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Dubbio regime alimentare (31/07/2010 - 11.40) Gentile Dott., ho quasi 31 anni e sono alla 10.ma settimana di gravidanza; prima della gravidanza pesavo circa 70 kg per 169 cm, non sono mai stata magra ma ben proporzionata con grossa struttura ossea e facevo acquagym e pedana sussultoria professionale quindi avevo perso circa 5 cm di circonferenza su vita, fianchi e cosce pur perdendo pochissimi kg.
So di essere comunque leggermente sovrappeso pero senza grande preoccupazioni diciamo.
Adesso sono a 73kg e è giustamente aumentato di circa 3 cm il mio giro vita e pancia nonché i seni (dalla 2a alla 3a abbondante!) ma niente su gambe e braccia; purtroppo la mia ginecologa mi ha già bacchettata e mi ha detto che dovrei aumentare massimo 9 kg per la fine della gravidanza dandomi una dieta alquanto sconvolgente a base di soli carne/pesce/ uova, verdure e frutta e pane e formaggio fresco senza pasta né spuntini!!!!
Sono intollerante al lattosio quindi ho chiesto di sostituire formaggio freso con parmigiano e mi è stato detto che semmai né potevo fare a meno o proprio mangiarne un pezzo minuscolo perché troppo grasso!
Allora penso che un ginecologa non sia dietologo o nutrizionista e quindi non intendo seguire questa dieta penso di essere nel giusto mangiando un po’ di tutto in dosi moderate limitando le dosi di olio e di sale e aumentando quelle di frutta e verdura e cercando anche di eliminare dolci e altri prodotti raffinati!
Mi dica lei cosa né pensa e se quasi 3 kg in quasi 11 settimane sia nella norma (credo di si pero la mia alimentazione e il mio peso stanno diventando un ossessione anche perché ho smesso lo sport per la grande stanchezza e le contro indicazioni); scusi molto se mi sono dilungata assai,
cordialmente
Lettera non firmata Gentile lettrice, il suo incremento ponderale, leggermente superiore all'atteso, non è tale da destare allarme, almeno per il momento. Per scongiurare eccessi nel corso della gravidanza appena cominciata continui a controllare l'alimentazione e, visto che prima della gravidanza era fisicamente attiva, le consiglio di non fermarsi adesso, ma continuare con qualche attività anche blanda (come il fitwalking o la piscina). Il regime alimentare che ha deciso di autosomministrarsi è infinitamente più corretto di quello suggeritole a base di carne, uova e pesce: possibile che qualcuno ancora insista con queste diete ipercarnivore ed iperproteiche? Stia solo attenta ad assicurarsi il giusto fabbisogno di calcio, vista l'intolleranza al lattosio. Infine, i cambiamenti che osserva nel suo corpo sono fisiologici: si allatta con il seno, quindi è lì che vedrà le più importanti novità; gambe e braccia, se tutto funziona correttamente, resteranno pressoché così come sono...
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Curva glicemica 75 gr (28/07/2010 - 10.12) Buongiorno, durante i primi mesi di gestazione, il peso era sotto
controllo, poi tra la 17 e la 22 sono ingrassata di 5 kg, così la mia
ginecologa mi ha fatto fare la curva glicemica carico 75 gr, e hanno
riscontrato un'intolleranza agli zuccheri (base 82 -- dopo 60' 157 -- dopo
120' 133).
Ora sono alla 27 settimana e dalla 22 a oggi ho messo solo 1 kg.
La mia ginecologa mi ha dato una dieta pari a 1600 kcal al giorno, dove
dice che posso mangiare pasta al pomodoro (o riso) con un secondo di carne
o pesce a mezzogiorno e la sera pastina con un secondo di carne o pesce, e
naturalmente verdura di stagione e spuntini a base di frutta o pane
la mia domanda è: ma l'intolleranza agli zuccheri che conseguenze ha sulla
mia bambina? E su di me?
Vorrei un’indicazione su una dieta che posso fare senza mangiare tutti i
giorni pasta al pomodoro e pastina. Non mi intendo di calorie, perché non
ho mai seguito una dieta, e quindi brancolo nel buio.
Vi ringrazio molto per la risposta che riceverò.
Saluti.
Barbara B. Gentile lettrice, gli esiti del test da carico escludono un diabete
gestazionale (DG). La ridotta tolleranza al glucosio (che per certi
versi ed entro certi limiti é un fenomeno fisiologico durante la
gravidanza), se ben gestita e quindi se non degenera in DG non
comporta alcuna conseguenza né per lei né per la sua bambina. Per
quanto riguarda la dieta in questi casi é utile seguire dei regimi
alimentari specifici per la prevenzione del DG, che però vanno
adattati alle sue abitudini personali e preferenze alimentari, tenendo
in conto la stagionalità degli alimenti e la loro provenienza. Ciò
detto capirà bene che una dieta degna di questo nome le potrà essere
suggerita solo da uno specialista al termine di una visita.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Mio marito dice che sono ingrassata troppo (16/07/2010 - 18.24) Gentile dottore, sono alla 20° settimana di gravidanza. All'inizio della
gravidanza, complice il periodo invernale, sono passata da 47-48 Kg a 50
Kg (sono alta 162 cm). Mio marito non calcola che all'inizio della
gestazione ero 50 kg e ora sono 52,5 Kg ma parte dal mio peso forma (se
fosse per lui partirebbe da 45 Kg peso che avevo raggiunto dopo un brutto
periodo) di 47 Kg e quindi secondo lui sono troppo grassa a questo punto
della gravidanza. Invece secondo me e anche della mia ginecologa, visto
che non ho messo su chili né sulle gambe né sulle braccia, ma solo su
pancia e seno mi sembra vada bene. I primi mesi non ho avuto mai nausee e
ho sempre mangiato ai pasti cibi senza grassi eccessivi (pasta al
pomodoro, carne leggera ecc.) aumentando frutta (che consumo lontano dai
pasti), verdura e cereali. Inoltre non mi piacciono i dolci e quindi ne
magio solo rare volte.
Vorrei sapere se sono davvero un "mostro" ed eventualmente come
comportarmi.
Grazie.
Laura Gentile lettrice, conosce già la mia risposta. La sua e-mail mi offre
lo spunto per una riflessione: lei sottolinea di mangiare frutta
lontano dai pasti, e non é l'unica che mi riferisce questa abitudine
che in alcuni casi diventa regola ferrea... Ora, mangiare frutta come
spuntino a metà mattino o a merenda é una abitudine molto sana, ma
perché non mangiarla anche a fine pasto? A chi propone strani veti
basati sul fatto che il fruttosio "fermenta" e "fa gonfiare",
bisognerebbe ricordare che le vitamine liposolubili della frutta
vengono meglio emulsionate e quindi assorbite proprio durante un pasto
in cui siano presenti anche i lipidi. Non mi dilungo oltre: continui
così che va benissimo, mangi frutta anche a pranzo, mandi suo marito
ad iscriversi a biologia o medicina e nel frattempo dia retta alla sua
ginecologa.
