24/10/2014
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Il Medico Risponde

Il Nutrizionista risponde

a cura del Dott. Giovanni Buonsanti 
Biologo, specialista in Genetica Applicata
Nutrizionista


Ho assunto Bacche di Goji in gravidanza!

(07/10/2014 - 08:33)

Buongiorno, questa mattina mi è preso un dubbio atroce, sono alla 18+3 di gravidanza e tutte le mattine assumo le bacche di goji perche le usavo come terapia per aiutarmi con il diabete e funzionavano... ora pero io ho provato a chiedere sia al ginecologo che hai dottori della diabetologia, ma non mi hanno detto niente in merito... stamani mi è ripreso il dubbio e cercando su internet ho letto che è pericoloso l'assunzione di tali bacche in gravidanza, perche contengono betaina e selenio... mi chiedevo se è vero e che danni ho causato al mio bambino avendole prese fino ad oggi (premetto che ho fatto il prenatalsafe ed è risultato sanissimo e dalla morfologica il ginecologo mi ha detto che è tutto a posto, a parte un pochino più grande). La prego di rispondermi, perchè adesso mi è presa una paura pazzesca e finche non trovo una risposta, non so se riesco a calmarmi... Ringrazio in anticipo e porgo i miei Saluti.

Federica

Gentile Federica,
non posso che confermarle che, ad oggi, non sono disponibili studi scientifici in letteratura medica internazionale che indagano sugli effetti, positivi o negativi, delle bacche di Goji assunte in gravidanza. Sarebbe pertanto prudente sospenderle. Purtroppo non ho altre informazioni da poterle dare. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Perdita di peso in gravidanza

(19/09/2014 - 10:44)

Salve dottori, sono alla 13 settimana della mia prima gravidanza e 4 giorni fa ho fatto l'esame delle urine da cui è risultato un livello di glucosio di 70 mg/dl e così la mia ginecologa per una settimana, prima di ripetere il test, mi ha chiesto di eliminare tutti i carboidrati e ovviamente i dolci. Fino ad ora avevo preso 1,5 kg mentre oggi dopo 4 giorni scarsi di questa alimentazione priva di carboidrati ho già perso 600 gr e mi chiedevo in primo luogo se questo valore di glucosio fosse preoccupante ai fini di un possibile diabete gestazionale e se questa perdita di peso sia dannosa per il bambino. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta sperando posso attenuare la mia ansia. Grazie ancora e buon lavoro!

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
al momento niente di preoccupante in relazione alla sua perdita di peso, tuttavia se il calo dovesse essere costante e diventare più sostanzioso sicuramente questo non fa bene ad una gravidanza fisiologica, durante la quale è comunque atteso un incremento di peso. Per quanto riguarda il diabete gestazionale le attuali linee guida indicano chiaramente che l'unico metodo per diagnosticarlo è eseguire la glicemia a digiuno con prelievo di sangue al mattino o la curva da carico di glucosio (in specifiche settimane di gravidanza); la glicosuria (cioè il riscontro di glicemia nelle urine durante un esame delle urine) - che in gravidanza può essere anche un reperto laboratoristico occasionale - non è un parametro diagnostico, al limite suggestivo di ulteriori indagini (glicemia e curva da carico). Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Sono ingrassata troppo?

(27/08/2014 - 21:31)

Salve Dottore, mi chiamo Roberta e ho 32 anni. Sono al sesto mese di gravidanza (23 settimane) e peso 59 kg, tutti mi dicono che si vede solo la pancia e il seno, ma ho il dubbio di essere ingrassata già troppo. All'inizio della gravidanza pesavo 50 kg e sono alta 163 cm. Ci tengo a precisare che non mangio dolci frequentemente, anzi proprio poco, al contrario mangio frutta, ortaggi, verdura, pesce, niente carne rossa, pasta una o 2 volte a settimana. Amo camminare e lo faccio spesso e 2 volte a settimana faccio anche dei massaggi. Nonostante tutto credo di pesare troppo. La ringrazio anticipatamente. P.S. il bimbo pesa già circa 500 g ed è un maschietto.

