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Neonati e calze (21.12.2011 - 15:03) Buongiorno, sono al 5 mese di gravidanza e sto leggendo molto sull'educazione dei bambini, anche se sono perfettamente consapevole che nel momento del bisogno non sarà la "scienza infusa" a darmi supporto. Non riesco però a trovare nulla di pratico su come vestire i neonati. Mi spiego: considero i piedini organi di senso come le mani, e mi domandavo come mai vanno coperti così tanto, impedendo ai neonati di conoscere il mondo anche con quelli. Una mamma che conosco ha evitato di mettere le calzine da subito, arrivando a tagliare anche le tutine per lasciarli liberi, sostenendo che ora che i suoi bambini sono più grandi si ammalano meno dei loro coetanei. Vorrei anche io vincolare poco il mio bambino alle abitudini se queste non sono fondate. Può aiutarmi? Grazie.
Monia Cara Monia,
piedi e mani dei bambini sono sempre freddi. Non dobbiamo coprirli se li sentiamo freddi. Sulle calze nulla di diverso rispetto quanto facciamo per noi e rispettando la "costituzione" del bambino. Calze e scarpe hanno due funzioni: proteggere il piede dal freddo e dalle asperità del terreno.
Costituzione vuol dire che ci sono bambini che stanno meglio se coperti, altri se nudi, bambini che sudano tanto e altri meno.
Poi se sta a sentire tutti troverà opinioni differenti e a volte fantasiose. Cerchi già un pediatra con cui avviare un rapporto e un dialogo. Togliere le calzine dalle tutine mi sembra una esagerazione ma.... Per le mani: ma ha mai visto un lattante che gira con i guanti in casa?
Se posso permettermi qualche sintetico consiglio:
- Cerchi un pediatra prima della nascita del bambino e eviti di sentire troppi consigli. Ogni bambino è diverso e consigli validi per un bambino non valgon per un altro
- Le risposte "giuste" per lei e per suo figlio non le troverà su libri o su Internet
- Focalizzi l'attenzione prima su importanti determinanti di salute e poi su altri (vedi vestiti). Quali sono le cose più importanti?
a) la sicurezza
b) la prevenzione delle malattie.
Per a trova sul mio sito (www.ferrandoalberto.org) dei consigli per i primi mesi e prima della nascita (compri già seggiolino e navetta per auto). Per b eviti appena arrivati a casa e nei primi mesi troppi contatti con altri (che hanno la mania di alitare in faccia al bambino) e inizi a pensare anche ai vaccini.
A queste inizierei a pensare agli stili di vita, non del bambino, ma vostri. Il bambino crescerà e imparerà da Voi, dai vostri comportamenti e si comporterà e mangerà correttamente e si comporterà più o meno aggressivamente in base a come voi vi comporterete tra voi, con gli estranei e con lui. Avere un figlio è una grande occasione per fare una piccola verifica del nostro modo di essere. Cosa lo può danneggiare già da ora? Due cose: alcol (non bevete alcol in gravidanza e neanche dopo) e fumo di sigaretta (fa male il fumo passivo). Man mano che cresce mangerà bene se Voi mangiate bene sia per qualità e quantità di cibo che per qualità del momento colazione/pranzo/cena che deve essere un momento di incontro della famiglia, senza la televisione che disturba (in tutti i sensi). Avere un figlio, perché no, è anche un momento di verificare il nostro livello di aggressività nei confronti di noi stessi, dei parenti e degli altri, di considerare l'autoveicolo come un comodo mezzo di trasporto e non come un bolide che deve per forza sorpassare tutte le auto.
Poi, molto poi pensiamo anche ai calzini se di cotone o lana, al berrettino (che serve solo quando le temperature calano sotto lo zero), alle tutine, ai pannolini, alle cremine, alle collanine di ambra per le coliche (una delle tante mode), ecc. ecc.
Un caro Saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Piccola dilatazione del rene nel feto (23.11.2011 - 16:33) Salve, sono un mamma incinta di 26 settimane e qualche giorno fa ho fatto un'ecografia come routine, il medico mi ha detto che il bimbo ha una leggera dilatazione del rene, che fino alla 21 esima settimana non si era manifestata, aggiungendo che non c'è nulla di cui preoccuparsi perché spesso capita e soprattutto nei maschietti... Volevo avere la conferma o la smentita di quanto detto perché sono davvero tesa... mi ha anche detto che va via col tempo... e se non dovesse andar via quali sono le conseguenze?? La ringrazio dottore anticipatamente per la futura risposta... sa è il primo figlio e le paure sono tante... mi farebbe davvero piacere leggere una sua mail!!!
Lettera non firmata Buonasera Signora,
se si tratta di una piccola dilatazione non è certo preoccupante ma consiglio di
fare ulteriori controlli ecografici sia in gravidanza che poi dopo la nascita.
Stia comunque tranquilla.
Distinti saluti,
Dott. Bruno Gianoglio Nefrologo e Pediatra - Torino
Bacinetti renali dilatati (18.11.2011 - 20:13) Ieri mia moglie ha fatto una ecografia di controllo perché al nostro bambino anno riscontrato (siamo alla 29 settimana) modesta dilatazione dei bacinetti renali desto 5mm sinistro 7mm volevo capire quanto dobbiamo preoccuparci. Grazie,
Mario e Mireille Buonasera,
naturalmente non si può affrontare in questo modo un eventuale problema di salute del piccolo.
Vi consiglio di fare una consulenza da un ginecologo esperto nell'argomento, eventualmente supportato da
un nefrologo/urologo pediatra.
