Il Medico Risponde
Il Pediatra risponde
a cura dei dottori
Prof. Enrico De Grazia
Alberto Ferrando
Bruno Gianoglio
Reflusso vescico-ureterale
(10/05/2012 - 11:50)
Mio figlio è nato con un reflusso vescico ureterale bilaterale di 4 grado diagnosticato a 2 mesi tramite cistografia minzionale. Dopo un anno secondo indicazione del nefrologo ha eseguito altra cistografia che ha evidenziato la presenza del reflusso (di terzo grado) solo da una parte. Il miglioramento è stato notevole, ma mi chiedo fino a che età si aspetta per intervenire chirurgicamente? Mio figlio ha 16 mesi e prende l'antibiotico da sempre... quali sono gli effetti collaterali? Grazie
Buonasera signora,
mi sembra che il caso di suo figlio confermi la bontà delle scelte che le sono state consigliate.
Sicuramente non vedo un'indicazione attuale all'intervento chirurgico in un caso che è che così
clamorosamente migliorato.
Ripeterei la cistografia tra 1 due anni e mezzo-tre del bimbo e dopo aver ottenuto la continenza.
La profilassi antibiotica anche per lungo tempo non la deve assolutamente preoccupare. È stata eseguita una scintigrafia renale?
Nefrologo e Pediatra - Torino
Fimosi: bisogna scoprire il glande?
(09/05/2012 - 14:45)
Buongiorno, la pediatra ha visitato il mio Pietro di 10 mesi ed ha notato che il prepuzio è molto chiuso e non si riesce a scoprire il glande. Ha parlato di fimosi, ed ha detto che ad ogni bagnetto dovrei cercare piano piano di scoprire il glande un po' alla volta. Ho però letto da più parti che si tratterebbe di pratica invece sconsigliata e dannosa. Come mi devo comportare? Grazie e cordiali saluti.
Gentile Anna,
se si tratta di una vera fimosi l'unico trattamento è l'intervento chirurgico. Nel caso di aderenze tra prepuzio e glande, agendo localmente con pomate, è possibile ottenere la risoluzione. Nel caso di un prepuzio parzialmente chiuso il consiglio che le hanno dato è corretto (magari usando delle pomate), l'importante è non creare lesioni (tagli) perché la guarigione renderebbe più stretto il prepuzio. Cordiali saluti
Pediatra - Palermo
Intervenire chirurgicamente per l’apertura del pisellino?!
(25/04/2012 - 18:58)
Salve, ho due bambini maschi, uno di quasi 3 anni e uno di 8 mesi, al grande, all’età di un anno il mio pediatra gli ha forzato l'apertura del pisellino provocandogli delle ferite e anche parecchio male. Oggi che ha quasi tre anni ha ancora dolore al pisellino e comunque non si apre bene. Pochi giorni fa al piccolino ha fatto lo stesso lavoro, prima che potessi rendermi conto. Ora il bambino ha delle ferite, sto applicando a entrambi una crema cortisonica. Per quanto riguarda il primo mi ha detto che se entro breve non risolvo con la crema all'apertura totale, bisogna intervenire chirurgicamente. Ora, da quanto ho letto, mi chiedo: questo pediatra è un macellaio? Come mi devo comportare? Soprattutto se devo intervenire chirurgicamente sul mio bambino a causa della sua incompetenza, che cosa mi consiglia di fare? La ringrazio per la sua attenzione. Cordiali saluti.
Gentile Teresa, va bene la pomata che sta mettendo, ma apra regolarmente il prepuzio in modo che la cicatrizzazione avvenga senza restringimenti e quindi stenosi del prepuzio. Distinti saluti
Pediatra - Palermo
L'esavalente può aver fatto male alla mia bambina?
(25/04/2012 - 07:33)
Ho vaccinato mia figlia il 26 marzo 2012 in perfetta salute; l'8 aprile ha avuto difficoltà respiratorie con cianosi da apnea... Le hanno trovato in ps un'infezione alle vie urinarie con 38,4 di febbre. Ho avuto molti dubbi se vaccinare o no, alla fine ho scelto per il si ma con molta ansia, può esistere una sola possibilità che l'esavalente abbia fatto stare male la mia bimba???
