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Il medico risponde

        

Il Pediatra risponde

a cura dei dottori

Prof. Enrico De Grazia

Dott. Alberto Ferrando

Dott. Ciro Gallone

Dott. Bruno Gianoglio

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Pelvi renale

(30/07/2010 - 15.50)

Gentili Dottoresse e Dottori, mi chiamo Sonia, ho 26 anni e sono incinta. Vorrei avere un Vostro parere: alla 24. Settimana di gravidanza ho fatto fare la morfologica. La Dottoressa ha visto che la pelvi renale destra della mia bimba aveva una dilatazione di 5,3 mm (la norma e di 5 mm). Lei mi ha detto solo che non é niente di grave e che si deve ricontrollare alla 30. Settimana di gravidanza e dopo la nascita. Alla 27.ma settimana di gravidanza la mia ginecologa (ecografia normale) ha ricontrollato la pelvi renale e ha detto che era 5,7 mm e di non farmi problemi, perche é ancora nella norma. Ieri 35. Settimana ho avuto un'altra visita e la pelvi renale destra era di 5,4 mm (quindi e andata indietro). La mia ginecologa non ha più detto niente. Io ho fatto tutte l'ecografie ogni mese e le analisi del sangue. Non ho fatto nessun'altro test. Secondo Voi mi devo preoccupare? Vi prego datemi un aiuto. Io vivo a Stoccarda in Germania e vorrei avere un Vostro parere! La ringrazio! Gentili Saluti

Sonia S.

Buonasera Signora, starei assolutamente tranquillo e controllerei l'ecografia subito dopo la nascita ma anche a distanza di 3 e 6 mesi. Cordiali saluti

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Vaccino trivalente

(09/07/2010 - 10.17)

Buongiorno Dottore, sono la mamma di un bimbo che ha compiuto 15 mesi il 29 giugno, siccome al momento del vaccino trivalente il mio bimbo era ammalato abbiamo rimandato, siamo rimasti fino ad ora indecisi se farlo oppure no perché ho letto su internet molti pareri contro al trivalente, ho letto che addirittura sembrerebbe connesso a casi di autismo, inutile dire che mi sono molto spaventata..ora se dovessimo farlo ai primi di agosto e quindi il piccolo avrebbe da poco compiuto i 16 mesi è troppo tardi per questo tipo di vaccinazione? La ringrazio molto

Linda

Cara mamma, assolutamente no: siete in tempo per vaccinare il bambino per il morbillo, rosolia e parotite, si può fare anche negli adulti. In genere si fa nella stessa seduta il vaccino antimeningococcico. Il vaccino è sicuro e quanto riferito su autismo (e malattie immunitarie e diabete ecc.) e che tuttora trova su Internet, ove può trovare tutto e il contrario di tutto, è stato completamente smentito. Recentemente è stato radiato dall'Ordine dei Medici inglese il medico che anni fa aveva messo in correlazione il vaccino antimorbillo con malattie come quelle appena citate e che aveva determinato una caduta delle vaccinazioni e conseguenti epidemie di morbillo che, ricordo, non è una malattia tanto banale e le complicazioni serie sono ancora abbastanza frequenti. Ne parli con il suo pediatra chiedendo anche documentazione o, se cercate su Internet, andate su siti ufficiali e certificati. Un elenco lo trova sul sito dei pediatri liguri www.apel-pediatri.it in vaccini (link diretto: www.apel-pediatri.org/vaccini.html). Un Caro saluto

Dott. Alberto Ferrando
Pediatra - Genova


Ritardo nel parlare

(06/07/2010 - 15.49)

Salve Dottore, sono Francesca, mamma di un bimbo di 16 mesi, che per ora dice solo mamma (con il quale nome chiama anche la nonna), raramente babba per chiamare il babbo, tata per chiamare sua sorella e nanna quando si sdraia sul cuscino, sa fare il verso del pesce, e del cane, sa dove sono varie parti del corpo. Con il movimento della testa dice si e no, capisce ogni cosa che gli viene chiesta, si relaziona nel gioco anche con bambini più grandi, a livello motorio è molto bravo, sale sullo scivolo dalle scale senza aiuto, sa bere dal bicchiere e dalla bottiglia, sa usare il cucchiaio, è abbastanza autonomo per la sua età. Io però sono preoccupata perché non aumentano le parole del suo vocabolario, lui si fa capire, anche indicando con la mano o il ditino, difatti riesco a capire le sue esigenze, per esempio se vuole un biscotto mi dice "Ham" (suono che uso io quando lo imbocco). Però quando provo ad insegnarli qualche parola non prova minimamente a ripetere. Dalla sua esperienza mi può dire se si tratta di un ritardo? Io ho anche una figlia di 3 anni, che a 16 mesi diceva molte più parole e adesso parla con un linguaggio molto appropriato e a mio avviso molto avanti per la sua età. La ringrazio infinitamente!