Distinti saluti,
Dott. Bruno Gianoglio Nefrologo e Pediatra - Torino
Coliche e svezzamento (08.11.2011 - 15:56) Buongiorno. Mio figlio ha poco più di tre mesi e soffre di coliche ripetute e incessanti e di stitichezza. Per le coliche, su consiglio del pediatra, siamo passati ad alginor, mentre per la stitichezza ogni 48/72 ore facciamo un microclisma. Il bambino è nato alla 37a settimana con parto indotto per colestasi gravidica e pesava già 3 kg. e 400 grammi. Ora a 3 mesi e 10 gg. pesa già 7 kg e 200 gr. Il pediatra mi ha consigliato di svezzarlo per provare a vedere se stitichezza e coliche si attenuassero. La pappa a mezzogiorno consiste in 160 gr di brodo vegetale, due cucchiaini di mais e tapioca, mezzo liofilizzato di carne bianca, un pizzico di parmigiano e un goccio di olio. Andiamo avanti così da una settimana, ma coliche e stitichezza non sono migliorate. L'unico miglioramento è il rigurgito che ha solo con latte ma non con la pappa. Oltre alla pappa fa tre poppate miste (seno e artificiale di 150 ml.). Prima dell'introduzione della pappa, le poppate erano 5 x 150ml. Mi chiedo, visto il dolce peso e l'assenza di miglioramenti, ha senso continuare lo svezzamento? Inoltre, visto che mio figlio sta sempre male quasi ogni giorno per tante ore (mai la notte...) non è il caso di fare esami più approfonditi? Grazie mille.
Debora Cara mamma,
bel peso il bambino! Lo svezzamento va sempre personalizzato in base alle caratteristiche del bambino anche se in genere si attende i 5-6 mese ma, come detto, il pediatra curante in certi casi anticipa o posticipa. Per la stitichezza esistono vari prodotti (zuccheri o sostanze che non vengono assorbite dall'intestino e che aiutano a fare le feci più morbide) efficaci. Il consiglio via mail è quello di prendere un appuntamento con il pediatra, anche senza il bambino, per porre la domanda che pone nella sua lettera in quanto ogni esame va indirizzato dalla conoscenza del bambino e da tentativi di alimentazione, di integrazione o di eventuali farmaci.
Un cordiale saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
CPK bambina (07.11.2011 - 08:37) Buongiorno, mia figlia di 8 anni è da molti mesi che si lamenta di dolori alle gambe, a volte dice che fa fatica a camminare ma, poi sembra che le passi tutto nel giro di 5 min. La pediatra le ha fatto fare gli esami del sangue da dove è risultato il valore CPK di 555, dice che non mi devo preoccupare perchè la bambina è molto vivace e fa sport con regolarità, se si lamenterà ancora le rifaremo gli esami per vedere se il valore è sceso. Dato che è 4 volte superiore al valore max, secondo lei posso stare tranquilla? La bambina è un po’ "distratta", a volte mentre gioca cade per terra e ha sempre le gambe con ematomi. Grazie
Lettera non firmata Cara mamma,
l'attività fisica intensa e le cadute con ematomi possono determinare un aumento dell'enzima CPK che si trova prevalentemente nei muscoli (ma anche nel cervello e nei muscoli). Se l'unico dato è quello, visto anche l'aumento non lieve, è giustificato il comportamento consigliato dalla pediatra: attesa e controllo a distanza.
Un caro saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Problemi renali (28.10.2011 - 22:44) Buonasera dott. Gianoglio, il mio nome è Paolo, finalmente è nata mia
figlia il 19/10/2011, è una bellissima bambina, alla nascita si alimenta bene,
urina, le è stato fatto l'esame urocoltura risultato negativo, esame della
creatinina 0.52 alle dimissioni dopo 8 giorni dalla nascita, dovremmo tornare
in ospedale perché durante l'ecografia è stato diagnosticato rene dx
dimensione ridotte, diametro bipolare 2.2 cm ecostruttura parenchimale
iperecogena ed assente differenziazione cortico-midollare in rene dsplasico.
Rene sx di dimensioni regolari in possibile doppio distretto e si apprezza
lieve calico-pielectasia il diametro ap massimo delle pelvi renale misura 1
cm. La vescica è regolare. Inizialmente erano presenti anche delle possibili
cisti, adesso sono sparite. La bambina sta facendo una profilassi antibiotica,
lei cosa ne pensa, dovremmo fare una cistografia e una scintigrafia ma così
piccola quanto si può vedere? E se la creatinina e l'azotemia, l'urocoltura
vanno bene, è un dato positivo? Grazie, siamo molto preoccupati…
Paolo Egregio Paolo, certo gli esami del sangue e dell'urina sono confortanti, ma sicuramente bisogna procedere con gli altri accertamenti: cistografia e poi con la scintigrafia.
