Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono Natascia di Cuneo, ho 31 anni e sono alla mia prima gravidanza, con data prevista il 16 novembre 2013. Le scrivo perchè dopo aver fatto la visita con l’anestesista per l’analgesia epidurale, mi è stato detto che ho il rischio di infezione della meninge, avendo un fungo della pelle (da ormai 10 anni) proprio nella schiena, ossia la pitiriasi versicolor, ed in gravidanza non ho più usato creme antifungine per evitare problemi al feto. Ho effettuato pochi giorni fa la visita dermatologica (n.b. la dott.ssa che mi ha visitato insisteva nel fatto che potrei non fare l’epidurale perchè è solo una moda ….!!!???), mi è stata prescritta una cura a livello topico per 15 gg. e mi è stato detto che essendo un fungo che non desquama (ho la pelle liscia solo con macchie chiare e scure senza prurito e ce l’ho da diversi anni) non c’è alcun pericolo. Però mi è stato detto a voce, senza lasciarmi nulla di scritto per l’anestesista… pertanto ho ancora molti dubbi in merito. Al momento del parto come si potrà sapere se con la cura che sto facendo il fungo non è attivo? A chi devo dare ascolto? Grazie in anticipo per l’attenzione, attendo una Sua cortese risposta. Saluti

Gent.ma sig.a Natascia,

la pitiriasi versicolor è una infezione fungina molto comune a bassa contagiosità.
Il rischio che l’ago da epidurale o il cateterino epidurale possano essere vettori di contagio e determinare una meningite è molto teorico e molto improbabile, soprattutto in una donna in gravidanza, e quindi giovane e non immunocompromessa. Al contrario, in letteratura sono descritti casi come il suo dove l’anestesia epidurale è stata eseguita senza alcun problema.
Non mi dice quanto e come sia estesa la sua lesione, né che terapia sta praticando, e una consulenza sul web non è proprio possibile, per cui la debbo rinviare al suo medico curante, o meglio al gruppo di anestesisti dell’ospedale dove andrà a partorire. Di certo nel suo caso andranno attentamente valutati gli improbabili rischi verso i certi, enormi vantaggi (e non penso solo all’analgesia epidurale, ma anche al suo possibile uso in caso di taglio cesareo).
Personalmente non le negherei un’analgesia epidurale per questo motivo, ma non reputo impossibile che qualche altro mio collega sia di parere diverso, anche se non supportato in modo evidente dalla letteratura medica corrente. Auguri

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Anestesista