Francesca

Cara mamma, ci sono bambini normalissimi che hanno un ritardo del linguaggio che recuperano completamente, per cui a volte dico ai genitori di riposarsi le orecchie perché da un momento all'altro potrebbe decidere di parlare e nessuno lo ferma più... però a 16 mesi un parere del suo pediatra e una consulenza ORL (con valutazione dell'udito) lo farei. In alcune Regioni fanno lo screening dell'udito nei primi giorni di vita, però alcuni bambini sviluppano una riduzione dell'udito successivamente. La situazione non è frequente ma se il bambino sente meno, parla più tardi… Un caro Saluto

Dott. Alberto Ferrando
Pediatra - Genova


Reflusso renale

(25/05/2010 - 12.51)

Dott. Buongiorno, mi chiamo Natascia e ho un bambino di quasi 2 anni. Mio figlio, all'età di sei mesi gli hanno trovato un reflusso rene destro di 3 grado che poi con una cura di antibiotico per diverso tempo si è risolto spontaneamente. Però ha fatto pure la scintillografia per vedere la funzionalità renale, quello più piccolo funziona il 17% e quello sano 85%. Mi chiedo, c'è una possibilità che il rene possa aumentare man mano che il bimbo cresce? O ci può essere il rischio che possa totalmente fermarsi? Tra cui il bimbo non ha avuto mai infezioni urinarie e le ecografia che fa sono sempre buone pero 'il rene destro è sempre 4 cm, invece quello normale è aumentato fino a 7 cm, come mai? Mi risponda appena possibile, vorrei altri consigli.

Lettera non firmata

Buongiorno Signora, oltre al reflusso, che fortunatamente è guarito, il rene destro presenta una displasia che non è passibile di alcun intervento terapeutico, medico o chirurgico. Questo rene probabilmente crescerà ancora un po' ma sempre in misura inferiore rispetto a quello sano. Cordiali saluti

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Megauretere non ostruttivo

(22/05/2010 - 20.55)

Al mio nipotino è stato diagnosticato - megauretere doppio distretto. il bambino è nato il 15 aprile 2010, alla nascita è stata effettuata eco renale che evidenziava una dilatazione. È stato somministrato antibiotico perché risultava dall'urinocoltura infezioni da eli-coli 300.000. Successivamente tutti gli altri controlli di urina (1 a settimana) sono stati negativi. È stata effettuata cistografia diagnosi no refluss,o no ostruzione uretere (regolari in vescica). Precedentemente è stato visitato da un chirurgo che sospettava un megauretere con innesto in uretre dalla cistografia, questo è stato scongiurato… desidero sapere se questo bambino è costretto all'intervento o deve essere tenuto sotto controllo. Scusate il mio modo confusionario di raccontare, ma sto vivendo un incubo! Gentilmente, aiutatemi a capire cosa rischia il mio piccolo tesoro.

Lettera non firmata

Buongiorno. Dai dati che ci fornisce è ragionevole l'atteggiamento attendista del chirurgo. Indispensabile monitorizzare con l'urocoltura l'eventuale verificarsi di nuove infezioni delle vie orinarie. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Dilatazione 9,9 mm del bacinetto renale

(19/05/2010 - 12.13)

Salve, ho un bimbo di tre mesi e durante eco anche-reni é stato trovato un problema al rene sx doppio distretto renale con dilatazione 9,9 mm del bacinetto renale. Il pediatra consiglia solo controllo tra 4 mesi, ma io sono molto in ansia (il bimbo sta bene, non ha episodi di febbre, pesa 7,600 kg ed è lungo 64 cm). Vi ringrazio, aiutatemi a saperne di più

Lettera non firmata

Buongiorno. Il suo pediatra l'ha consigliata molto bene. Non c'è nessun motivo di preoccupazione. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


La mia bimba si auto consola!

(07/05/2010 - 19.13)

Ho una bimba di un anno che da circa un paio di mesi, cambiando anche l'alimentazione è diventata più stitica. Per cui non mi sono eccessivamente preoccupata quando ho visto che la bimba "spingeva" più del solito. Poi però accadeva che spingeva subito dopo la cacca e che diventava un fascio di nervi e sudava. Ad un certo punto mi hanno fatto notare che forse si procurava "piacere" e quindi mi sono documentata. Effettivamente stringe e rannicchia le gambine e si irrigidisce. Questo capita anche più volte al giorno e se ha iniziato a spingere difficilmente riesco a distrarla. La bambina non va al nido... ho letto che a volte lo fanno per auto consolazione, ma è sempre molto coccolata... poi a un anno difficilmente viene lasciata da sola. Non so come devo comportarmi perché questa cosa inizia a preoccuparmi... non so se devo distrarla o lasciarla fare. Non vorrei che diventasse un'abitudine e che questo possa avere dei risvolti negativi quando sarà grande... cosa devo fare????

