in stato interessante e in fase di allattamento.

Ecco perché è importante continuare la campagna vaccinale ed effettuare la terza dose di vaccino Covid. L’ISS si è esposta mettendo in primo piano tutte le dovute raccomandazioni.

Nel comunicato divulgato Dall’ISS, si evidenzia la necessità per le donne in gravidanza appartenenti al secondo e terzo trimestre di gestazione del richiamo (booster) delle dose aggiuntiva di vaccino mRNA in accordo con le disposizioni in vigore. Si legge:

La raccomandazione tiene conto delle numerose evidenze riguardo alla sicurezza della vaccinazione in gravidanza, sia nei confronti del feto che della madre.

Tra le le evidenze da sottolineare:

  • la maggiore morbosità associata alla variante Delta;
  • la sua crescente circolazione;
  • l’abbassamento dell’età delle persone infette in Italia.
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Quando effettuare la dose di richiamo in gravidanza?

Come specifica l’ISS:

La somministrazione della terza dose di vaccino Covid deve essere eseguita nei dosaggi previsti a tale scopo, ovvero:

  • 30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty;
  • 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax.

Questo, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il primo ciclo. L’intervallo di tempo che deve trascorrere tra una dose e l’altra è commisurato a un minimo di 5 mesi (150 giorni) dal completamento della seconda dose.

La terza dose di richiamo (booster) può essere effettuata contestualmente alle vaccinazioni di routine previste e raccomandate in gravidanza, ovvero il vaccino antinfluenzale e la pertosse.

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Terza dose di vaccino in allattamento: le raccomandazioni da seguire

L’ISS raccomanda, così come per le donne in fase di gestazione, anche alle donne che allattano la somministrazione della terza dose di vaccino Covid senza alcuna necessità di interrompere l’allattamento.

Anche per le mamme che allattano, la somministrazione del richiamo deve essere eseguita nei dosaggi indicati, così come per le donne in stato interessante, seguendo l’intervallo di tempo di almeno 5 mesi dall’ultima iniezione effettuata. L’Istituto Superiore di Sanità, ha dichiarato:

Per le donne che allattano si segnala che la vaccinazione non espone il lattante a rischi e gli permette di assumere tramite il latte anticorpi contro il Covid.

Inoltre, il neonato che viene allattato da madre vaccinata segue il suo calendario vaccinale senza alcuna modifica.

Infine, l’ISS raccomanda alle donne in gravidanza e allattamento, indipendentemente se vaccinate o meno, di seguire le normali regole comportamentali anti-Covid. Tra queste:

  1. lavaggio frequente delle mani;
  2. uso della mascherina negli ambienti chiusi e in prossimità di altre persone non conviventi/non vaccinate;
  3. rispetto della distanza fisica di sicurezza;
  4. arieggiare gli ambienti in cui si vive.
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