Roberta

Gentile Roberta,
dato il suo indice di massa corporea pregravidico il peso a termine dovrebbe attestarsi intorno ai 65 Kg, con incremento di circa 4 Kg nelle prime 20 settimane e poi circa mezzo chilogrammo a settimana fino a termine. Quindi ha preso finora un po' più dell'atteso, ma nulla di particolarmente allarmante, deve semplicemente fare un po' d'attenzione d'ora innanzi. Magari portando a 6 a settimana le passeggiate. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Integratori si o no

(22/07/2014 - 16:50)

Salve, sono alla quinta settimana seguo una dieta per lo più vegetariana: non mangio carne né latte e latticini (per intolleranza), mangio tre volte a settimana pesce(platessa, salmone fresco, spigola, alici) e una volta a settimana due uova, per il resto frutta verdura ogni giorno pomodorini pachino o salsa di pomodoro preparata in casa e almeno una volta a settimana tofu e seitan, pasta e pane integrali. Cerco anche di assumere due cucchiaini al giorno di melassa. Il mio ginecologo, quando ha appreso il mio rifiuto per la carne e i latticini, mi ha prescritto degli integratori di tutte (o quasi) le vitamine e i minerali. Sono restia ad assumere questi integratori la cui confezione indica un apporto del 200% dei vari elementi (ferro, vitamina D, ecc). Intanto ho richiesto al medico curante la prescrizione degli esami di laboratorio per verificare se ci sono effettivamente delle carenze. Lei cosa mi consiglia a riguardo? Grazie e buon lavoro

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
il suo stile alimentare, benché qui delineato solo per sommi capi, sembra del tipo che non solo non espone a carenze vitaminiche o di sali minerali, ma rappresenta al contrario lo stile alimentare "modello" per assicurarsi il corretto fabbisogno di questi oligoelementi. In quest'epoca di sovrappeso dilagante, infatti, è proprio la dieta fatta di carne, insaccati, e, scendendo via via di qualità, di merendine, bevande zuccherate e junk food in genere, ad esporre al rischio di malnutrizione per difetto in relazione a vitamine ed oligoelementi. Che ovviamente non sono presenti nel cibo spazzatura, nè in carni fresche e conservate, ma sono invece abbondanti proprio nei cibi che mangia lei (ad eccezione del ferro, di cui parliamo tra un attimo). Una dieta prevalentemente vegetariana assicura infatti il completo soddisfacimento dei fabbisogni di praticamente tutti gli oligoelementi di cui siamo solitamente un po' "a corto". Per quanto riguarda l'uso degli integratori vi sono oramai diversi studi in letteratura che dimostrano come le vitamine e gli oligoelementi vengano assorbiti più efficacemente quando inseriti nel contesto di un alimento, piuttosto che in monoconcentrati farmacologici. Per quanto riguarda il calcio il suo fabbisogno giornaliero, ora che è gravida, sale a 1000 milligrammi al giorno, che possono essere già sfiorati consumando due litri d'acqua calcica (con per esempio 350 milligrammi / litro in etichetta); di calcio sono poi ricchissimi gli aromi della cucina mediterranea (ad esempio la salvia è in assoluto l'alimento più ricco in calcio, ma anche prezzemolo, rosmarino, timo, basilico ecc), oltre che molte verdure ed ortaggi, pesci, cereali e diversi altri alimenti. Il ferro è l'unico minerale che, in casi di documentata necessità (emoglobina inferiore a 10,5 mg/dl), dovrebbe essere integrato in gravidanza. Le sconsiglio inoltre di fare esami di laboratorio per documentare carenze: a parte l'emoglobina (dosaggio già previsto negli esami di routine che fa mensilmente) e l'acido folico gli altri parametri che può dosare (calcio, magnesio ecc) risultano alterati solo in condizioni patologiche e non in ragione di uno scarso apporto alimentare, per cui si ritroverebbe in mano un referto di fatto inutilizzabile.
Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Alimentazione non corretta

(16/06/2014 - 21:19)

