Anonimo

chiede:

Buongiorno dottoressa, le scrivo per sapere se c’è un modo per creare un legame più profondo tra un papà e il suo bambino. Mi spiego meglio: sono una mamma, e sono preoccupata perché per mio figlio sembra che il padre non sia una figura di riferimento. Il “problema” è che il mio compagno sta fuori tutto il giorno per lavoro e non di rado, a causa della sua professione, sta fuori casa anche per una settimana filata. So che in cuor suo il mio compagno ci soffre e si sente in colpa per essere così spesso lontano da casa. È un padre amorevole, ma il piccolo sembra non ricercarlo. Cosa posso fare per migliorare la situazione? Mio figlio ha due anni. La ringrazio per il consulto.

Buongiorno cara mamma, si può tranquillamente ovviare al poco tempo che papà e figlio passano insieme, perché ciò che conta in realtà è la qualità dei momenti che trascorrono l’uno al fianco dell’altro. Se, infatti, il papà è lontano per lavoro può dispiacere a tutti ma è una giusta causa, riguarda le scelte della vostra famiglia, e non bisogna assolutamente farsene una colpa.

Un aspetto molto importante riguarda, però, proprio la gestione delle emozioni provate: una comunicazione autentica tra voi tre, infatti, può essere di grande aiuto. I bambini sono piccole persone e comprendono, anzi sentono, ciò che vivono fin dai primi momenti, perciò raccontare loro ciò che avviene nei vari momenti, crea proprio le basi per la vostra relazione.

Una buona abitudine che potete instaurare è quella di creare una routine speciale ogni volta che siete tutti insieme, magari la sera prima di andare a dormire. Oltre alla lettura della fiaba, potreste raccontarvi la giornata o la vostra settimana, e se ci sono stati momenti in cui avete provato nostalgia: è giusto rivelare ciò che avete provato per dar ancora più valore ai momenti vissuti insieme.

È probabile che il vostro bambino ricerchi più la sua mamma dato che è sempre presente, ma il rapporto tra mamma e bambino e tra papà e bambino, non deve necessariamente essere identico, anzi, è normalissimo che ogni relazione sia diversa dall’altra.

I bambini comunicano e ricevono amore, tramite i cinque linguaggi dell’amore, che sono: momenti speciali, gesti di servizio, parole di incoraggiamento, doni e contatto fisico. Il modo in cui ogni essere umano definisce la sua preferenza per comunicare e ricevere amore, si definisce intorno ai 6 anni, perciò prima di quell’età attraverso tutte queste possibilità si nutriranno le relazioni.

Ci tengo a specificare che per doni non bisogna intendere necessariamente regali particolari, anche un fiore raccolto in un prato, un disegno fatto dal proprio genitore avrà un grande valore, stessa cosa per i momenti speciali: può essere un momento magico un pic nic con un pranzo preparato tutti insieme o andare a mangiare un gelato dedicandosi la piena attenzione. Se vuole aggiornarmi o ricevere un supporto ancor più mirato, può trovare i miei riferimenti sul mio profilo qui su GravidanzaOnLine.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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