23.05.2013
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Il Medico Risponde

Il Nutrizionista risponde

a cura del Dott. Giovanni Buonsanti 
Biologo, specialista in Genetica Applicata
Nutrizionista


C'è un farmaco o qualcosa a base naturale per perdere peso?

(13.05.2013 - 13:33)

Salve gentili dottori, mi rivolgo a voi per un cortese aiuto. Sono una donna di 45 anni e 2 anni fa mi sonno ammalata di tiroide e sono stata operata urgentemente per l'esportazione totale. In seguito la tiroide mi ha portato un morbo tossico che mi ha colpito gli occhi, il morbo di BASEDOW! Il mio problema è questo: ci sono stati nel mio corpo molti squilibri ormonali, ma fortunatamente sto riprendendo il mio peso originario, se non fosse che mi sento molto gonfia e vorrei perdere qualche chiletto. C'è un farmaco o qualcosa a base naturale che posso prendere che mi aiuti a sgonfiarmi e a perdere un po’ di peso? Che non faccia male alla tiroide? Quindi che non contenga Iodio ecc? Ringrazio per il cortese aiuto

Lettera non firmata

Gentile lettrice, non esiste il farmaco dimagrante, ad oggi non è stato ancora inventato: in realtà sono stati messi in commercio diversi farmaci con questo scopo, tutti, in un modo o nell'altro, hanno mostrato effetti collaterali ed in alcuni casi sono stati ritirati. Tutto quello che il commercio (legale ed a volte anche illegale) propone per dimagrire in realtà funziona solo se associato ad una dieta ipocalorica, che, tuttavia, è già di per sé sufficiente per ottenere il medesimo obiettivo. I motivi per cui non esiste il farmaco anti-peso perfetto è da ricondurre al fatto che il meccanismo biologico che controlla il peso corporeo è ad oggi sostanzialmente ignoto alla scienza: solo in questi ultimi anni stiamo scoprendo le molecole ed i centri nervosi coinvolti nel determinare il senso di fame e di sazietà e la medicina si sta orientando in tal senso per progettare nuovi farmaci (che in effetti sono allo studio) per intervenire su questi meccanismi, come anche sui meccanismi biologici di incremento del dispendio energetico. Il problema di fondo però è rappresentato dal fatto che il meccanismo completo di controllo del bilancio energetico nel corpo umano non è ancora del tutto noto, per cui si colpisce un po' alla cieca, tanto per farmi capire, sperando di non fare danni. Per scoprirlo sono necessari studi clinici su volontari, ma anche se tali farmaci saranno alla fine immessi in commercio nei prossimi anni perché si dimostreranno sicuri ed efficaci sui volontari, resta il fatto gli effetti sul lungo periodo potranno essere noti solo dopo aver osservato cosa succede, per esempio dopo 20 anni, a chi li ha presi. Per cui alla fine si tratterà, per chi deciderà di assumerli, di accettare il rischio di fare da cavie umane. Detto questo, il suo ipotiroidismo a quest'ora dovrebbe essere compensato dalla terapia sostitutiva: se il suo TSH è nella norma lei non deve considerarsi ipotiroidea, per cui può seguire tranquillamente una normale dieta ipocalorica, bilanciata, magari mediterranea, e dimagrire senz'altro senza l'uso di farmaci. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Colite in gravidanza

(03.05.2013 - 19:51)

Salve, sono Monica e sono in attesa e sono alla 10+6. Ho sempre sofferto di colite, ma negli ultimi anni sono stata decisamente meglio grazie a una cura che avevo fatto. Nelle 3/4 ultime settimane purtroppo sto di nuovo male, mangio e dopo circa mezz'ora devo correre in bagno a diarrea e con delle belle coliche. Mi può aiutare indicandomi una dieta da seguire? La ringrazio molto.

Monica

Gentile Monica, vorrei ma non posso: la diarrea può essere dovuta ad una discreta quantità di possibili cause, per ognuna delle quali (salvo rarissimi casi) vi è un rimedio specifico. È innanzitutto utile coinvolgere un medico, il suo di famiglia va benissimo in prima istanza, per comprendere se si tratta di un ritorno del suo antico disturbo, se invece ora c'è qualcosa di nuovo (un'intolleranza al lattosio, ad esempio) e poi prendere decisioni appropriate. Nel frattempo beva quanta più acqua riesce a mandar giù e, se le piace, consumi lo yogurt, anche due volte al giorno. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Ho messo solo 2 kg alla 30° settimana!

