Corso preparto: quando iniziare e a cosa serve - GravidanzaOnline

Corso preparto: “Serve davvero farlo?” Come scegliere il migliore

Le future mamme sono spesso alle prese con dubbi e timori. Frequentare un corso preparto può aiutarle a vivere l'esperienza della gravidanza con maggiore sicurezza e serenità. Ottenere delle risposte fornite da esperti e professionisti non farà altro che renderle più consapevoli e preparate per il grande giorno.

Le future mamme sono spesso alle prese con dubbi e timori. Frequentare un corso preparto può aiutarle a vivere l’esperienza della gravidanza con maggiore sicurezza e serenità. Ottenere delle risposte fornite da esperti e professionisti non farà altro che renderle più consapevoli e preparate per il grande giorno.

Corso preparto, ecco come prepara le future mamme

Il corso preparto è utilissimo per le mamme alla prima gravidanza, ma non solo. Il corso di accompagnamento alla nascita può essere un valido strumento di supporto anche per chi ha già avuto dei figli. Consente di acquisire maggiore fiducia e consapevolezza di sé e del proprio corpo, in vista di un evento così importante e travolgente; di comprendere e affrontare i cambiamenti fisici e psicologici che si verificheranno durante i nove mesi; di ottenere informazioni utili circa le varie procedure assistenziali in ospedale o in clinica, e molto altro ancora.

Tantissime le domande e altrettanti i dubbi che interessano le donne che si accingono a vivere (o a rivivere) questa esperienza. Dunque, perché non cercare di ottenere delle risposte e, magari, anche delle rassicurazioni, frequentando un corso ad hoc? Frequentare corsi specifici permette di conoscere professionisti esperti del settore, quali medici e ostetriche, ma anche altre future mamme, con le quali stabilire contatti mirati al confronto e alla crescita reciproca.

Le tematiche che si affrontano sono davvero svariate: dalle tecniche per rispondere al meglio agli stimoli durante il travaglio all’anestesia epidurale, passando per la caduta del cordone ombelicale e la cura del bambino. E ancora attività fisica e rapporti sessuali in gravidanza, alimentazione, preparazione della valigia, nozioni su come avviene il parto cesareo, allattamento, massaggio neonatale e anticoliche, svezzamento, pediatria, eccetera.

Insomma, un ricco insieme di informazioni che non riguardano solo il periodo prenatale e il parto, ma anche i primi mesi di vita del bambino, in modo da essere pronte (o quasi) per ogni circostanza, riuscendo, ove possibile, a mantenere la calma e ad essere reattive.

Come scegliere il corso preparto da frequentare

Ogni struttura organizza dei propri corsi preparto. L’ideale sarebbe frequentarne uno promosso e organizzato dalla clinica o dall’ospedale di riferimento per il parto. Rappresenterebbe un’occasione per conoscere le ostetriche che lavorano al loro interno.  Tuttavia, non tutte le strutture ospedaliere/cliniche li organizzano. In tal caso ci si potrà rivolgere ad associazioni private oppure ai consultori di zona. Ed ecco qualche dritta su come scegliere il corso preparto migliore.

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Negli ospedali e nei consultori solitamente questi corsi sono gratuiti oppure prevedono solo il pagamento del ticket. Per le strutture private il discorso cambia e un corso preparto potrebbe arrivare a costare 200 euro o poco più. Un’altra alternativa è offerta dal corso preparto on line, sicuramente più semplice e comodo da seguire per chi ha poco tempo a disposizione. Spesso i corsi digitali si compongono di video realizzati dalle mamme per le mamme e anche da ostetriche. Dunque, non perdono affatto in efficacia e utilità rispetto ai corsi live.

I tempi e le modalità del corso preparto

L’ideale è iniziare il corso preparto attorno alla 28a settimana di gestazione. I corsi si articolano in 8/10 incontri, settimanali o bisettimanali, al fine di giungere sino alla fine della gravidanza. Ogni incontro ha una durata pari a circa due ore.

Vi starete chiedendo se sia il caso di frequentarlo da sole oppure assieme all’altra metà della mela? La difficoltà della partecipazione in coppia è rappresentata dall’impossibilità di far conciliare gli impegni, lavorativi e non, di entrambe le parti, con una conseguente indisponibilità a prendere parte alle lezioni. La situazione si complica ulteriormente se la coppia ha altri figli, in quanto sarà tenuta a organizzare le giornate anche in loro funzione e il tempo da dedicare ad impegni come il corso preparto potrebbe venir meno.

Superati questi piccoli intoppi a livello di tempo a disposizione da parte di entrambi, la frequenza in coppia non può far altro che bene: incentiva la partecipazione e la consapevolezza del papà e dona maggiore appagamento alla mamma, che si sente rassicurata.

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