Aria condizionata e bambini: rischi e vantaggi - GravidanzaOnLine

Aria condizionata e bambini: rischi e vantaggi

Con il caldo tornano ad accendersi i climatizzatori, sia in casa che in auto; scopriamo quali sono i rischi (ma anche i vantaggi) legati all'uso dell'aria condizionata.

Con il ritorno dell’estate molti troveranno conforto al relativo aumento delle temperature accendendo i climatizzatori, sia quelli domestici che quelli dell’automobile. Molte volte si considera l’aria condizionata solamente come comfort climatico, ignorando i vantaggi legati alla qualità dell’aria e del controllo dell’umidità.

Sottovalutando, però, che possono esserci anche dei rischi per la salute, anche per quella dei bambini che possono subire conseguenze sull’uso prolungato dell’aria condizionata.

Molti genitori, infatti, si domandano se possono accendere l’aria condizionata in presenza dei propri bambini o se questo può costituire un problema. Approfondiamo il discorso, capendo qual è il giusto utilizzo di questi dispositivi. Infine vogliamo analizzare la questione anche da un altro punto di vista, ovvero quello legato all’accensione dei climatizzatori e l’attuale situazione di emergenza per la diffusione del Coronavirus e della patologia che ne deriva (Covid-19).

I 4 consigli d'oro per proteggere i bambini dal caldo

Aria condizionata e bambini: la qualità dell’aria che respiriamo in casa

Come detto all’inizio, i climatizzatori sono dispositivi preziosi per la gestione dell’umidità domestica. Per affrontare questi argomenti è utile introdurre la questione della qualità dell’aria indoor, ovvero di ciò che respiriamo quando siamo in casa. Un problema che coinvolge non solo i bambini, ma anche gli adulti, anche quelli in perfetta salute. La salute, infatti, non è una condizione immutabile o esente da rischi.

Quando pensiamo all’inquinamento ambientale ci vengono in mente le discariche, i tassi di PM10 nelle nostre città, la gestione dei rifiuti, eccetera. Eppure il problema non è mai e solo fuori dalla porta di casa. Anzi, i rischi maggiori sono quelli presenti tra le mura domestiche. L’aria che respiriamo all’interno delle mura domestiche è spesso inquinata.

L’inquinamento in casa è provocato da microorganismi (batteri, muffe, funghi, eccetera) che, anche se invisibili, provocano danni sulla salute come allergie, colpi di tosse, problemi respiratori, asma e disturbi al sistema immunitario. Tutto questo può essere riassunto con una sola parola: umidità. L’umidità in casa non è solo la macchia scura che si forma agli angoli del soffitto o dietro i mobili; quello è solo uno degli effetti di questo problema.

I climatizzatori dell’aria hanno il vantaggio di ridurre l’umidità, eliminare i microrganismi e consentire una circolazione adeguata dell’aria. Questo avviene solo a due condizioni: il climatizzatore è perfettamente funzionante e sottoposto a regolari interventi di manutenzione e, parallelamente, viene utilizzato correttamente.

Altrimenti, come già sottolineato, l’aria condizionata può essere uno strumento capace di veicolare e causare problemi di salute anche nei bambini. Scopriamo quali sono i principali.

Aria condizionata e neonati (0-1 anno)

Partiamo dai neonati, i bambini più piccoli e anche per questo potenzialmente più fragili, in quanto molto del loro organismo è ancora in fase di sviluppo.

Bisogna subito precisare come nei neonati la termoregolazione corporea non sia ancora del tutto definita, e possono essere diversi i disturbi. Alcuni sono primari, come la bronchiolite, una patologia che provoca difficoltà respiratorie ed è causata da un virus respiratorio sinciziale che si diffonde da persona a persona tramite colpi di tosse e starnuti. Altri sono secondari, come la disidratazione e uno stato di malessere generale che, oltretutto, il neonato non comunica se non tramite il pianto.

Aria condizionata e bambini (1-3 anni)

Nei bambini più grandi il contatto con l’aria condizionata può provocare una bronchite asmatica. Questa patologia è causata anche, soprattutto nei bambini che soffrono di allergie respiratorie o asma, dal contatto con l’aria fredda. Un altro fenomeno particolarmente diffuso è quello di un bruciore oculare (Sindrome da dry eye), effetto della prolungata presenza in ambienti secchi e asciutti. In questo caso il “colpevole” non è solo il climatizzatore, ma anche il sistema di riscaldamento.

