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Un giorno di giochi all'aperto per la Giornata del gioco: la storia di una ricorrenza per ricordarci un diritto fondamentale di bambini e bambine.

Una giornata per rimarcare quando sia importante per i bambini vivere un’infanzia spensierata. È questa in ultima analisi la ragione dietro la Giornata Mondiale del Gioco, che ci ricordi come certi passatempi siano un diritto oltre che un piacere per i piccoli esseri umani.
Come riporta la Toy Library Association South Africa, la Giornata Mondiale del Gioco viene celebrata il 28 maggio di ogni anno, per commemorare la proposta avvenuta nello stesso giorno nel 1987 per la creazione dell’Associazione Internazionale delle Ludoteche. Ed è proprio da questa associazione, nello specifico dalla dottoressa Freda Kim, che arriva l’idea della Giornata: nata durante la giornata in occasione dell’ottava Conferenza Internazionale delle Ludoteche che si è svolta in Giappone nel 1999. Due anni dopo, nella riunione del consiglio direttivo avvenuta in Italia, l’idea è stata ratificata. Con tanto di inno, scritto dalla stessa Kim e tradotto in inglese, greco, giapponese, coreano, spagnolo ed ebraico.
Esiste un’altra Giornata Internazionale del Gioco, ovvero l’International Day of Play: è promossa dall’Onu e si svolge l’11 giugno di ogni anno. Questa iniziativa mira all’empowerment dei bambini e le bambine di tutto il mondo – in particolare quelli e quelle che vivono nei cosiddetti Paesi in via di sviluppo: il gioco in questo caso è visto come un mezzo per “contrastare la dispersione scolastica, superare il pregiudizio, guarire dai traumi e sviluppare diverse capacità”, come riporta Right to Play.

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Un documento che parla dell’importanza del gioco, come ricorda Action Aid, è la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, approvata il 20 novembre 1989. In essa si legge, all’interno dell’articolo 31:
Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.
Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali.
In generale, si ritiene che il gioco sia fondamentale per la relazione con le altre persone, e che riesca a implementare conoscenza e problem solving. In un articolo di Gisella Baseggio sul sito della Feltrinelli si legge ancora:
Il diritto al gioco deve essere garantito a tutti, nessuno escluso, ed è importante anche per bambini e ragazzi con disabilità, li aiuta a socializzare, stimola e aumenta l’inclusione e li fa sentire parte integrante di un gruppo. Non servono oggetti sofisticati o costosi per giocare, il gioco è una cosa naturale che viene dalla fantasia di ogni bambino e dalla voglia di divertirsi con semplicità e allegria […] Giocare all’aperto inoltre dà la possibilità di fare esercizio fisico, scoprendo nuove capacità e talenti, potenziando quelli già sviluppati e interagendo con l’ambiente e con le persone. Esplorare la natura circostante, entrare in contatto con foglie, fiori e odori permette di affinare tutti i cinque sensi.

L'assenza di regole non è sempre un male, specialmente durante il gioco. Parliamo del gioco libero e dei suoi benefici nello sviluppo dei bambini.
L’ideale, soprattutto complice la possibilità di stare all’aperto, è un incontro di gioco, se avete figli o nipoti, con i propri amichetti o compagni di scuola. A volte basta semplicemente andare al parco e sfoderare i propri pattini e un pallone, oppure in spiaggia, o comunque in un posto dove si possa godere del sole e dell’aria pulita. L’importante è non stare attaccati a un device elettronico: non sono certo da demonizzare le consolle o i tablet, ma per un giorno ci si può lasciare ispirare da qualcosa di nettamente diverso.
Alcuni dei giochi possono essere i grandi classici passati di moda, come il nascondino o la campana, ma si possono realizzare anche giochi ispirati ad alcune letture, come pitture su tessuto ispirate dai personaggi di un libro. Bene, come accennato, le attività affini agli sport, come le bici o il pattinaggio – alcuni parchi dispongono talvolta di un tavolo da ping pong con la rete, racchette e palline utilizzabili dai fruitori. Se piove e si sta in casa, i giochi da tavolo restano la soluzione migliore: dalla dama al Monopoly, o comunque versioni di giochi di società in base all’età dei piccoli giocatori o giocatrici.

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