Radiazioni: la nostra amica avrebbe dovuto starci alla larga?

Buongiorno, vorremmo avere delle rassicurazioni su quanto accadutoci. Siamo due colleghe di lavoro, una alla 23° settimana una alla 25° settimana di gravidanza. Circa 10 giorni fa una ns collega ci informa di aver fatto nei giorni precedenti una scintigrafia alla tiroide e di aver assunto per questo esame una sostanza radioattiva. Ci informa anche che per la particolarità dell'esame doveva stare alla larga per un po’ dalle persone e da donne incinte. Naturalmente ci ha riferito questo, a distanza di qualche giorno dall'esame. Vorremo saperne di più. Grazie anticipatamente.

Gentili Simona e Michela,
la vostra amica avrebbe appunto dovuto starvi alla larga, ma in effetti non
avrebbe proprio dovuto recarsi al lavoro, in quanto l'esposizione alle
radiazioni è potenzialmente dannosa per chiunque, non solo per i feti,
tant'è che anche in famiglia si evitano tali contatti. Comunque, a 23 e 25
settimane il rischio di malformazioni per i feti è nullo in quanto
l'embriogenesi è già completa. L'effetto nocivo potenziale per i feti a tale
epoca gestazionale è quello solito delle radiazioni per chiunque. Per
fortuna l'esposizione complessiva non dovrebbe essere particolarmente
elevata. Cordiali saluti.