Salve dottore, sono alle 15 settimana di gravidanza e non riesco purtroppo ad avere un'alimentazione corretta! Son alta 167 cm per 50 kg, nel primo trimestre ho preso un kg di peso ed ora credo di averne preso un altro. Nella mia dieta non mangio purtroppo verdure (solo passato di verdure con pasta ogni tanto) e latticini (anche qui solo uno yogurt ogni tanto); parto da una situazione di cattiva alimentazione già prima della gravidanza ed ora, unendo anche la nausea ancora presente, la situazione non migliora anche se mangio comunque regolarmente carne, uova, frutta e legumi. Mio marito e i familiari non fanno altro che rimproverarmi per questo e io mi sento perennemente in colpa, piango sempre perché ho paura di provocare dei danni al mio bambino. Lei ritiene che sia il caso che io consulti un nutrizionista per farmi stabilire un regime alimentare da seguire in quanto il mio non è sufficiente? La ringrazio anticipatamente per la risposta

Lettera non firmata

Gentile Signora,
consiglierei magari uno specialista (non nutrizionista) a chi le provoca questo stato di ansia da cibo; chiaro che consultando un collega potrà avere informazioni più precise su quanto la sua alimentazione sia congrua rispetto al fatto che è in attesa e potrà ricevere consigli su come integrare le verdure nella sua dieta, ma da quel poco che scrive non mi sembra di scorgere particolari problemi (a proposito, consumare pochi latticini non è affatto una cattiva abitudine, anzi è probabilmente vero il contrario: il calcio è presente in molti aromi tipici della nostra cucina, in molte verdure ed ortaggi, nei legumi ed in molte acque minerali, per cui vi sono fonti alternative di calcio rispetto ai latticini che, pur contenendolo, sono tuttavia molto ricchi di sale e grassi saturi, che in gravidanza andrebbero ridotti al minimo indispensabile). Infine la tranquillizzo sui possibili danni al feto provocati dall'alimentazione: gli unici danni che si possono arrecare, dalle nostre parti, sono quelli legati all'eccessivo incremento di peso in gravidanza, all'eccessivo uso di zuccheri semplici e di grassi saturi ed allo scarso apporto di alcune vitamine ed oligoelementi che però possono essere compensati, in particolari situazioni di documentata necessità, utilizzando opportuni integratori. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Come si cura il diabete gestazionale?

(01/06/2014 - 09:48)

Ho 45 anni e un trascorso di poliabortività (3 aborti spontanei entro la 7 settimana negli ultimi 2 anni), ora ho superato la 9 settimana e per ora tutto procede anche se sono classificata come gravidanza a rischio per via degli aborti e della glicemia altina. Ho fatto settimana scorsa (all'inizio della 9 di gravidanza) la curva da carico glicemico 75 mg e i risultati sono stati: basale: 103 (riferimento inferiore a 92), 60 minuti: 171 (riferimento inferiore a 180), 120 minuti: 115 (riferimento inferiore a 153). Praticamente è alto solo il basale. Sono andata dal diabetologo gestazionale dell'ospedale e mi ha indicato di iniziare subito l'humalog basal partendo da 10 unità. Poi però sono stata dal mio medico di famiglia e, leggendo nei risultati solo una ridotta tolleranza al glucosio, mi ha detto di non cominciare ancora l'humalog basal. Mi ha suggerito di tenermi monitorata con le strisce giornaliere della glicemia (in effetti risulta alta solo al mattino a digiuno, da 94 a 107, mentre dopo i 3 pasti é normale.....avendo due pareri medici contrari non so sinceramente cosa devo fare, mi può consigliare lei? Fino al termine del 3 mese sono anche in cura con la metformina da prima della gravidanza, (3 volte al giorno, 500mg+850mg+850mg).

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
le confermo che con i valori che ha riportato il medico potrebbe già porre diagnosi di diabete gestazionale (GDM), e che, stando alle linee guida correnti sul trattamento di questa condizione la terapia d'approccio è un intervento sullo stile di vita, quindi un attento controllo alimentare ed un incremento dell'attività fisica (nei limiti di quello che è appropriato fare in gravidanza). Si è osservato che in molti casi questi semplici provvedimenti consentono, da soli, di tenere sotto controllo il GDM; solo in caso di fallimento dell'intervento nutrizionale si ricorre all'insulina, una terapia peraltro sicura e da seguire per un intervallo di tempo limitato. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Spaghetti orientali di glucomannano in gravidanza

(26/05/2014 - 13:21)

Gent.mo dottore, ho finito appena il primo mese di gravidanza e sono aumentata di 3,5 kg (troppi!) e soffro di una forte stipsi da sempre che ora sta peggiorando sempre più. Essendo celiaca prima mangiavo gli spaghetti di konjac (sono spaghetti orientali di glucomannano) che oltre a non contenere glutine mi aiutavano moltissimo nella stipsi. Le chiedo se posso continuare a mangiarli durante la gravidanza. Grazie!