Distinti saluti,
Dott. Bruno Gianoglio Nefrologo e Pediatra - Torino
Inserire il biscotto oppure no? (24.10.2011 - 18:32) Salve, mio figlio di quasi 4 mesi fino ad una settimana fa beveva 200 gr di latte ogni 4 ore, adesso sono sempre 200 gr ma ogni 3 ore. È il caso di inserire un biscotto nel latte (artificiale) oppure aumentare la dose a 210-230 gr, premesso che comunque ad ogni poppata ne lascia sempre 20-40 gr? Grazie
Angela Cara mamma Angela, può succedere che i bambini mangino di meno in certi periodi. Prima di "rinforzare" il latte si consulti con il suo pediatra. I latti sono equilibrati senza giunte di alcun tipo, però... in alcuni casi per vari motivi tipo rigurgiti, stipsi o coliche si può intervenire con qualche alimento dietetico. Un Caro Saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Ptosi rene dx (21.10.2011 - 15:56) Gentili dottori, ho 40 anni ed ho effettuato l'amniocentesi, da cui non risultano anomalie e sono in attesa di un maschietto. La settimana scorsa alla 22.ma settimana di gravidanza ho effettuato l'eco morfologica. L'ecografia ha rivelato la presenza di una lieve (millimetrica?) ptosi renale destra. Tutti gli altri parametri sono perfetti. Non riesco a trovare molto in merito, per favore potreste chiarirmi le idee? Potrebbe migliorare o peggiorare con la crescita? È una spia di qualcos'altro? L'ecografista mi ha detto che non porterà alcun problema al piccolo, ma io vorrei qualche chiarimento. Al momento non ero lucida per chiedere! Grazie mille
Lettera non firmata Buongiorno, la ptosi renale non ha praticamente mai significato patologico, ma chiaramente dobbiamo ancora vedere come il bimbo si sviluppa in utero e post nascita. Cordiali saluti
Dott. Bruno Gianoglio Nefrologo e Pediatra - Torino
Circonferenza cranica al 3°-10° percentile! (19.10.2011 - 14:20) Gentilissimo dottore, mia figlia di 5 mesi ha una circonferenza cranica di 40 che dalle tabelle risulta al 3°-10° percentile, mentre due mesi fa era di 37 che per la sua età risultava tra il 10° e il 25° percentile. Secondo lei può essere grave questa quasi inflessione del percentile? Aggiungo che il resto dei parametri sono tutti perfettamente nella norma. Grazie per la sua cortese attenzione
Lettera non firmata Cara mamma, non mi preoccuperei, ma misurerei mensilmente la circonferenza cranica per vedere l'accrescimento. Per quanto riguarda la circonferenza bisogna anche valutare fattori familiari. Infatti in alcune famiglie ci sono adulti e bambini con teste di maggiori o minori dimensioni. Il pediatra curante valuterà tale fattore insieme ad altri dati come la dimensione delle fontanelle. Un caro Saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
La bimba non mangia frutta! (17.10.2011 - 17:51) Salve dottore, mia figlia ha 18 mesi mangia quasi tutto ormai, ma non riesco a farle mangiare la frutta. Ho provato a dargliela in tutti i modi: fresca, a pezzi, frullata, yogurt alla frutta, omogeneizzata. Non la vuole, la rifiuta prima ancora di assaggiarla! Quando aveva quattro mesi, all'inizio dello svezzamento la mangiava, poi da quando ha un anno circa non la mangia più. Noi a casa la mangiamo sempre, perciò provo a fargliela assaggiare spesso, ma non capisco come fa a sapere che non le piace se neanche la vuole vedere. Forse riconosce i colori, perché il resto del cibo lo vuole provare... è curiosa!! La verdura in genere la mangia. Cosa posso fare per introdurre anche la frutta? È meglio dopo i pasti o a merenda? Credo che la frutta sia importante in una dieta equilibrata e sana. Grazie.
Francesca Cara mamma, non insista. Non ditele niente. Mangiate voi la frutta e vedrete che prima o poi, se non le dite niente, potrebbe mettersi a mangiarla nuovamente. Un Caro Saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Lieve pielectasia al rene dx (12.10.2011 - 12:08) Salve dott., ho una bambina di 6 mesi e mezzo... al 3 mese ho fatto l'ecografia ai reni e risultava una lieve pielectasia di 0,76 cm… ho ripetuto l'ecografia al 6 mese ed è aumentata di 1,01 cm... Fino ad oggi ha avuto una crescita costante ma negli ultimi 20 gg ha perso 100 gr. e l'altezza è costante... come devo procedere... devo fare ulteriori accertamenti?
Lettera non firmata Buonasera. La dilatazione è significativa e va controllata nel tempo ogni 4 mesi
con l'ecografia, ma è importante verificare la sterilità urinaria mediante urocolture mensili.
Distinti saluti,
Dott. Bruno Gianoglio Nefrologo e Pediatra - Torino
Reni entrambi con cisti (08.10.2011 - 13:56) Gentile dottore, mia moglie è da una settimana che è ricoverata in ospedale. È alla 36 settimana, fino ad ora abbiamo effettuato moltissime ecografie e risultavano tutte a posto, il nostro ginecologo una settimana fa facendo l'ecografia ha visto che il liquido era inferiore all'età gestazionale (oligomianos), ricoverando mia moglie facendo un eco in ospedale ci comunicano che entrambi i reni presentano cisti uno una e l'altro 3, quello che ne ha 3 sembra che lavori bene, quello con uno più piccolo e sembra che non lavori nostra figlia cosa rischia alla nascita, la mia domanda è la funzionalità non si vede solo alla nascita? Siamo molto preoccupati, premetto l'ecografista ci ha detto di stare tranquilli, aspettare che nasca, la vescica è perfetta, lo stomaco anche, l'ecografia di oggi risulta il liquido aumentato, la bambina è stimata più di 3 kg, lei cosa ne pensa? Grazie mille grazie
Paolo Caro Paolo,
difficile avere un quadro chiaro con gli elementi a disposizione, anche se l'aumento del liquido amniotico è un segno favorevole.
Bisogna aspettare la nascita - che non va anticipata - e poi da lì partire con esami mirati sulla funzionalità renale e soprattutto morfologici.
Distinti saluti,
Dott. Bruno Gianoglio Nefrologo e Pediatra - Torino
Asimmetria ventricoli laterali (07.10.2011 - 11:53) Gentile dottore, ho una bambina di 6 mesi, nata prematura dopo 28 settimane e
mezzo di gestazione. Ho appena fatto un'ecografia cerebrale e la diagnosi è
stata: asimmetria dei ventricoli laterali (sin>ds; indice di Allan a sin.
0.95 cm). Mi può dire cosa comporta tale diagnosi? Sono molto preoccupato.
La ringrazio anticipatamente
Lettera non firmata Caro papà, i ventricoli cerebrali sono una cavità attraverso la quale circola un
liquido detto liquor cerebro-spinale che appunto circola da questa
cavità fino giù al midollo e poi risale.
I ventricoli si possono dilatare quando la produzione di tale liquido
è eccessiva rispetto al suo riassorbimento oppure se vi sono degli
ostacoli alla normale circolazione.
Il dato riscontrato alla TAC va valutato da chi esegue l'esame e può
vederlo direttamente e da chi conosce il bambino. Purtroppo, per
questi motivi, non è possibile senza vedere l'esame e conoscere la
bambina giudicare se l'asimmetria dei ventricoli laterali riscontrata sia "patologica" o una variante della norma.
In linea di massima un certo grado di asimmetria ventricolare può
rientrare nella normalità.