Lettera non firmata

Gentile Signora, la masturbazione nel bambino piccolo è un fenomeno frequente e naturale che causa spesso notevole imbarazzo nei genitori. Nella naturale esplorazione del proprio corpo il bambino finisce per scoprire che alcuni parti “offrono” più piacere di altre. E poiché, per un bambino piccolo, una parte del corpo vale l’altra, non ci sono per lui motivi per non toccarsi e non regalarsi un po’ di piacere. Per questo può capitare che avvenga la masturbazione, anche a partire dal primo anno di vita. La masturbazione rappresenta spesso un atto consolatorio a cui ricorrere nei momenti di stanchezza, di solitudine o di noia. Il bambino che si masturba appare tutto preso, poco attento all’ambiente circostante e non dimostra alcun imbarazzo. Imbarazzo che si crea nei genitori di fronte ad un bambino che si consola e attua movimenti ritmici e a volte appare eccitato, accaldato e altro. Il senso del pudore si manifesta intorno ai tre/quattro anni. Proprio le reazioni degli adulti, possono, però, rappresentare l’aspetto veramente negativo della vicenda, in quanto certi atteggiamenti rischiano di sviluppare nel bambino delle reazioni negative nei confronti della sessualità. La masturbazione si può manifestare in entrambi i sessi. Parlatene in famiglia per evitare atteggiamenti colpevolizzanti. Cercate, se il fenomeno è in atto, di ignorare la cosa e soprattutto cercate di distrarre il bambino e di dedicare più tempo a leggere, giocare o altro. Se vedete che il bambino sta per iniziare questa distrazione, distraetelo proponendogli un gioco da fare insieme o fategli vedere altri giochi o altri oggetti che lo possano interessare. In ogni modo, parlatene con il Vs. pediatra curante, soprattutto se la cosa diventasse molto frequente o Vi creasse particolari stati di ansia. Un Caro Saluto

Dott. Alberto Ferrando
Pediatra - Genova


Vaccino anti-meningococco

(07/05/2010 - 17.41)

Salve dottore, sono la mamma di un bambino di 26 mesi e vorrei essere rassicurata in merito alla questione vaccini. Alberto li ha eseguiti tutti tranne l'anti-meningococco poiché, essendo un bambino che si ammala spesso, ogni volta che fisso l'appuntamento lui sta sempre poco bene e il pediatra mi sconsiglia di farlo. È troppo tardi? C'è una scadenza da rispettare? È pericoloso in vista della nascita di un fratellino tra pochi mesi? La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.

Lettera non firmata

Cara mamma, il meningococco (Neisseria meningitidis) è un batterio diffuso in tutto il mondo responsabile di gravi infezioni come la meningite e la sepsi: vi sono 13 sierotipi differenti, ma solo alcuni tipi (A, B, C, W135 e Y) sono frequente causa di malattia meningococcica. L’infezione si trasmette attraverso le goccioline respiratorie. Il meningococco è presente normalmente nel naso e nella gola di molte persone ( 1-2%) senza provocare malattia. In alcuni casi, per motivi non ancora conosciuti, il meningococco causa gravi malattie invasive, come la meningite e la setticemia. Le infezioni invasive da meningococco sono più frequenti tra i bambini di età inferiore a 5 anni, ma la malattia colpisce anche gli adolescenti e i giovani adulti. Il tipo C è in aumento in molti Paesi Europei ed è diventato in quest’ultimo anno il ceppo più diffuso in Italia. L’altro sierotipo importante nel nostro Paese è il ceppo B per il quale non esiste un vaccino in commercio in Italia. Invece gli altri sierotipi A, W135 e Y sono molto rari nel nostro Paese. Negli ultimi anni il vaccino contro il meningococco C è stato ampiamente utilizzato per la vaccinazione di massa di bambini e adolescenti in Paesi in cui la frequenza di questa malattia era elevata o in aumento, come l’Inghilterra. La vaccinazione contro il meningococco di tipo C è raccomandata ai soggetti ad alto rischio per le infezioni da meningococco (asplenia funzionale o anatomica; alcune immunodeficienze congenite) ed alle persone che si recano in zone dove la malattia è molto frequente, come ad esempio la zona sub sahariana dell’Africa) e in alcune fasce di età a rischio per età (inferiore ai 5 anni e età adolescenziale dai 15 ai 18 anni). Nel caso di suo figlio il vaccino è indicato e può essere effettuato cin una sola dose (Mentre nei lattanti di età compresa fra 2 e 3 mesi sono previste tre dosi ad intervalli di almeno un mese). Non sono previsti richiami. Il Vaccino ha una efficacia del 97%. Un Caro Saluto

Dott. Alberto Ferrando
Pediatra - Genova


Calicectasia renale bilaterale

(05/05/2010 - 09.07)

Gentile dottore, dopo aver fatto la strutturale alla 22° settimana, alla mia bimba si è riscontrato una calicectasia renale bilaterale e dolicocefalia... le chiedo: cosa sia di preciso e se alla sua nascita e crescita può portare conseguenze. Sentitamente la ringrazio,

Rosaria

Gentile signora, sicuramente dovrà effettuare altre ecografie prenatali e se la calicectasia fosse confermata anche dei controlli ecografici dopo il parto. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Idronefrosi bilaterale

(19/04/2010 - 11.48)

Al mio bimbo sin quando era nella pancia avevano diagnostica idronefrosi bilaterale alla nascita è stata conferma di 4 grado dopo 1 mese è stata fatta scintigrafia con stenosi del giunto poliureter senza ancora compromettere la funzionalità renale. Subito dopo operato al rene dx il quanto urgente. Attualmente il bambino ha 5 mesi non ancora operato al rene sx anche se la dilatazione è di circa 3 cm con parenchima di circa 1.5 dicono che non è preoccupante. Lei cosa ne pensa, posso iniziare con lo svezzamento, visto che ho appena tolto il latte materno o conviene aspettare ancora come dice il mio pediatra per non appesantire i reni? Grazie.

