Cosa vuol dire essere una mamma tigre o una tiger mom? Questa espressione si riferisce a un’educazione materna di tipo molto autoritario; è diventata nota a seguito dell’uscita del libro di Amy Chua “Battle Hymn of the Tiger Mother”, del 2011.

L’autrice, di origine cinese, oggi insegna Legge nella prestigiosa università americana di Yale. Nel suo libro, che è una sorta di diario provocatorio, Amy Chua racconta il tipo di educazione che impartisce alle figlie, tutta mirata al raggiungimento dei più alti risultati accademici.

Cosa definisce una mamma tigre (tiger mom)?

Secondo la teoria della psicologa dello sviluppo Diana Baumrind, esistono 4 stili educativi genitoriali. Quello autoritario, permissivo, autorevole e trascurante. Questo modello, messo a punto negli anni 60′, è ancora largamente usato nel campo delle scienze sociali. Il concetto di mamma tigre si adatta perfettamente (e al massimo grado) al tipo di stile autoritario.

Con questa espressione, infatti, ci si riferisce a un tipo di educazione estremamente rigido, nato in seno a una diffusa mentalità nella comunità cinese. Si tratta di un modello che promuove e pretende dai figli il massimo impegno, in ogni ambito della vita: dalla scuola, alla musica, allo sport; fino ad arrivare alle scelte più mature di istruzione e formazione e all’ambito lavorativo.

Si tratta di un modello che sembra ricercare letteralmente la perfezione, e non ammette meno del massimo in quanto a voti e risultati. Nella vita quotidiana, la disciplina è rigida e rigorosa; i bambini non possono “perdere tempo” in attività considerate futili, come quella di guardare la televisione, giocare ai videogiochi, fare una passeggiata all’aria aperta. Il gioco coi coetanei è ammesso solo quando diventa sfida e competizione; quando, cioè, bisogna dimostrare di essere i più bravi.

Il tempo libero come viene generalmente inteso dalla nostra cultura (divertimenti e svaghi, o magari una semplice festa tra amici) non è contemplato. Secondo la mamma tigre, infatti, si tratterebbe di tempo prezioso sottratto allo studio, allo sviluppo delle conoscenze accademiche e delle abilità cognitive del bambino.

Mamma tigre: i benefici per il figlio

Ma quali sono i pro e i contro di uno stile genitoriale di questo tipo? Per quanto dal nostro punto di vista questa educazione appare chiaramente eccessiva, è possibile tuttavia identificarne dei benefici.

Primi fra tutti emergono i risultati che il bambino potrà raggiungere e ottenere a scuola e nelle altre attività. Consideriamo, ad esempio, che in particolare, la mamma tigre tende ad incentivare lo studio della musica. Negli anni è stato dimostrato come, grazie allo studio di uno strumento musicale, il bambino potrà sviluppare non solo una grande una sensibilità musicale, ma anche migliori abilità logico-matematiche, capacità di dedizione e concentrazione, attenzione e ascolto. Inoltre, un bambino abituato a concentrarsi e impegnarsi, potrà raggiungere risultati accademici più elevati, con probabilmente minori difficoltà a trovare un lavoro soddisfacente.

Tiger mom: le controindicazioni e i limiti

Per quanto riguarda l’aspetto relazionale e sociale, i limiti e le controindicazioni di un approccio da mamma tigre si possono facilmente intuire. Il perfezionismo dei genitori è spesso una ricerca vana e sbagliata che può generare sconforto nei figli.

Secondo il professore di psicologia di Berkeley Qing Zhou, i bambini cresciuti con genitori autoritari mostrano conseguenze maladattive, come depressione, ansia e abilità sociali molto povere. Questo è un aspetto importante che non bisogna sottovalutare in quanto strettamente correlate alle aspettative enormemente alte, e talvolta irragionevoli, che si hanno nei confronti dei figli.

I dati provenienti da un recente studio condotto dallo psicologo di Berkeley Sheri Johnson suggeriscono che le conseguenze cognitive negative e dannose derivano dal richiedere troppi ed eccessivi obiettivi da raggiungere.

Un altro studio evidenzia come il tentativo da parte dei genitori di controllare di bambini attraverso l’assoggettamento psicologico può portare a stress e ansia nelle prestazioni scolastiche compromettendo anche le funzioni emotive e sociali.

Mamma tigre o mamma chioccia?

Ma vediamo ora l’altro versante e precisamente l’atteggiamento iperprotettivo della cosiddetta “mamma chioccia“. Si tratta di una tipologia di mamma molto presente nella vita dei bambini, a volte eccessivamente: la sua tendenza è quella di proteggere il proprio figlio da ogni cosa che possa far del male mettendo in atto un atteggiamento di iper protezione quando il bambino gioca, controllandone i movimenti, le azioni e gli spostamenti.

Questo carico di preoccupazione e ansia spesso non è giustificato dalla situazione, e può avere effetti negativi sulla mamma e sul bambino.

Vediamo quindi quanto sia importante raggiungere un sano equilibrio, una giusta misura tra due modi educativi diametralmente opposti tra loro, che però possono, benché in modo diverso, portare ad effetti dannosi sulla crescita e sullo sviluppo sereno del bambino

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Articolo originale pubblicato il 14 settembre 2020

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