Anonimo

chiede:

Egregia dottoressa, sono una ragazza di 33 anni alla prima gravidanza, già dall’inizio di questa gravidanza ho avuto dei
disturbi che mi porto fino ad oggi che sono alla 19 settimana di gestazione, ho crampi, vomito, bruciore dallo stomaco, alla gola, che purtroppo non cessano, e in più ho avuto due mesi fa un blocco urinario per 2 volte, molto forte, sono stata caterizzata ma nell’inserimento del catetere mi hanno fatto male alla vescica che mi porto i dolori e bruciori soprattutto durante l’uscita dell’urina, facendo un esame delle urine e urinocoltura risulta una forte infezione che già per il secondo mese mi cercano di curare con amplital 1 grammo, dovevo prenderla una compressa ogni 12 ore ma ne ho preso solo una al giorno, ma questo mese nell’assumerlo sono stata malissimo, ho avuto regolarmente coliche intestinali e forti crampi allo stomaco, ora mi chiedo: questa mia sofferenza ha potuto in qualche modo danneggiare il bambino? E l’assunzione di questo farmaco può dare anomalie al bimbo? In attesa di una sua risposta, cordialmente la saluto

Gentile Signora,
mi dispiace che debba vivere la gravidanza con tutti questi disagi… purtroppo però sono problematiche frequenti in dolce attesa, proprio perché causate dalla gravidanza stessa (crampi, nausea, vomito, bruciore ed acidità di stomaco, coliche e calcoli renali, disturbi urinari…). Solitamente però la maggior parte di questi disturbi va diminuendo con l’avanzare dell’età gestazionale, quindi vedrà che almeno per la nausea, il vomito ed i crampi tra poco dovrebbe andare meglio. Per quanto riguarda l’infezione urinaria invece, dovrebbe curarla con molta attenzione! Se il medico le prescrive l’antibiotico ogni 12 ore, sarebbe meglio che rispettasse questa posologia perché le infezioni vanno curate sempre molto bene, in modo particolare in gravidanza.

Le coliche intestinali ed i crampi allo stomaco sono causati quasi dalla totalità degli antibiotici, perché sono farmaci aggressivi contro la flora intestinale. Per questo sarebbe meglio assumere insieme all’antibiotico, un protettore gastrico ed intestinale, cioè dei banalissimi fermenti lattici (prodotti naturali quindi, non ulteriori farmaci). Se assume anche questi fermenti, non andrà incontro agli effetti collaterali che già conosce, e potrà fare tranquillamente la terapia.

Riguardo alla sua preoccupazione per gli effetti di tutto questo sul suo bambino, la tranquillizzo: il malessere causato dai suoi disturbi non causa problemi al piccolino e nemmeno il farmaco che le è stato prescritto. Infatti è un antibiotico ben tollerato in gravidanza, che non ha effetti tossici né dannosi sui nascituri. Le auguro di superare tutto al più presto, così da godersi il resto della gravidanza nel benessere e con maggior serenità. Un caro saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ostetrica