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La gravidanza esenta dall'obbligo di indossare le cinture di sicurezza? Solo in alcuni casi. Vediamo quali.

Con il passare delle settimane di gravidanza diventano sempre più evidenti le dimensioni del pancione. Dimensioni che incidono non soltanto sul baricentro, l’affaticamento e la libertà di movimento quotidiana, ma che condizionano anche l’esperienza di guida. Una delle domande più ricorrenti tra le donne in gravidanza riguarda proprio l’obbligo o l’esonero dell’indossare la cintura di sicurezza quando si è alla guida o a bordo di un’automobile. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sull’uso delle cinture di sicurezza in gravidanza.
L’articolo 172 del Codice della Strada stabilisce che sia il conducente che i passeggeri di quadricicli leggeri, automobili, furgoni leggeri e autocarri destinati al trasporto di merci, hanno l’obbligo di indossare la cintura di sicurezza quando il mezzo è in marcia. Il comma 8 disciplina le esenzioni e tra queste rientrano anche (punto f) le donne in stato di gravidanza. L’esenzione, però, si attiva solamente in presenza di una certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi la presenza di particolari condizioni di rischio legate all’utilizzo delle cinture di sicurezza. In tutti gli altri casi, quindi, le cinture di sicurezza in gravidanza sono obbligatorie.
L’utilizzo delle cinture di sicurezza è fondamentale per aumentare la protezione della donna e del nascituro quando si trovano all’interno di un veicolo in marcia. L’utilizzo corretto della cintura di sicurezza (sia quella addominale che quella scapolare), spiega l’American College of Obstetricians & Gynecologists (ACOG), è il modo più efficace per sopravvivere in caso di incidente e per proteggere sé stesse e il feto. Le cinture di sicurezza, in modo particolare quelle a tre punti, riducono drasticamente il rischio di lesioni gravi.
Il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza in gravidanza aumenta i rischi gravi sia per la gestante che per il feto. Come riportato in questo studio, le donne incinte senza cinture di sicurezza sono più a rischio di traumi addominali che possono provocare complicazioni gravi quali il distacco della placenta o le lesioni fetali. Le gestanti che non utilizzano le cinture di sicurezza hanno una probabilità di 2,8 volte maggiore di subire una morte fetale.
Qual è il corretto utilizzo delle cinture di sicurezza? Il Children’s Hospital of Philadelphia, ribadendo la necessità che la cintura a tre punti sia indossata in maniera appropriata per ottenere la massima protezione, spiega come utilizzare la cintura addominale (la fascia bassa) e la cintura scapolare (fascia diagonale).
La cintura addominale deve essere allacciata sotto il pancione e deve aderire saldamente attraverso le anche e l’osso pelvico. È fondamentale, sottolinea la National Highway Traffic Safety Administration, non posizionarla sopra il pancione. Per questa parte della cintura di sicurezza esistono degli adattatori per la gravidanza che, permettendo di mantenere in posizione la fascia addominale, assicurano un comfort maggiore. Sono indicati a partire dal secondo mese di gravidanza, il periodo nel quale l’utero inizia a ingrandirsi in maniera significativa.
Per quel che riguarda la cintura scapolare, invece, deve passare sopra il torace e tra i seni e deve essere posizionata sopra la porzione centrale della clavicola e sempre lontana dal collo. Non deve essere sotto il braccio o dietro la schiena.
Oltre al corretto utilizzo delle cinture di sicurezza è importante curare anche la posizione del sedile dove si trova la donna in gravidanza. Il sedile, infatti, andrebbe tenuto a circa 25 centimetri di distanza con il volante (misurando la distanza dallo sterno, il punto centrale del petto), regolandolo in modo da garantire una posizione comoda ed eretta. In tutti i casi l’airbag non va mai disattivato (come bisogna invece fare quando si posiziona un seggiolino con un neonato), in quanto funziona insieme alle cinture di sicurezza per aumentare il livello di protezione.
Data la delicatezza della situazione, in caso di incidente (anche lieve del quale non si riportano lesioni visibili) è importante richiedere immediatamente l’assistenza medica per accertare un eventuale trauma. Anche in assenza di ferite evidenti o dolore addominale, infatti, la forza dell’urto può causare complicazioni che richiedono un monitoraggio specialistico.

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