Giusto eseguire un controllo ecografico fra un mese o due, ma credo
che posso suggerirLe di parlare con i medici che seguono sua figlia. Un caro saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
La bimba ha un rene più piccolo rispetto alla norma (05.10.2011 - 17:45) Mia figlia è alla 29 settimana di gravidanza, è una bimba, ha fatto la morfologica e le è stato detto che la bimba ha un rene più piccolo rispetto alla norma. Vorrei sapere cosa le comporta dopo la nascita e durante la sua crescita, può avere dei problemi quando è adulta? Il ginecologo le ha detto di non preoccuparsi, ma siamo un po' preoccupati perché non sappiamo niente di questo problema, cosa bisogna fare e a chi rivolgersi dopo la nascita? Grazie, attendo una risposta.
Lettera non firmata Gentile signora,
durante la gravidanza la rilevazione delle dimensioni renali è molto difficile, per cui, per una precisa
definizione del quadro, aspetterei la nascita, che dal mio punto di vista non va anticipata.
Dopo la nascita consiglio la presa in carico da parte di un nefrologo o un urologo pediatra che dopo l'ecografia eventualmente deciderà come procedere con altri esami. Sappiate però fin da ora che se il rene controlaterale si dimostra sano, non vi sarà nessuna conseguenza sulla salute della
bimba. Distinti saluti,
Dott. Bruno Gianoglio Nefrologo e Pediatra - Torino
Cisti periventricolari (29.09.2011 - 15:50) Salve, alle dimissioni dalla nascita di nostro figlio la pediatra dell'ospedale ci ha comunicato che era stata fatta un'ecografia cerebrale da cui era emersa la presenza di cisti periventricolari e che a distanza di un mese avremmo dovuto ripetere l'esame, dicendo che non era niente ed era una cosa congenita. Abbiamo ripetuto l'esame e sia l'ecografista che il nostro pediatra ci hanno confermato l'esistenza di queste cisti ma che si tratta di "variante" del normale, ora dovremo rifare l'esame prima che si chiuda fontanella. Vorrei un consiglio da voi se andare a fondo della cosa, non ci spieghiamo (compreso l'ecografista e il pediatra visto che non ho avuto problemi in gravidanza) perché è stata fatta l'ecografia cerebrale visto che è nato a termine ed il suo peso era di 3,3 Kg, ho anche pensato che fosse dovuto al fatto che abbiamo fatto la fivet, può essere un motivo? Ora non so se tornare all'ospedale ed approfondire la cosa. In ogni caso, l'esistenza di questa cisti che cosa può significare? Grazie mille
Lettera non firmata Gentile Signora, la cisti dovrà essere monitorata, ma sarebbe opportuno il piccolo fosse seguito da un neurochirurgo pediatra. Cordiali saluti
Prof. Enrico De Grazia Pediatra - Palermo
Idronefrosi o pielectasia? (24.09.2011 - 09:25) Buongiorno! Ringrazio in anticipo chiunque voglia rispondere alla richiesta di consulto. Ho effettuato una ecografia di accrescimento a 30+5 settimane. Biometria e flussimetria regolare. Tuttavia è stato riscontrato un problema che mi sta preoccupando tantissimo. A carico dei reni fetali si riscontra: rene destro di 39 mm con ecstasia pielica (dilatazione massima 8 mm) e modesta calicectasia (dilatazione massima 6,7 mm); uretere dilatato (7,7 mm) - rene sinistro di 38 mm con due piccole ectasie (doppie pelvi?) di circa 3-4 mm, uretere lievemente dilatato (circa 5 mm) vescica normorepleta. Che cosa ha il mio bimbo? Mi potreste indicare il nome del problema in modo che io possa fare qualche ricerca? Idronefrosi o pielectasia? È grave? Sicuramente farò controlli ecografici continui. Grazie a chiunque possa aiutarmi, sono spaventata.
Lettera non firmata Buongiorno signora,
capisco la sua preoccupazione, ma bisogna stare calmi e fare le cose giuste, per il bene suo e di sua figlia/o (è un maschio o una femmina?).
Quindi signora, più che saltare a cercare su internet notizie che poi potrà capire solo in parte, le consiglio vivamente di parlare con medici esperti che possano prendere in carico il quadro clinico.
Parli bene con chi ha fatto le ecografie e poi con un urologo o un nefrologo pediatra.
Distinti saluti,
Dott. Bruno Gianoglio Nefrologo e Pediatra - Torino
Come fare per eliminare il pasto notturno? (22.09.2011 - 10:50) Buongiorno, mia figlia ha 3 mesi e mezzo, pesa 5,2 kg ed è alta 59 cm. Ad oggi mangia 6 volte al giorno, ogni 4 ore, un biberon da 130 ml. Vorrei farle saltare il pasto delle 4 di notte (mangerebbe a mezzanotte e poi alle otto del mattino), solo che dovrei aumentare la quantità di latte nei restanti 5 pasti. Visto che vedo che già fa fatica a finire il biberon da 130 ml, come può fare a finirne uno da 160 ml? Come posso fare per farle saltare il pasto delle 4 di notte? Grazie.
