Anonimo
chiede:
Buongiorno, frequento da oltre un anno un corso di ashtanga yoga, che mi ha davvero appassionato. Noto miglioramenti continui nella mia flessibilità, nell’equilibrio e penso finalmente di aver trovato una disciplina che mi appassiona, mente e corpo.
Ho scoperto da poco di essere incinta e mi stavo chiedendo se l’ashtanga fosse una disciplina adatta alla gravidanza. Per ora pratico solo facendo la prima serie, ma alcune posizioni sono particolarmente impegnative. Rispetto alle altre tipologie di yoga che ho praticato in passato, inoltre, l’ashtanga mi sembra molto impegnativo da un punto di vista fisico e quindi non riesco a capire se, effettivamente, possa essere di giovamento in gravidanza o sia necessario riprendere a praticare dopo il parto. La ringrazio in anticipo per la cortese risposta.
Premesso che non sono un’insegnante di ashtanga yoga, posso però affermare che si tratta di una forma di yoga piuttosto intensa e fisicamente impegnativa, non delle più adatte da proporre in gravidanza.
Considerato che, da quello che leggo, lei è già una praticante e conoscitrice di questa disciplina, potrebbe scegliere per la sua pratica quelle posizioni più leggere e meno intense che favoriscano il potenziamento respiratorio senza però stressare troppo la muscolatura e le articolazioni.
In alternativa potrebbe seguire un corso di yoga per gravidanza dove sicuramente le verrebbero proposti esercizi mirati, adatti al suo stato e alla preparazione al parto e riprendere poi, dopo il lieto evento, la sua pratica di ashtanga yoga che tanto l’appassiona.
* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento
Specializzazione
- Insegnante di yoga
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