Il Covid in gravidanza determina differenti alterazioni immunitarie a madri e bambini

Lo studio clinico ha coinvolto 93 donne in gravidanza con Covid e 45 bambini e ha scoperto che l'infezione da Covid determina diverse alterazioni immunitarie sia nelle mamme, sia nei neonati.

Secondo uno studio sviluppato dai ricercatori della Cleveland Clinic l’infezione da Covid in gravidanza determina differenti alterazioni immunitarie sia alle mamme, sia ai  bambini.

Il team di ricerca ha cercato di valutare come il Covid colpisce nelle donne incinte e, di conseguenza, i neonati. I risultati sono stati pubblicati recentemente su Cell Reports Medicine.

Il Covid in gravidanza determina differenti alterazioni immunitarie a madri e bambini, lo studio clinico

Guidato dal Dott. Jae Jung, Direttore del Cleveland Clinic Global Center for Pathogen & Human Health Research, in collaborazione con la Dott.ssa Karin Nielsen-Saines dell’Università della California, lo studio clinico ha coinvolto 93 madri con Covid e 45 bambini che sono stati esposti a infezione da Covid.

Il team di scienziati ha studiato, dunque, i profili immunitari per più di 1.400 citochine e altre proteine ​​infiammatorie raccolte dai campioni di sangue periferico e cordonale.

Hanno successivamente confrontato i campioni di sangue materno prelevati vicino al rilevamento iniziale di Covid e in diversi momenti durante la gravidanza e il parto. Si è evidenziato che il Covid modifica la risposta immunitaria materna tra madri con malattia asintomatica e grave. Come spiegato su medicalxpress:

Rispetto alla malattia lieve o moderata, le donne in gravidanza con Covid grave hanno mostrato un’infiammazione maggiore e livelli elevati di una proteina chiamata IFNL1  e del recettore con cui si lega, IFNLR1, che svolge un ruolo fondamentale nella protezione contro i virus.

Ad avvalorare i risultati, il Dott. Suan-Sin (Jolin) Foo, ricercatore associato nel laboratorio del Dott. Jung e co-primo autore dello studio, ha detto:

Questo aumento della segnalazione dell’interferone lambda può aiutare a spiegare perché vediamo una trasmissione diretta relativamente piccola di Covid tra madre e bambino durante il periodo subito prima o dopo la nascita, quella che chiamiamo trasmissione verticale.

Saranno necessarie ulteriori ricerche per determinare se l’aumento dell’espressione di IFNL1 e IFNLR1 blocca effettivamente la trasmissione verticale.

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I risultati dello studio clinico: il Covid altera l’immunità materna e infantile

In merito ai risultati ottenuti dal team di ricercatori, il Dott. Jung afferma:

I nostri risultati mostrano che l’infezione da Covid-19 durante la gravidanza porta a distinte alterazioni immunitarie nelle madri e nei bambini, evidenziando quanto sarà importante per il follow-up a lungo termine dopo la gravidanza catturare e, si spera, prevenire eventuali imprevisti di salute a lungo termine legate all’infezione prenatale.

In particolare, gli studiosi hanno scoperto che l’infezione da Covid altera l’immunità materna al momento del parto e che l’esposizione gestazionale al Covid altera l’immunità infantile alla nascita.

Durante il parto, le mamme hanno mostrato livelli disregolati di diverse citochine associate a complicanze in gravidanza. Mentre, tra i neonati, l’esposizione prenatale ha indotto l’espressione di citochine correlate a un tipo di cellule immunitarie coinvolte nel riconoscimento e nell’attacco di antigeni specifici.

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