Aria condizionata e bambini: 5 consigli utili

aria condizionata e bambini auto

A questo punto è importante capire come utilizzare correttamente l’aria condizionata soprattutto in presenza di bambini. È utile precisare che queste indicazioni valgano anche per gli adulti. Infatti si tratta di consigli per un utilizzo sano ed equilibrato di questi dispositivi.

I climatizzatori vengono accesi soprattutto in estate, quando le ondate di calore rappresentano un problema serio per la salute di soggetti a rischio come anziani e anche bambini. Il comfort climatico è un prezioso alleato per raggiungere quella salubrità dell’aria di cui abbiamo parlato. Salubrità che permette di evitare i rischi legati all’eccessiva sudorazione o disidratazione.

1. La temperatura

Il primo consiglio utile per l’uso dell’aria condizionata in presenza dei bambini riguarda la temperatura. Questa non deve mai essere una al di sotto di 22-23°, sia per non avere ambienti troppo freddi, ma anche per evitare pericolosi sbalzi di temperatura.

A questo proposito, anche per evidenziare l’importanza dell’argomento, è utile ricordare come esistano specifiche normative di legge che regolamentano le temperature da tenere in casa. L’attenzione va posta anche e soprattutto di notte, quando la temperatura corporea cala fisiologicamente e potrebbe soffrire l’aria fredda prodotta dal climatizzatore.

2. La direzione dell’aria

Il secondo elemento da prendere in considerazione è quello relativo al flusso d’aria che esce dal condizionatore. Il getto dell’aria, sia a casa che in macchina, non va mai rivolto direttamente sul bambino. Il consiglio è quello di orientare la bocchetta verso l’alto. In questo modo l’aria fredda, che ha un peso minore, scenda verso il basso e la climatizzazione dell’ambiente risulti omogenea.

3. Deumidificatore, non solo climatizzatore

Tra le funzioni più importanti dei climatizzatori c’è quella di deumidificazione. Al contrario di quanto a volte si pensa, tenere il condizionatore dell’aria in modalità deumidificatore consente di migliorare la percezione del caldo. Inoltre riduce l’umidità, senza eliminarla del tutto, mantenendo livelli ottimali per l’organismo umano.

4. La ventilazione

Legata all’umidità c’è anche l’aspetto della ventilazione: gli ambienti domestici vanno areati per migliorare la qualità dell’aria, così come per eliminare i cattivi odori tipici dei luoghi chiusi.

5. Uso moderato

È da evitare l’uso massiccio dell’aria condizionata in presenza di bambini (ma anche di adulti) non solo per tutelare la salute, ma anche il portafogli. Tenere acceso per ore il climatizzatore, infatti, ha un costo che può essere contenuto utilizzandolo con moderazione e attenzione.
È sufficiente accenderlo solo nelle ore più calde della giornata. Allo stesso tempo è importante mettere in atto tutti quegli accorgimenti che permettano di mantenere un ottimo isolamento termico della propria abitazione.

Aria condizionata e bambini ai tempi del Coronavirus

Vogliamo concludere questo approfondimento sui rischi, ma anche i benefici, dell’uso dell’aria condizionata in presenza dei bambini, parlando del Coronavirus. L’Istituto Superiore di Sanità specifica come

esistono evidenze che virus appartenenti allo stesso gruppo (coronavirus, il virus della SARS e il virus della MERS) possano persistere su superfici inanimate fino a 9 giorni in funzione del materiale su cui si vengono a trovare, della quantità di fluido biologico, della concentrazione virale iniziale, della temperatura dell’aria e dell’umidità relativa, anche se non è stata dimostrata la loro capacità infettiva.

In questo periodo la permanenza in casa è maggiore rispetto al solito e potrebbe rimanere tale anche considerando le difficoltà di spostamento e di andare in vacanza. Pertanto è fondamentale attuare quotidianamente una serie di azioni e misure per garantire una buona qualità dell’aria negli ambienti chiusi e ridurre al minimo i rischi di diffusione del Covid-19.

Le misure stabilite dell’Istituto Superiore di Sanità vertono sulla necessità del ricambio dell’aria. Allo stesso tempo indicano di evitare di avere un’aria troppo secca e di mantenere un’umidità relativa tra il 30% e il 70%. Indicazioni che dovrebbero essere sempre valide, ma che diventano ancora più vitali in un periodo delicato come quello attuale.

Articolo originale pubblicato il 4 giugno 2020

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