Gravidanza a rischio e apprendistato

Buongiorno, sono una lavoratrice apprendista presso un'azienda privata che
opera nel settore industria chimica gomma plastica e sono al V mese di
gravidanza. Le mansioni che svolgo a lavoro sono di ufficio pertanto
potrei continuare a lavorare ma da circa un mese sono a casa in riposo a
causa di una minaccia d'aborto e dalla prossima settimana entrerò in
maternità a rischio. Il 26 di gennaio scade il mio periodo di
apprendistato, volevo sapere se:
1.Il periodo di apprendistato si potrà ritenere comunque concluso e il mio
contratto passerà a indeterminato come stabilito regolarmente
2.Se cambia qualcosa tra l'essere in malattia o in gravidanza anticipata
3.Se in gravidanza anticipata sarò sottoposta a controlli medici
4.Se il mio stipendio cambierà in regime di gravidanza anticipata
Grazie per farmi sapere
Cordiali saluti

Gentile Sara,
i periodi di astensione obbligatoria e facoltativa dal lavoro, ossia
utilizzando il congedo di maternità e parentale, non si computano ai fini della
durata del contratto di apprendistato, così come prevede il T.U. di cui al
decreto n. 151/2001.
Pertanto il contratto di apprendistato resta "congelato" per tutta la durata
della maternità anticipata, obbligatoria ed eventualmente facoltativa e al
rientro al lavoro della madre esso riprende il suo naturale decorso.
Le rammento, tuttavia, che la trasformazione in contratto di lavoro a tempo
indeterminato è subordinata all'adempimento dell'obbligo formativo intrinseco
nella natura stessa del contratto di apprendistato.
Per quanto riguarda la differenza fra maternità anticipata e malattia, fra i
due istituti sussistono numerose differenze che, semplificando, possono essere
così riassunte:
- in maternità anticipata la lavoratrice non è soggetta ad alcun controllo
medico da parte del datore di lavoro né tantomeno dell'INPS e percepisce l'80%
della RMG a carico dell'INPS con integrazione, da parte di quasi tutti i
contratti collettivi, del restante 20% a carico del datore di lavoro. La
maternità anticipata è disposta dal medico ginecologo per gravi complicanze
della gestazione o per particolari condizioni lavorative disagevoli e
pregiudizievoli del normale decorso della gravidanza ed è autorizza dalla
Direzione Provinciale del Lavoro;
- in malattia la lavoratrice percepisce una percentuale della RMG variabile e
stabilita dai diversi CCNL a carico dell'INPS con eventuale integrazione sino a
concorrenza dell'intera retribuzione da parte del datore di lavoro. La
lavoratrice è soggetta ai controlli medici che possono essere disposti sia dal
datore di lavoro che dall'INPS all'interno delle fasce orarie 10:00-12:00 e
dalle 17:00 alle 19:00 per tutti i giorni della settimana, festivi e festività
comprese.
Cordiali saluti,