Rosolia
È una malattia molto contagiosa, causata da un virus che si trasmette con le goccioline di saliva emesse con la tosse, con gli starnuti o parlando a distanza ravvicinata.
Dopo un periodo medio di incubazione di 16-18 giorni, la rosolia si manifesta con febbre, mal di testa, dolori articolari, raffreddore e gonfiore dietro gli orecchi e la nuca; sul viso e sul collo compaiono delle macchioline leggermente sollevate, di colore roseo o rosso pallido, meno fitte di quelle del morbillo, che si estendono al resto del corpo e scompaiono in 2-3 giorni.
Molto spesso la rosolia non si manifesta con questi segni clinici evidenti e le infezioni possono passare inosservate, il che è molto pericoloso se l’infezione è contratta da una donna in gravidanza.
Il virus della rosolia, infatti, passa attraverso la placenta e, per questa via, infetta il prodotto del concepimento: l’85% delle infezioni acquisite nel primo trimestre di gravidanza (ed il 52% delle infezioni contratte dalla 9a alla 12a settimana di gravidanza) possono causare un aborto o gravissimi danni al bambino, quali sordità, ritardo mentale, cataratta ed altre affezioni degli occhi, malformazioni cardiache, ecc. (sindrome della rosolia congenita).
Non esiste una terapia specifica contro la rosolia, ma può essere prevenuta con una vaccinazione sicura ed efficace (unica e valida contro tre malattie il Morbillo, la Rosolia e la Parotite).
Il vaccino può dare degli effetti collaterali lievi e di breve durata, come dolore, rossore e gonfiore sul punto di iniezione, oppure febbre lieve o moderata, modesta comparsa di macchie o chiazze rossastre sulla cute, ingrossamento dei linfonodi e gonfiore delle articolazioni. Gli effetti collaterali si manifestano in genere dopo 7-10 giorni dalla vaccinazione. Vi è assoluta certezza scientifica, comunque, che un bambino vaccinato è molto più al sicuro di un bambino non vaccinato, per cui si raccomanda che i bambini ed i ragazzi siano vaccinati con il vaccino antimorbillo-parotite-rosolia per proteggerli.
Per ulteriori informazioni sul vaccino MPR, rivolgersi con fiducia al centro vaccinale della propria ASL di residenza o al proprio pediatra / medico di fiducia.
