
Il vaccino Covid per i bambini tra i 0 e i 5 anni sarà disponibile entro la prima metà del 2022, le parole del presidente dell'Aifa Palù.
Il rapporto dell'Unicef sulla situazione pandemica dal 2019 ad oggi è allarmante: il Covid ha reso poveri circa 1 miliardo di bambini in tutto il mondo.

Il report dell’Unicef sulla pandemia e gli effetti che questa sta avendo sui bambini a livello mondiale è drammatico: dall’inizio della pandemia a oggi il Covid rappresenta la più grande crisi globale con 1,8 bambini poveri ogni secondo.
Scopriamo com’è la situazione che riguarda i più piccoli e come si può agire per arrestare questa grande crisi mondiale sui diritti umani dei bambini.
L’impatto che il Covid ha sulla popolazione mondiale continua ad aggravarsi sempre più: aumenta la povertà e la disuguaglianza tra classi sociali è sempre più ampia.
Mentre per alcuni paesi ora la situazione pandemica sembra iniziare a ristabilirsi e si ricostruiscono nuove normalità, per altri il Covid continua a rimarcare la crisi, specie per ciò che riguarda i diritti umani dei bambini che sono minacciati sempre di più.
Il mondo si trova a un bivio e le azioni che si intraprenderanno ora determineranno il benessere e i diritti dei bambini in futuro.
Il rapporto pubblicato dall’Unicef in occasione del 75esimo anniversario dalla nascita fa il punto sull’impatto che il Covid ha avuto e ha tuttora sui bambini e su quale sia la strada giusta da percorrere per reimpostare il futuro di ogni singolo bambino.

Il vaccino Covid per i bambini tra i 0 e i 5 anni sarà disponibile entro la prima metà del 2022, le parole del presidente dell'Aifa Palù.
L’Unicef ha sottolineato che da inizio pandemia ad oggi, i bambini caduti in povertà sono oltre 100 milioni, un aumento del 10% dal 2019.
Per ritornare ai livelli del 2019 e arginare il divario pre-infantile di povertà creato dal Covid, si pensa ci vogliano dai 7 agli 8 anni di lavoro.
Questa enorme disparità nella ripresa dalla pandemia sta allargando sempre più il divario tra paesi più ricchi e più poveri.
L’Unicef ha previsto che le famiglie in stato di povertà continueranno ad aumentare nei paesi a basso reddito. Di contro, i paesi più ricchi tenderanno a aumentare ancor di più la loro ricchezza.
Affinché lo scenario diventi migliore migliore bisogna agire immediatamente. Questo è il monito lanciato dall’Unicef che evidenzia come, anche prima della pandemia da Covid, erano circa 1 miliardo i bambini in tutto il mondo che vivevano in situazioni di disagio economico e povertà.
Di questi, la metà vive nei paesi in via di sviluppo e ha subito almeno una grande privazione tra:
Piuttosto che consegnarsi a un futuro già segnato le nuove generazione sono pronte ad agire. Ciò che non manca nei bambini e adolescenti di oggi sono la resilienza e la fiducia riposta nelle speranze che il mondo può migliorare davvero.
La direttrice esecutiva dell’Unicef, Henrietta Fore, ha espresso il suo pensiero a riguardo, concludendo:
Questo non è un momento per essere cauti. Questo è il momento di lavorare insieme e costruire un futuro migliore.
L’impresa proposta da Unicef è ambiziosa e dipende dalla collaborazione di nuove e rafforzate partnership con i governi, la società civile, le agenzie delle Nazioni Unite e le imprese in generale. Ma insieme, possiamo costruire sulle fondamenta di 75 anni di risultati per i bambini.

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