Cordialmente
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Intolleranze e gravidanza (09/07/2010 - 15.26) Salve, sono incinta da circa 6 settimane, però mi sorge questo problema: ho un' intolleranza al latte e latticini (tutti i derivati) che stavo curando prima della gravidanza. Da più di 3 mesi ho sostituito il tutto con latte di kamut che bevo volentieri. Ovviamente il calcio è un elemento fondamentale per il feto, volevo sapere se era possibile sostituirlo con integratori di calcio o con cibi (non latticini) che ne possano contenere sufficientemente in modo da non far sentire la mancanza? Grazie mille,
Jenny Cara lettrice, utilizzi un acqua calcica (in etichetta almeno 250 milligrammi per litro) e ne beva un paio di litri al dì. Molte verdure (come ad esempio la rucola) e legumi sono inoltre ricchi in calcio, ne sono ricchi alcuni pesci (soprattutto molluschi) ed anche tutti gli aromi tipici della cucina mediterranea (salvia, timo, rosmarino ecc) che potrà magari imparare ad utilizzare nelle sue preparazioni. Con un'alimentazione molto orientata sui prodotti ortofrutticoli e sui legumi, oltre che con l'uso di acqua calcica, non dovrebbe essere necessaria alcuna integrazione. Naturalmente per essere più precisi circa il suo reale introito di calcio e sulla possibilità di raggiungere il fabbisogno senza integrazione occorrerebbe un consulto strutturato con un nutrizionista.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Aumento di peso in gravidanza (21/06/2010 - 20.09) Gentile nutrizionista, sono una ragazza di 26 anni al momento alla 20^
settimana di gravidanza. Sono alta 168cm e prima di rimanere incinta il
mio peso oscillava tra i 51 e i 52 kg. Stamattina il mio peso era di 59 kg
e sono rimasta sconvolta! Non mangio fuori pasto e cerco di limitare il
più possibile il consumo di dolci e alimenti ipercalorici. Mi hanno detto
che il mio BMI è assolutamente nella norma e quindi di non preoccuparmi ma
tant'è non sono tranquilla. I valori di glicemia e minicurva glicemica
sono nella norma. Devo controllarmi maggiormente? Grazie mille
anticipatamente.
Valeria Cara lettrice, non resti sconvolta dal suo incremento di peso: é
normale. Sarebbe preoccupante invece il contrario. Dai suoi dati di
partenza lei dovrebbe terminare la gravidanza tra i 65 ed i 69 kg, più
vicina al secondo che al primo dei due pesi, con una progressione di
circa mezzo kg a settimana d'ora in avanti. Tenga conto che numerosi
fattori (biologici e tecnici) possono influire sulla accuratezza della
misurazione facendo si che la progressione non sia proprio lineare.
Abbia cura di controllare la pressione di tanto in tanto e di
continuare ad alimentarsi in modo corretto.
Cordialmente
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Esami alternativi alla curva da carico da 100 gr di glucosio (21/06/2010 - 16.11) Gent.mo Dott.re, le scrivo perché in questo momento non riesco a trovare una soluzione al mio problema.
Sono in gravidanza alla 30esima settimana, circa 10 giorni fa ho fatto la curva da carico di glucosio con 50 grammi. La OGTT prima di ingerire il glucosio era a 81 pertanto < a 95, il prelievo invece a distanza di un'ora dall'aver ingerito il glucosio era OGTT 152 pertanto superiore al valore massimo consentito di 140.
Il ginecologo mi ha consigliato di fare la curva da carico di glucosio da 100 gr, il mio problema nasce dal fatto che io non riesco più a ripetere l'esame, ho già provato 3/4 volte anche con il limone ma il risultato è che ogni volta vomito tutto e non riesco a ottenere i risultati.
Nessuno vuole consigliarmi una dieta o un'alimentazione corretta perché anche dal centro diabetologico mi dicono che senza questo tipo di diagnosi loro non si prendono responsabilità.
Non ci sono altri metodi per verificare se c'è diabete gestazionale? Assumendo ad esempio glucosio endovena?
La ringrazio fin d'ora per la risposta..al momento sono disperata!
Lettera non firmata Gentile lettrice, la diagnosi di diabete gestazionale (GDM) viene posta sulla base dell'OGTT 100, quindi se vuole una diagnosi certa purtroppo deve fare il test da carico. Per esperienza le consiglio di provare il carico con il glucosio non aromatizzato, magari disciolto in soli 150 cc di acqua: in moltissimi casi è proprio l'aroma che evoca il conato. Tali soluzioni esistono già pronte oppure può farsela preparare in farmacia. Mentre capisco perfettamente il rifiuto di trattarla clinicamente come gravida con GDM in assenza di positività alla OGTT-100, mi lascia un po' perplesso il rifiuto di fornirle una dieta per GDM in assenza di una OGTT positiva (ben motivata come nel suo caso): si tratta pur sempre di una dieta bilanciata e sana! La esorto quindi a tentare nuovamente di eseguire il test e rivolgersi successivamente al suo medico o al suo nutrizionista: vedrà che le saranno comunque fornite le giuste indicazioni alimentari. Se la curva è positiva coinvolga il centro diabetologico.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Curva glicemica (18/06/2010 - 13.38) Buonasera,
Ho 39 anni e sono alla prima gravidanza.
Ho effettuato la curva da carico 100 e questi sono i risultati:
Basale 88 / dopo 1°ora 183 / dopo 2°ora 189 / dopo 3°ora 171... mi trovo alla 27sett+6. Sono alta 164 cm e ad oggi peso Kg.72,3 (prima del concepimento il mio peso era di Kg.61).