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
le consiglio di mangiare spaghetti normali e, nell'ipotesi di stipsi ostinata, aiutarsi col glucomannano monoconcentrato che può acquistare in farmacia o parafarmacia, e che può utilizzare in gravidanza. Esistono anche dei biscotti al glucomannano, per la colazione, che potrebbero sostituire il monoconcentrato. Tenga conto che il glucomannano riduce l'assorbimento intestinale un po' di tutto (carboidrati, lipidi) e quindi un suo utilizzo eccessivo e non controllato può tradursi in carenze di alcuni elementi essenziali per la corretta crescita del feto, quindi le consiglio un uso controllato da parte di un nutrizionista o del suo medico. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Integratori e difese immunitarie

(19/04/2014 - 16:46)

Gentile Dott. Buonsanti, sono Daniela e sono al secondo mese di gravidanza, purtroppo il mio dermatologo mi ha diagnosticato delle verruche piane del viso che, a quanto pare, vengono fuori in stati di abbassamento delle difese immunitarie; ho sentito che assumendo integratori che aumentano queste difese si aiuta la scomparsa delle verruche, ad esempio Immugen R, ma si possono usare in gravidanza? Grazie, cordiali saluti

Daniela

Gentile Daniela,
la mia personale opinione, in questo caso, è di non utilizzare prodotti che possano alterare l'equilibrio delle sue difese immunitarie naturali, sulle quali sono già documentate oscillazioni dovute alla fisiologia stessa della gravidanza. Questo ammesso e dimostrato (e su questo mi riservo di effettuare prossimamente ulteriori ricerche nella letteratura scientifica) che l'uso di questi prodotti sia effettivamente in grado di migliorare, con efficacia scientificamente dimostrata, le difese immunitarie. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Dieta in gravidanza tisanoreica

(04/04/2014 - 20:14)

Buonasera, sono alla 6 settimana e ho scoperto oggi di essere incinta. Stavo seguendo la tisanoreica, sono 1.70 mt e pesavo 89 prima di iniziarla, ora, dopo un mese, peso 84. Mi domando se posso continuarla in gravidanza o se posso seguire una dieta diversa per continuare a perdere peso che per me è dannoso. Attendo la risposta e la ringrazio

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
le diete dimagranti non sono indicate in gravidanza. Piuttosto, una volta calcolato l'indice di massa corporea al concepimento, il suo medico le suggerirà senz'altro un regime alimentare controllato che le consenta di guadagnare armonicamente, durante i 9 mesi, il peso corretto per la sua situazione, e di sicuro non lo farà suggerendole diete con pasti sostitutivi o di altro genere: abbiamo a disposizione strumenti, come ad esempio la dieta mediterranea, assolutamente sperimentati negli anni, sicuri ed altrettanto efficaci per controllare il peso, anche in gravidanza. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Alimentazione in gravidanza: posso mangiare pasta col pesto?

(27/03/2014 - 16:02)

Buongiorno, sono alla 5° settimana e vorrei sapere se posso mangiare la pasta al pesto (pesto del supermercato). Grazie, saluti

Daniela

Certamente si, ma se lo fa a casa fresco è molto meglio, sia per l'assenza di antiossidanti aggiunti dall'industria che, soprattutto, perché fatto in casa è decisamente più profumato! Il tempo di preparazione è inferiore al tempo che ci vuole per andare a comprarlo... Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Gravidanza e fabbisogno calorico

(24/03/2014 - 18:15)

Buonasera, sono nella 19ma settimana della mia prima gravidanza; prima di rimanere incinta ero già sovrappeso (74 kg per 1.66 cm) ed ora mi ritrovo già con 6 kg in più. Premesso che sono vegetariana da più di tre anni, volevo chiederle, qual è secondo lei il fabbisogno calorico più adeguato alla mia condizione? Grazie in anticipo.

