Viaggiare in gravidanza: i mezzi e le mete più sicure e altri 5 consigli

Per lavoro o per svago, scopriamo a cosa fare attenzione prima di mettersi in viaggio durante i mesi della gravidanza.

Che si tratti di un viaggio di lavoro o di riposo è importante che le donne in gravidanza adottino alcuni accorgimenti con l’obiettivo di tutelare la propria salute e quella del proprio bambino. La gravidanza, infatti, è una condizione particolare che espone la donna a una serie maggiori di rischi e cambiamenti che un viaggio potrebbe aumentare.

Molto, ovviamente, dipende dalla meta, dal mezzo di trasporto, dalla durata e dalla settimana di gestazione e dal proprio stato di salute; ed è proprio alla luce di questi elementi che vogliamo comprendere a cosa prestare attenzione per viaggiare in gravidanza in totale sicurezza.

Si può viaggiare in gravidanza?

La gravidanza non è una malattia per cui si ha l’obbligo di rimanere a letto o recluse dentro casa. È indubbiamente un periodo di grandi cambiamenti, sia fisici che psicologici, e difficoltà, ma è anche una realtà che non pregiudica lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Viaggiare in gravidanza, quindi, non solo è possibile, ma per molti aspetti anche doveroso. Soprattutto se si tratta di partire per le vacanze, come può essere nel caso della babymoon (la luna di miele prima di diventare genitori) o di un fine settimana con gli amici o con il proprio partner o di un periodo di ferie dal lavoro, i benefici di un’attività di questo tipo sono enormi, anche per le donne in gravidanza.

Anche i viaggi di lavoro sono possibili e quanto detto per le vacanze vale anche per gli spostamenti professionali. Facciamo quindi il punto su quali sono gli elementi da monitorare prima di mettersi in viaggio, quali i campanelli d’allarme da monitorare e, ancora, quali accorgimenti adottare per rendere qualsiasi viaggio un’esperienza serena e sicura.

È invece sconsigliato viaggiare in gravidanza nel caso di una storia di precedenti aborti spontanei o gravidanze extrauterine, anomalie placentari, sanguinamenti vaginali, problemi di ipertensione, diabete gestazionale, prima gravidanza dopo i 35 anni, anemia grave e in tutti quei casi in cui si è in presenza di una gravidanza a rischio o di altre complicazioni legate alla gravidanza.

I mezzi consigliati per viaggiare in gravidanza

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Fonte: iStock

Dovendo organizzare un viaggio durante il periodo della gravidanza qual è il mezzo di trasporto più indicato? Parliamo dei viaggi in aereo, in moto, in auto, in treno e in nave.

L’aereo

A differenza di quanto probabilmente si possa credere, l’aereo è il mezzo più sicuro, anche per quel che riguarda la ridotta quantità di ossigeno e l’esposizione alle radiazioni.

È bene però distinguere tra i voli di breve durata (inferiori alle 4 ore) e quelli di media e lunga durata (superiori alle 4 ore). Nel primo caso non vi sono particolari accorgimenti da adottare, mentre per i voli che durano più di 4 ore è doveroso evitare i rischi legati alla trombosi. Per questo motivo viene raccomandato di indossare dei capi d’abbigliamento comodi, scegliere (o chiedere) un posto vicino al corridoio in modo da potersi muovere almeno ogni 30 minuti e ridurre o evitare di assumere alcol e caffeina prima del volo.

Alcune compagnie aeree alle donne che desiderano viaggiare in gravidanza dopo la ventottesima settimana di gestazione chiedono un certificato medico o di compilare un apposito modulo. Inoltre esiste un vero e proprio divieto per coloro che vogliono mettersi in viaggio dalla trentasettesima settimana di gestazione, mentre per le donne con gravidanze gemellari il divieto è anticipato alla trentacinquesima settimana.

Si può volare in gravidanza? Fino a quando? Le regole delle compagnie aeree

Automobile e motocicletta

Viaggiare in automobile durante la gravidanza non è vietato e, anche per quel che riguarda gli spostamenti quotidiani, è fondamentale mantenere sempre la cintura di sicurezza allacciata prestando attenzione che le fasce passino al di sopra e al di sotto della pancia. Anche in questo caso per i viaggi più lunghi è preferibile prevedere delle soste durante le quali potersi riposare e camminare, così come se possibile è meglio viaggiare come passeggeri in modo da poter distendere meglio le gambe.

È inoltre importante mangiare cibi naturali ed energetici e bere acqua regolarmente. Sono invece sconsigliati i viaggi in moto sia perché più instabili e pericolosi ma soprattutto perché le vibrazioni possono stimolare le contrazioni uterine.

Il treno

I viaggi in treno sono una buona alternativa, sia in termini di comodità che di stabilità, condizione indispensabile per ridurre la nausea e gli altri fastidi legati al movimento. I treni, soprattutto quelli ad alta velocità, offrono poltrone comode e uno spazio sufficiente sia per distendere le gambe che per riposare e muoversi.