Cara mamma, l'intervallo di tempo è tale per cui appare molto improbabile un effetto secondario del vaccino. D'altronde è stata riscontrata una infezione.
Chieda ai medici che hanno avuto in cura la bambina e al medico curante, in quanto per rispondere a certi quesiti in modo più completo servono altri dati, oltre la conoscenza della bambina.
In base a quanto scrive posso solo ripetere che appare molto molto improbabile una conseguenza al vaccino.
Un Caro Saluto
Pediatra - Genova
Primi stimoli sessuali già a due anni?!
(17/04/2012 - 20:00)
Buonasera dottore, vorrei sapere se secondo lei è normale che mio figlio di anni 2 e 3 mesi abbia già degli stimoli di tipo sessuale, entrando più nel dettaglio il bambino quando si sveglia ed è nel letto si struscia e si sfrega insistentemente su dei cuscini simulando l'atto sessuale. Come mi devo comportare? Devo fare finta di niente o lo devo interrompere? Grazie
Gentile Signora, la masturbazione nel bambino piccolo è un fenomeno frequente e naturale che causa spesso notevole imbarazzo nei genitori. Nella naturale esplorazione del proprio corpo il bambino finisce per scoprire che alcuni parti “offrono” più piacere di altre. E poiché, per un bambino piccolo, una parte del corpo vale l’altra, non ci sono per lui motivi per non toccarsi e non regalarsi un po’ di piacere. Per questo può capitare che avvenga la masturbazione, anche a partire dal primo anno di vita. La masturbazione rappresenta spesso un atto consolatorio a cui ricorrere nei momenti di stanchezza, di solitudine o di noia. Il bambino che si masturba appare tutto preso, poco attento all’ambiente circostante e non dimostra alcun imbarazzo. Imbarazzo che si crea nei genitori di fronte ad un bambino che si consola e attua movimenti ritmici e a volte appare eccitato, accaldato e altro. Il senso del pudore si manifesta intorno ai tre/quattro anni. Proprio le reazioni degli adulti, possono, però, rappresentare l’aspetto veramente negativo della vicenda, in quanto certi atteggiamenti rischiano di sviluppare nel bambino delle reazioni negative nei confronti della sessualità. La masturbazione si può manifestare in entrambi i sessi. Parlatene in famiglia per evitare atteggiamenti colpevolizzanti. Cercate, se il fenomeno è in atto, di ignorare la cosa e soprattutto cercate di distrarre il bambino e di dedicare più tempo a leggere, giocare o altro. Se vedete che il bambino sta per iniziare questa distrazione, distraetelo proponendogli un gioco da fare insieme o fategli vedere altri giochi o altri oggetti che lo possano interessare. In ogni modo, parlatene con il Vs. pediatra curante, soprattutto se la cosa diventasse molto frequente o Vi creasse particolari stati di ansia. Un Caro Saluto
Pediatra - Genova
Sofferenza renale
(17/04/2012 - 16:53)
Egregio dottore, alla
20.ma settimana hanno riscontrato una sofferenza al rene destro del mio bambino. Dopo 15 giorni mi hanno rifatto la morfologica, e ancora oggi c'è la sofferenza a entrambi i reni. Mi dicono che bisogna tenerlo sotto controllo, ma non mi spiegano niente di quello che è o potrà essere per un futuro per mio figlio. La prego, mi aiuti a sapere come affrontare e vivere questo problema, mi aiuti a far si di poter essere pronta ad aiutare mio figlio. Grazie
Buongiorno signora,
purtroppo il termine "sofferenza renale" è un termine troppo generico per poterlo
commentare in qualche modo. Lei peraltro ha diritto a comprendere bene cosa ha visto l'ecografista e cosa sospetta.
Le consiglio di chiedere chiarimenti ai colleghi e comunque di effettuare una ecografia di secondo livello.