Gradirei ricevere un suo parere e consiglio sui valori che le ho indicato. Sono così messa male?? Grazie mille per la sua disponibilità. Cordiali saluti
Lettera non firmata Gentile lettrice, non si tratta di esser messi più o meno bene o male: quei valori indicano semplicemente la presenza di diabete gestazionale. Deve quindi consultare al più presto il centro antidiabetico del suo ospedale di riferimento. Parallelamente e su indicazione del suo medico, veda anche un nutrizionista o un dietologo le forniranno le indicazioni alimentari adeguate. Il GDM se non opportunamente trattato si traduce in complicanze nel parto; il GDM determina inoltre nella madre un incremento del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 negli anni successivi al parto, per prevenire il quale (è possibile, naturalmente) è necessario instaurare dopo l'allattamento un regime alimentare opportuno. Le consiglio caldamente di non trascurare questo aspetto, quando sarà il momento.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Wurstel in gravidanza (09/06/2010 - 14.17) Ciao, mi chiamo Angy volevo farle una domanda, visto che le risposte che ho avuto fino ad ora sono molto contraddittorie, si possono mangiare i wurstel crudi in gravidanza o c'è il pericolo di contrarre la toxoplasmosi? Grazie....
Angy Gentile signora, ritengo che il processo industriale di produzione dei wurstel escluda la possibilità che possano essere contaminati da spore di toxoplasma. Ma, mi chiedo: perché deve mangiare i wurstel? Sono un concentrato di conservanti, di cui alcuni (i nitriti) sono molecole da cui stare davvero alla larga. Si ricreda, mangi un filetto di vitello.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Tisane drenanti (05/06/2010 - 23.05) Buonasera dottore, sono una donna di 31 anni, ho già un bimbo di 4 anni nato con parto naturale, adesso sono di nuovo in dolce attesa alla 28 settimana ma ho già preso 10 kg, di cui 4 tutti nelle ultime 4 settimane. Credo sia ritenzione idrica xkè io non mi sono ingrassata e solo tutta pancia, per questo volevo chiederle se è possibile assumere una tisana drenante in gravidanza. Le elenco i componenti della tisana ortica 0,490g - verga d'oro 0,400g - uva ursina 0,200g - betulla 0,200g - tè di Ginevra 0,160g - gramigna radice 0,160g - ononide radice 0,160g - camomilla fiore 0,160g -betulla estratto 0,070g. La ringrazio anticipatamente
Efy Gentile lettrice, prima di cominciare a buttar giù dei cocktail di erbe, in gravidanza, bisognerebbe rispondere alle seguenti domande: lei è effettivamente in sovrappeso? Se si, questo sovrappeso è effettivamente dovuto a "ritenzione idrica"? Se entrambe le risposte sono affermative, quali prove dimostrano l'efficacia scientifica della tisana che mi ha citato nella riduzione della ritenzione idrica in gravidanza? E poi: la ritenzione idrica (ammesso che ci sia) è forse causata da uno squilibrio elettrolitico eventualmente sostenuto da un disturbo nel filtraggio renale? Non sarebbe il caso di parlarne con il proprio medico? In definitiva, dovremmo avere una maggiore attitudine a considerare i problemi per quello che sono, senza cercare facili soluzioni, soprattutto con le erbe, tanto efficaci e da sempre utilizzate quanto, in alcuni casi, nocive, appunto quando usate a sproposito. Tanto per la cronaca, di tutte quelle che mi ha elencato, l'uva ursina è sconsigliata in gravidanza.
Cordialmente
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Come calcolare l'aumento di peso? (02/06/2010 - 12.11) Gentilissimo dott., sono alla 20^ settimana di gravidanza ma non riesco a valutare quanti kg sono realmente aumentata. Mi spiego meglio: sono alta 1.67 e prima della gravidanza il mio peso era 56.7. Fino all'inizio del 5° mese sono stata malissimo e ho perso circa 3,5 kg. Ora sto bene e il mio peso attuale è di 58.7 kg. Per calcolare il mio aumento è corretto partire dal peso che avevo prima della gravidanza? Mi scuso se la domanda può risultare stupida. Grazie
Susanna 1976 Gentile lettrice, si, il calcolo si fa partendo dall'epoca del concepimento, sebbene in casi di gravidanza fisiologica di una persona normopeso come lei non è il caso di stare a lambiccarsi con la calcolatrice alla mano. Lei dovrebbe terminare la gravidanza con un peso compreso tra 67 e 73 Kg circa, con un incremento di circa 3 chili e mezzo nell'arco delle prime 20 settimane (il suo attuale valore, leggermente inferiore, non deve ovviamente destare preoccupazioni visto il calo delle prime settimane) ed una progressione di circa mezzo chilo a settimana fino al termine.
Le auguro un buon proseguimento di gravidanza.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Curva da carico in gravidanza (28/05/2010 - 18.45) Buongiorno, ho 25 anni e sono alla 27 settimana di gravidanza. Oggi ho effettuato la curva da carico orale di glucosio. Il valore basale era di 76 a digiuno, dopo 120 minuti e l’assunzione del liquido era 103. Vorrei sapere visto che non ho il ginecologo a cui rivolgermi in quanto è in ferie, se è tutto nella norma. Ho eseguito questo esame per prevenzione in quanto mio padre è diabetico. Grazie infinite per la risposta
Simona Gentile lettrice, mentre invidio il suo ginecologo che è già in ferie, le rispondo senz'altro: la sua minicurva è normale e non c'è bisogno di effettuare la curva da carico completa. Naturalmente resti attenta con l'alimentazione anche nella seconda parte della gravidanza.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Legumi (26/05/2010 - 20.46) Gentilissimi Dottori, sono alla 23 settimana della mia prima gravidanza, e da un paio di settimane si è verificato un fatto che mi ha leggermente preoccupata. Io non ho mai particolarmente amato la carne, e quindi non l'ho mai mangiata spesso, favorendo però i legumi, particolarmente lenticchie e fagioli. Nelle ultime settimane ogni volta che ho mangiato legumi mi sono sempre sentita male, avendo anche forti nausee, quindi ho dovuto smettere di mangiarne. Fino a 1 mese fa non ho mai dato peso a ciò, poiché purtroppo ho sofferto di iperemesi gravidica e vomitavo diverse volte al giorno qualsiasi alimento o liquido ingerivo, ma fortunatamente sono riuscita a curarla con l'agopuntura. Ora mi chiedo: come mai questa "intolleranza" ai legumi? E come potrei fare visto che non amo la carne, e mi è pesante da digerire in questo periodo della gravidanza? Grazie per la risposta
Lettera non firmata Gentile lettrice, innanzitutto quello di non mangiare molta carne non è un problema ma una corretta abitudine. Mangiare carne una volta alla settimana va più che bene, naturalmente non tralasci di mangiare il pesce, almeno due volte a settimana e le uova, eccellente fonte di proteine spesso demonizzate per il loro contenuto in colesterolo, come se non fosse proprio il colesterolo uno dei mattoni di base per la costruzione delle membrane delle nostre cellule, comprese quelle del feto. Le proteine poi stanno anche nel latte e nei suoi derivati, che certamente consuma ed anche nella pasta, che mi auguro non manchi nella sua alimentazione. Ciò per dire che della scarsità di proteine proprio non dobbiamo temere: una alimentazione povera in proteine è praticamente impossibile da sostenere nel nostro modello di vita occidentale attuale. Anche il ferro si trova nel pesce (le vongole ad esempio ne contengono 10 volte di più del vitello), nelle uova e perfino nei cereali, soprattutto integrali. Detto questo, se i legumi le piacciono particolarmente ci riprovi, magari cambiando legume e ripartendo da piccole quantità: in questo periodo dell'anno ci sono le fave fresche ed i piselli freschi (se li accaparri, sono sui banchi del fruttivendolo solo per un paio di settimane), sicuramente più digeribili dei legumi secchi; si trovano anche i fagiolini, su cui però non punterei grosse cifre: ci provi. Se ha una nonna con un po' di pazienza può chiederle di sbucciare i ceci dopo l'ammollo e prima della cottura ed in ogni caso abbia cura di prolungare sempre l'ammollo prima della cottura rispetto al solito cambiando l'acqua una volta in più. Naturalmente io parto dal presupposto che non si consumano legumi acquistati già pronti nelle scatolette e/o barattoli, ma questo è dovrebbe essere scontato.