Lettera non firmata

Buongiorno. Lei è la mamma della Sicilia che mi aveva contattato anche al telefono, vero? Per lo svezzamento non ci sono problemi se la funzionalità renale è normale. Buona giornata

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Lieve ectasia pielica 18-20mm lievissima dilatazione dell'uretere

(19/04/2010 - 09.41)

Buongiorno, sono la mamma di una bambina di 4 anni, sin dalla nascita ci hanno detto che aveva una dilatazione ad un rene, dopo alcuni controlli ci è stato detto che era tutto ok. la bambina non ha manifestato nessun disturbo, crescita ottima. Da dicembre manifesta lievissimi mal di pancia, esame urina ok urinocoltura in attesa di risposta. Abbiamo pensato di nostra volontà di eseguire una ecografia addominale dalla quale è risultato una ectasia pielica di 18-20mm e una lievissima dilatazione dell'uretere, reni nella norma. La domanda è: è un problema grave? Si risolve facilmente? C'è bisogno di un intervento? Se questo problema c'è dalla nascita, ha potuto creare problemi? In attesa di una risposta, le invio tanti saluti.

Lettera non firmata

Buongiorno, aspetterei il referto dell'urocoltura e procederei con la cistografia e la scintigrafia renale. Senza questi esami è difficile dire qualcosa. Cordiali saluti

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Neonato con testa piatta

(18/04/2010 - 08.25)

Buongiorno, mio figlio è nato il 10/02/2010 e dopo 2 mesi abbiamo notato che la sua testolina presenta un appiattimento nella parte posteriore. Il bimbo ha sempre dormito in posizione supina, dietro indicazione pediatrica ospedaliera. Previa nuova visita pediatrica ove è stata diagnosticata una lieve asimmetria, il bimbo è stato messo a dormire in posizione laterale. In attesa di visita fisioterapica, vorremmo sapere se sia consigliabile l'uso del cuscino "anti-testa-piatta" (con il foro dove poggia la testa) ovvero il cuscino per la posizione laterale o se il problema si risolve da sé. Visti su internet vari pareri contraddittori su questo tema, chiediamo un parere specialistico. In attesa di risposta, ringraziamo anticipatamente.

Lettera non firmata

Cari Genitori, una situazione che si presenta con maggior frequenza da quando facciamo GIUSTAMENTE mettere a dormire i bambini a pancia in su per la prevenzione della SIDS (morte nella culla) è l'appiattimento dell'occipite (testa piatta posteriormente) o asimmetrica se il bambino gira il capo preferenzialmente da una parte. Il termine medico è "plagiocefalia da posizione". Esiste un cuscino che aiuta ad evitare questo appiattimento che si trova in vendita nelle farmacie e su Internet da usare nei primi 4-5 mesi. Personalmente faccio usare il cuscino Lovenest ed esistono vari consigli di posizione che può chiedere al suo pediatra o che trova su internet cercando il termine plagiocefalia. A questo indirizzo trova una pubblicazione della Federazione Italiana Medici Pediatri scritta da un Collega pediatra di Famiglia, il dott. Bedendo. In alcuni casi viene consigliato uno speciale caschetto, soprattutto nei casi avanzati di "plagiocefalia" che è molto usato in Spagna e alcune neurochirurgie consigliano. Trova un sito dedicato www.plagiocefalia.com. Come pediatra debbo dire che con consigli posturali la plagiocefalia va spontaneamente a posto nella maggior parte dei casi. Il caschetto?? Posizioni contrastanti degli esperti. Due miei pazienti lo hanno messo a Roma mentre al Gaslini non viene consigliato. Il Ccosto non è basso, e necessita di controlli frequenti per cui aspetterei il parere del suo pediatra e dello/degli specialisti (fisiatra, ortopedico, neurochirurgo) per avere la diagnosi precisa, se trattasi cioè solo di plagiocefalia da posizione o di altra anomalia. Sul Forum di Gravidanza online trova una discussione tra genitori Un Caro Saluto

Dott. Alberto Ferrando
Pediatra - Genova


Il mio bimbo non sente i testicoli!

(17/04/2010 - 16.14)

Sono una mamma di un bambino di 8 anni e stamattina per gioco con il fratellino più piccolo il bambino ha comunicato al papà di non sentire i testicoli... allora il papà prudentemente per gioco ha controllato al tatto e per evitare qualsiasi forma di trauma gli ha detto che erano più su e perciò non li sentiva. In effetti mio marito mi ha confermato che non si sono sentiti al tatto... cosa ci consiglia di fare? Forse è meglio prima cercare con dei piccoli trucchetti di rilassarlo e vedere effettivamente se è così e se si conferma questa diagnosi nostra, come dobbiamo comportarci e cosa fare? Convinta di una risposta celere, le inviamo io e mio marito cordiali saluti