Lettera non firmata

Salve, è una stima che richiede altri dati, quantomeno l'età ed il tipo di attività fisica svolta durante la giornata (tipo di lavoro ed orari, tempo passato a dormire, vestirsi, mangiare, svolgere lavori di casa, eventuali sport o attività motorie ecc). Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Assunzione conservanti in gravidanza

(14/02/2014 - 21:00)

Salve, mia moglie è alla decima settimana ed in questi giorni è afflitta da una terribile emicrania che la fa patire, inoltre oggi le doleva il dente del giudizio. Tra i vari rimedi trovati in internet vedo che esiste anche l'utilizzo della buccia di limone... quindi ho ritagliato 1/3 della buccia di un limone e l'ho fatta bollire per una decina di minuti, ho colato il tutto e l'ho dato a mia moglie che ha pensato bene di berlo... mi è sorto subito un dubbio, ho controllato ed effettivamente se si beve il succo di buccia di limone bollita non bio, la stessa potrebbe fare molto male a causa dei conservanti che vengono utilizzati per irrorare la buccia. Premetto che sono in un periodo molto stressante e quindi ho lavato la buccia in maniera un po' approssimativa. Il conservante contenuto sulla buccia di questo limone è il propiconazolo. Non so chi sia il professionista più indicato per poterci dare una risposta, ma mi chiedevo se questa mia azione scellerata può provocare dei danni a mia moglie o al bambino. Grazie in anticipo. Saluti

Lettera non firmata

Gentile lettore,
è difficile che lei riesca a trovare qualcuno in grado di rispondere a questa domanda, dal momento che per farlo occorrerebbero studi su casistiche numerose di gravide che hanno assunto questa specifica sostanza per poter capire gli eventuali effetti avversi che essa può avere. Tuttavia può stare tranquillo, in generale le sostanze chimiche, come appunto i conservanti, per poter svolgere una eventuale azione tossica devono essere assunti in grandi quantità e per lunghi periodi. Una sola assunzione non è in grado di evocare effetti avversi immediati, tranne nel caso di specifiche allergie alla sostanza, cosa che in questo caso naturalmente è da escludersi. Per di più il trattamento al calore è spesso in grado di romperle, queste molecole, quindi nel caso specifico nulla di cui preoccuparsi. L'evento serve comunque a farci capire che è sempre meglio utilizzare frutta e verdura bio, quantomeno tutte le volte che ciò sia possibile. Il punto di arrivo, ovviamente, è quello di avere un giardino con un bel limone! Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Celiachia ed infertilità

(23/01/2014 - 18:28)

Buongiorno, chiedo scusa per la domanda che forse si trova nella sezione sbagliata, ma non so proprio a chi chiedere. Io sono celiaca: l'ho scoperto 2 anni fa dopo 6 anni di visite cardiologiche a vuoto (il glutine mi dà problemi di aritmia). Ho letto che una dieta che comprende glutine può pregiudicare la fertilità di una donna. La mia domanda è questa: io seguo ormai una dieta piuttosto rigida, ma il fatto di essermi alimentata in modo erroneo per così tanto tempo dopo lo svilupparsi della malattia potrà portarmi problemi nel concepimento? La ringrazio gentilmente per la sua risposta. Cordiali saluti

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
la sua domanda è interessante: è vero che vi è una associazione tra la celiachia ed una pletora di condizioni tra le quali vi è anche l'infertilità. Tuttavia una persona con celiachia che segua una alimentazione strettamente aglutinata diventa, nel giro di poco tempo, una persona sana, del tutto priva dei segni clinici legati alla celiachia. Venendo meno il malassorbimento vengono pertanto meno anche tutte le condizioni ad esso legate. Lei però chiede se la dieta libera possa aver lasciato uno "screzio" sulla fertilità: personalmente ritengo di no, ma ovviamente la cosa va verificata e soprattutto vanno esclusi altri eventuali disturbi (che possono essere anche concomitanti) dell'apparato riproduttivo. Ma per queste valutazioni, naturalmente, la rimando al ginecologo. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Crostacei in gravidanza