Distinti saluti,
Nefrologo e Pediatra - Torino
Ecografia morfologica un solo rene
(13/04/2012 - 21:49)
Salve dottore, ho eseguito l'ecografia morfologica alla 22° settimana. L'ecografista ha diagnosticato tutti gli organi con ecostruttura nella norma, tranne il rene destro non visibile e nemmeno l'arteria omolaterale non visibile, in sede. Ha detto che potrebbe trovarsi anche dislocato in un altro posto. Ha consigliato di eseguire un'altra ecografia alla 30° settimana. Ha precisato con un solo rene che non comporta problemi nella vita quotidiana, tranne un po' di accortezza. Essendo preoccupato è corretto l'affermazione del ecografista. Potrebbe essere dislocato e quindi non visibile. Nel caso abbia un solo rene dopo la nascita ci possono essere soluzioni diverse per risolvere questo problema. Vi ringrazio per la risposta sono preoccupato.
Buongiorno,
l'ecografista mi sembra molto scrupoloso (ha anche cercato e non trovato l'arteria renale) e quindi è molto probabile che il bimbo nasca con un rene solo.
Dopo la nascita si potrà comunque approfondire con ecografia, scintigrafia renale per la conferma.
Se il rene superstite è sano (come sembra dalle notizie che mi fornisce) questi "crescerà un po’ di più" rispetto al solito
(ipertrofia vicariante) e farà le funzioni di due reni senza alcun problema nell'arco della vita. Ribadisco NESSUN problema. Distinti saluti,
Nefrologo e Pediatra - Torino
Linguaggio bambina
(11/04/2012 - 18:13)
Buongiorno, sono mamma di una bimba di 2 anni e 7 mesi, volevo chiederLe se mi devo preoccupare se la mia bambina nelle paroline non pronuncia le lettere F-R-S. Per esempio, invece di dire baffo dice bappo, sostituisce quelle tre consonanti con altre. Mi devo preoccupare? Ringrazio
Cara mamma, preoccupare no, ma fare una consulenza logopedica. A volte bastano pochi esercizi consigliati e fatti fare a casa a risolvere la cosa. Un Caro Saluto
Pediatra - Genova
Idronefrosi di primo grado
(31/03/2012 - 13:25)
Gentilissimo dottore, sono nella 23° settimana (+5 giorni) e nell'ecografia odierna hanno trovato al mio bambino (maschio) una idronefrosi di primo grado al rene dx che misura 7 mm. Mi hanno detto che devo aspettare la prossima ecografia per valutare bene i rischi... devo fare un'ecografia più approfondita secondo lei? E contattare già un urologo pediatra per una valutazione? Grazie
Buongiorno signora,
il mio consiglio su una situazione come questa è di seguirei il programma di controlli come le hanno prospettato. Distinti saluti,
Nefrologo e Pediatra - Torino
Primi omogeneizzati
(22/03/2012 - 15:59)
Buongiorno, volevo qualche consiglio su come fare per somministrare i primi omogeneizzati di mela a mia figlia che ha 3 mesi e mezzo... è allattata artificialmente e la pediatra mi ha consigliato di partire dalla mela... ieri e oggi ho provato ma dopo 4 cucchiaini ha cominciato a piangere... so che è normale che facciano fatica ad abituarsi a nuovi gusti, ma volevo sapere se può essere importante anche la scelta del cucchiaino o se posso mescolare la mela con latte o miele come ho letto... vi ringrazio
Cara mamma, tenga conto che la bambina si deve abituare a nuovi gusti e anche a un nuovo modo di mangiare. Finora ha mangiato con la tettarella e passare al cucchiaino potrebbe richiedere un po’ di tempo. Ci sono bambini che subito mangiano con il cucchiaino e altri che hanno bisogno di un po’ di tempo e di... allenamento. Quando offre a sua figlia un alimento nuovo si tenga sempre pronta con la solita pappa e appena si innervosisce la somministri.