Lettera non firmata

Gentile Signora, verosimilmente si tratta di testicoli retrattili. Quando il bambino contrae i muscoli addominali o sente freddo i testicoli tendono a salire in alto per poi ridiscendere in sede scrotale. È dovuto ad un eccesso del riflesso crema sterico che scomparirà alla pubertà. Per conferma della diagnosi potrebbe essere opportuna una visita specialistica. Cordiali saluti

Prof. Enrico De Grazia
Pediatra - Palermo


Actasia pielica

(16/04/2010 - 20.02)

Sono il papà di una bambina di 4 anni, sin dalla nascita siamo stati informati che la piccola aveva un rene dilatato, dopo ulteriori controlli ci fanno sapere che tutto si era normalizzato. A distanza di 4 anni facciamo una ecografia addominale con risultato: si segnala lieve actasia pielica(18-20 mm) e lievissima dilatazione del primo tratto ureterale. Del resto tutto normale. La bambina non ha mai manifestato disturbi di nessun tipo, soltanto che va spesso a fare la pipì e da circa tre mesi accusa ogni tanto lievissimi mal di pancia. Abbiamo fatto un primo esame di urine nulla da segnalare, aspettiamo l'esito dell'urinocoltura. Febbre assente crescita normale. Visita dallo specialista 20 aprile. Volevo sapere se c'è da preoccuparsi. In attesa di risposta, ringrazio anticipatamente.

Lettera non firmata

Gent.mi genitori, al momento non mi preoccuperei. Programmerei nel tempo anche una scintigrafia renale per valutare adeguatamente la funzionalità del parenchima renale. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Complicazione parto naturale con feto affetto da rene multicistico

(16/04/2010 - 15.40)

Gentile dottore, sono una signora di 35 anni e sono alla trentunesima settimana di gravidanza e alla 22.ma settimana è stata diagnosticato la presenza di rene multicistico al feto: volevo sapere se tale diagnosi comporta necessariamente il parto cesareo. Nell'attesa di risposta le porgo i miei cordiali saluti e ringraziamenti

Lettera non firmata

Buongiorno signora, la diagnosi di rene multicistico monolaterale non comporta di per sé indicazione al taglio cesareo. Peraltro tale scelta viene operata dall'ostetrico in base a tutta una serie di valutazioni cliniche e strumentali. Dopo il parto sarà necessario una puntualizzazione nefrologica. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Dilatazione cistica della pelvi renale

(15/04/2010 - 22.47)

Buonasera, sono una futura madre e volevo delle informazioni, nell'effettuare la morfologica alla 22° settimana è stato diagnosticato al bimbo una dilatazione cistica della pelvi renale sx di 5,0mm. Volevo sapere quali sono le cause e cosa comporta... spero che non è niente di grave.. in attesa di una vs risposta. Saluti

Lettera non firmata

Gent.ma signora, la dilatazione è di piccola entità e al momento non preoccupante, ma va tenuta sotto controllo con altre ecografie. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Bacinetto renale dilatato

(12/04/2010 - 12.16)

Gentile dottore buongiorno, vorrei chiederle un suo parere su una cosa a cui lei si è già espresso in altre occasioni, ma vorrei che conoscesse la mia situazione. All'ecografia morfologica abbiamo notato una dilatazione dei bacinetti renale del mio bambino (rene dx 4.5 sx7 mm ), mi è stato detto di non preoccuparmi in quanto fino ad un centimetro di dilatazione rientra in una condizione di normalità, ma adesso arrivati alla 33° settim. la dilatazione del rene dx si è riassorbita mentre quella del rene sx è notevolmente aumentata 20mm, io vorrei cortesemente un suo parere su cosa mi aspetta dopo la nascita del piccolo, se questa dilatazione non più di dimensione "fisiologica" possa comportare qualche intervento d'urgenza appena nato, o cmq, quale possa essere la procedura da eseguire? Può nascondersi dietro alla dilatazione del bacinetto qualche altra patologia? Aspetto con ansia la sua risposta, mi capisca sono una mamma un po' apprensiva. Grazie

Mariag.

Gent.ma mamma, in effetti l'attuale dilatazione non rientra più nelle dimensioni "fisiologiche" e sicuramente necessita di una serie di accertamenti da effettuare dopo la nascita, che prevedono ecografia e cistografia. Escluderei interventi d'urgenza, ma solo gli esami che le ho indicato, per orientarsi tra bacinetto ipotonico (che non è patologico), reflusso vescico-ureterale e idronefrosi. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Latte materno dopo i 12 mesi

(10/04/2010 - 17.57)

Salve, vorrei sapere se è vero che dopo i 12 mesi di allattamento il latte materno perde le sue proprietà nutritive, visto che la mia bambina di 14 mesi non beve altro tipo di latte; mi dicono in tanti che dopo i 12 mesi il latte non l'alimenta più e che serve solo a consolarla. Grazie

