
La FDA ha dato l'ok alla somministrazione del vaccino Covid di Pfizer per i bambini in età prescolare. Ma come è stato testato il vaccino sui min...
Dopo l'approvazione della FDA a procedere alla somministrazione del Vaccino Covid di Pfizer per i bambini in USA, la domanda europea e italiana è: perché dovremmo vaccinare anche la fascia d'età 0-5 anni?

Dopo la recente approvazione della Food and Drug Administration a procedere alla somministrazione del Vaccino Covid di Pfizer sui bambini dai 5 agli 11 anni negli USA, anche l’Europa e quindi l’Italia, dovranno affrontare anch’esse lo spigoloso tema dell’immunizzazione verso questa fascia d’età.
Ma cosa ne pensano i genitori italiani a riguardo? E la domanda che sorge un po’ spontanea è: perché dovremmo far vaccinare i bambini dai 0 ai 5 anni? A calmare gli animi e rassicurare le famiglie, le risposte della scienza.

La FDA ha dato l'ok alla somministrazione del vaccino Covid di Pfizer per i bambini in età prescolare. Ma come è stato testato il vaccino sui min...
Secondo le dichiarazioni rilasciate per l’Huffingtonpost del Prof.Carlo Federico Perno, responsabile dell’Unità Operativa di Microbiologia e Diagnostica di Immunologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e Prof. di Microbiologia all’Unicamillus University:
Il Covid colpisce i bambini come gli adulti: se vogliamo bloccare la circolazione del virus e vogliamo evitare che nei bambini si possono avere forme di Covid che possono essere anche gravi, più rare che nell’adulto, ma sempre gravi, dobbiamo vaccinare anche loro.
Una degli scenari che fino a qualche tempo fa sembrava ben saldo ora, invece, viene a decadere: ovvero, l’errata convinzione che i bambini siano del tutto asintomatici. Questa concezione non è del tutto veritiera e lo dimostrano le terapie intensive e i ricoveri in ospedale pediatrico di bimbi (seppur in maniera minore) affetti da Covid.

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Vaccinare i bambini dai 0 ai 5 anni è fondamentale per 3 aspetti principali:
I genitori italiani saranno convinti di vaccinare i propri figli minori di 5 anni? Lo scenario potrebbe prevedere una divisone in 3 parti, tra coloro che si rifiuteranno categoricamente appartenenti ai No Vax, le famiglie “dubbiose” e tutte le altre a favore della vaccinazione.
Le famiglie che sono “in forse” sono coloro le quali hanno timori inerenti i possibili effetti collaterali gravi sui propri figli come la miocardite che tanto se n’è discusso in precedenza. A tal riguardo, c’è da aggiungere che i dati sugli studi effettuati sui bambini dai 6 agli 11 anni sono ben solidi: nessun caso accertato.

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Bisogna iniziare con il dire che anche i bambini fra gli 0 e i 5 anni può accadere che si ammalino di Covid. Oltre alla opportunità di proteggere i piccoli, la vaccinazione nella prima infanzia dipende anche dagli obiettivi che si hanno, ovvero per sconfiggere il virus a livello mondiale servirà anche coinvolgere i più piccoli con la vaccinazione e questo comprende anche i bimbi fra 0 e 5 anni.
Il vaccino Covid non sarebbe poi nulla di così strano, visto che in quella fascia d’età i bambini vengono sottoposti già a 14 vaccinazioni.
Quindi la vaccinazione in questa fascia di età è ancora da valutare, una volta stabiliti gli obiettivi, si prenderanno le decisioni appropriate.
Il Prof. Perno, in conclusione, spiega:
È da considerare anche il prossimo arrivo di un vaccino a proteina ricombinante, il Novavax, e può darsi che sarà utilizzato quello nei bambini. Ma questo è tutto da vedere, al momento non abbiamo evidenze che il vaccino a mRna possa essere più pericoloso nei bambini.
Una cosa è certa. Il vaccino a mRna non tocca il genoma del bambino, perché ha caratteristiche diverse dai geni delle cellule umane. Questo è un passaggio chiave: affermazioni che dicono il contrario sono fuori da qualsiasi logica scientifica.

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