(03.05.2013 - 09:59)

Buongiorno, sono alla trentesima settimana e il mio aumento di peso dall'inizio della gravidanza è stato di soli 2 kg! Sono partita da 78 per 1.63 di altezza, quindi, sicuramente con delle "scorte", ma è normale? All'ultimo controllo di un mese fa il bimbo cresceva bene, era 1,015 kg... tra poco dovrò tornare dal medico, ma il mio peso è invariato rispetto a un mese fa! Devo preoccuparmi? Io mangio come ho sempre mangiato, senza fare dieta... ho solo un'alimentazione forse meno ricca di grassi e zuccheri, diciamo più sana, ma non mi privo di niente! Mai avrei pensato di dimagrire in gravidanza! Grazie per l'attenzione. Buona giornata

Silvia

Gentile Silvia, la sua è una richiesta d'aiuto inusuale! Se il bimbo cresce bene e lei mi dice che sta seguendo un'alimentazione più sana ora che è in gravidanza direi che siamo in una botte di ferro. Non tema, il peso è destinato ad aumentare: nelle ultime 10 settimane l'incremento ovviamente è più deciso, probabilmente finirà la gravidanza con 8 o 10 chili rispetto a come l'ha cominciata, non vi è nulla di cui preoccuparsi. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Dieta da 1500 calorie

(16.04.2013 - 17:05)

Salve, mi hanno diagnosticato il diabete gestazionale con valori al limite della norma. Da 3 settimane il dietista mi ha dato una dieta da 1500 calorie al giorno per farmi stare dentro i livelli glicemici di 80 a digiuno e 100 dopo 2 ore dai pasti. Con l’automisurazione noto che riesco a stare sotto questi livelli, a volte anche di molto. Leggendo altri pareri su internet ho visto però che la dieta non dovrebbe essere inferiore a 1800 calorie, così mi chiedo se il bimbo ed io stiamo in effetti ricevendo abbastanza nutrienti. Sono ormai alla 34, 35 settimana, secondo lei sono sufficienti le calorie prescrittemi e se no con cosa potrei integrarle senza sballare i valori glicemici? Specifico che sono alta 1,71 e peso ormai 74/75 kg. Grazie mille e cari saluti

Marta

Gentile Marta, naturalmente le calorie da assumere non sono "standard" ma dipendono da numerosi fattori personali, come il peso pregravidico, la composizione corporea, il dispendio energetico giornaliero sottoforma di attività fisica ecc. Pertanto non esistono diete precompilate che vanno bene per tutte le donne con diabete gestazionale. Oltre a questo, va anche detto che il controllo glicemico si ottiene non solo controllando le calorie, ma anche (e direi soprattutto) controllando la qualità e la tipologia di alimenti che si consumano. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Sport, dieta e gravidanza

(15.04.2013 - 23:09)

Salve dottore, ho appena scoperto di essere incinta. Sto seguendo una dieta da 1500 kcal ed ogni giorno pratico un’ora di camminata veloce in salita e in discesa. Volevo sapere se posso continuare sia con la dieta che con l'attività fisica, visto che ne ho davvero bisogno, poiché sono in forte sovrappeso. Distinti saluti

Lettera non firmata

Salve, senz'altro si, e può perdere anche qualche chilo in queste prime settimane di gravidanza; successivamente, nel secondo e terzo trimestre, il calo di peso è sconsigliato, dovrà tuttavia procedere ad un incremento controllato e confinato entro certi limiti che il suo ginecologo le suggerirà. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Troppi kg in gravidanza!

