Il Covid in gravidanza non danneggia il cervello del feto, lo studio

Secondo uno studio il Covid in gravidanza non danneggia il cervello del bambino: i risultati del team di ricercatori presentati alla riunione annuale della Radiological Society of North America (RSNA).

Secondo uno studio presentato durante la riunione annuale della Radiological Society of North America (RSNA), il Covid in forma lieve se contratto in gravidanza non danneggia il cervello del bambino in fase di sviluppo.

Scopriamo i risultati ottenuti dalla ricerca effettuata sul virus SARS-CoV-2 durante la gestazione.

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Il Covid in gravidanza non danneggia il cervello del bambino, lo studio

Sono stati fatti diverse ricerche da inizio pandemia ad oggi sulle donne in gravidanza con Covid e la loro vulnerabilità. Tuttavia, si sa poco delle possibili conseguenze per il bambino se la mamma viene infettata durante la gravidanza. L’impatto di una trasmissione verticale, ovvero il passaggio del virus dalla madre al feto, rimangono poco chiari.

L’autrice senior dello studio, la Dott.ssa Sophia Stöcklein del Dipartimento di Radiologia presso l’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera, in Germania, ha riferito:

Le donne infette da Covid durante la gravidanza sono preoccupate che il virus possa influenzare lo sviluppo del neonato, come nel caso di altre infezioni virali. Finora, sebbene ci siano alcune segnalazioni di trasmissione verticale al feto, il rischio e l’impatto esatti rimangono in gran parte poco chiari.

L’obiettivo del nostro studio era colmare questa lacuna nelle conoscenze sull’impatto di un’infezione materna da Covid sullo sviluppo del cervello fetale.

Il team di ricercatori ha studiato 33 pazienti affetti da Covid durante la gravidanza utilizzato la risonanza magnetica fetale.

Le donne portavano avanti la gravidanza mediamente da 28 settimane con l’inizio dei sintomi Covid verificati poco più di 18 settimane dall’inizio della gestazione. I sintomi materni comunemente più percepiti erano:

  • perdita o riduzione del senso dell’olfatto e del gusto;
  • tosse secca;
  • febbre;
  • mancanza di respiro.

Alla fine delle risonanze magnetiche fetali, due radiologi hanno valutato le scansioni evidenziando che lo sviluppo del cervello nelle aree analizzate era appropriato all’età in tutti i feti. Dunque, non ci sono stati risultati indicativi di infezione del cervello fetale.

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Il Covid non ha impatto sullo sviluppo del cervello nel feto

Dai risultati ottenuti, la Dott.ssa Stöcklein, ha ribadito:

Nel nostro studio, non c’erano prove che un’infezione materna da Covid abbia alcun effetto sullo sviluppo del cervello del nascituro. Questo dovrebbe aiutare a rassicurare i genitori colpiti da Covid.

Ma poiché l’impatto di una grave infezione sullo sviluppo del cervello nel feto non è stato determinato in modo definitivo, la protezione attiva contro l’infezione da SARS-CoV-2 durante la gravidanza rimane importante.

Ad oggi, il vaccino è la protezione migliore che abbiamo contro il Covid. Eventuali potenziali effetti collaterali sono gestibili, anche nelle donne in gravidanza. Pertanto, le donne in gravidanza dovrebbero prendere in seria considerazione la vaccinazione.

Per proteggere le persone e le donne in gravidanza, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) raccomandano la vaccinazione ad ogni persona dai 12 anni di età in su.

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