Volare in gravidanza: quando e come è possibile? - GravidanzaOnLine

Si può volare in gravidanza? Fino a quando? Le regole delle compagnie aeree

Le informazioni utili per le donne in gravidanza che decidono di viaggiare in aereo: limitazioni, regole e consigli delle compagnie aeree.

La domanda è tra le più frequenti quando si pianifica un viaggio: “Si può volare in gravidanza? Fino a quando?”. I viaggi in aereo sono spesso considerati dubbi, e, a volte, poco sicuri per una donna incinta. Si tratta però di convinzioni errate: la gravidanza non rappresenta un impedimento nel poter prendere un aereo.

Che si tratti di un viaggio di lavoro o di una vacanza, se la gravidanza sta procedendo senza complicazioni e se la data presunta del parto non è troppo vicina si può volare senza problemi.

Volare in gravidanza: cosa dicono le compagnie aeree

Tutte le compagnie aeree consentono di volare durante la gravidanza e dopo il parto, ma con alcune differenze a seconda della settimana di gestazione e sul tempo intercorso dalla nascita del bambino. Tutte, poi, raccomandano alla donna incinta di consultarsi con il proprio medico prima di prenotare il volo (la maggior parte delle compagnie, poi, richiede un certificato medico per il viaggio). Vediamo le regole delle 10 maggiori compagnie aeree:

1. Alitalia e Air Italy (ex Meridiana): le due compagnie richiedono richiedono un certificato medico di idoneità al viaggio a partire dalla 36esima settimana di gravidanza, nel caso di gravidanza gemellare o che presenti complicazioni. Dal nono mese di gravidanza Alitalia richiede anche un certificato che indichi la data presunta del parto. Entrambe le compagnie sconsigliano poi di viaggiare nei 7 giorni precedenti e successivi al parto.

2. Lufthansa consente di volare fino alla 36esima settimana di gravidanza, in assenza di complicazioni, senza presentare un certificato medico. Dalla 28esima settimana la compagnia consiglia comunque di avere con sé un certificato medico che attesti l’assenza di complicazioni nella gravidanza e indchi la data presunta del parto, oltre alla dichiarazione esplicita del medico che indichi l’assenza di controindicazioni al volo per la paziente. Nel caso di gravidanze gemellari è possibile volare fino alla fine della 28esima settimana.

3. Iberia, la compagnia di bandiera spagnola, prevede la possibilità di volare fino alla 36esima settimana di gravidanza presentando però obbligatoriamente a partire dalla 28esima settimana un certificato medico che attesti la buona salute della donna e del feto e indichi l’assenza di rischi particolari.

4. Vueling, la compagnia low cost spagnola, consente di viaggiare senza certificato fino alla 27esima settimana. Tra la 28esima e la 35esima settimana di gestazione è obbligatorio presentare un certificato medico, mentre dalla 36esima settimana non è possibile volare.

5. Air Europa (altra compagnia low cost spagnola) sconsiglia di viaggiare oltre la 36esima settimana di gravidanza (32 settimane nel caso di gravidanza gemellare). Nel caso sia necessario viaggiare in quel periodo bisogna presentare un certificato medico che autorizzi il viaggio.

6. Air France non prevede certificati medici per poter viaggiare in gravidanza, ma consiglia alle donne incinte di chiedere un parere al proprio medico prima di intraprendere il viaggio e sconsiglia di volare dopo la 37esima settimana.

7. Biritsh Airways non consente di viaggiare oltre la 36esima settimana di gravidanza (la 32esima se la gravidanza è gemellare). Oltre la 28esima settimana serve un certificato medico che attesti la data presunta del parto e indichi l’idoneità della donna al viaggio.

8. Easy Jet permette di volare fino alla 35esima settimana di gravidanza (la 32esima nel caso di gravidanza gemellare).

9. Ryanair chiede invece una lettera di “idoneità di volo” compilata dall’ostetrica o dal medico che va compilata entro due settimane dalla data di partenza e presentata al desk oppure al gate di imbardo. Se la gravidanza non è a rischio è possibile viaggiare fino alla 36esima settimana (uno spazio di tempo ridotto alle 32 settimane se la gravidanza è gemellare).

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Volare dopo il parto e con il neonato

Quasi tutte le compagnie aeree raccomandano di non viaggiare prima dei 7 giorni dopo il parto. Ryanair, ad esempio, ammette le neomamme a bordo anche a 48 ore dal parto se non hanno avuto complicazioni e non hanno subito interventi chirurgici, altrimenti è necessario aspettare 10 giorni (ed è richiesto un certificato medico).

Per evitare problemi di compensazione del cambiamento di pressione e dolore alle orecchie, può essere utile far succhiare o mangiare ripetutamente il bambino durante le fasi di decollo e atterraggio. Si consiglia poi di avere sempre a disposizione, durante il volo, pannolini e salviette, un cambio d’abito completo, una felpa o una copertina, oltre ad acqua ed eventuali alimenti se il bambino è svezzato.

Consigli utili per viaggiare durante la gravidanza

Volare in gravidanza non è pericoloso, tuttavia l’obbligo di rimanere a lungo seduta in spazi ristretti può causare fastidi alla donna durante la gravidanza. Tutti gli operatori raccomandano di consultare un medico prima di affrontare un viaggio aereo, e forniscono alle donne in gravidanza alcuni consigli per volare al meglio:

  • scegliere indumenti ampi e comodi
  • bere molta acqua prima e durante il volo
  • evitare bevande gassate
  • camminare e muoversi in cabina frequentemente
  • cambiare spesso posizione
  • indossare calze a compressione graduata
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