Anonimo

chiede:

Buongiorno dottore, scrivo perché stiamo cercando un bimbo con mia moglie. Lei ha 34 anni, abbiamo già due splendidi figli di 2 e 4 anni a seguito di due gravidanze perfette. Lei è rimasta incinta lo scorso settembre del nostro terzo figlio, purtroppo la gravidanza si è interrotta spontaneamente al terzo mese per aborto interno. Il bimbo non aveva più battito e l’abbiamo perso pochi giorni dopo, a casa. No istologico.

Abbiamo atteso fino allo scorso mese (febbraio) per riprovarci ed è iniziata una nuova gravidanza. La gioia è durata poco. A seguito di alcune piccole perdite ematiche, per scrupolo, siamo andati in ospedale dove hanno fatto subito un dosaggio delle beta (922) e, il mattino seguente, un’ecografia di II livello, il cui referto è il seguente: “Utero in asse, lungo 80mm, con profilo ed ecostruttura regolare. Non si evidenziano immagini riferibili a CO all’interno della cavità uterina. Echi endo-cavitari ecogeni iperecogeni disomogenei per la presenza di minute vacuolizzazioni con spessore massimo di 17 mm, attualmente di incerta interpretazione considerato anche il dosaggio Beta-HCG di 922 UI/L (nota: il prelievo risale alla sera prima dell’ecografia). Ovaie bilateralmente con regolari dimensioni ed ecostruttura. Non si evidenziano immagini ecografiche riferibili a versamento in sede pelvica e/o a tumefazioni in sede annessiale. Si re-invia la signora al Pronto Soccorso.”

Il medico dell’ecografia ha lasciato aperte tutte le strade. Sospetta una mola ma ci ha anche detto che tutte le strane sono aperte. A suo dire, potrebbe anche essere l’inizio di una gravidanza fisiologica, soprattutto viste le beta basse. Inoltre mia moglie ha cicli lunghi con ovulazione tardiva. Il medico del PS che ha visitato successivamente mia moglie, con eco alla mano, è invece stato perentorio. Nonostante le beta basse, ritiene si tratti certamente di una mola e ha richiesto un nuovo prelievo delle beta alla fine della prossima settimana (tra 8 giorni). “Non c’è fretta”, ha aggiunto. Vengo ai dubbi: le beta basse sono un buona notizia? Un quadro del genere può lasciare ancora sperare in un gravidanza fisiologica? In caso di mola confermata, non sarebbe bene procedere al raschiamento quanto prima per evitare complicazioni invece di aspettare ancora 8 giorni per le beta e poi ancora tutto il periodo per programmare il raschiamento?

Ho letto della mola, e temo prima di tutto per la salute di mia moglie. E poi, dopo una cosa del genere, penso proprio che non avremo mai più il coraggio e le condizioni per riprovarci. Ma questo è assolutamente secondario ora. Il fatto è che non ci aspettavamo una cosa del genere dopo l’aborto di inizio novembre. Come potrete immaginare, siamo a pezzi. Ma come è possibile? Abbiamo seguito alla lettera tutte le indicazioni, tempi, acido folico ecc. Ogni chiarimento è più che apprezzato. Grazie e scusate per le note di sconforto unite alla cronaca clinica.

Dott. Luca Zurzolo

risponde:

Gentile signore, nella sua domanda manca un dato importante che è quello dell’ultima mestruazione di sua moglie. Ad ogni modo il valore della beta non fa sospettare una degenerazione molare in maniera sicura. Il mio consiglio è di ripetere la beta dopo 3 – 4 gg. dall’ultima determinazione e una ecografia transvaginale dopo 5-6 gg dall’ultima effettuata.

Potrebbe essere più verosimilmente un aborto ritenuto o come ha prospettato il collega (ma meno probabilmente) una gravidanza iniziale per una ovulazione ritardata. Solo dopo questi giorni si potrà fare una diagnosi precisa e nell’eventualità più negativa procedere ad una revisione cavitaria.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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