Se questi accorgimenti non dovessero sortire gli effetti sperati, farà una gravidanza senza legumi: non si preoccupi, non è cosa gravissima.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Dieta a zona (19/05/2010 - 17.04) Gentile Dottore, sono al quarto mese di gravidanza, la seconda, vorrei
sapere se un regime alimentare basato sulla dieta a zona che già da tempo
seguo, è indicato in questo periodo.
Il pane e la pasta meli concedo al massimo 2 volte la settimana, sono
magra ed ho il terrore di ingrassare. Peso 58 kg, prima di restare incinta oscillavo tra i 52/54, sono alta 1.65, 2/3 volte a settimana vado a
nuoto. Le dico terrorizzata di ingrassare, perché pur standoci attenta la
bilancia segna già 4 kg. Ringraziandola per la sua gentile attenzione,
porgo cordiali saluti.
Lettera non firmata Gentile lettrice, i suoi parametri vanno bene e non c'é niente di cui
preoccuparsi, tranne che del suo terrore per la pasta: essere
terrorizzati da un mostro a sei teste é decisamente normale, da un
piatto di pasta al pomodoro fresco e basilico e olio extravergine di
oliva molto meno, anche perché quest'ultimo contiene cospicue dosi
proprio di quei minerali e vitamine assai utili in gravidanza (come si
sa mi riferisco a folati, calcio, vitamina C ecc). La dieta a zona di
sicuro non danneggia il feto in una gravidanza fisiologica di una
donna sana, ma altrettanto sicuramente é un regime moderatamente
iperproteico rispetto al fabbisogno. Le consiglio di trasgredire ogni
tanto con un bel piatto di pasta al pomodoro e basilico...
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Dolori allo stomaco e nausea (17/05/2010 - 09.53) Gent.le dottore, sono alla 25° settimana di gravidanza e dalla 4° settimana in poi ho
iniziato a soffrire di dolori allo stomaco e nausea. Ad oggi la nausea è
passata, ma il dolore allo stomaco, seguito da evidente debolezza si
presenta spesso, il che mi porta a mangiare qualcosa per far fronte a tale
problema. Premetto che ho sempre avuto i valori della sideremia bassi e
soffro di ipotiroidismo. Il ginecologo mi ha segnato l'acido folico e delle
vitamine integrative. Il bisogno di dover mangiare anche fuori dai pasti principali mi ha portato ad un aumento del peso di 9 kg e il che mi preoccupa considerando i mesi che si prospettano ancora da fare. Ho anche un altro problema dopo mangiato avverto bruciore allo stomaco e inoltre un
gran senso di amaro in bocca che diventa molto fastidioso. Mi dia un
consiglio lei se tutto ciò è normale o alla base c'è una gastrite resa evidente dalla gravidanza e soprattutto come posso fare per questo senso
di amaro in bocca, inoltre temo che assumere pasti fuori dal normale,
soprattutto dolci possa farmi aumentare la glicemia. Spero in una sua
risposta.
La saluto cordialmente
Lettera non firmata Gentile lettrice, il mio consiglio é quello di farsi vedere da un
gastroenterologo. Inoltre, ha mai fatto il test per l'helicobacter
pylori? Non che in gravidanza si possa intraprendere la terapia in
caso di positività, ma anche solo saperlo potrebbe essere utile. Se ha
una dispepsia come quella che mi descrive si deve scordare i dolci e
cominciare a dividere la giornata in 5 appuntamenti alimentari, tutti
fatti da spuntini leggeri di quasi identico contenuto calorico, sempre
nel quadro di una giornata bilanciata nel contenuto di nutrienti macro
e micro.
É chiaro che dovrà chiedere al ginecologo di lavorare in team con il
gastroenterologo, l'endocrinologo (il suo ipotiroidismo é compensato?,
suppongo ovviamente di si) ed il nutrizionista.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Gravidanza e vegetarianismo (16/05/2010 - 21.52) Gentile Dottore,
sono alla 14 settimana della mia prima gravidanza a 40 anni (quando tutti i medici avevano suggerito una fivet), vegetariana da 14 e costantemente mi viene detto che devo mangiare carne. Peso abituale 60-61 kg, altezza 175cm. Ora peso già 65 kg. Ho aumentato il peso da quando ho scelto di essere vegetariana.
Ora, disperata e arrabbiata, come tante mi sembra, di sentirsi già male con me stessa a causa della cultura imperante che ci vuole incinte e magre e pure carnivore....
La mia domanda è pertanto, oltre al pesce che mangio con regolarità, latte e uova, e verdure, devo anche mangiare, contro le mie scelte, la carne?
Ringraziandola molto,
un caro saluto
Orietta Gentile lettrice, si limiti ad ignorare quanti vorrebbero che lei mangiasse carne: lo fanno mossi solo da convinzioni sbagliate e assolutamente non scientifiche. Continui a seguire le sue attuali abitudini alimentari, che sono corrette, fino al termine della gravidanza. Nel ventaglio delle sue sane scelte alimentari, ora che è in gravidanza cerchi di far cadere le sue preferenze sulle verdure a foglia larga, che deve sciacquare accuratamente ma molto rapidamente sotto acqua corrente e consumare preferibilmente crude (insalate) o brevemente cotte a vapore (verdure), sui pomodori e soprattutto sui peperoni, sui legumi e non dimentichi di spremere sempre un buon limone sul pesce quando lo mangia. Se qualcuno continua ad insistere per farle mangiar carne, gli dica di informarsi su GOL...
