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Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono alla 35 settimana e mi sto preparando per partorire
all’estero. Oggi al corso preparto mi hanno spiegato che per l’ultima
fase del parto, quella dell’espulsione della placenta, dovrò firmare
un foglio in cui consentirò o meno a procedere con l’estrazione della
placenta in maniera manuale. La prassi, infatti, qui è di tagliare il
cordone ombelicale praticamente subito ed estrarre la placenta. Se io
non firmo il consenso, invece, il bambino resterà attaccato al cordone
ombelicale fino a che questo pulsa e la placenta sarà espulsa in
maniera fisiologica. Il primo metodo, mi hanno spiegato, è utilizzato
per limitare le perdite di sangue. Vorrei capire meglio quali sono i
pro e i contro di entrambi i metodi, prima di firmare. Potreste
spiegarmi meglio di cosa si tratta e cos’è più consigliabile? Grazie mille!

Gentile signora,
non so se dove partorirà si esegue una procedura diversa dal solito, ma ciò che le è stato detto non è proprio esatto: di norma non si firma un consenso specifico per estrarre la placenta manualmente a prescindere dalla situazione.
Il secondamento manuale (estrazione “a mano” della placenta), si decide al momento, in base alla situazione che si presenta.
La prassi vuole che si aspetti sempre che la placenta fuoriesca in modo naturale (e succede quasi sempre così), ovviamente entro certi tempi (solitamente un’ora).
Solo se trascorre troppo tempo e la placenta non accenna a staccarsi, allora si procede con il secondamento manuale, altrimenti assolutamente NO!
L’ideale sarebbe clampare e tagliare il cordone solo dopo che questo ha smesso di pulsare, perché ciò significa che la circolazione del neonato è definitivamente separata da quella materna.
Se si taglia il cordone dopo quindi, mentre lui impara a respirare da solo, gli arriva ancora l’ossigeno dalla mamma, e questo è un importante aiuto che gli possiamo offrire.
Comunque il mio consiglio è di fare queste domande al personale della struttura dove partorirà, così se davvero le faranno firmare questo consenso INFORMATO (così si chiama, quindi si faccia informare e spiegare bene in cosa consiste), avrà tutte le informazioni che le permetteranno di decidere in autonomia e consapevolezza.
Le faccio i miei migliori auguri, ci faccia sapere come andrà.
A presto!

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

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