Tania

Cara mamma, al giorno d'oggi le donne che allattano oltre un certo periodo vengono guardate in modo strano e sottoposte a vari stress psicologici. Non si può generalizzare, in quanto, purtroppo, alcune mamme non riescono ad allattare e altre hanno latte per due o riescono ad allattare per... anni. Se il bambino cresce in modo adeguato e la famiglia (mai trascurare il papà) sta bene, non fatevi del male facendovi gestire da altri. Allego una sintesi di quanto può trovare sul sito della Lega dell'allattamento al seno che condivido. “La domanda da porsi è se esiste un limite massimo di età oltre il quale l’allattamento può provocare danni al bambino?” Se non c’è un limite d’età, perché allora non si può lasciare alla madre e al bambino questa decisione? Esistono studi che comprovino la necessità dello svezzamento a un anno? Le ricerche dimostrano che i bambini possono trarre benefici dall’allattamento materno oltre il primo anno di vita. Uno dei benefici è il nutrimento. Le ricerche hanno dimostrato che il latte del secondo anno è molto simile al latte del primo anno dal punto di vista nutrizionale, ed anzi è più nutriente. Addirittura anche dopo due anni, o più, esso continua a essere una valida fonte di proteine, grassi, calcio e vitamine. Sembra che la sua speciale composizione favorisca uno sviluppo fisiologico del metabolismo e prevenga malattie metaboliche come obesità e diabete, in misura maggiore quanto più il bambino è allattato, proteggendo anche dalle malattie cardiovascolari. Un secondo beneficio è l’immunità verso le malattie. È stato dimostrato che la concentrazione delle sostanze immunitarie contenute nel latte materno aumenta man mano che il bambino cresce e poppa meno, e quindi anche i bambini più grandi continuano a beneficiare di tanti fattori immunitari. Un terzo vantaggio dal punto di vista della salute fisica è quello di evitare l’insorgere di allergie. È ampiamente documentato che ci sono meno probabilità di reazioni allergiche introducendo il più tardi possibile il latte vaccino e altri comuni alimenti allergenici nella dieta del bambino. Sono descritti anche vari aspetti positivi psicologici Sicuramente un fattore che influisce sugli atteggiamenti assunti verso lo svezzamento può essere la vita frenetica della nostra società. Allattare senza restrizioni non sembra compatibile con lo stile di vita moderno. Molti articoli sullo svezzamento esprimono implicitamente l’idea che le madri vogliano smettere di allattare appena le capacità digestive dei loro figli lo rendano possibile. Il nocciolo della questione può essere semplicemente spiegato dal fatto che nella nostra cultura non è comune allattare per più di un anno, quindi la maggior parte delle persone suppone che la madre di un bambino che abbia compiuto l’anno desideri svezzarlo. Molti pensano che le madri considerino l’allattamento al seno un fastidio invece che un piacere, perciò è molto importante dire al medico e alle amiche e ai parenti che si desidera continuare ad allattare. Se la madre non esprime chiaramente un’opinione diversa, gli altri potrebbero pensare che le uniche cose che lei tiene in considerazione siano la nutrizione del bambino e la propria comodità.” Un Caro Saluto

Dott. Alberto Ferrando
Pediatra - Genova


Reflusso dx e rene più piccolo

(21/03/2010 - 15.38)

Buonasera dottore, sono il papà di un bambino con un reflusso destro importante, abbiamo fatto tutti gli esami del caso ovvero cistografia prima e poi scintigrafia. La diagnosi è che non ci sono cicatrici al rene in quanto non ci sono state infezioni ma il rene destro a causa proprio del reflusso ha una morfologia più piccola che ne delimita la funzionalità che infatti risulta del 41%. La mia domanda è la seguente: una volta sistemato il reflusso (il dottore ci ha già indicato l'intervento endogeno a breve, premetto che mio figlio ha 8 mesi) il rene non avendo cicatrici può ricominciare la crescita con lo sviluppo del bambino e quindi aumentare la sua funzionalità oppure comunque sarà sempre al massimo del 41%? Ed eventualmente persistesse la funzionalità del 41%, il bimbo che tipo di problemi può avere da adulto? La ringrazio anticipatamente.

Lettera non firmata

Buongiorno, un'asimmetria renale del 41% non è molto severa e ci sono buone possibilità che i rene continui a crescere nel tempo. Io non farei operare un reflusso monolaterale all'età di suo figlio visto che il reflusso può regredire o almeno migliorare spontaneamente. In particolare deve esserle ben chiaro che in nessun modo la scomparsa del reflusso favorisca una crescita migliore: questa dipende unicamente dal tipo di tessuto renale con cui il bimbo è nato (se c'è displasia il rene crescerà meno bene). La buona notizia è che questo situazione non comporterà alcun problema di salute per suo figlio. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Reflusso vescico ureterale

(15/03/2010 - 22.30)

Dottore, la ringrazio infinitamente per la risposta. Le voglio fare ancora una domanda, siccome che abbiamo chiamato la dottoressa per sapere la risposta degli esami effettuati. Dagli esami è uscito che c'è un consistente reflusso al rene sinistro, quindi ha detto di ritornare per effettuare alcuni esami radiologici. Dottore, queste radiazioni fanno male al neonato? Come mai questi esami, è grave la situazione? Mi dia sempre una risposta di conforto grazie sempre di cuore. Saluti

Francesco

Egregio Francesco. gli esami programmati sono indispensabili per una diagnosi corretta e li può affrontare senza alcun timore. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Probabile presenza di reni policistici…

(11/03/2010 - 08.19)