La nave

Similmente a quanto detto per gli altri mezzi di trasporto non ci sono controindicazioni per i viaggi brevi (come quelli per raggiungere isole non distanti dalla costa). Discorso diverso per le crociere e i viaggi più lunghi nei quali è più alto il rischio che la nausea possa manifestarsi regolarmente. Inoltre quanto previsto da alcune compagnie aeree vale anche per quelle marittime che possono prevedere divieti e limitazioni per le donne in gravidanza.

Quali sono le mete sicure per viaggiare in gravidanza?

Per viaggiare in sicurezza durante la gravidanza è fondamentale evitare tutte quelle mete nelle quali vi è il rischio di malattie infettive, specialmente il colera, la malaria e la febbre gialla. Ovviamente le zone colpite da epidemie di questo tipo possono cambiare nel corso del tempo ed è bene informarsi prima di mettersi in viaggio. Sono inoltre da evitare le località ad alta quota così come quelle nelle quali è maggiore il rischio di contrarre infezioni alimentari, come la cosiddetta diarrea del viaggiatore, che è prevalente in America Latina, Africa, Medio Oriente e Asia.

Viaggiare in gravidanza: quando è meglio?

Dopo aver risposto al come e al dove è possibile viaggiare in gravidanza occupiamoci del quando conviene farlo. In linea generale anche in questo caso non ci sono divieti assoluti e tutto dipende dallo stato di salute della donna e dall’epoca gestazionale.

Il primo trimestre, per esempio, è un periodo di tempo che per molte donne è caratterizzato da nausea, vomito e malessere generale. Salire su un aereo o su un treno, così come su un autobus o un’automobile può essere particolarmente fastidioso, oltre che pericoloso. Il primo trimestre è anche quello nel quale, fisiologicamente, è più alto il rischio di aborto spontaneo, motivo per cui laddove fosse possibile può essere preferibile rimandare o rinunciare allo spostamento.

Discorso simile per l’ultimo trimestre di gravidanza, nel quale la fatica e la stanchezza sono i grandi protagonisti. In questo periodo può essere difficile scendere dal letto, figuriamoci sottoporsi a un viaggio lungo e magari su un mezzo di trasporto comodo. Se poi si è a ridosso della data presunta del parto è evidente non allontanarsi troppo dalla località nella quale ha sede la struttura dove si è deciso di partorire.

5 consigli per viaggiare sicure in gravidanza

1. Strutture e documenti sanitari

Quando si viaggia in gravidanza, qualunque sia il Paese di destinazione e ancor di più se all’estero, è fondamentale informarsi sulla distanza di un pronto soccorso o una struttura sanitaria di livello. Rispetto al proprio domicilio, infatti, possono esserci notevoli differenze che è doveroso conoscere per gestire ogni emergenza in maniera tempestiva. A questo proposito per i viaggi all’estero è necessario anche accertarsi che la propria assicurazione sanitaria copra eventuali interventi e controlli, per non andare incontro a spiacevoli sorprese proprio nel momento di maggiore bisogno.

2. L’alimentazione

È importante porre attenzione non solo all’alimentazione sia durante i viaggi in gravidanza (specialmente quelli più lunghi) che a quella nelle località estera dove si soggiorna. Non è raro, infatti, rischio di contrarre infezioni e malattie trasmesse da cibo e acqua, soprattutto nei luoghi dove questa non è potabile. Per quel che riguarda l’alimentazione prima e durante il viaggio è utile evitare cibi e bevande gassose in modo da alleviare i disagi, specialmente in chi soffre di cinetosi (la malattia del movimento).

3. Una visita prima di partire

Prima di partire per il viaggio, specialmente se lungo e verso una località estera, è preferibile sottoporsi (specialmente se il precedente è avvenuto molte settimane prima) a una visita di controllo per verificare l’assenza di condizioni particolari che possano impedire o sconsigliare lo spostamento.

4. Abbigliamento ed esercizi

Durante i viaggi, specialmente quelli più lunghi, è preferibile indossare un abbigliamento comodo e in modo particolare prevedendo l’utilizzo di calze compressive capaci di ridurre il diametro dei vasi sanguigni e favorire la circolazione. Laddove lo spazio lo permettesse può essere utile anche eseguire dei semplici esercizi per le gambe stando seduti in modo da migliorare la circolazione e prevenire problemi di coaguli di sangue.

5. Le vaccinazioni

In gravidanza sono sconsigliati i vaccini a virus vivi attenuati ma alcuni di questi possono essere presi in considerazione nelle donne che decidono di viaggiare in gravidanza verso un Paese nel quale il rischio di infezione è particolarmente alto. In questi casi il consulto del medico è sempre indispensabile per valutare l’opportunità del viaggio e il tipo di precauzioni più sicure da adottare.

Articolo originale pubblicato il 15 luglio 2022

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