(13/01/2014 - 15:48)

Buongiorno, sono Sara e sono alla 20° settimana della mia seconda gravidanza, non sono immune alla toxoplasmosi. Volevo sapere se potevo mangiare i crostacei, se si, se devo preferire quelli surgelati a quelli freschi. Grazie

Sara

Gentile Sara,
può mangiarli sia freschi (se ha la fortuna di trovarli) che decongelati, purché siano sempre ben cotti. E, ovviamente, con moderazione. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Aumento di peso consigliato in gravidanza

(10/01/2014 - 18:01)

Salve, sono una ragazza di 27 anni e aspetto il mio secondo bambino. Premetto che quando ho iniziato la gravidanza pesavo 50 kg per 1.60 di h. Sono giunta alla 32 settimana+4 g con un peso di 59,4. Secondo il mio ginecologo ho messo troppi kg. Fino alla fine della gravidanza quanti kg posso mettere per non andare in sovrappeso?? C'è una dieta che posso seguire per non mettere troppi kg fino alla fine dei conti. La ringrazio in anticipo per l'attenzione che mi darà. Saluti,

Mamma Loredana

Gentile lettrice,
l'incremento auspicabile per chi, come lei, inizia la gravidanza in condizioni di normopeso è compreso tra 11,4 e 16 Kg. Il suo indice di massa corporea pregravidico era 19,5, che si colloca ai limiti bassi dell'intervallo del normopeso (18,5 - 24,9): pertanto non sarebbe inopportuno un incremento ai limiti alti di quell'intervallo, cioè intorno ai 15 Kg. Il peso guadagnato finora è pertanto nella norma e la previsione a termine dovrebbe rispettare i limiti. Nessun problema, quindi. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Corretta alimentazione alla 35 settimane

(08/01/2014 - 11:17)

Buongiorno, avrei bisogno di una sua cortese consulenza. Sono alla 35 settimana di gravidanza ed ho preso +13kg; partivo da un peso di 57,4 per 170 di altezza. Sono preoccupata per l'ulteriore aumento di peso che potrei avere in quest'ultimo mese e non vorrei arrecare danno al feto con un'alimentazione sbagliata. a dire il vero da questo punto di vista non sono stata per nulla seguita, il mio ginecologo, forse per un credo proprio, non mi ha mai pesato, nè tenuto sotto controllo, nè dato consigli sull'alimentazione, anche se richiesti da me. All'ultimo controllo mostrandomi io particolarmente ansiosa mi ha detto che non devo esasperare questa situazione ma senza un consiglio riguardo a come alimentarmi. Le sarò infinitamente grata se potrà darmi qualche consiglio; per esempio se devo eliminare o limitare formaggi, dolci, carboidrati (che già veramente non mangio granché), frutta ne mangio tanta, forse anche troppa. Aspetto fiduciosa una sua risposta. Grazie mille.

Luisa

Gentile lettrice,
dai dati che riporta il suo incremento è del tutto in linea con quello atteso. Dovrebbe finire la gravidanza con circa 15Kg di peso in più, il che è appunto normale per una donna che partiva da un indice di massa corporea pregravidico ai limiti bassi del normopeso. Questo significa che durante tutto l'arco di queste 35 settimane si è alimentata in modo corretto sul piano della quantità, ed è forse questo il motivo per cui il suo ginecologo non ha ritenuto intervenire (cosa del tutto inutile, quando appunto non serve) allontanando nel contempo ogni fonte di preoccupazione da parte sua durante l'ultimo controllo. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Carico glucosio da 75 gr gravidanza

(04/01/2014 - 21:04)

Buon giorno, sono alla 24 settimana di gravidanza e ho appena ritirato i risultati, e sono questi: glucosio +0=97 (fino a 92)* glucosio +60=126 (fino a 180) glucosio +120=128 ) fino a 153). C’è da preoccuparsi?????? Grazie

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
nulla di allarmante, solo che le nuove linee guida sulla diagnostica del diabete gestazionale hanno reso i livelli decisionali un po' più bassi, per cui la sua glicemia basale eccede il livello soglia. Può darsi che il suo ginecologo le faccia ripetere l'esame, come spesso accade in questi casi, benché l'approccio più corretto sarebbe avviarla subito ad un controllo dietetico finalizzato proprio a ridurre l'insulino-resistenza che sta alla base di questo fenomeno. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Gravidanza e sovrappeso