Buongiorno! Mi chiamo Stefania e sono alla trentunesima settimana+3; lunedì scorso la mia ginecologa ha riscontrato ecograficamente una probabile presenza di reni policistici alla mia bambina… da lì il terrore; vorrei chiederle le conseguenze in caso di diagnosi e le eventuali cose da fare... grazie anticipatamente

Stefania

Gent.ma mamma, il sospetto clinico è evidentemente molto serio. Va affrontato con un’ecografia in gravidanza di secondo livello. Al momento il sospetto di "reni policistici" è troppo generico perché sotto questa definizione si raggruppano entità cliniche diverse che vanno inquadrate bene prima di potersi sbilanciare sulla prognosi. Mi faccia sapere (328-1361884). Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Dilatazione calico pielica bilaterale

(10/03/2010 - 21.26)

Gentili dottori, è la prima volta che scrivo, sono incinta da 33 settimane +4 e pochi giorni fa ho eseguito la mia terza ecografia, tutto è nella norma ma la dottoressa che ha eseguito l'eco mi ha detto che lei vedeva delle macchie nei reni, che per lei non era normale e che dovevo rifare un'eco di secondo livello per controllo anatomia renale, e sul referto ha scritto reni regolari e, tra parentesi, sospetta dilatazione calicopielica bilaterale. Io ho fatto anche la morfologica a 21+6 e non si evidenziava nulla, tutto era normale. È possibile che sia sopravvenuta dopo questa dilatazione calicopielica bilaterale, o mi hanno solo fatto allarmare? Di preciso di cosa si tratta, per favore aiutatemi sono in ansia per la mia bambina, grazie mille

Lettera non firmata

Gent.ma signora, la dilatazione è molto modesta e andrà ricontrollata dopo la nascita, ma non vi sono elementi di preoccupazione. Auguri

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Reflusso vescico ureterale

(08/03/2010 - 23.37)

Salve dottore, faccio questa domanda perche sono molto preoccupato, mio figlio ha 40 giorni e da quando e nato ha una dilatazione del rene sinistro di 17mm già visto in gravidanza abbiamo fatto la profilassi di antibiotico x 5 settimane, poi l'abbiamo portato a controllo e la nefrologa gli ha fatto alcuni esami, e da questi esami e uscito reflusso vescico ureterale. La dottoressa ha detto di continuare con la profilassi per non creare infezioni nel reflusso. Dottore, lei cosa mi dice, mi dia una risposta ben precisa e di conforto. Grazie

Francesco

Caro Francesco, il reflusso vescico-ureterale è una piccola uromalformazione che spesso guarisce spontaneamente e che, per gradi elevati, necessita di una profilassi come le è stato prescritto. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Pielectasia

(08/03/2010 - 13.03)

Ad un anno dalla nascita abbiamo eseguito una controllo ecografico renale e vescicale, con il seguente esito: A destra si rileva pielectasia (DAP 10 mm) con lieve calicetasia, ma senza dilatazione dell'uretere. L'esame ripetuto a 3 anni di vita evidenzia: a destra si evidenzia pielectasia (DAP di circa 14 mm sia a vescica piena che dopo minzione), con lieve calicectasia, senza megauretere. Cosa dobbiamo fare, è curabile? Quali esami dobbiamo eseguire? Grazie in anticipo.

Lettera non firmata

Buongiorno, la piccola dilatazione si è mantenuta sostanzialmente invariata a distanza di 3 anni dalla nascita. Se non ci sono state e non ci saranno infezioni delle vie urinarie, non è necessario alcun altro esame se non un controllo ecografico ogni due anni. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Criptorchidismo: c’è probabilità che il testicolo risalga?

(05/03/2010 - 12.20)

Egregio Professore, il mio bimbo è stato operato il 22 gennaio di criptorchidismo sx è stato intascato nello scroto senza particolare tensione. Adesso dovrò fare dei controlli ma c’è probabilità che risalga? Cosa possiamo fare perché ciò non succeda?

Lettera non firmata

Gentile Signora, difficilmente il testicolo posizionato nelle scroto se ne risale, comunque lei non può fare niente. Distinti saluti

Prof. Enrico De Grazia
Pediatra - Palermo


Mancanza di un rene!

(04/03/2010 - 16.43)

Egregio dottore, ho 40 anni e mi trovo alla 29 settimana di gravidanza, ho fatto un'ecografia più approfondita che mi ha prescritto il ginecologo a causa dell'età, e da tale esame il medico mi ha detto che si vede molto bene soltanto un rene e non si riesce a vedere l'altro. Bisogna aspettare la nascita per vedere se è tutto a posto, oppure è dovuto alla posizione del bambino che impedisce di vederlo? Sono molto preoccupata, nel caso nascesse con un rene soltanto, quali conseguenze ci sono? Può vivere tranquillamente? È molto grave? Mi scusi, ma non so neanche che domanda porle per avere risposte, talmente sono agitata. Grazie.

Lettera non firmata

Buongiorno Signora. Stia tranquilla perché anche se il bimbo nascesse con un rene solo, se il rene è sano, non vi sarebbe nessun problema di salute. Sicuramente il bambino alla nascita dovrà eseguire una serie di controlli. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Vaccino meningite e dentizione

(03/03/2010 - 15.27)

Buongiorno, mio figlio di 14 mesi deve fare a fine marzo il vaccino morbillo parotite rosolia e in abbinamento quello della meningite. siccome sta mettendo i molari, lei ritiene che non ci siano problemi nel farli o è meglio farli separati? Grazie in anticipo per la risposta.

