Post parto e Rettocele: cause e soluzioni - GravidanzaOnline

Anonimo

chiede:

Salve, sono una ragazza di 23 anni, prossima ai 24. Ho 2 figli, la femminuccia di 3 anni nata con parto normale di 3570 gr e il maschietto avuto a ferragosto di quest’anno sempre con parto spontaneo di 3950. Tengo a dirle che di fisico sono piccolina, 160cm x 60 kg e di bacino sono stretta. Comunque, a 3 gg dal parto, alla dimissione dall’ospedale, mi hanno fatto una visita di controllo e il medico farfugliò qualcosa come: “ha un prolasso qui, vabbè è presto, ne parli col suo ginecologo!”. Ieri sono andata dal mio ginecologo e dopo una accurata visita e un pap-test mi ha detto che c’è e c’è anche una cisti del retto che tende verso avanti, credo abbia anche detto rettocele (o una cosa del genere perchè me la toccava mentre parlava per farmi capire, ma io non faccio il suo stesso mestiere e non è che ci capisca molto!). Ad ogni modo ha detto che non c’è molto da fare, che posso provare a fare un po’ di ginnastica trattenendo e rilasciando quando urino e basta, sperando che cosi salga un po’. Poi mi ha detto che tra 10-15 anni dovrò fare un operazione ma non mi ha né scritto a che grado è il prolasso né niente. Sto da ieri con un ansia terribile anche perchè ieri rimasi così male quando me lo disse che non riuscii nemmeno a fargli le domande che avevo in mente di fare. Adesso i miei dubbi sono: Posso ricominciare ad avere rapporti sessuali già da subito con mio marito? Se no, quanto ancora devo aspettare? Le ricordo che sono passati 36 gg dal parto. Saranno dolorosi? Riuscirò ad avere di nuovo una vita sessuale normale? Non ci sono metodi alternativi all’operazione, al di là della ginnastica pelvica, per migliorare la situazione?? E l’operazione in cosa consisterebbe e quali conseguenze porterebbe? E se invece non mi operassi affatto, cosa succederebbe? Potrò avere un altra gravidanza??? Se si, normale?? Anche perchè sono molto giovane e non voglio dire addio alla gioia di un altro figlio più in là… o alla mia normale vita sessuale con mio marito… tantomeno voglio immaginare che a 30 anni mi ci vorranno i pannoloni per i miei bisogni che non riuscirò più a trattenere da quanto ho potuto capire leggendo qua e là nel web. In attesa della sua risposta, mi scuso per le tante domande e la ringrazio di cuore. 🙁

Redazione

Redazione

risponde:

Buongiorno,
Anzitutto Le faccio i miei complimenti perché ai giorni nostri non é così facile incontrare una giovane mamma di 24 anni con già due figli!
Valutando ciò che mi scrive, mi spiace che i professionisti che ha incontrato non Le abbiano chiarito al meglio ciò che mi sta riferendo e che non pare comunque essere comprensibile anche a me poiché ci sono dettagli che in parte sembrano incongruenti. Le chiedo quindi anzitutto di stare tranquilla e di godersi appieno il periodo che sta vivendo con la sua famiglia.
Solitamente si consiglia alle puerpere di poter riprendere l’attività sessuale dopo i canonici 30-40 giorni dal parto, ossia dopo la visita di controllo prevista con il ginecologo. Se quindi con la visita del dopo parto non Le é stato detto nulla di rilevante a riguardo é perché non si sono riscontrate problematiche particolari. Potrebbe a volte essere più fastidioso del normale il primo rapporto, ma non credo che sia differente dalla sensazione che avrà già provato dopo la nascita della sua prima bimba.
Il consiglio principale che posso darLe per ora é seguire un corso di ginnastica riabilitativa del dopo parto e, qualora dovesse riscontrare sintomi persistenti nel tempo di incontinenza urinaria o fecale, programmare una visita uroginecologica (da poter facilmente eseguire sia in ambito pubblico che privato) e da lì si valuterà la possibilità di praticare una riabilitazione vera e propria del pavimento pelvico.
La voglio comunque rassicurare del fatto che dopo il parto la perdita spontanea ma non controllata dell’urina può essere un fenomeno normale che tenderà a scomparire, soprattutto dopo il secondo figlio. Non Le sarà difficile chiedere ad altre neomamme se hanno vissuto anche loro questa situazione e così potrà tranquillizzarsi. Spero di esserLe stata di aiuto e Le rinnovo i miei migliori auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ostetrica