(12.04.2013 - 13:03)

Buongiorno, le volevo porre una domanda: sono al I trimestre e sono aumentata di 10 kg, ora posso dimagrire seguendo una dieta bilanciata e facendo un po' di moto??? Ho paura di continuare così e sto davvero male fisicamente e psicologicamente. Grazie mille. Saluti

Lettera non firmata

Gentile lettrice, non è una buona idea quella di fare una dieta proprio adesso. Sarebbe molto meglio controllare gli apporti alimentari in maniera tale da rallentare l'aumento di peso che comunque ci sarà. Forse sarebbe meglio farsi seguire da un professionista. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Dieta con analisi

(08.04.2013 - 19:13)

Buonasera, sono alla 34 esima settimana, +15 kg. Vorrei una volta partorito, mettermi a dieta facendo le analisi per intolleranze alimentari. Soffrendo molto di cellulite e stipsi una dietologa mi farebbe un test con un apparecchio elettronico (in internet ho letto… no in gravidanza). Forse è più valido il prelievo del sangue su 90 alimenti? Vorrei un consiglio!!! Grazie

Lettera non firmata

Buonasera, se i suoi problemi sono cellulite, stipsi ed eventuale sovrappeso, entrambi i test che ha citato sono perfettamente inutili. Mi spiego: tra i vari disturbi che possono essere causati dalle intolleranze alimentari non vi sono quelli elencati. Più in generale, non esiste alcuna evidenza scientifica documentata circa l'utilità del primo dei due test cui lei accenna (ritengo si tratti del test DRIA). Per quanto riguarda il test del sangue sui 90 alimenti c'è un'evidenza scientifica (relativa alla sua utilità) molto esigua, limitata a casi di pseudoallergie negative ai test allergici convenzionali; infine, in alcuni studi si conclude che questo esame possa essere utile per la sindrome dell'intestino irritabile, ma si tratta di studi scarsi in numero e con risultati da confermare su casistiche di soggetti più ampie. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Peso e progesterone

(01.04.2013 - 12:11)

Gentile Dottore, ho 36 anni, sono alla 11+4 settimane della seconda gravidanza dopo fivet (la prima è terminata al 2 mese con aborto ritenuto). Peso inizio prima gravidanza 5 e Kg per 1.50 cm altezza. Peso inizio seconda gravidanza 56 Kg. Attualmente peso 59 Kg. Soffro di stipsi ostinata e ho assunto progesterone (crinone 8%) fino a due settimane fa. È possibile che l'aumento di peso dipenda anche dalla stipsi e dagli ormoni assunti? Non voglio giustificazioni ma vorrei capire se la mia alimentazione va modificata perchè sto molto attenta alla qualità dei cibi. Sono consapevole di dover ridurre le quantità visto il sovrappeso iniziale, ma vorrei anche sapere se questi fattori possono influire. Grazie

Lettera non firmata

Buonasera, no, l'assunzione di progesterone non si associa a sovrappeso; per quanto riguarda la stipsi anche in quel caso, salvo modeste oscillazioni di peso nell'arco della settimana, sul lungo periodo non influenza l'incremento di peso. Le tocca fare un lavoro di forchetta... fortunatamente di lievissima entità, visti i numeri che riporta. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Curva glicemica da carico di glucosio (2)

(06.03.2013 - 16:14)

Salve, non sapendo come replicare al dottor Dott. Giovanni Buonsanti, che gentilmente ha risposto al mio quesito sulla Curva glicemica da carico di glucosio, scrivo un'altra richiesta: chi mi ha fatto il primo prelievo sapeva che io fossi incinta, ma mi ha detto cmq che il valore rilevato (99) come basale era buono, per cui ha proseguito dandomi il glucosio da bere. Mi sorge un dubbio: la sera prima del prelievo avevo cenato tardi, con una margherita e il dolce,può darsi che il valore iniziale fuori norma dipenda da quello? Grazie. Intanto sto seguendo la dieta, che non è molto diversa da quella che facevo prima. Cordiali saluti.