Lettera non firmata Cara mamma, ogni bambino ha i suoi ritmi e modalità di mangiare. Come fare a cambiare i ritmi? Stancandola durante la giornata (vedi uscire tanto) e spostando i pasti del pomeriggio e alla sera oltre a cercare di farle fare una poppata più abbondante (anche se in sua figlia non si riesce) o sostanziosa: chieda al suo pediatra come fare (in genere si aggiunge una piccola quantità di crema di riso o di mais e tapioca in quanto i cereali, che contengono il glutin, vengono introdotti dal 5 mese di vita). Un caro Saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Scintigrafia e cistografia necessarie subito? (20.09.2011 - 13:46) Vorrei chiedere se questi esami, nel nostro caso, sono da fare subito o se si può aspettare. Il piccolo ha 8 mesi compiuti. Dalla gravidanza è stata evidenziata pielectasia su entrambi i reni. Ad oggi il rene dx è regolare; non si può dire lo stesso del rene sx oltre che essere stata evidenziata anche presenza di megauretere. I valori pielectasia delle varie ecografie sono i seguenti: gravidanza 22/07/2010 circa mesi 3 presenza di dilatazione borderline 3mm del sistema calico pielico del rene sn 21/12/2010 settimane 38 pielectasia bilaterale sn 8,5 mm dx 8,7 mm 31/12/2010 settimane 39 pielectasia bilaterale sn 12 mm dx 8 mm nascita 11/01/2011 giorni 1 non evidenti dilatazioni vie escretici 08/02/2011 1 mese 23/03/2011 2 mesi e 13 giorni lieve pielectasia diametro AP 7 mm; in regione retrovescicale si evidenzia piccola immagine ipoecogena (tratto terminale dell'uretere?) non rilevabili altre immagini riferibili a franche dilatazioni ureterali. Di seguito referto dell'ecografia addome superiore in data 19/09/2011. <> Il bimbo non ha mai avuto febbre, ha urinato sempre e non ha avuto coliche... Vorrei sapere se è necessario prima un colloquio con urologo pediatra o nefrologo oppure se va bene procedere con esami che la pediatra, come da indicazione della radiologia, mi ha prescritto di fare ossia scintigrafia e cistografia. Ho pochi dati in mano, ma i valori sopra indicati sono tali da risultare così rilevanti per procedere con questi esami?
Angela Cara mamma Angela, il quadro è sicuramente meritevole di una consulenza nefrologica o urologica pediatrica soprattutto se voi siete scettici sull'iter propostovi dal vostro pediatra.
Distinti saluti,
Dott. Bruno Gianoglio Nefrologo e Pediatra - Torino
Rene policistico (17.09.2011 - 13:00) Salve, io vorrei un'informazione. Sono alla 37 settimana di gravidanza e dall'ultima visita il mio ginecologo ha riscontrato un rene policistico nel feto. Mi ha rassicurato dicendomi che è normale e che alla nascita si riassorbe... però facendo una ricerca su internet ho letto di casi addirittura di morte alla nascita. Posso stare tranquilla e affidarmi a ciò che mi ha detto il mio ginecologo o è il caso che mi informi di più???
Lettera non firmata Buongiorno Signora,
purtroppo spesso la terminologia medica anziché aiutare, se non usata con precisione, può confondere.
Da quello che mi scrive, mi sembra di capire che si tratti di un rene "multicistico" (rene non funzionante che spesso dopo la nascita va in atrofia fino alla scomparsa in qualche mese) mentre l'altro rene appare un rene sano e che quindi, anche da solo, garantirà un vita normale.
Non ravviso la necessità di anticipare il parto che è ormai prossimo: dopo la nascita bisogna rivedere tutto il quadro con ecografia e anche altri esami per avere un quadro completo e preciso.
Per completezza le devo dire che invece il rene "policistico" (di cui esiste una variante "infantile" ed una delladulto) è una malattia genetica che coinvolge entrambi i reni ed ha una prognosi moto severa…
Dopo la nascita si metta delle mani un bravo nefrologo pediatra che la accompagni nell'iter diagnostico.
Distinti saluti
Dott. Bruno Gianoglio Nefrologo e Pediatra - Torino
Quanti giorni si può stare senza andare di corpo? (14.09.2011 - 21:49) Salve dottore, ha già risposto alla mia richiesta (il mio bimbo di 3 anni si rifiuta di fare la cacca), e la ringrazio tantissimo. Ho dimenticato a chiederle quanti giorni può stare mio figlio senza andare di corpo prima di intervenire (perette, supposte). La mia pediatra dice al max 48 ore e al 3° giorno di fargliela fare noi, ma io so che si può aspettare anche fino ad una settimana/10 giorni. Cosa mi consiglia? Cosa rischiamo ad "aspettare"? Grazie mille, non solo delle vostre risposte, ma anche dell'eccellente servizio che offrite!
Lettera non firmata Gentile Signora, in genere consiglio 48-72 ore anche se ho alcuni bambini che vanno da soli dopo più giorni (uno anche 5-6 giorni). Il problema è che più tempo passa, e più le feci diventano dure, e quindi più dolorose da emettere. Se dopo 2-3 giorni le feci fossero morbide si può aspettare qualche giorno di più. Un Caro saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Il mio bimbo di 3 anni si rifiuta di fare la cacca (13.09.2011 - 17:54) Salve, ho un bambino di 3 anni che si rifiuta di fare la cacca tutto è iniziato con lo svezzamento che gli ha procurato stitichezza. Abbiamo eliminato gli omogeneizzati, curato l'alimentazione con verdure abbondanti, frutta, limitando i biscotti nel latte, usando il portolac e nel tempo la situazione è migliorata, nel senso che non andava volentieri al bagno, ma almeno non c'era più bisogno delle perette. Lui ha sempre alternato fasi tranquille a fasi in cui non voleva farla. Non era più stitico, solo che trattenendosela proprio dietro l'ano, questa si asciugava e formava il tappetto. La sua era solo una questione di testa, che però noi genitori riuscivamo a "combattere" e a gestire tutto sommato un mese prima di partorire la mia secondogenita, ad aprile la situazione è diventata pressoché' perfetta. Cacca tutti i giorni, lo diceva lui stesso e con una certa felicità. Da una settimana a qs parte la situazione è crollata di nuovo. Si rifiuta categoricamente