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Curva OGTT 100 (10/05/2010 - 13.29) Gent. dott. Buonsanti,
sono alla 27esima settimana di gravidanza. Le avevo già scritto un paio di settimane fa quando l'esito della minicurva dopo 60' era 160. Come suggerito anche da Lei e in accordo con la mia ginecologa, ho effettuato l'OGTT 100 con i seguenti risultati: basale 91, dopo 60' 178 e dopo 120' 131. La mia ginecologa mi ha comunque consigliato di prenotare una visita nel reparto diabetologico dell'ospedale visto che il secondo valore è ai limiti. Le chiedevo gentilmente di chiarirmi se la diagnosi a questo punto è di diabete gestazionale e quali possono essere eventuali attenzioni in campo alimentare dal momento che la visita in diabetologia mi è stata confermata solo fra un paio di settimane. Dall'inizio della gravidanza ho preso 4-4,5 kg (ed è ormai quasi un mese che non aumento più, forse anche perché dopo il risultato della minicurva ho limitato pane, pasta e dolci).
La ringrazio anticipatamente per la risposta.
Cordiali saluti
Carolina Gentile lettrice, stando ai risultati dell'OGTT-100 lei non ha il diabete gestazionale (sia il dosaggio a 60 minuti che quello a due ore sono, seppur di poco, nei limiti). Continui con gli accorgimenti alimentari che sta adottando, senza tuttavia sconfinare nell'alimentazione scorretta per difetto e ricordando sempre che la classe di macronutrienti che richiede il maggior controllo nei soggetti diabetici ed in quelli a rischio diabete non è rappresentata dai carboidrati ma dai grassi. Non escludo che alla consulenza diabetologica le venga richiesto di ripetere la curva (quella completa, si intende): si armi di pazienza, se dovesse succedere.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Perdere peso in gravidanza (05/05/2010 - 23.08) Gentile Dottore, ho scoperto inaspettatamente di essere incinta durante un
dieta dimagrante con utilizzo di fendimetrazina e triac che seguivo da
circa un anno e che mi aveva permesso un calo ponderale di 10 kg circa tra
alti e bassi... premetto che mi sono accorta del mio stato interessante
intorno alla 4-5 settimana di gestazione e che ho sospeso di botto tutto.
Solo che ora che ho finito il terzo mese non solo ho ripreso tutti i kg
persi prima, ma si sono accumulati anche gli interessi con grave disappunto
della mia ginecologa che mi ha spedito da un nutrizionista perché se il
mio aumento ponderale segue questo ritmo può essere pericoloso per me ed
il nascituro. Ma si può perdere il peso in eccesso anche durante una
gravidanza? Questi 15 kg in più dipendono dalla sospensione delle
anfetamine che mi permettevano di bruciare con scarso apporto calorico?e
sopratutto quello che avevo precedentemente perso era effettivo peso in
più, non è che ero andata sottopeso. La ringrazio anticipatamente
Sara Gentile lettrice, dimagrire utilizzando le amfetamine é come amputarsi
un arto per curare un'unghia incarnita: si tenta di risolvere un
problema creandone uno molto più grosso, spesso irreversibile. Il
rialzo dopo la sospensione delle pillole é un fatto quasi scontato e
la gravidanza in sovrappeso rappresenta un fattore di rischio sul
quale molto opportunamente la sua ginecologa la sta mettendo in
guardia. Si cerchi ora un nutrizionista, di quelli bravi, che la
prenda in carico per un controllo dell'incremento ponderale durante la
gravidanza e l'allattamento. Spero che l'idea di dimagrire
farmacologicamente sia ora definitivamente tramontata nella sua mente.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
8 settimane + 3 Kg., intolleranza glucosio (30/04/2010 - 18.11) Buonasera,
Sono di seguito a richiedervi un parere.
Questi i dati prima del concepimento: altezza 169 cm - peso 68 Kg - corporatura robusta (predisposizione muscolare anche senza fare sport) - 6 h. alla settimana in palestra (che ora ho sospeso).
Premetto che soffro di intolleranza al glucosio (non ancora diabete) già pre concepimento, intolleranza al lattosio e un infinità di allergie (Nichel principalmente, quindi molti semi tra cui la soia).
Poliabortività.
Fortunatamente non soffro di nausee... per ora.
Nota dolente: pur non modificando o incrementando la mia alimentazione sono aumentata già di 3 Kg... sarà la mancanza di sport, la moderata stitichezza, e la ritenzione idrica.
Cosa devo fare? Devo forse mettermi a dieta?
Vi ringrazio molto per l'aiuto con cui supportate noi tutte, e resto in attesa di una vs. risposta,
Patrizia Gentile Patrizia, deve senz'altro farsi fare un programma alimentare adatto per la sua gravidanza. Non certo per l'intolleranza al lattosio e l'allergia al nichel (condizioni che non sollevano problematiche particolarmente rilevanti e del tutto gestibili, sia in gravidanza che non), né tantomeno per l'incremento ponderale che può essere facilmente controllato, ma per l'intolleranza al glucosio, che, di fatto, è una condizione di prediabete (reversibile). Dal momento che la gravidanza è una condizione che determina una fisiologica riduzione della sensibilità all'insulina (o insulino-resistenza), in una donna con ridotta tolleranza al glucosio già in epoca preconcezionale il rischio relativo di sviluppo di diabete gestazionale è incrementato. Deve tenere sotto controllo il suo regime alimentare per scongiurare questo rischio. Concordi sin d'ora con il suo ginecologo i giusti passi da compiere.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Dieta in premenopausa (23/04/2010 - 20.06) Gentile dottore, ho 40 anni, sono alta 1,65 e peso 60 kg: da circa un anno sono in premenopausa e perciò tra cicli saltati e pillola sono aumentata di peso localizzandolo soprattutto al giro vita e seno. Frequento costantemente la palestra, cardio fitness, e conduco uno stile di vita sano. Questo aumento di peso, contenuto per ora, mi crea disagio e le domandavo, se in situazione di premenopausa fosse opportuno seguire una dieta specifica, che integri magari alimenti opportuni in questa fase. La ingrazio per l'attenzione, saluti
Susanna C. Gentile lettrice, la sua attuale fisiologia necessita effettivamente di alcuni accorgimenti a tavola, sempre nel contesto di un'alimentazione piacevole e nel contempo proficua per la salute, ma una valutazione puntuale e personalizzata dei suoi fabbisogni richiede una valutazione. Continui senz'altro con il mantenere sostenuto il suo livello di attività fisica quotidiana (questo è l'aspetto più rilevante per il mantenimento dello stato di salute in menopausa), faccia una buona colazione a base di latte evitando i cereali (che riducono l'assorbimento del calcio contenuto nel latte), conduca uno stile di vita alimentare preferendo verdure specie a foglia larga, preferendo lo yogurt ai formaggi, preferendo il pesce alla carne e soprattutto relegando le carni rosse alle occasioni particolari, se capitano. Tenga conto che qualche chiletto in più, in certe fasi della vita, rappresenta un vantaggio piuttosto che un problema, e pretendere di buttarlo giù può costituire l'inizio di un andamento altalenante del peso che, questo si, è destinato a trasformarsi repentinamente in un problema anche piuttosto rilevante.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Quale può essere la dieta migliore per favorire l'allattamento? (22/04/2010 - 14.45) Buon pomeriggio,
tra 2 settimane partorirò con taglio cesareo la mia prima figlia e mi chiedevo quale può essere la dieta migliore per favorire l'allattamento. Durante la gravidanza ho mangiato per lo più le proteine a pranzo (cioè il secondo senza primo piatto) e i carboidrati a cena (cioè il primo piatto senza il secondo) su consiglio della dr.ssa Graziottin (famosa ginecologa) che ha detto che in tal modo si favorisce il sonno e lo sviluppo fetale. Ho trovato beneficio dallo schema dietetico e non me ne pento.