Daniela

Gentile lettrice, le hanno fatto proseguire la curva semplicemente perché il valore della glicemia basale era nei limiti per somministrarle i 75 grammi di glucosio: mi spiego, se una persona è diabetica e non lo sa o non lo comunica al laboratorio, chi fa il prelievo non può rischiare di somministrare una dose potenzialmente pericolosa di glucosio, sicché si accerta effettuando la glicemia basale PRIMA di somministrare il glucosio. Tale dosaggio nel suo caso ha consentito di proseguire nell'analisi, tutto qui. Certo, a stringente rigor di logica, essendo il primo valore comunque più alto di quello necessario per stabilire un diabete gestazionale secondo le nuove linee guida, il laboratorista avrebbe anche potuto sospendere l'esame, ma non essendoci precise indicazioni a riguardo ha preferito, giustamente, proseguire nell'indagine anche per offrire al clinico (il suo ginecologo) un quadro più dettagliato della situazione. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Aumento peso alla 18 esima settimana

(02.03.2013 - 19:09)

Salve, sono alla 19 settimana + 5 della mia prima gravidanza e fino ad ora procede tutto benissimo. La scorsa settimana sono stata dalla mia ginecologa (ero alla 18 esima settimana precisa) che ha rilevato un incremento di peso di 3 Kg. Sono alta 1,55 e prima di rimanere incinta pesavo 48. Lei mi ha detto che sono già fuori dai parametri e che devo stare molto attenta perché i chili che ho preso dovrei prenderli alla 20-21 esima settimana. Sono insegnante e ancora lavoro, non pratico sport quindi dalla scorsa settimana sto cercando di sopperire a questa mancanza facendo delle passeggiate. Io credo di mangiare in modo abbastanza corretto, mi dica lei cosa ne pensa. Ho notato che questa ginecologa è molto "fissata" con l'incremento di peso, ma vorrei comunque conoscere un altro parere, sapere se c'è qualcosa che posso migliorare... la ringrazio.

Lettera non firmata

Gentile lettrice, ovviamente è impossibile esprimere un parere senza conoscere il caso specifico nei dettagli; la "fissazione" della sua ginecologa nasce dal fatto che, essendo persona esperta del suo settore, conosce bene quali siano i rischi di complicanze gravidiche che si associano al sovrappeso ed all'obesità in gravidanza: gliela passiamo, quindi, questa "fissazione"... Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Curva glicemica da carico di glucosio

(27.02.2013 - 11:57)

Buongiorno, a 26+2 settimane di gravidanza ho eseguito la curva glicemica da carico di glucosio (75g). I risultati sono i seguenti: 99 mg/dL glucosio basale, 125 mg/dL dopo 60',107 mg/dL dopo 120'. Risulta fuori norma il glucosio basale, che mi è stato misurato prima della somministrazione del glucosio e mi era stato detto che era nella norma. Ora nel referto risulta essere l'unico valore fuori norma, non capisco come mai? Grazie

Lettera non firmata

Perché il glucosio a digiuno è normale fino a 100: chi le ha fatto la glicemia basale forse non sapeva che lei fosse in gravidanza e le ha detto che la basale era nella norma. Il referto, invece, tiene conto del fatto che i valori normali della glicemia a digiuno eseguita nel contesto di una curva da carico di glucosio in gravidanza sono diversi, più bassi: per l'esattezza il livello basale normale è ritenuto essere 92 (dopo numerosi studi che hanno dimostrato come questa soglia sia la più adatta in questi casi). Ecco spiegato, penso, l'arcano: in ogni caso le confermo che il valore basale è lievemente più elevato rispetto al valore soglia per cui dovrà seguire l'iter di verifica ed eventualmente di correzione alimentare che i suoi medici le illustreranno. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Curva glicemica a 24 settimane di gravidanza

(21.02.2013 - 15:42)

Buongiorno, a 24 settimane di gravidanza ho eseguito la curva glicemica da carico di glucosio (75g). I risultati sono i seguenti: 72 primo prelievo, 91 secondo prelievo (60 minuti), 94 terzo prelievo (120 minuti). Sono valori normali? O sono forse un po' troppo bassi? Il secondo e il terzo valore in particolare mi sembrano molto simili. Devo modificare la mia dieta?

Lettera non firmata

Gentile lettrice, i suoi valori glicemici sono ottimi e non richiedono alcuna modifica nell'alimentazione. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Herbalife in gravidanza

(21.02.2013 - 14:04)

Gentile Dottore, ho 24 anni e sono alla 4 settimana di gravidanza. Da un anno uso il frullato herbalife solamente per fare colazione. Il suo apporto di proteine è di 18 grammi a porzione e vorrei sapere se durante la gravidanza posso continuare ad usare il prodotto per la sola colazione oppure smettere di usarlo. Nell'attesa di una sua risposta, La ringrazio e le auguro una buona giornata.

