Dopo una necrosi silente è necessaria l'estrazione del dente e un impianto? - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile Dott., ero al 7° mese di gravidanza quando sono stata dal mio
dentista per la cura di una carie al penultimo dente sotto e il dentista
ha detto che si poteva aspettare a curarlo una volta portata a termine
la
gravidanza. Ora che mancano pochi giorni alla nascita sono stata di
nuovo
dal dentista perché ho notato un cambiamento e il dentista mi ha
risposto
che era praticamente morto, necrosi silente credo, e che è necessario
estrarlo ed effettuare un impianto (naturalmente a nascita avvenuta).
La mia domanda è la seguente: è proprio necessario estrarre il dente o
esistono altri metodi come la devitalizzazione e ricostruzione??
Premetto che non ha fatto nessuna lastra…
La ringrazio per la disponibilità.

Gentile Signora,
un dente necrotico può essere generalmente recuperato con idonea terapia
endodontica (cura canalare) e successiva ricostruzione o protesizzazione. Non
so perché il Suo dentista abbia preso in considerazione l’eventualità di
estrarlo e sostituirlo con un impianto. Forse ci sono altri problemi che Lei
ignora. Magari gravi problemi parodontali accompagnati da estrema mobilità del
dente in oggetto. Senza avere almeno una radiografia di riferimento è difficile
poter dare giudizi o formulare diagnosi. Provi magari a riparlarne con il
dentista curante e si faccia spiegare bene perché opta per la soluzione più
radicale ed anche più onerosa, piuttosto che per quella senz’altro più
semplice ed economica rappresentata dalla terapia canalare. Senza aver fatto
lastre, anche per lui è praticamente impossibile formulare diagnosi precise.
Dunque suggerisco di soprassedere all’estrazione e verificare se ci sono le
condizioni per conservare il Suo dente.
Cari saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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