Ma se adottassi lo stesso schema di ripartizione dei principi nutritivi dopo il parto, potrebbe essere sbagliato? È meglio adottare uno schema più classico con i carboidrati a pranzo e le proteine a cena? Oppure mangiare sia primo che secondo sia a pranzo che a cena (tenendo conto che comunque non l'ho fatto mai per abitudine)?
Grazie
Lettera non firmata Gentile lettrice, tralasciando il modo in cui ha mangiato durante la gravidanza e per rispondere direttamente alla sua domanda, non ci sono regimi alimentari preconfezionati che favoriscano l'allattamento; un consiglio senz'altro utile è quello di bere un paio di litri di acqua al dì e non modificare radicalmente né nella quantità né tantomeno nella tipologia il regime alimentare abituale. Assicurarsi l'aumentato fabbisogno di alcuni elementi chiave come il calcio, tramite l'uso di quei prodotti ortofrutticoli che ne sono ricchi, consumando una prima colazione con una generosa quantità di latte e magari uno yogurt come spuntino a metà mattina o al pomeriggio.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Minicurva glicemica (21/04/2010 - 15.05) Buongiorno dottore,
ho 38 anni e sono alla 24esima settimana di gravidanza. Oggi ho ritirato
il referto della minicurva (50 gr) e questi sono i risultati: 84 mg/dl
glicemia basale, 160 mg/dl dopo 60'.
Purtroppo non ho ancora avuto modo di contattare la mia ginecologa.
Le chiedo gentilmente di dirmi se il secondo valore è molto al di fuori
del range e quali alimenti devo evitare.
Aggiungo che dall'inizio della gravidanza assumo Eutirox perché
ipotiroidea (i valori di ft3 e ft4 ora sono nella norma, TSH un po'
inferiore, 0.23 contro 0.25 valore minimo di riferimento), può esserci
un'eventuale relazione fra i miei problemi di tiroide e il diabete
gestazionale? (se di questo si tratta).
Dall'inizio della gravidanza sono aumentata di 4.5 kg. Vado ancora a
lavorare (lavoro d'ufficio per cui rimango seduta per molte ore al giorno)
e 3 volte alla settimana faccio una moderata attività fisica (yoga e
attività in acqua per gestanti) oltre a qualche passeggiata un paio di
volte alla settimana di almeno 20 minuti.
Quali sono i rischi per il bambino (alla morfologica, settimana 20, i suoi
parametri di crescita erano nella norma)?
La ringrazio nell'attesa di una sua gentile risposta.
Cordiali saluti
Carolina Gentile lettrice, il secondo valore é schiettamente al di fuori dei
valori normali, che devono attestarsi al di sotto dei 140 mg/dl.
Questo tuttavia non vuol dire che lei ha il diabete gestazionale ma
indica semplicemente che lei deve eseguire la curva da carico
cosiddetta OGTT 100, quella per intenderci che dura 3 ore e si fa con
un carico di 100 grammi di glucosio. Il test che lei ha eseguito
infatti é un test di screening che serve non per fare diagnosi ma per
selezionare le gravide che effettivamente é opportuno avviare al più
lungo ed indaginoso test OGTT 100. Quindi bisogna che lei comunichi
prima possibile questo esito al suo medico in modo da essere avviata
tempestivamente alla curva completa. La sua attività motoria ed il suo
peso vanno bene. Non c'é relazione tra uso di tiroxina e rischio di
diabete gestazionale.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Allergia alle proteine del latte (20/04/2010 - 13.14) Buongiorno, sono all'inizio di una gravidanza ma sono intollerante a lattosio e proteine del latte (riesco a sopportare solo grana stagionato e
piccole dosi di burro). Dal momento che il fabbisogno di calcio adesso
aumenta, come posso assicurarmi di assumerne abbastanza? Non posso
consumare latte né latticini in genere né soia (altra allergia).
Grazie mille.
Lettera non firmata Gentile lettrice, il calcio si trova in discrete quantità in una
varietà di prodotti ortofrutticoli (legumi, cavoli, verdure come
spinaci, cicoria, rucola ecc.), ne sono ricchissimi gli aromi tipici
della cucina mediterranea (salvia, timo, rosmarino, menta...), alcune
acque minerali. Lei é allergica sin da prima della gravidanza, quindi
deve adottare gli stessi provvedimenti che le saranno stati suggeriti
in occasione della diagnosi di allergia, con le opportune rettifiche
incrementali dovute all'attuale status. Non dimentichiamo poi che, se
il regime alimentare che lei sostiene non dovesse essere tale da
garantirle il fabbisogno minimo di calcio, resta sempre la possibilità
di valutare l'uso di un integratore.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Pancia gonfia (14/04/2010 - 15.14) Salve, sono una ragazza di 30 anni alla prima gravidanza, oggi mi trovo alla 6+3 e mi sono accorta di avere sempre problemi di pancia gonfia (aumento da un giorno all'altro anche di 2/3 kg.). Naturalmente ho difficoltà a vestirmi e cmq è un problema abbastanza fastidioso. Sono di costituzione normale 1,65 di altezza per 57 kg di peso. Come devo alimentarmi per far calare questa pancia enorme? Aggiungo che ultimamente soffro molto di dissenteria.
