Paolo Crepet: "Se diamo tutto ai bambini loro cresceranno senza desiderare nulla"

Per lo psichiatra, la mancanza di un ‘racconto’ da parte dei genitori che non insegnano più ad aver passione nell’apprendere, è parte del problema dell'assenza di voglia dei giovani di trovare la loro strada.

Quanto è importante la passione nel mondo del lavoro? Quanto incide il desiderio di fare qualcosa ‘da grandi’, il sogno di diventare medico, infermiere, falegname, meccanico, che avevamo da bambini, sulla scelta della professione in età adulta? A questo ha tentato di rispondere Paolo Crepet, che ha individuato un’origine ‘lontana’ del perché oggi manca la passione come guida della ricerca di una professione.

“Sei io do tutto, e tolgo il desiderio è chiaro che i bambini crescono avendo tutto e non desiderando nulla.  – Spiega lo psichiatra, ospite a PiazzaPulita su La7Se non desideri nulla come fai ad avere una passione? E se non hai passione come puoi fare una professione come l’infermiere?”.

Perché ai bambini serve l'educazione ambientale che noi non abbiamo avuto

Crepet cerca di cogliere il nesso che c’è tra il mondo dell’occupazione, i sistemi educativi, quelli scolastici e il reddito di cittadinanza. Per lui, la mancanza di un ‘racconto’ da parte dei genitori che non insegnano più ad aver passione nell’apprendere, è parte del problema dell’assenza di voglia dei giovani di trovare la loro strada, di inseguire un sogno.

Quando Corrado Formigli fa notare che non tutti hanno però la possibilità di fare della loro passione un lavoro, Paolo Crepet aggiunge: “È un problema educativo, non economico”. Manca quindi a voglia di imparare, di conoscere, di appassionarsi. Una cosa che viene insegnata in famiglia e che deve essere supportata dalla scuola magari, come sostiene lo psichiatra, aumentando l’obbligo scolastico e portandolo a 18 anni, e investendo di più negli istituti.

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