Anonimo

chiede:

Salve, sono una ragazza di 23 anni e madre da due mesi. Il giorno in cui nacque mio figlio avrei dovuto partorire naturalmente ma, dopo 12 ore di travaglio, durante la fase espulsiva, a causa dei forti dolori, non riuscii a fare tutto ciò che le ostetriche dicevano, non collaborai per niente, gridavo all’impazzata dal dolore ed ero completamente indomabile a tal punto che decisero di farmi partorire con taglio cesareo. Da quel momento non faccio altro che pensare a quel terribile giorno, mi sono sentita da subito un’incapace perché non sono riuscita a far nascere mio figlio! Tutte le donne ci riescono, perché io no? Perché io no? Perché sono andata completamente in tilt? Sono una persona che sopporta abbastanza bene il dolore.. perché allora è andata a finire così? Scusate la domanda banale, ma vorrei sapere se avete mai visto una situazione di questo genere o se sono l’unica in questo mondo che dopo aver affrontato il travaglio, proprio quasi arrivata al traguardo entra in panne e non riesce a partorire! Grazie mille per la risposta

Carissima neomamma, non preoccuparti, non sei l’unica donna che ha dovuto subire un cesareo al termine del travaglio. Molte donne arrivano al periodo espulsivo troppo stanche e poco lucide per riuscire a spingere in modo consapevole e adeguato, soprattutto al primo figlio quando le spinte possono durare anche più di un’ora. Dal tuo racconto capisco che l’esperienza è stata molto dura e traumatizzante, ma la colpa non è tua. Molto probabilmente le ostetriche che ti hanno assistito non sono riuscite ad infonderti la sicurezza e la tranquillità di cui avevi bisogno, e sicuramente ci sono stati dei segnali che hanno fatto decidere di eseguire un taglio cesareo piuttosto che aspettare che il bambino nascesse naturalmente. Due mesi sono pochi per riuscire a metabolizzare quest’esperienza, datti tempo e vedrai che fra qualche mese ti ricorderai solo la gioia di aver visto il tuo bimbo per la prima volta. Ti consiglio comunque di contattare l’ostetrica del consultorio della tua zona, per poter parlare del tuo parto con qualcuno di esperto che potrà guidarti in questo periodo delicato. Rimango a disposizione per altre consulenze,

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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