di farla, anche facendo le perette o mettendo le supposte di glicerina, riesce a trattenersi. Urla e pianti disperati. Ci dice che non ci riesce, le abbiamo provate tutte, minacce (ti portiamo dal dottore che ti fa le punture se non la fai oppure fin quando non la fai non compriamo più gelati, biscotti, merendine, giocattoli) ricompense (se la fai ti compro questo o quello, andiamo al negozio dei giocattoli e compriamo tutto quello che vuoi), dolcezza, arrabbiature. NIENTE. Non riusciamo a combattere questa cosa, pur sapendo che i nostri sono metodi errati, ma non abbiamo armi, mi creda mia mamma dice che lo fa per gelosia nei confronti della sorellina, per mettersi al centro dell'attenzione, ma non è cosi, dovrebbe guardarlo negli occhi, lui vorrebbe farla, ma è come se non ci riuscisse, come se qualcosa lo blocchi e stavolta il problema è psicologico, quando vede un giochino in tv e mi dice che lo vuole, io gli dico: se andiamo in bagno e fai la cacca da solo, senza peretta, usciamo subito e lo andiamo a comprare. Lui mi guarda triste e mi dice: non ci riesco. Il bello è che quando riusciamo a fargliela fare, appena gli esce, subito dopo dice che è bello fare la cacca perché si libera il pancino e si sente meglio e che non ha sentito dolore, ma poi il giorno dopo è di nuovo punto e a capo, anzi, ogni giorno che passa è sempre peggio. Ormai si rifiuta di mangiare perché sa che il cibo si trasforma in cacca, e se anche mangia (dietro minaccia), mangia mezze porzioni. Quando sente lo stimolo, tipo oggi (che ieri non l'ha fatta), passa interi pomeriggi sul divano, non va a giocare perché se si muove gli si stimola ancor di più. Non lo dice ma so che è cosi, si capisce. Quando gli dico: Manuel, devi fare la cacca? Dimmi la verità, lui quasi piangendo mi risponde: non la devo fare e non te la dico la verità! E poi, da quando si è ripresentato il problema mi sembra infinitamente triste, e noi con lui. Penserà magari che non è un grossissimo problema, perché al limite via di peretta e l'importante che la faccia fin quando non si regola, ma ho paura che la situazione non migliori, che col passare degli anni vada sempre peggio, e che magari siamo ancora in tempo per intervenire e che magari più in là non ci sia più nulla da fare. Ora riesco a controllarlo, ma quando sarà più grande? Che magari mi dirà di averla già fatta, magari a scuola? Mia madre conosceva una ragazza con lo stesso problema, che poi da adolescente ci è rimasta secca. Ho paura. Io e mio marito vogliamo portarlo da un pediatra specializzato in neuropsichiatria infantile, mia madre dice che sarebbe meglio uno psicologo. Il 16 inizia l'asilo e non sappiamo se portarlo dallo specialista subito o magari aspettare se col nuovo ritmo dell'asilo si sistema la cosa (non credo). Lei che mi consiglia? La prego, mi aiuti
Lettera non firmata Cara mamma, vista la storia e la, inevitabile e comprensibile, preoccupazione, Le consiglio di parlare con il suo pediatra per avviare una consulenza di tipo psicologico o neuropsichiatrico. La scelta dipende molto dal rapporto che il pediatra ha con lo specialista e le competenze dello stesso.
Un Caro Saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Visita chirurgica per stipsi (07.09.2011 - 22:01) Il mio piccolino ha 5 mesi e per i primi 3 mesi ha sofferto, fortunatamente in modo sporadico, di coliche gassose ed ha sempre fatto la sua cacchina. Lo allatto esclusivamente al seno. A 4 mesi, il pediatra mi ha fatto introdurre la frutta (pera o mela), ma il mio cucciolo ha potuto assaggiare solo la pera, causa stipsi (tra l'altro non sempre la mangia perché è troppo attaccato al seno). Quasi contemporaneamente all'introduzione della pera, ha iniziato a non farla più. All'improvviso inizia ad urlare e non sembrano le solite coliche dei neonati, l'aria la fa, ma la cacca no. Sono urla di dolore, tanto da diventargli le labbra viola, se passa il dolore per un po', lui sorride e riprende il suo colore roseo, poi ritorna il dolore. Le prime due volte stavano già entrando in auto per correre al PS, poi smise da solo. Praticamente un giorno sì ed uno no bisogna fargli un clisterino (ma non col dolore in atto, perché spinge il liquido fuori) lui si scarica (feci liquide o cremose) e sta benissimo. Cresce benissimo: è nato a 38.ma settimana di 2,680 kg ed adesso è 6,900 ed alto 69 cm. Se provo col sondino non sortisce nessun effetto, anzi il sondino esce quasi sempre pulito e, per questo motivo il pediatra mi ha prescritto una visita chirurgica per stipsi. Cosa può essere, una causa funzionale, ma quale? E perché il problema è sorto intorno ai 4 mesi, visto che prima si scaricava ad ogni poppata? Cosa ne pensa? Dovrò aspettare fino a fine mese per la visita chirurgica e sono un po' in ansia.
Lettera non firmata Gentile Signora,
con i sintomi presentati dal suo piccolo, di chirurgico potrebbe avere soltanto una ragade anale. Non vi sono altre affezioni chirurgiche a cui pensare. La diagnosi si fa con una semplice esplorazione visiva, la terapia è medica. Cordiali saluti
Prof. Enrico De Grazia Pediatra - Palermo
Alitosi neonatale (07.09.2011 - 12:18) Buongiorno dottore, sono la mamma di Edoardo, un bimbo di quasi 1 anno. Da un paio di settimane ha un problema di alitosi. Non mi sembra sia acetone perché non è acido come odore, però è costante, da quando si sveglia a quando va a dormire. Premetto che, è vero che mangia oramai di tutto, ma niente di strano o difficile da digerire. Come denti ne ha 6, di cui 4 spuntanti da poco. Non so proprio cosa pensare... Può essere qualcosa al fegato?? Grazie per l'aiuto
Lettera non firmata Cara mamma, probabilmente è legata alla dentizione. È frequente che al momento della eruzione o durante la crescita dei dentini alcuni bambini abbiano una alitosi.
Altre cause potrebbero essere infezioni delle vie respiratorie. Se il disturbo persistesse, ne parli con il suo pediatra.
