Effetti collaterali dell'anestesia epidurale - GravidanzaOnLine

"Sento un fastidio alla schiena: può essere stato causato dall'epidurale?"

Maria Grazia

chiede:

Salve dottore, sono mamma di tre bambini. Sono passati quattro anni dalla nascita della mia seconda figlia ma quel cesareo mi ha segnata. Durante l’epidurale – eseguita da una tirocinante – si è verificato uno strano episodio: l’anestesia non ha avuto effetto e quindi me ne hanno dovuta effettuare una seconda.

Dopo qualche mese dal parto ho iniziato a sentire un formicolio, come se la parte dove c’è l’allaccio del reggiseno fosse completamente addormentata. Dopo il terzo cesareo il formicolio non è andato via, anzi se prima lo sentivo meno, adesso ci convivo tutti i giorni. Può essere stato causato dall’epidurale? Mi sa dire se c’è una soluzione, magari una crema che dia sollievo? Il prurito mi perseguita. La ringrazio anticipatamente.

Buongiorno Maria Grazia, l’iniezione di anestetico locale nello spazio subdurale (anestesia spinale) è diverso dalla tecnica epidurale in cui l’anestetico non oltrepassa lo strato meningeo più esterno (dura madre), ma si ferma poco prima nello spazio dove fuoriescono i nervi spinali che portano sensibilità e motricità a tutto il corpo.

La tecnica è operatore-dipendente, ma ci sono alcuni casi in cui, sebbene la rachicentesi sia corretta (con fuoriuscita di liquor ed eseguita nello spazio intervertebrale adeguato – Per il taglio cesareo è L1-L2) e l’anestetico sia iniettato in dose e modalità giuste, essa non ha effetto o ha un’azione inadeguata (la cosiddetta anestesia spinale “a macchia di leopardo”). È il caso di alterazioni anatomiche dello spazio subdurale oppure di un aumentato metabolismo individuale che inattiva l’anestetico iniettato.

Ad ogni modo, è difficile attribuire all’anestesia la causa del fastidio interscapolare qualora questo non fosse comparso nelle ore immediatamente successive all’intervento, in quanto gli anestetici hanno una efficacia massima di 6 ore, dopodiché vengono metabolizzati ed inattivati completamente. Il mio consiglio è di rivolgersi al suo medico curante per una visita approfondita ed eventuale prescrizione di ulteriori accertamenti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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