Lettera non firmata

Gentile lettrice, il mio consiglio è senz'altro quello di evitare, durante la gravidanza, l'uso di integratori non necessari e/o pasti sostitutivi. Una corretta alimentazione, bilanciata e basata su 5 appuntamenti alimentari giornalieri, rappresenta il modo più naturale e sicuro di fornire energia e nutrienti a lei ed al bambino. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Intolleranza alimentare

(18.02.2013 - 23:03)

Gentili dottori, il mio problema di per sé non è grave, ma essendo molto giovane e anche molto ansiosa, ingigantisco sempre tutto: la mia bambina ha quasi 8 mesi e abbiamo dovuto iniziare lo svezzamento a 5 per uno stop di crescita; mangia tutti i giorni a pranzo e a cena la pappa fatta con brodo di patate, carote e zucchine (che poi frullo scartando però la patata), una crema di cereali e il liofilizzato di carne bianca (finora pollo e agnello). A colazione e a merenda prende il latte (artificiale). Da un mese soffre di dermatite atopica; il pediatra, sospettando un'intolleranza al latte, ci ha indirizzato a usare il latte di soia (ho scelto Aptamil Soya 2) ma non essendo sicuro al 100% mi ha consigliato di eliminare per qualche giorno anche il glutine. Giovedì ho ricominciato a darle la pastina; per 3 giorni tutto ok; oggi a pranzo ho voluto variare la carne, le ho fatto assaggiare il tacchino, e stasera aveva di nuovo l'addome pieno di bollicine! possibile che la causa sia il tacchino, oppure 3 giorni erano troppo pochi per valutare un'eventuale intolleranza al grano? Sinceramente parlando non so più cosa darle da mangiare! Ho paura che a non variare mai la sua dieta possa ottenere l'effetto contrario. Grazie.

Maddalena

Gentile lettrice, la dermatite atopica, molto frequente nei bambini, può essere in effetti la manifestazione di una allergia (non intolleranza) alle proteine del latte vaccino, che quindi andrebbe completamente rimosso dall'alimentazione della bimba. Anche l'introduzione dell'uovo deve essere ritardata il più possibile, sicuramente dopo l'anno, meglio dopo l'anno e mezzo. Per il glutine il discorso è un po' diverso: una eventuale dieta di eliminazione dovrebbe essere prolungata per un periodo maggiore, volendo verificarne l'efficacia. Io procederei per gradi, senza aggiungere troppe variabili tutte insieme: eliminando cioè dapprima le proteine del latte vaccino ed osservando i risultati, poi eventualmente si potrebbe pianificare come procedere. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Corretta alimentazione in gravidanza

(01.02.2013 - 16:28)

Salve dottore, ho 37 anni e sono finalmente incinta di 7 settimane (dopo 2 anni di tentativi e un aborto spontaneo) il mio cruccio è il peso, 81 kg al momento. Vorrei non aumentare troppo nè far mancare nutrimenti al bambino. Mi può dare delle piccole regole (certo no alcool, alimenti crudi, ecc.) e cosa non deve mai mancare... grazie mille

Emanuela

Non conoscendo nulla di lei (le sue abitudini, la sua composizione corporea e perfino la sua altezza) direi che... non deve mai mancare il riposo notturno, tanta acqua ed almeno 30 minuti di walking al dì. Cerchi di curare la quantità e soprattutto la qualità del cibo che assume. Stia pur tranquilla per il bambino: a lui non mancherà nulla, il vero problema è quello che potrebbe ricevere di troppo. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Posso mettermi a dieta in gravidanza?

(23.01.2013 - 17:46)

Carissimo dottore, sono una donna di 38 anni e sono alla mia seconda gravidanza! Premetto che sono sempre stata a dieta a causa della mia tendenza ad ingrassare ma ora mi sento veramente distrutta: sono alla http://www.gravidanzaonline.it/gravidanza/settimanapersettimana/settimana-23.htm, sono alta 1,63m e pesavo inizialmente 58kg e ora ne peso ben 68! Come mi devo comportare? Posso mettermi a dieta e perdere peso? La ringrazio

Lettera non firmata

Gentile lettrice, no, mettersi a dieta in gravidanza non è affatto una buona idea. Deve impegnarsi, con l'aiuto di un nutrizionista, a tenere sotto controllo l'incremento di peso, che comunque ci sarà, ma dovrà essere confinato in un intervallo ben definito. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Il gelato artigianale è sconsigliato in gravidanza?