Intanto 4 cucchiaini li mangia. Per quanto riguarda le altre domande: può mescolare l'omogeneizzato a latte o, tra poco, anche a yoghurt, mentre per il miele stia attenta a due cose: primo, MAI sul ciuccio in quanto è cariogeno e non dobbiamo introdurre alimenti nell'intervallo delle poppate e secondo, usi il miele raffinato in quanto sono stati descritti rari ma gravissimi casi da spore di botulino per uso di miele non raffinato nei bambini di età inferiore a 1 anno.
Comunque lei provi e se non le piace... riprovi tra qualche settimana.
Un Caro Saluto
Pediatra - Genova
Lieve dilatazione del bacinetto renale in gestazione (32° settimana)
(13/03/2012 - 15:19)
Salve, dopo aver accompagnato mia moglie dalla Ginecologa per Ecografia Morfologica della 32° settimana abbiamo riscontrato: Lieve Pielectasia monolaterale dx con normale parenchima e dimensioni Renali di 7mm. La Dottoressa ha detto che per lei questa dilatazione è regolare fino a 7 mm, mi ha spiegato che vista la posizione del grembo della mamma, e che è maschietto, attualmente si potrebbe rientrare in un range quasi regolare… ho chiamato Urologia Pediatrica di Varese e consultandomi con un medico di turno mi ha detto che per lui non è regolare e che sicuramente va sottoposto a dei controlli una volta nato. Volevo chiedervi ulteriori chiarimenti tecnici, perché non conosco il campo Medico. In attesa di ulteriori riscontri vi auguro una buona giornata
Buongiorno,
penso che nella sua mail abbia fatto confusioni tra le dimensioni renali e quelle della dilatazione del bacinetto.
Io credo che i 7 mm si riferiscano alla dilatazione del bacinetto e concordo con il collega specialista che il quadro, pur non essendo particolarmente preoccupante merita un approfondimento almeno ecografico post-nascita con controllo nei primi giorni di vita ma poi anche a un mese.
Mi tenga informato,
distinti saluti
Nefrologo e Pediatra - Torino
Monorene
(12/03/2012 - 21:58)
Salve, vorrei porvi alcune domande riguardanti la situazione di vita di mia figlia, nata con rene multicistico successivamente asportato, ora la mia bimba ha 5 anni e mezzo l'intervento in laparoscopia è stato effettuato nel 2009, la bimba sta bene, ma ho paura per la sua vita futura; potrà essere come quella delle sue coetanee? Di cosa devo preoccuparmi (tipo alimentazione, attenzione negli sport), tengo a precisare che è seguita da una nefrologia pediatrica, ma ho tante domande da fare: quali accortezze? Leggendo il vostro sito ho visto che devo stare tranquilla, ma a volte penso a dialisi o problemi durante la sua eventuale gravidanza. Quando si passa a considerare un monorene grave (infezioni?)? Scusate e grazie per l'attenzione.
Gentile Signora,
sua figlia può e deve fare una vita normale, normale in tutto (alimentazione compresa!).
Unica limitazione consigliata quella di evitare sport di contatto "violento" quando sarà più grandicella.
Faccia i controlli che le consiglia la nefrologa pediatra e viva serena lei e faccia vivere serena sua figlia. Auguri
Nefrologo e Pediatra - Torino
Richiamo vaccino per il morbillo autismo
(07/03/2012 - 16:13)
Il mio bambino, a cui è stato diagnosticato un Disturbo dello Spettro Autistico a 2 anni e mezzo, deve far il vaccino di richiamo del morbillo. Fino ai 4 anni era allergico alle proteine del latte e dell'uovo. Quando ha fatto la prima dose del vaccino ha avuto febbre e dopo qualche giorno anche episodi di vomito solo di notte x 5gg. Considerato quanto si scrive sul legame fra questo vaccino e l'autismo, cosa mi consigliate di fare? I rimedi omeopatici quali sulfur e thunya per contrastare gli effetti collaterali hanno un senso? Grazie
Gentile Signora, in base a dati recenti ed aggiornati, il vaccino antimorbilloso si può fare tranquillamente anche se sentirà altri pareri. Magari ne parli anche con Associazioni di genitori oltre che con il suo pediatra.
