Alessandra

chiede:

Gentili Dottori,
chiedo un vostro parere… dopo tanta confusione e agitazione. Ho 35 anni con un precedente aborto spontaneo a luglio 2016. Ad oggi sono alla 14 esima settimana, combattuta e frastornata da continue “messe alla prova”. Alla prima ecografia ostetrica il dottore evidenzia una piccola lacerazione del trofoblasto, segue poi una conferma di scollamento dello stesso ed oggi una risoluzione con una placenta dichiarata perfetta all’ultima eco. Nell’eco del 28/11 c’è un voluminoso ematoma non vascolarizzato (53.3×30.3×48.1 mm) che occupa completamente la porzione di collo, il liquido amniotico risulta ai limiti inferiori di norma, e nell’eco del 7/12 la dott.ssa trova l’ematoma di dimensioni maggiori (58.8×70 mm) e mi spiega che il bambino è tutto rannicchiato, schiacciato da questa massa di sangue che lo limita nei movimenti (mentre nella prima eco si muoveva moltissimo) e il liquido è assente, BCF presente ma non ci sono movimenti fetali, con probabili ripercussioni future a livello motorio e respiratorio. Suggerisce a me e il compagno di valutare un’eventuale interruzione della stessa per rischio! infezione (fatto poi esame PRCR risultato negativo). All’eco di ieri risulta l’ematoma delle stesse dimensioni e poco liquido (ai limiti inferiori di norma). Siamo provati e confusi. Quali potrebbero essere le prospettive future? Si riassorbirà questo ematoma?

Cara Alessandra,
è difficile poter esporsi su un caso tanto delicato non conoscendolo abbastanza! Posso solo suggerirle di fare questa domanda ai medici che la seguono e di non fermarsi al primo parere se una risposta non la soddisfa!
Chieda, si informi, valuti bene e poi decida!
Un forte abbraccio!

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ostetrica