(21.01.2013 - 21:31)

Buonasera Dottore, sono alla 18 settimana e un dubbio mi assilla. Sono venuta a conoscenza tramite siti, amici etc.. che il gelato artigianale in gravidanza è sconsigliato. Lei cosa ne pensa? Grazie. Cordiali saluti

Laura

Gentile lettrice, l'informazione è corretta: il gelato artigianale in gravidanza è sconsigliato per via dell'aumentato rischio di contrarre salmonellosi, che in gravidanza rappresenta una tossinfezione da evitare. Certo, in molte gelaterie il gelato artigianale si prepara comunque con uova in polvere, ed anzi, se la memoria non mi inganna l'uovo fresco penso sia addirittura vietato in pasticceria (ma non è il mio campo di lavoro per cui non ne sono certissimo). Comunque, visto che ci siamo, approfitto per segnalarle altre buone norme di comportamento per evitare la salmonellosi in gravidanza:
- lavare frutta e verdura prima della manipolazione e del consumo
– lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti
– refrigerare gli alimenti preparati in piccoli contenitori, per garantire un rapido abbattimento della temperatura
– cuocere tutti gli alimenti derivati da animali, soprattutto pollame, maiale e uova
– evitare (o perlomeno ridurre) il consumo di uova crude o poco cotte (per esempio, all’occhio di bue), o altri alimenti preparati con uova sporche o rotte
– consumare solo latte pastorizzato o UHT
– proteggere i cibi preparati dalla contaminazione di insetti e roditori
– evitare le contaminazioni tra cibi, avendo cura di tenere separati i prodotti crudi da quelli cotti
– evitare che persone con diarrea preparino gli alimenti.
Tanto per restare sul pratico, quando deve prepararsi una frittata deve, in sequenza:
1) lavare le uova sotto acqua corrente,
2) asciugarle con carta assorbente che poi getterà,
3) aprire le uova e lasciarle lì,
4) lavarsi bene le mani con il sapone e risciacquo sotto abbondante acqua corrente,
5) andare avanti con la preparazione. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Riso rosso integrale

(10.01.2013 - 15:45)

Gentile collega, sono una mamma medico in attesa, che, non conoscendone i rischi, proprio oggi ha consumato, per la prima volta, una zuppa biologica regolarmente confezionata, contenente un mix di cereali tra i quali del riso rosso integrale. Una collega mi ha poi riferito che può essere nocivo. Volevo solo essere rassicurata rispetto al fatto che un'unica assunzione non possa causare danni (spero!), abolendolo chiaramente dalla mia dieta: sono alla 15-16 settimana, mi può dare qualche delucidazione in merito? Sono preoccupata! Grazie.

Lettera non firmata

Salve, in tutta onestà ignoro del tutto i motivi per cui il riso rosso integrale possa essere nocivo; probabilmente ci si riferisce erroneamente al riso rosso fermentato, che è un ipocolesterolemizzante naturale che agisce sulla via biochimica di biosintesi del colesterolo (in modo del tutto analogo alle statine) e che, in effetti, va evitato in gravidanza. Approfitto per un approfondimento sull'integrale: la cuticola è la parte del chicco che viene a contatto con i pesticidi per cui, quando mangiamo integrale, ci esponiamo maggiormente al rischio di consumare tali sostanze, a meno che l'integrale non sia biologico, cosa quindi senz'altro consigliabile se si vuol godere dei benefici dell'integrale senza rischiare di consumare fitofarmaci. Ma questo vale per l'integrale in genere, non solo per il riso tai, che tra l'altro è consumato abitualmente da intere fasce di popolazioni senza che siano stati segnalati problemi particolari. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

È normale non ingrassare in gravidanza???

(30.12.2012 - 09:42)

Buongiorno Dottore, ho 39 anni e sono alla 15° settimana della mia 1° gravidanza. Ho una costituzione normale (cm 164 x kg 55 circa). Fino ad ora non sono cresciuta di peso, inoltre ho notato che la pancia si è sgonfiata rispetto ai primi mesi quando riscontravo problemi di aria intestinale e stitichezza senza mai accusare nausea o vomito. La mia alimentazione è regolare, ho aggiunto più verdura dove prima erano carenti e qualche tisana al finocchio. Leggo ovunque che il problema è l'aumento di peso, mentre il mio è il contrario! Grazie per la sua gentile risposta, cordiali saluti e Buon Anno

Laura

Gentile lettrice, considerando che è solo alla 15a settimana, il suo andamento va benissimo, non deve preoccuparsi; con il procedere della gravidanza noterà ovviamente l' incremento di peso: non faccia nulla per accelerarlo! Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Vino rosso in gravidanza: si può?

(26.11.2012 - 12:14)

Buongiorno gentili dottori, vi scrive una ragazza di 27 anni incinta di 25 settimane per un consulto forse banale. Prima di rimanere incinta ero abituata ad un consumo medio-elevato di alcool, sotto forma però solo di vino rosso, circa mezzo litro al giorno tra pranzo e cena. Non che fossi avvezza alle ubriacature ovviamente, ma a pasto ho sempre amato molto bere vino rosso, quasi mai superalcolici. Da quando ho scoperto di essere incinta (me ne sono accorta subito, dopo appena dieci giorni) ho completamente evitato l'alcool per le prime dieci settimane di gestazione, perché è il periodo più delicato e anche perché, essendo luglio e agosto, col caldo non ne avevo nemmeno voglia. Da agosto in poi ho ricominciato, ma ovviamente limitando di molto le dosi rispetto a prima: mai superalcolici e solo mezzo bicchiere di vino rosso a pasto, e nemmeno sempre. Addirittura mio papà che è medico me lo ha consigliato perchè afferma che il vino rosso migliora l'assorbimento del ferro (io sono tendenzialmente anemica) nonchè aumenta la pressione (soffro di pressione molto bassa, anche 80/50, massimo 90/60). Per il resto non fumo, mangio sano e bevo molta acqua, nonché assumo regolarmente integratori di vitamine e sali minerali per la gravidanza: quindi questo è il mio unico "vizio", però ultimamente mi è sorto un senso di colpa a posteriori per tutti questi mezzi bicchieri... ritenete che il feto possa aver corso dei rischi e che quindi sia opportuno che per l'ultimo trimestre di gravidanza che mi resta (quello in cui lo scambio mamma/bimbo si fa più immediato) dovrei astenermi completamente? Vi ringrazio tanto se vorrete delucidarmi

Lettera non firmata

Gentile lettrice, la sua domanda non è affatto banale. Dunque, innanzitutto mi sento di tranquillizzarla sul moderato consumo di alcol che ha avuto in questi mesi passati: da quello che mi dice sembra limitato in quantità e senz'altro i controlli anche ecografici ai quali si sottopone avranno verificato la buona salute del feto. Detto questo, e fugati i sensi di colpa, la sua idea di astenersi del tutto nell'ultimo trimestre è decisamente una buona idea. Ci sono numerosi studi clinici, su casistiche molto ampie di donne gravide, che hanno dimostrato, nel corso degli anni, che il consumo anche moderato di alcol in gravidanza può arrecare danni al feto e/o tradursi in complicanze della gravidanza. Faccio notare che ho usato il "può", il che vuol dire che questi effetti non si verificano automaticamente in tutte le donne consumatrici di moderate quantità di alcol ("esposte"), ma si verificano "più frequentemente" nel gruppo delle esposte rispetto al gruppo delle non esposte. In definitiva una revisione della letteratura medica sull'argomento consente da un lato di stabilire in maniera chiara che l'alcol arreca danni al feto, dall'altro non consente di trarre conclusioni certe su quale sia il valore soglia di consumo; e deve essercene per forza uno, di valore soglia, visto che gli studi stessi dimostrano che all'aumentare del consumo aumentano anche gli effetti tossici. Nel frattempo che gli studi avranno indagato ed individuato il valore soglia, l'orientamento generale è quello di consigliare l'astensione totale dal consumo di alcol durante la gravidanza. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera