Il parto si avvicina: sintomi da riconoscere - GravidanzaOnLine

Ramona

chiede:

Salve dottoressa, mi chiamo Ramona, sono in età gestazionale 38+3. Nell’ultima parte della gravidanza ho riscontrato dei piccoli disturbi. Dalla 29^ settimana sono stata ricoverata per minacce di parto prematuro con conseguente riduzione del collo dell’utero e apertura pari a un cm e mezzo. Comunque con la cura di vasosuprina pare che la mia meta sia quasi terminata a parte il fatto che proprio ora che sono arrivata quasi al traguardo, mi è comparso un problema di infiammazione gengivale con pus e rossore e la comparsa del dente del giudizio che mi ha causato gonfiore ghiandolare e dolore all’orecchio sinistro. Il mio ginecologo mi ha prescritto l’amplital per disinfiammare il tutto e sono due giorni che lo assumo. Ora dall’altra sera mi è capitato un fatto strano: vado spesso in bagno a defecare e fare aria, mangio poco e ho una nausea pazzesca, tanto che se addirittura spazzolo i denti ho un rigurgito salivare che viene dallo stomaco, vado anche spesso a urinare, ho delle perdite di muco, occhi lucidi e poco appetito. La mia domanda è dal momento che la mia bimba si muove tanto e mi contrae l’addome e ho pure mal di schiena e costole, mi chiedevo se questi sintomi appena descritti sono legati alla gravidanza e quindi all’avvicinarsi del parto oppure dall’assunzione dell’antibiotico in questione.

Gentile Ramona,
il fatto che la bimba si muova molto, il fatto di avere un po’ di contrazioni, le perdite di muco, il mal di schiena e male alle costole, sono sintomi NORMALI a termine di gravidanza. Anche il fatto di urinare spesso è frequente, ma l’importante è che l’esame urine (l’ultimo di solito viene prescritto proprio a 38 settimane) sia nella norma. La diarrea, la nausea, l’inappetenza invece, sono da tenere sotto controllo e potrebbero essere causate o da una casuale influenza intestinale (in gravidanza si è più vulnerabili e le terapie antibiotiche diminuiscono le difese immunitarie) oppure potrebbe essere davvero una reazione all’antibiotico. In ogni caso, soprattutto se i sintomi continuano, ti consiglio di contattare di nuovo il tuo ginecologo. A presto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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