Cordiali saluti
Lettera non firmata Gentile signora, le suggerisco di valutare, insieme al suo medico curante, la possibilità di eseguire il breath test per la determinazione dell'intolleranza al lattosio, un test non invasivo che si può eseguire anche in gravidanza. Nel frattempo beva molta acqua e se la diarrea è significativa si faccia suggerire dei fermenti.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Uso di Herbalife durante l'allattamento (07/04/2010 - 15.47) Gent.mo Dott.re,
ho 38 anni, quando sono rimasta incinta pesavo 20-25 chili in più del mio peso forma. Durante la gravidanza la ginecologa mi ha "tenuta a stecchetto" e a fine gravidanza avevo preso 7 chili, tutti persi con il parto. Ora la mia bimba ha quasi 6 mesi, io la sto allattando al seno, e da una settimana abbiamo cominciato con una pappetta al giorno. Con il peso sono al punto di partenza (+20/25 chili!!!) e volevo provare il programma Herbalife. È sconsigliabile solo durante la gravidanza o anche durante l'allattamento?
Grazie per la sua cortese risposta.
Maria Rosaria Gentile Maria Rosaria, i sistemi di dimagrimento basati su pasti sostitutivi sono, a parer mio, sconsigliabili sempre. Il motivo è presto detto: se lei dimagrisce con i pasti sostituivi non impara ad alimentarsi in modo corretto e, di conseguenza, è destinata a riprendere il peso eventualmente perso. Tenga conto che ad ogni ciclo di dimagrimento e ripresa il suo fabbisogno energetico complessivo si abbassa, quindi diventa sempre più facile accumulare peso in eccesso. Un programma di educazione alimentare che tenga conto invece dei suoi parametri biologici individuali, delle sue preferenze alimentari personali e delle materie prime facilmente reperibili e tipiche del luogo in cui vive risulta al contrario più efficace nel garantire il raggiungimento e soprattutto il mantenimento di un giusto peso corporeo.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Pesce in gravidanza (06/04/2010 - 15.07) Gentile Dottore, sono alla X settimana di gravidanza. Leggo spesso sulle riviste che è importante mangiare pesce perché serve per sviluppare l'attività cerebrale del mio bambino, il problema è che a me non piace e non riesco proprio a mangiarlo. È necessario introdurre degli integratori nella mia dieta?
Grazie per la disponibilità
Elisa Gentile Elisa, provi con una sogliola alla mugnaia, o con una insalata fresca di calamari veraci al vapore conditi con origano e pinoli, oppure con una polpa di branzino arrosto poi macerata a freddo in un intingolo di olio ed aceto balsamico o ancora con pappardelle con spada e pistacchi... in definitiva: i modi di preparare il pesce sono davvero tanti ed il gusto del pesce è molto più "variabile" rispetto a quello della carne. Il mio suggerimento scherzoso è quindi quello di sperimentare, provare, assaggiare, magari trova una ricetta di pesce che gradisce e le consenta di cogliere, con questa gravidanza, l'occasione per imparare a mangiare questo alimento così importante per la salute, sia del bimbo che della mamma (anche dopo il parto).
Non mi resta che augurarle buon appetito!
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Acido folico (31/03/2010 - 11.05) Buongiorno, sono alla 25 esima settimana di gestazione; la mia ginecologa mi ha detto di interrompere pure l'assunzione di acido folico, ma io sento pareri discordanti al riguardo. C'è chi assume l'acido folico addirittura durante l'allattamento. Ho una dieta variata e mangio frutta e verdura ma quasi mai pesce. Mi può consigliare cosa fare. Grazie
Lucia Gentile Lucia, segua le giuste indicazioni del suo medico, che ha ragionato così: la supplementazione di acido folico serve a prevenire alcuni difetti del tubo neurale; avendo già fatto la morfologica tale eventualità è stata già scongiurata, quindi non vi è più motivo di continuare la supplementazione, a maggior ragione in una donna che consuma abitualmente alimenti che garantiscono il raggiungimento del fabbisogno fisiologico di folati.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Peso corretto (31/03/2010 - 09.34) Salve dottore, sono Margherita, ho 30 anni e sono alla 18.ma settimana della mia prima gravidanza volevo sapere se è normale fino ad ora essere aumentata di appena due chili circa (sono alta 1.74 e prima pesavo 56.5 kg) ora peso 58.20.
Inoltre volevo sapere se è concesso mangiare in gravidanza uno yogurt tutte le sere, e saltuariamente la mozzarella di bufala.
Lavare le verdure con bicarbonato è sufficiente oppure devo usare l'amuchina (sono solita a cena mangiare 3 kiwi x problemi di stitichezza che lavo sotto acqua corrente, pelo e metto in ammollo nel bicarbonato, come pulizia è sufficiente o meglio usare l'amuchina?). In attesa delle sue risposte porgo distinti saluti, grazie
Margherita Gentile signora, se la sua alimentazione è corretta sotto il profilo energetico (cioè se si alimenta secondo le sue consuetudini precedenti la gravidanza e senza restrizioni), il peso aumenterà nelle prossime settimane. Può senz'altro mangiare uno yogurt tutte le sere e la sua mozzarella di bufala di tanto in tanto. Mi lascia decisamente perplesso questo suo modo di trattare le verdure ed i kiwi: che bisogno c'è di usare bicarbonato, ammolli, amuchina? Per prevenire la toxoplasmosi è sufficiente risciacquare le verdure foglia per foglia e molto brevemente sotto l'acqua corrente del rubinetto. Prolungati ammolli non solo risultano meno efficaci nel rimuovere eventuali contaminanti rispetto all'azione fisica dell'acqua corrente, ma fanno perdere buona parte del contenuto di alcune vitamine presenti appunto nelle verdure a foglia larga che risultano preziosissime in gravidanza. Ammollare poi il kiwi dopo averlo sbucciato è proprio una tortura, per questo povero frutto: quando anche un gatto avesse avuto la forza e il coraggio di fare i suoi bisogni su di un kiwi lungo la filiera che lo porta sulle nostre tavole (cosa, le assicuro, assai improbabile), non avrebbe certo contaminato l'INTERNO del frutto stesso... risciacqui anche il kiwi molto semplicemente sotto acqua corrente e non dimentichi che l'azione più efficace per la prevenzione della toxo è quella di lavarsi le mani prima di portare qualsiasi cosa alla bocca, comprese gomme, taralli, pane, pillole ecc.