Per quanto riguarda i rimedi omeopatici debbo rispondere che non ho competenze in questo campo. Un Caro Saluto
Pediatra - Genova
Sangue nelle urine
(06/03/2012 - 14:27)
Salve, sono la mamma di una bambina di 2 anni e mezzo che va all'asilo, agli inizi di gennaio la bimba ha preso la scarlattina, dopo 10 giorni dall'interruzione del ciclo antibiotico preso per 7 giorni, la pediatra ci ha fatto fare l'esame delle urine. Nei risultati sono presenti tracce di emoglobina e di emazie nelle urine, dopo 13 giorni è subentrata una nuova influenza con placche alla gola, abbiamo fatto un nuovo ciclo di antibiotici, e negli esami delle urine che ripetiamo ogni settimana sono ancora presenti emazie ed emoglobina nelle urine, dopo circa 10 giorni la bimba ha avuto la bronchite, perciò altro ciclo di antibiotici, dopo 3 giorni dalla fine dell'antibiotico abbiamo ripetuto l'esame delle urine e questa volta non era più presente l'emoglobina e le emazie (che prima erano intorno a 8/9 per campo) erano solo rare, dopo una settimana abbiamo ripetuto l'esame e questa volta sono di nuovo presenti tracce di emoglobina nel sangue e le emazie sono 4/5 per campo, ma da ieri la bambina ha di nuovo la febbre. Potrebbe esserci una relazione tra tutte le febbri avute e le tracce di sangue nelle urine? E il caso di fare una visita nefrologica? Ringraziandovi anticipatamente per la vostra risposta.
Buongiorno,
esami tutti normali. Non necessaria alcuna visita nefrologia, smetta di fare esami tutti i momenti e li ripeta solo tra 6 mesi. Cordiali saluti
Nefrologo e Pediatra - Torino
9 mesi e ci perseguitano ancora le coliche!
(03/03/2012 - 18:20)
Salve, non so più che fare sono una mamma disperata. Il mio piccolo ha 9 mesi ed è da quando ne ha compiuti 2 soffre tantissimo di coliche. Ho provato di tutto a partire dai fermenti lattici di diversi tipi a finire con il mylicon, ma non aiuta niente, anzi aiuta, ma solo i primi 3/4 giorni e poi si ricomincia... poco tempo fa ha letto su internet che può trattarsi di un’intolleranza alle proteine del latte, quindi gli ho cambiato il latte ed ho usato quello di soya, apposta per i bambini. È stato meraviglioso, sembrava che mi avessero cambiato il bambino, non ha più avuto le coliche, cagava da solo e dormiva tutta la notte, ma tutto ciò è durato solo una settimana e mezzo dopodiché ha ricominciato con il solito male al pancino. Con le coliche non so che fare... la mia pediatra non mi dice niente... chiedo aiuto a voi, vi prego, datemi un consiglio, non ne posso più, non c'è la notte che dormo almeno 2 ore filate... vi ringrazio in anticipo.
Cara mamma, le coliche gassose a questa età sono insolite. Ricordo che i criteri per diagnosticare le coliche (vero termine da usare è "crisi di pianto inconsolabile": il bambino piange e si è esclusa la fame, il sonno, le coccole, problemi di popò) sono (regola del "3"): esordio nelle prime 3 settimane di vita, aumento fino al 3 mese, poi, in genere, si riducono, comparsa per almeno 3 giorni alla settimana e crisi di pianto che può arrivare a 3 ore.
Se le crisi di pianto persistono, per scrupolo, parlare con la pediatra per escludere eventuali altre possibilità di pianto e valutare se fare esame delle urine. Magari prima o dopo la visita richiedere un colloquio con il pediatra insieme al marito per discutere insieme per cercare di capire. La diagnosi si fa per esclusione di infezioni, eventuali piccole anomalie, intolleranze alimentari, disturbi del sonno di vario tipo.
Un Caro Saluto
Pediatra - Genova
Metodo "fate la nanna"
(24/02/2012 - 12:26)
Buongiorno, le scrivo in quanto sono molto preoccupata per aver utilizzato in modo errato il metodo "fate la nanna" di Estivill. In pratica, con l'intento di insegnare alla mia bimba di 4 mesi ad addormentarsi da sola, l'ho lasciata piangere per molto tempo (circa 1,5 ore) senza consolarla o farmi vedere. Ovviamente pensavo fosse la cosa giusta per lei e mi sento male per quanto l'ho fatta soffrire inutilmente, dato che alla fine l'ho presa in braccio, vanificando tutto. La domanda è: così facendo posso averla traumatizzata? Si ricorda di quanto è successo 2 giorni fa? Nel dubbio, per farle dimenticare quella brutta esperienza, la sto facendo addormentare in braccio come sempre e l'ho spostata temporaneamente dal lettino (dove l'avevo lasciata piangere) alla carrozzina. Vorrei rimandare l'insegnamento di farla addormentare da sola (e sicuramente non utilizzerò quel metodo troppo duro) al mese prossimo. Attendo risposta. La ringrazio molto. Cordiali saluti
Cara mamma, sua figlia ha poi avuto consolazione (è stata presa in braccio) e ora prende anche... gli interessi (è coccolata). Nessun consiglio su come farla dormire. Un solo consiglio: parli con il suo pediatra per farsi aiutare a decidere cosa fare in base al temperamento suo e di sua figlia e alla conoscenza della famiglia. Cordiali saluti
Pediatra - Genova
Pielectasia renale fetale 8 mm sinistra, 5 mm a destra
(22/02/2012 - 14:57)
Ciao, sono incinta alla 32.ma settimana e ho fatto un’ecografia morfologica perchè quando ho fatto la prima morfologica a 5 mesi di gravidanza hanno visto una pielectasia di 8 mm a sinistra, solo che ora che sono di 7 mesi c'è anche a destra di 5 mm, mi hanno sconsigliato di fare l’amniocentesi perchè ho 20 anni, volevo chiedere che cosa si tratta, e che cosa comporterà alla mia bimba? Io vi dico questo mio problema che non è psicologico.. io faccio la pipì sempre, anche a letto, e non è un problema psicologico... vorrei sapere se potrebbe essere per questo che lei ha questi problemi? (io non ho mai fatto visite ai reni, se potrebbe essere utile, la faccio ora...)
Buongiorno signora,
la dilatazione della bimba richiede dopo la nascita una serie di esami tra cui l'ecografia e la cistografia e a presa in carico da parte di medici specialisti nella materia. Distinti saluti,
Nefrologo e Pediatra - Torino
Pilectasia rene sx
(22/02/2012 - 12:41)
Gentilissima equipe di nefrologia, vi scriviamo, io e mia moglie, per avere delle delucidazioni in merito alla pielectasia del nostro piccolo Andrea di appena tre mesi. In epoca prenatale gli è stata diagnosticata una pielectasia monolaterale sinistra che durante il corso della gravidanza ha avuto una evoluzione in aumento, ovvero da 5mm è arrivata a misurare 37 mm prima del parto. Subito dopo la nascita tale dilatazione era di 17mm. Dopo circa tre settimane un nefrologo pediatra gli ha diagnosticato con ecografia, una pielografia con calici nel rene sinistro con DAP di 14.2 mm (reni in sede di forme conservate e vescica nella norma), per poter valutare la problematica ci ha prescritto la scintigrafia con liquido di contrasto mag. 3 e test diuretico e calcolo cleoranceche. L'esito di detta scintigrafia (di qualche giorno fa) è stata la seguente: stasi del radiofarmaco nelle strutture calico-pieliche del rene sinistro, con franca ectasia pielica, parzialmente rispondente allo stimolo diuretico e all'ortostatismo (stenosi parziale GUP), nell'ambito di una funzionalità renale complessivamente conservata e sostenuta prevalentemente dal rene dx. Oggi abbiamo rifatto l'ecografia con il seguente esito: vescica distesa e pareti regolari, normale differenzazione cartilo midollare renale a destra. Complessa si presenta la corteccia renale sn. Pelvi renale visibile a dx (0,82 cm), pielectasia sx (2,96 cm) non dilatazioni uretrali. Ieri dopo visita di controllo dal pediatra di base dal bilancio di salute è risultata una crescita ottima al 75° percentile. Il bimbo è allattato con latte artificiale liquido, ne beve circa 700 ml al giorno, a volte meno, a volte più. Intanto abbiamo fatto le analisi delle urine, per ora sono negative. Fiduciosi in una vostra tempestiva risposta vi ringraziamo e vi salutiamo distintamente.