(22/12/2013 - 10:58)

Gentile dottore, sono alla 7a settimana della mia 2a gravidanza, che però inizio in una situazione di serio sovrappeso: ho 31 anni, sono alta 165 cm a e peso 80 kg. Nella mia prima gravidanza sono aumentata di soli 7 kg, ma partivo da un peso ben inferiore. Sono molto preoccupata e vorrei per quanto possibile affrontare al meglio la situazione: il mio obbiettivo primario è ovviamente il bene del bimbo che porto in grembo; vorrei chiederle dunque secondo lei in che range di calorie giornaliere dovrei stare? Qual è la quantità di carboidrati complessi da assumere? Possono essere evitati la sera? La ringrazio per l'aiuto che vorrà darmi.

Tina

Gentile lettrice,
nella sua situazione l'incremento di peso raccomandato fino al termine della gravidanza è di circa 7-8 kg, dovrebbe pertanto impegnarsi per ripetere le condizioni della prima gravidanza. Impossibile naturalmente fornirle una dieta senza una visita, tuttavia la quantità di carboidrati non deve subire significative variazioni rispetto a quel 50-55% dell'energia complessiva che sono raccomandati in una qualsiasi alimentazione sana e bilanciata, né tantomeno è particolarmente rilevante il momento della giornata in cui li assume. Lei fa cenno al bene del suo bambino: recenti studi dimostrano che un'alimentazione sana della mamma proprio in queste prime settimane di gestione è in grado di incidere sulla futura propensione al sovrappeso del bambino, anche a lungo termine, e questo vale anche per le gravide normopeso. Pertanto scelga con cura gli alimenti, facendo particolarmente attenzione alla loro qualità; per quanto riguarda la quantità non mangi più del suo solito, tenga sempre sotto controllo il peso e segua i consigli del suo ginecologo ed eventualmente di un nutrizionista se lo riterrete utile. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Betacarotene in gravidanza: creo danni al feto?

(12/10/2013 - 16:40)

Buongiorno, sono alla 13 settimana e dopo la nausea iniziale, inizio a fare pasti normali. Siccome ho sempre mangiato molte verdure variandole in base alla stagione, ora è il momento di zucche, cavoli e broccoli che contengono molto betacarotene e che cucino 2 volte al giorno, intervallando a biete e spinaci (betacarotene anche qui), quindi ho il timore di assumere troppa vitamina A, che so essere dannosa ad alte dosi. Creo danni al feto? Grazie

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
nessun timore: proceda pure con copiose quantità di zucche, broccoli, cavoli, cavoletti e affini. La sua cucina non profumerà di ciclamino, ma mangerà con gusto e fornirà al bebè i preziosi micronutrienti di cui ha bisogno, nelle giuste quantità e con l'opportuno assortimento che solo negli alimenti, e non negli integratori, possiamo trovare. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Caffè d'orzo e bevande calde in gravidanza

(30/09/2013 - 13:07)

Gent.mi Dottori, sono alla 7ma settimana, ed inizio a pormi alcune domande sulla corretta alimentazione. Solitamente prediligo cibi semplici, poco conditi, carne bianca, legumi, cereali integrali, verdura cotta e frutta sbucciata. Non consumo caffè "vero", ma mi piace ogni tanto (3-4 volte a settimana) una tazza di caffè d'orzo, che non zucchero mai. Posso proseguire in questa abitudine anche ora in gravidanza? Inoltre, è necessario limitare il consumo di the caldo e preferire le tisane e gli infusi? Grazie per il supporto

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
le sue abitudini non richiedono particolari modifiche, continui pure così. Per quanto riguarda le tisane deve invece prestare attenzione, dal momento che gli studi sui possibili rischi legati al consumo di alcune erbe scarseggiano nella popolazione delle gravide; ci sono poi specifiche erbe che in gravidanza sono proprio sconsigliate, come, ovviamente, ce ne sono di non nocive e di molto utili, per cui se vuole utilizzarle si faccia consigliare da un erborista esperto. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera