I raggi X possono aver “contaminato” gli spermatozoi?

Gentili dottori, mi chiamo Elena ho 27 anni e sto affrontando la mia seconda gravidanza (u.m. 25/01/03) con un dubbio che mi assilla. Il 22/01/03 mio marito è stato sottoposto ad una radiografia per una sospetta frattura del coccige. Di comune accordo abbiamo evitato che il nostro primo rapporto dalla lastra fosse completo, ma poi siamo andati abbastanza tranquilli (tant'è che sono rimasta incinta!); ora però mi chiedo: è possibile che le radiazioni della lastra abbiano in qualche modo "contaminato" gli spermatozoi di mio marito? Ad aprile mi sottoporrò a villocentesi (il mio primo figlio, pur essendo nato sano (46xy), presentava alla nascita alcune dismorfie (epicanto e solco palamre unico bilaterale, ptc bilaterale) non riconducili però ad alcuna sindrome nota); questo esame scongiurerà tutti miei dubbi su eventuali malformazioni, sia per il mio dubbio sulle radiazioni sia in generale? Vi sarei veramente grata se riusciste a rispondermi, sto vivendo dei giorni un po' tesi... grazie e cordiali saluti a tutti voi

Gentile signora Elena,
penso che l'esame del corredo cromosomico fetale dovrebbe tranquillizzarla
sufficientemente. Inoltre la dose somministrata, per una radiografia non
raggiunge neppure i 100 r, dose insufficiente a provocare un danno cromosomico. Solo
dosi massicce e ripetute, come in caso di roentgenterapia, sono quelle
implicate in lesioni dell'epitelio germinale. Tenga inoltre presente che
il radiologo, solitamente cerca di proteggere i testicoli, centrando con
i raggi solo la zona interessata. Cordiali saluti ed auguri.