Cari Nunzio e Maria, buongiorno. Siete seguiti molto bene!
Continuate così.
Nefrologo e Pediatra - Torino
Rene meno sviluppato
(10/02/2012 - 21:34)
Buonasera Dottore, sono alla settimana 24 ed un giorno, le premetto che ho effettuato sia l’ecografia morfologica che l’amniocentesi senza alcun problema, a parte un focus iperecogeno su ventricolo sx senza la presenza di altri makers. Nell'ultima ecografia di due giorni fa il ginecologo ha notato un rene meno sviluppato o con probabile presenza di cisti scrivendo nel referto "rene in atteggiamento multicistico da ricontrollare nel tempo". Ma mi ha subito tranquillizzata dicendo che molto probabilmente deve ancora finire di formarsi poiché l'organo è ben formato nei contorni e presenta dei "buchi neri" all'interno. Le chiedo cortesemente di volermi informare se è possibile che alla settimana 24 un rene debba ancora finire di formarsi (questa l'ipotesi dell'ecografista) o se, nel caso di rene multicistico quali saranno le conseguenze per la bimba. Non le ho detto che l'altro rene è perfettamente funzionante. La ringrazio fin da ora
Buongiorno signora,
1. il caso del suo bimbo necessita da subito di un chiarimento proprio sui termini che si usano, perché altrimenti non si capisce nulla.
La corretta terminologia medica indica come "rene multicistico" un rene la cui struttura è completamente sovvertita da cisti e di fatto non funzionante (la funzionalità si verifica dopo la nascita con la scintigrafia).
2. Il fatto che il rene controlaterale sia sano comunque ci garantisce che il bimbo non avrà problemi nel corso della vita.
3. La cosa più semplice per spiegarle cosa penso del rene con sospette cisti è quello di chiamarmi al telefono che trova in calce (orari ufficio).
Distinti saluti,
Nefrologo e Pediatra - Torino
Rischio della non vaccinazione del morbillo nell'adulto
(08/02/2012 - 22:38)
Salve dottore, ho un bambino di 3 anni e non l' ho voluto vaccinare contro il morbillo. Siccome ogni volta che porto l'altro bambino più piccolo di 6 mesi per le vaccinazioni di routine mi fanno le raccomandazioni sull'importanza della vaccinazione contro il morbillo. Volevo sapere da lei se è veramente così rischioso non farla e se la comparsa in età adulta può dare sterilità? Grazie
Gentile Signora, la vaccinazione antimorbillosa si può fare da sola o insieme ai vaccini anti parotite (orecchioni) e rosolia. Recentemente è uscito anche un vaccino "quadrivalente" che comprende anche la vaccinazione antivaricella.
Tale vaccinazione è fortemente raccomandata in quanto il morbillo è una delle malattie con il maggior numero di complicazioni (la sterilità non rientra tra queste).
Ne parli con il suo pediatra che le darà spiegazioni e Lei deciderà dopo una adeguata informazione e in base al rapporto rischio/beneficio (favorevole alla vaccinazione) che va vista come un Diritto del bambino e non un dovere.
Faccio il confronto con il consiglio di mettere il bambino in auto sul seggiolino con le cinture ben serrate. Sta poi al genitore farlo o tenere il bambino in braccio.
Un caro Saluto
Pediatra - Genova



