Lettera non firmata

Cara mamma, sui dentini e sui vaccini ne avrà sentito e sentirà di tutti i colori. Inizio con la risposta che è molto breve: "nessun problema a praticare la vaccinazione in concomitanza con la dentizione". Sui problemi legati alla dentizione alcune storie popolari hanno alimentato timori, paure ed altro. Quando si conosceva poco delle cause di mortalità infantile la dentizione era messa, erroneamente e per ignoranza, tra le prime cause di mortalità infantile. Con questo non voglio dire che in alcuni casi il bambino non possa avere qualche piccolo disturbo. Alcune mamme ormai riconoscono quando il loro pargoletto taglierà un dente in base a caratteristiche quali riduzione dell'appetito. Intestino irritato con aumento del meteorismo o qualche scarichetta in più (alcuni bambini al contrario diventano stitici). Umore più noioso, disturbi del sonno. Non avviene a tutti i bambino e non avviene per tutti i dentini. Bisogna stare attenti a non dare ai dentini delle colpe che non possono essere imputate a loro quale febbre alta, bambino molto alterato rispetto al solito (sonnolento e apatico o al contrario molto irritabile), tosse ecc. Nel dubbio sentite il vostro pediatra ma se il bambino, piccoli acciacchi come riferito sopra a parte, è il solito bambino non rinviate il vaccino. A questa età si raccomandano fortemente i vaccini da Lei segnalati (trivalente: morbillo, rosolia, parotite e antimeningococco C). Recentemente è uscito in commercio il quadrivalente che contiene anche il vaccino contro la varicella. Avremo modo di parlarne e per ora senta il suo pediatra curante. Un Caro Saluto

Dott. Alberto Ferrando
Pediatra - Genova


Rene sx più piccolo e assottigliamento del parenchima

(28/02/2010 - 22.48)

Caro dottore, sono la mamma di una bambina di 4 anni cui, in seguito ad un'ecografia all'addome, è stato riscontrato che il rene sinistro è di dimensioni lievemente inferiori (75 mm) rispetto al destro (83mm), con un modico assottigliamento sempre a sinistra del parenchima, lieve calico pielectasia con Dap del bacinetto variabile nel tempo, con un massimo di 8 mm; coesiste anche lieve ectasia dell'uretere (6mm). Successivamente mia figlia è stata sottoposta a CUM da cui è risultato un reflusso vescico uretrale di grado severo. Ora le mia domanda è: sussistendo un assottigliamento del parenchima del rene sn, il rene non doveva risultare di dimensioni superiori al dx? E come mai invece tali dimensioni risultano inferiori? Ringrazio anticipatamente per la risposta.

Lettera non firmata

Cara Signora, se il rene sinistro ha un reflusso, è probabile che sia anche displasico (cioè sviluppato meno bene fin dalla vita intrauterina), per cui è purtroppo "normale" che sia di dimensioni ridotte. Auguri

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Incremento della ectasia del bacinetto renale

(25/02/2010 - 07.53)

Egregio dottore, ho un bimbo di 4 mesi. In gravidanza, a 32 settimane, è stata diagnosticata una pielectasia sinistra di 5mm, a 3 settimane ho fatto una ecotomografia dei reni, la quale evidenziava una pielectasia del bacinetto renale di sinistra 5x6 mm. Ho ripetuto ecografia dopo 3 mesi che ha rilevato un incremento della ectasia del bacinetto renale di sinistra 11x9x7mm, regolare le vie escretice di destra, reni di dimensione nella norma, parenchimanormorappresentato, vescica normale. Adesso devo fare esame di urine. Quanto è grave e che altro si può fare? Grazie mille

Lettera non firmata

Gent.ma signora, è una situazione che al momento si può monitorizzare solo con urocoltura periodica e controllo dell'ecografia ogni 9 mesi. Solo in caso di infezioni procederei con la cistografia. Distinti saluti,

Dott. Bruno Gianoglio
Nefrologo e Pediatra - Torino


Pisellino chiuso

(22/02/2010 - 16.57)

Buonasera, ho un bimbo che compirà 4 anni a marzo e a tutt'oggi il pisellino non è ancora aperto del tutto. La pediatra mi ha detto, fin dagli inizi, che non si pratica più la "tradizionale apertura" forzata sui neonati. Mio figlio però, soprattutto da quando ha iniziato l'asilo, ha già avuto un episodio di infiammazione/infezione piuttosto acuto (da antibiotico) ed il secondo poco tempo fa (ma preso in tempo). È il caso che glielo faccia aprire e mi tolgo il pensiero o a questo punto è tardi e per il bimbo sarà solo un trauma? Grazie.

Lettera non firmata

Gentile Signora, lo faccia aprire e si toglie il pensiero. Utilizzando la pomata anestetica non sente nulla, stia tranquilla. Distinti saluti

Prof. Enrico De Grazia
Pediatra - Palermo


      

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