C’è una piccola possibilità di portare a termine una gravidanza?

Sono una donna di quasi quarant’anni sposata il 21 ottobre 2004, sono
rimasta incinta il 3 novembre 2004, conclusasi con un aborto interno il 29
dicembre 2004, successivamente rimasta incinta il 18 febbraio 2005,
conclusosi con un successivo aborto interno il 3 maggio 2005. Volevo
chiedervi: c'è una piccola possibilità di avere una gravidanza e portarla a
termine e quali indagini fare prima di iniziare una nuova gravidanza visto
che ho anche un nodulo tiroideo, facendo delle analisi sulla tiroide prima
della prima gravidanza sono risultate nella norma, può essere un fattore
genetico di incompatibilità tra me e mio marito e quando tempo mi consiglia
di stare a riposo prima di intraprenderne un'altra?

Anche se due aborti consecutivi inducono sicuramente ad eseguire accertamenti, in assenza di fattori abortivi non curabili, dovrebbe avere discrete possibilità di restare gravida.
Esegua, oltre agli esami di routine, i seguenti esami:
Eco TV ad alta risoluzione da medico esperto,
Colposcopia, pap test, tamponi vaginali completi, esame a fresco del secreto contenuto in vagina,
Indagini reumatologiche, compresi gli anticorpi anticardiomiolipina e anti lupus,
Indagini microbiologiche complete,
Esami ormonali completi,
mappa cromosomica Sua e di Suo marito,
Esame dello sperma di Suo marito.
In assenza di cause obiettivabili (le quali se presenti andrebbero curate), può tentare una gravidanza dopo circa 3 mesi, anche se su tale periodo esiste discordanza di vedute in quanto alcune scuole consigliano di aspettare circa 8 mesi.
Con esami tiroidei normali, il nodulo tiroideo non influisce sulla gravidanza.