Un caro Saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Sindrome da scuotimento (14.08.2011 - 12:44) Egregi dottori, sono una mamma di due bimbe che danno molto da fare e a volte la stanchezza si esprime in modo pessimo... Stavo cullando la mia bimba di quasi 7 mesi, normalmente, tenendola con il capo sul mio braccio e completamente solidale a me. Spazientita per la sua agitazione e non ne voleva sentire di dormire, ho cominciato a cullarla con movimenti destra-sinistra un po' velocemente, facendo ampi movimenti, ma più veloci di una cullata normale, ho visto che così si calmava ed ho continuato fino a che si è addormentata, messa nella culla ha spalancato gli occhi e si è svegliata ridendo... così ho ripreso a cullarla ma stavolta più dolcemente perché mi sono resa conto dopo che forse cullandola così veloce le potevo fare male, accelerando e decelerando il suo corpicino. Presa dal dubbio ho consultato la rete e sono venuta alla scoperta della sindrome da scuotimento, provocata dai genitori stessi! Mi chiedo se posso aver causato qualcosa di male alla mia bimba senza volerlo!! Sono angosciatissima e piena di senso di colpa, anche se lei sta bene e non sembra essere cambiato nulla, ma l'idea mi sta rodendo il cuore. Premetto che comunque la testa e il busto erano ben fermi su di me. Grazie per la risposta che mi darete, qualunque essa sia, anzi vorrei sapere se ci sono dei sintomi che posso verificare in caso di danno. Sono disperata, spero in una risposta a breve. Grazie mille,
Laura Cara mamma Laura, la sindrome da scuotimento (o sindrome del bambino scosso o “shacken baby syndrome) è causata da violenti scuotimenti del capo e del collo sottoposti a movimenti di flesso-estensione, bruschi e violenti, che possono causare danni al cervello. Pur cullandola violentemente, non può aver causato danni riferibili a questa sindrome, stia tranquilla.
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Briglie primi passi: utili o diseducative? (02.08.2011 - 15:44) Buongiorno, ho un bimbo di 13 mesi che ancora non cammina da solo, ma tenendo le mani a volte ha fatto dei piccoli passi, ma ancora non si sente sicuro.
Mi hanno regalato le briglie primi passi, prima di usarle volevo sapere se aiutano il bambino. Io sono un po’ scettica perché mi sembra un guinzaglio e in più ho il timore che il bambino non si senta autonomo, ma provi quasi una forma di costrizione visto che è imbracato.
Volevo una vostra opinione. Grazie e saluti
Lettera non firmata Gentile Signora, le briglie per bambini non servono per insegnare al bambino a camminare, ma per controllare i suoi movimenti ed impedirgli soprattutto di cadere. Non sono "strumenti" necessari, e se si usano, bisogna anche sapere che possono accentuare che hanno alcuni bambini a camminare con le punte dei piedi all’interno o all’esterno. Inoltre, se si usano, non debbono diventare un guinzaglio che ostacoli i movimenti naturali del bambino. Un Caro Saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Enuresi notturna (02.08.2011 - 14:30) Buongiorno, il mio bambino che avrà otto anni a fine novembre soffre da
sempre di enuresi notturna; a 5 anni e mezzo l'ecografia pelvica
evidenziava soltanto un ristagno di urina nella vescica dovuto a troppa
fretta del bimbo nello svuotamento, mi dissero; la pediatra consigliò un
ciclo con ossibutirrina cloridato per 15 giorni senza risultati
apprezzabili, poi passò ad minirin 60 per un mese, poi per 2 mesi e infine
minirin 120 per 1 mese a sei anni e mezzo. I farmaci utilizzati sono
efficaci a partire da metà trattamento e il beneficio si protrae per 15
giorni dopo la fine. Il bambino è molto sensibile e per lui l'enuresi è un
disagio; ho provato a non mettere più il pannolino ma dopo qualche giorno
di tregua il problema riappare nonostante sia tranquillo ed è lui che
chiede di tornare al pannolino e chiede scusa per l'accaduto (noi genitori
lo rassicuriamo però); insomma alterniamo, ma vorrei capire se può essere
ancora un problema di immaturità vescicale (risolvibile con farmaci o con
il tempo?) o un problema a livello psicologico. La pediatra mi ha
consigliato un consulto presso una psicologa ma io temo che questo non
giovi al bambino che oltre ad essere sensibile è molto acuto. Il rilascio
di urina si verifica verso il mattino e anche quando si sveglia di notte e
va in bagno, senza bere, bagna comunque tantissimo. La sera evitiamo da
tempo di farlo bere troppo; la pediatra mi ha sconsigliato di svegliarlo
per andare in bagno di notte perché non ritiene sia una soluzione al
problema. Che cosa ne pensa della situazione? Grazie!
Mamma Elena Buongiorno signora.
Mi sembra che i tentativi terapeutici siano molto confortanti e non capisco tanto perché siano stati sospesi.
Tuttavia l'enuresi per sua natura non è quasi mai solo un problema organico e un consiglio non può essere dato solo tramite mail, ma necessita di una presa in carico da parte di un medico specialista.
Distinti saluti
Dott. Bruno Gianoglio Nefrologo e Pediatra - Torino
A 9 mesi e mezzo non ha ancora fatto una tirata notturna! (20.07.2011 - 16:43) Egregio Dottore,
Nicholas ha 9 mesi e mezzo e lo sto ancora allattando al seno.
Fino a 5 mesi e mezzo ha sofferto di coliche, perciò la notte piangeva, ma tuttora si sveglia in continuazione, si lamenta e devo continuare ad attaccarlo al seno per non contare che a volte si sveglia e si mette a giocare per una o due ore.
Siamo stremati, si sveglia in continuazione... Sto somministrando Fisioreve gocce (8 gtt) prima di coricarsi, da un paio di mesi, ma niente da fare.
Secondo Lei si sveglia perché ormai ha il vizio del seno oppure perché ha qualche disturbo?
Posso provare a somministrare qualche sciroppo?
Ringraziando in anticipo,
porgo distinti saluti.
Tiziana Cara mamma, personalmente consiglio di allattare al seno a lungo, esclusivo, se la mamma desidera fino al 6-7 mese, e poi introducendo vari alimenti (TUTTI i tipi ovviamente tenendo conto dei limiti di masticazione del bambino e imparando a fare la manovra di disostruzione delle vie respiratorie. Anche se il consiglio è di sentire come si fa, vedere come si fa e soprattutto farla su manichino).
Se il bambino presenta dei disturbi del sonno e si attacca frequentemente di notte però, il discorso cambia, e il consiglio, facile da dare ma difficile da attuare, lo ammetto, è quello di non dare il suo latte di notte. Facile da dire, ma come si fa? Ne parli con il suo pediatra e innanzitutto con suo marito in quanto per qualche notte il bambino pretenderà il seno che probabilmente usa anche come consolazione.
Qualche prodotto per farlo dormire? Importante soprattutto stabilire una strategia CONDIVISA con marito e famiglia, poi "stancarlo" durante la giornata, coccolarlo alla sera ma non cedere di notte. A volte qualche farmaco anche "naturale" a base di erbe può aiutare, ma assolutamente fondamentale è essere convinti.
Ne parli comunque con il suo pediatra, in quanto ogni situazione e ogni bambino e famiglia ha bisogno di un approccio personalizzato. PS: recentemente ho curato la mastite di una vicina di casa che allattava il bambino a 26 mesi e che, soprattutto di notte, si svegliava ogni ora. Grazie alla mastite ha smesso e il bambino dorme tranquillamente!
In bocca al lupo
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Testa piatta neonato (20.07.2011 - 12:38) Buongiorno Dott. Ferrando,
abito a Cagliari e mio figlio di 3 mesi e mezzo, nato con taglio cesareo per posizione podalica, ha la testa deformata (appiattita) sul lato destro e posteriormente. Il nostro pediatra dice che non mi devo preoccupare, che la testa si aggiusterà da sola col passare del tempo, perché dipende dalla posizione in cui dorme il bambino (supino con la testa ruotata a destra) dovuta anche ad un torcicollo congenito. Mi ha consigliato di far dormire il bambino sempre supino con un cuscino rigido (sacchetto di sale fino da cucina adeguatamente foderato) affianco alla testa sul lato destro ed effettuare una visita fisiatrica al fine di valutare l'opportunità di effettuare della fisioterapia per eliminare il problema al collo.
Secondo Lei è giusto aspettare che la testa del mio bambino si aggiusti da sola col tempo, posizionando un cuscino rigido sul lato destro e magari facendo un’opportuna fisioterapia, oppure sarebbe meglio rivolgermi ad un centro medico specializzato?
Cordiali saluti.
Lucia Cara Mamma, una situazione che si presenta con maggior frequenza da quando facciamo GIUSTAMENTE mettere a dormire i bambini a pancia in su per la prevenzione della SIDS (morte nella culla) è l’appiattimento dell’occipite (testa piatta posteriormente) o asimmetrica se il bambino gira il capo preferenzialmente da una parte. Il termine medico è “plagiocefalia da posizione”. Esiste un cuscino che aiuta ad evitare questo appiattimento che si trova in vendita nelle farmacie e su Internet da usare nei primi 4-5 mesi. Per consigli sulla posizione oltre a chiedere al suo pediatra trova materiale su internet su www.plagiocefalia.com. Come pediatra debbo dire che con consigli posturali la plagiocefalia va spontaneamente a posto nella maggior parte dei casi. Esistono in commercio anche degli appositi caschetti, ma vi sono posizioni contrastanti degli esperti. Due miei pazienti lo hanno messo a Roma mentre al Gaslini non viene consigliato. Il costo non è basso, e necessita di controlli frequenti per cui aspetterei il parere del suo pediatra e dello/degli specialisti (fisiatra, ortopedico, neurochirurgo) per avere la diagnosi precisa, se trattasi cioè solo di plagiocefalia da posizione o di altra anomalia. Un caro saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Vaccino in ritardo: ci sono problemi? (19.07.2011 - 09:11) Salve dottore, ho una bimba di quasi 3 anni a cui devo fare il richiamo dell'epatite A e il quarto richiamo del pneumococco, siccome sono in ritardo, vorrei sapere se comporta qualcosa il fatto di farli in ritardo... la ringrazio anticipatamente per la risposta. Cordiali saluti.
Lettera non firmata Cara mamma, per il pneumococco probabilmente si riferisce al fatto che Sua figlia ha fatto tre dosi con il "vecchio" vaccino (unico esistente allora) eptavalente (contro 7 ceppi di pneumococco) e da poco è in commercio il vaccino tredicivalente per cui si consiglia di fare un richiamo tra i 2-3 anni. Per chi ha fatto il nuovo" vaccino tredicivalente le dosi sono solo tre.
Il vaccino per epatite A viene fatto a chi, per motivi di rischi, va in zone ad alto rischio e la vaccinazione prevede due somministrazioni a distanza di 6-12 mesi.
Nessun rischio a farli con tempi maggiori. Un Caro Saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
Tosse e vomito (18.07.2011 - 15:36) Mia figlia ha 13 anni, da due settimane ha la tosse. Ha utilizzato uno
sciroppo sedativo e poi un mucolitico. La tosse è diminuita, però da 5
giorni, almeno una volta al giorno, quando tossisce vomita. I due problemi
sono collegati? Devo consultare un pediatra o in pronto soccorso per
effettuare qualche esame specifico?
Lettera non firmata Cara mamma,
risposta sintetica poi alcune considerazioni.
Risposta: visita del pediatra, in quanto una tosse che dura da due
settimane e causa vomito non andrà a posto con sedativi e ancora meno
con mucolitici, la cui efficacia è ancora da dimostrare. Cosa può
essere? Infezione virale o infezione da micoplasma, da non trascurare
la possibilità di una pertosse o di una predisposizione allergica.
Oltre a visita, il pediatra valuterà se fare altri accertamenti o
iniziare una terapia aerosolica e/o antibiotica.
Considerazioni: mai al Pronto Soccorso, che non è un ambulatorio, anche
se molti lo usano in tale modo, ma rivolgetevi sempre al medico
curante. Inoltre, se la tosse dura da tempo, sentite il medico curante e
evitate il fai da te, ricordando sempre che i farmaci servono sempre, ma
a volte non per chi li prende, ma per chi li vende! Ma non sempre a
tutti e due. Un caro saluto
Dott. Alberto Ferrando Pediatra - Genova
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