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Ipotiroidismo latente da sospensione farmaci (26/03/2010 - 08.53) Gentile dottore, sono alla sesta settimana di gravidanza e, nonostante una partenza con un peso leggermente sotto la norma, ho già acquistato sette, otto kg con un accumulo eccessivo su gambe e glutei e viso... praticamente sembro un'altra persona... credo sia colpa della tiroide, sono sempre stata magra, ma grazie al supporto di piccoli "aiuti" come triac, antiadiposo, anfetamine. Tutti stimolanti il metabolismo e tutti interrotti drasticamente appena mi sono accorta di aspettare un bimbo (la gravidanza non è stata programmata). La mia tiroide temo abbia avuto un arresto, infatti il TSH è alto (rispetto a prima che era intorno al 0,03 circa). Che fare? Cosa mangiare? Non riesco ad orientarmi... sono spaesata dai repentini cambi che stanno avvenendo in me nella mia vita, ma desidero vivere serenamente questi 9 mesi, come una persona normale... mi aiuti se può... grazie
Lettera non firmata Gentile signora, vivere "come una persona normale" questi 9 mesi dipende in larga parte da lei, e da come sarà in grado di affrontare con serenità la sua gravidanza, accettando i cambiamenti che, il tutte le donne normali, avvengono durante questo periodo. Vedere cambiamenti nel volto, nei fianchi, nelle gambe è un fatto assolutamente normale: la sua gravidanza sarebbe anzi anormale se questi cambiamenti non si verificassero. Si affidi ad un nutrizionista o anche al suo ginecologo per i giusti consigli alimentari e, soprattutto, comunichi immediatamente al suo medico, se non l'ha già fatto, il valore del TSH, dal momento che un ipotiroidismo in gravidanza può avere effetti sul feto, e non mi sembra il caso di correre inutili rischi dal momento che esistono terapie semplici ed efficaci per risolvere questo problema. Finita la gravidanza non sottovaluti il controllo del peso durante l'allattamento, che le eviterà di dover programmare in futuro drastiche perdite di peso e, soprattutto, non ricorra più ai farmaci per dimagrire!
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Ipotensione in gravidanza (24/03/2010 - 13.12) Buongiorno! Il mio peso è di 56 chili per 1.69 di statura, ho 28 anni prima gravidanza 8^ settimana. Sono leggermente sottopeso dalla nascita. Ho la pressione molto bassa 50/90 ma il mio ginecologo risponde "meglio bassa che alta" sono d'accordo ma mi chiedo, vista la fiacchezza che sento spesso pur riuscendo a fare una vita normale e abbastanza movimentata visto il mio lavoro di giornalista, se ci fosse qualche suggerimento per un'alimentazione corretta che non mi appesantisca ma che dia un sano apporto. Grazie, cordialmente
Ilaria N. Gentile Ilaria, il senso di astenia legato al fatto che è ipotesa (che con ogni probabilità è destinato ad estinguersi nel secondo e terzo trimestre di gravidanza) potrebbe causarle, nella peggiore delle ipotesi, sensazione di svenimento. Per questo dovrebbe affrontare questo primo trimestre con un occhio rivolto a questa eventualità, cercando quindi di mettersi in condizioni di sicurezza. Quando passa dalla posizione supina a quella eretta lo faccia sempre lentamente, soprattutto al mattino, e non si sottoponga a sforzi improvvisi, soprattutto nelle giornate calde, soprattutto se è sola in casa o in ufficio o altrove. Detto questo, fare programmi alimentari per ipotesi in questo momento non mi sembra una scelta saggia; segua soltanto il banale accorgimento di frazionare sin d'ora i pasti in 5 appuntamenti alimentari ciascuno dei quali sia costituito da alimenti molto ben digeribili, al fine di evitare un affaticamento epatico i cui sintomi sono esattamente sovrapponibili a quelli dell'astenia da ipotensione e che, sommati appunto ai primi, le causerebbero qualche problemino in più. In conclusione, non per annoiarla, la pressione in gravidanza è meglio averla bassa che alta...!
Cordialmente,
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
Latte di soia con inulina in gravidanza (23/03/2010 - 18.54) Gent.le Dottore,
sono una donna di 29 anni alla 9 settimana di gravidanza. Un paio di mesi prima di rimanere incinta, ho effettuato il test delle intolleranze alimentari e mi è stata riscontrata un'intolleranza ai latticini. Quindi da circa tre mesi ho sostituito completamente il latte animale con il latte di soia. Da quando ho scoperto di essere incinta ho cominciato a comprare il latte di soia arricchito con calcio e vitamine del gruppo B. Dato però che la gravidanza mi ha provocato una forte stipsi, adesso sto assumendo sempre latte di soia arricchito con calcio e vitamnine B ma anche arricchito con fibre sotto forma di inulina (la marca è molto nota, la valsoya). Il mio medico mi aveva detto di prendere della marmellata di tamarine ogni sera, ma con questo latte arricchito di fibre, la mia regolarità intestinale è molto migliorata. Ho solo una perplessità che spero lei possa aiutarmi a chiarire. La presenza di questa inulina nel latte ha conseguenze negative sul bambino e sulla sua salute o posso continuare ad assumere questo prodotto senza alcun problema?
La ringrazio in anticipo per la disponibilità e la saluto.
Lettera non firmata Gentile signora, l'unica intolleranza ai derivati del latte documentabile si riscontra con la positività al breath test con carico di lattosio; se si tratta invece di allergia la diagnosi si pone dopo un test specifico per la rilevazione degli anticorpi della classe IgE. Se non ha fatto uno di questi due test la sua presunta intolleranza ai latticini è frutto solo della fantasia: i test comunemente in commercio per le cosiddette intolleranze non hanno infatti alcuna validità scientifica. Detto questo, la informo inoltre che il latte di soia non è un latte, che per definizione ed anche per legge è quello che lei già conosce. Infine, le supplementazioni di calcio, vitamine del gruppo B, inulina e quant'altro non hanno alcuna utilità documentata in un contesto di alimentazione sana e bilanciata. In gravidanza, infine, il fabbisogno giornaliero di calcio aumenta del 50% rispetto al fabbisogno normale, che già non è proprio basso. Quindi, più che eliminare l'inulina, il mio consiglio è quello di eliminare del tutto questa bevanda (sarebbe forse il caso di dire "beverone" a giudicare da quello che ci si riesce a metter dentro) al gusto di soia e bere semplicemente una buona tazza di latte al mattino, uno yogurt al pomeriggio. Se il latte le crea problemi digestivi, nelle more di sottoporsi ad un breath test (dopo l'allattamento), può usare un latte ad alta digeribilità o un latte delattosato. Il tutto, ovviamente, in un contesto di alimentazione bilanciata e ricca in fibra.
Dott. Giovanni Buonsanti Nutrizionista - Matera
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