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Mamme, in guardia! Arriva il caldo, non facciamoci cogliere di sorpresa

L’estate è arrivata: l’umore è più rilassato, i giorni più frizzanti e per molti è in arrivo il periodo vacanziero. Ma anche per chi rimane in città, ecco spuntare l’occasione giusta per un bel giretto al parco coi bambini o per una bella nuotata in piscina, per rinfrescarsi. L’estate però viaggia spesso insieme alla tanto odiata afa: problema per gli adulti, ma ancora di più per i bambini. Proprio loro, infatti, sono una delle categorie maggiormente a rischio di deficit idrico. Perché?

Il consumo di acqua, quantitativamente e qualitativamente idonea, è essenziale per la crescita e l’equilibrio del neonato, del lattante, ma anche del bambino più grande. – afferma il prof. Alessandro Sartorio, Primario della Divisione di Malattie Metaboliche e Auxologia presso l’Istituto Auxologico Italiano di Milano – È indispensabile mantenere un giusto equilibrio di liquidi: per la vita e per il corretto equilibrio metabolico, oltre che per lo sviluppo fisico armonico del bambino in fase di crescita. Facilita infatti la digestione e contribuisce ad assimilare i nutrienti, aiutando l’eliminazione delle scorie, regolarizzando la temperatura corporea mantenendo elastiche pelle e mucose. Studi recenti hanno dimostrato anche che il consumo di acqua può aiutare a controllare il peso corporeo e contribuire a contrastare l’obesità infantile“.

L’acqua rappresenta un costituente fondamentale del nostro corpo e la sua proporzione nei neonati è notevolmente maggiore rispetto a quella degli adulti: è pari infatti a circa 2/3 del peso (nell’adulto a metà), così come le perdite giornaliere di acqua che sono più elevate con il diminuire dell’età, raggiungendo il 15% del peso corporeo, nei primi mesi di vita.

Se questo è quello che succede a temperature sopportabili, è facile capire perché i bambini abbiano bisogno di bere maggiori quantità di acqua rispetto agli adulti. In condizioni ambientali normali, il fabbisogno idrico nel primo anno di vita varia normalmente dai 120 ai 150 ml/kg al giorno, nel secondo tra i 110-120 ml/kg al giorno e tra i quattro e i dieci anni tra i 70 e i 100 ml/kg al giorno, ma queste quantità vanno ulteriormente aumentate, di almeno il 15% o il 20%, se fa molto caldo. Se poi ci troviamo in spiaggia o all’aria aperta, in giornate molto calde e afose, è necessario idratarli anche ogni mezz’ora, al massimo ogni ora.

I piccolini inoltre hanno un senso della sete meno sviluppato del nostro. Quindi dobbiamo fare attenzione e rispettare alcune semplici regole suggerite dagli esperti del Comitato Scientifico Acqua Panna:

  • controllate la quantità di liquidi e la frequenza con cui il vostro bambino beve, invogliandolo a bere spesso, durante tutta la giornata, lentamente e a piccole quantità, facendo attenzione infine che l’acqua non sia troppo fredda;
  • tenete sempre a mente gli altri campanelli d’allarme della disidratazione, come una stanchezza anomala, una diminuzione ed un cambio di colore delle urine secrete (diventeranno più scure);
  • mantenete l’equilibrio idrico, utilizzando essenzialmente un’acqua oligominerale a basso contenuto di sali minerali, evitando di sovraccaricare le vie metaboliche del bambino e favorendo il naturale apporto di sali minerali per l’organismo, come il calcio, potassio e magnesio, elementi fondamentali per una corretta omeostasi del nostro corpo;
  • infine, usate con moderazione le altre bevande e cercate di reintegrare ogni perdita di acqua, specialmente se il vostro piccolino ha svolto un’attività fisica o ha qualche malanno di stagione (febbre o episodi ripetuti di dissenteria).

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